Valdinievole OGGI La Voce di Pistoia
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BILANCIO DI PREVISIONE 2016.
AUTORE: REMO BENEDETTI.
email: [protetta]

9/6/2016 - 16:06

Valutando in sintesi il Bilancio di Previsione dell' anno 2016 varato dal Consiglio Comunale di Ponte Buggianese nella seduta del 12 Maggio u.s. e considerate attentamente le voci di Entrata e Uscita, posso esprimere un giudizio piuttosto positivo soprattutto nell' ambito del sociale.
Quello, però , che intendo valutare è il sistema, non troppo democratico, nel sottovalutare la presenza di partecipazione dei Sindacati, se non altro, nella valutazione dello stesso.
E' divenuta una prassi la mancata convocazione dei Sindacati quasi a livello provinciale, come se gli stessi fossero di disturbo.
Se è vero che i Sindacati nelle contrattazioni a tutti i livelli sono di disturbo alla controparte, è altrettanto vero che sono i rappresentanti dei lavoratori e nelle pubbliche istituzioni i rappresentanti delle classi più disagiate.
Si tende a svalorizzarli anche negli Enti Pubblici e questo è un male, anche se più di tanto i Comuni non possono offrire con la concertazione.
IL DELEGATO COMUNALE DELLA FNP/CISL di Ponte Buggianese REMO BENEDETTI.
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Tormentone Bocciodromo Comunale
AUTORE: Contribuente montecatinese
email: -

2/6/2016 - 10:50

Come contribuente termale, con tanto di ritenute a favore del comune sulla pensione,esprimo il mio rammarico per il rinvio ,ancora di 1 anno,del tormentone sulla gestione del bocciodromo,non utile alle casse comunali per una situazione ereditata da altri.
L'amministrazione ha tollerato per anni questa storia,carte da bollo ,ripicche sui lavori da fare e mille altre diavolerie per decidere di non decidere un bel niente,poi il Tar regionale ha chiuso l'argomento.
Quindi è bene che l'opinione pubblica sappia che ci stanno trattando da becchi e bastonati ,l'amministrazione continua a latitare rimandando decisioni indispensabili con ipotesi
di ipotetici rimpasti con gli attuali addetti ai lavori.
Insensibile a quello che avrebbe dovuto e potuto fare da tempo,i lavori alla struttura dovevano essere fatti indipendentemente dal canone di affitto non onorato consegnando ,al credibile nuovo gestore,un locale a norma di legge,operazione che costerà di più ma tanto,poco importa,pagherà il pantalone termale.
Vedete lo sport è una cosa,il sociale è un'altra ma ,in queste situazioni dovrebbero,entrambe, accodarsi al fatto che l'attuale gestione non può restare impunita ed anzi la si debba trattenere premiandola oltre i meriti,o meglio demeriti.
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Teatro Pacini
AUTORE: Nicola Cecchi
email: -

30/5/2016 - 15:16

Finalmente a Pescia esiste la possibiltà di dare la parola anche ai cittadini per mezzo di un consiglio aperto che la Consigliera Lucia Guidi ha indicato via Facebook come prossima richiesta al Sindaco Giurlani per la questione inerente la gestione " disordinata " dei lavori da effetturae presso il Teatro Pacini, ormai chiuso da tempo in attesa dell' inizio di quest' ultimi. Come cittadino di Pescia ringrazio in anticipo la Consigliera Guidi che ci ridà così la speranza in un coinvolgimento diretto ed in tempo reale di tutti noi e a chiarimento sulle circostanze, al quanto disorientanti, inerenti il nostro Teatro! L' aspucio è che questa volta sia una promessa portata fino in fondo al fine di poter ricredere nella Politica come Polis, che deve andare aldilà della scuderia ed dell' interessi personali, per ricondurli esclusivamente a quelli della comunità.
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In risposta a: DA PRESTARE ATTENZIONE del 25/5/2016 - 23:50
Errore t9..sorry
AUTORE: Stefano
email: -

27/5/2016 - 10:05

Scusate scritto con il cellulare..no costruite...ma costudite..al di la dell'errore e un avvertimento che con l estate si sono svegliati i professionisti del furto...sperando che non facciano del male a persone.
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In risposta a: del
DA PRESTARE ATTENZIONE
AUTORE: Stefano
email: -

25/5/2016 - 23:50

Salve a tutti, volevo avvertire che nell ultima settimana sono stati fatti 3 furti in abitazioni in zona liceo, fatti con destrezza e mirati!
Quindicon l'arrivo dell'estate,occhio a finestre semi aperte, a 2 appartamenti sono entrati con gente dentro, e in una villetta sono entrati in prima serata quando i proprietari erano usciti.
Penso che con l'arrivo del bel tempo, sarà presa di mira la Valdinievole da questi personaggi, dato che le case sono meno costruite e sicure.
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Grazie lo stesso Monte
AUTORE: Sportivo
email: -

23/5/2016 - 8:57

Ieri pomeriggio è finita la storia dei play-of da parte termale,il Gavorrano ha vinto e rimane in corsa in questa "lotteria"dei contentini.
Il Monte ,in teoria sarebbe arrivato al 3°posto,campione d'inverno e matricola della serie D,squadra autorevole e stimata da tutti che ha disputato un campionato insperato all'inizio.
Montecatini ha tante tradizioni calcistiche,è stata in C2 in anni dove mantenere la categoria era anche possibile,ora non più ci sono fideussioni per disputare la cat.C da capogiro non certo alla portata di tutti i portafogli,gli spettatori sono pochi e gli sponsor sempre meno.
Scritto questo,ringrazio questa squadra per quello che ci ha regalato in un contesto evanescente dello sport termale,non tutto è perduto siamo sempre in Serie D,in altre prole,la seconda "potenza" nella provincia di Pistoia e,per Montecatini,non è poco!
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Gazebo
AUTORE: Albino Roselli
email: -

19/5/2016 - 15:52

mi sembra che il comune di montecatini stia esagerando nel concedere permessi a pagamento ai locali di ristoro di installare gazebi nei marciapiedi. tre in corso roma e uno in corso matteotti in poco tempo. dove non vengono rispettati il 1.2 metri di spazio per transitare. controllare quando i locali hanno i clienti.ricordo che nel primo mandato del sindaco , nel suo programma c'era l'ampliamento dei marciapiedi in corso matteotti. i permessi potevano concederli nei posti auto.
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In risposta a: del
LA CRISI CHE DIVIDE.
AUTORE: REMO BENEDETTI
email: [protetta]

12/5/2016 - 23:30

La stranezza che si verifica in Italia a livello nazionale e negli Enti Pubblici é la divisione ed il contrasto politico in una situazione di crisi economico-finanaziaria.
In una famiglia comune, quando la situazione economica si presenta critica o molto critica, si cerca tra i suoi componenti di trovare una soluzione da poter superare quel momento.
Invece nella nostra politica sia a livello nazionale, regionale o comunale, qualunque sia la COMPOSIZIONE DI GOVERNO, si contrastano volutamente le soluzioni tanto da non operare minimamente nell' interesse dei cittadini.
Occorre, a parere mio, nelle diverse opinioni, CONCERTARE le diverse idee per il miglior risultato politico o amministrativo; ciò per il bene della società e dei cittadini.
I nostri partiti e quindi i nostri politici dovrebbero orientarsi in tal senso perchè le soluzioni possano essere condivise a stragrande maggioranza con il coinvolgimento di tutte le forze in campo. Ed a livello nazionale occorreva ed occorre un GOVERNO DI UNITA' NAZIONALE già SPERIMENTATO, IN QUESTA CRISI OCCIDENTALE E MONDIALE, DA ALTRI PAESI EUROPEI con esiti positivi.
Le posizioni dei singoli Partiti si dovrebbero rimandare a momenti più floridi e tranquilli.
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In risposta a: APATIA AL CAMBIAMENTO DELLA COSTITUZIONE. del 5/5/2016 - 16:28
Caro signor Benedetti
AUTORE: roberto ferroni
email: -

5/5/2016 - 19:51

Evidentemente non sono riuscito a comunicare appieno la mia posizione. Il NON VOTARE in questi frangenti non significa astensione, menefreghismo, apatia. Significa invece vibrata protesta contro l'uso che è stato fatto, e presumibilmente potrebbe essere ancora fatto, dell'istituto referendario. Quando il responso popolare - che altro è ed a cosa serve se no un referendum - é chiaro, inoppugnabile ed i politici, alla Tommasi di Lampedusa, cambiano tutto per non cambiare nulla, ripeto alcuni casi finanziamento partiti, acque pubbliche, Rai, ministero agricoltura e mi scuso se non ricordo qualche altro caso, la mia modesta intelligenza si sente offesa, presa in giro, negletta come se non esistesse. Ed io, da Cittadino, non posso permetterlo, ne al singolo ne all'Istituzione. La mia personale dignità non lo consente. Se e quando le forze politiche s'impegneranno a rispettare un risultato, allora sarò lieto di dare il mio contributo.
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In risposta a: Costituzione italiana del 4/5/2016 - 14:53
APATIA AL CAMBIAMENTO DELLA COSTITUZIONE.
AUTORE: REMO BENEDETTI
email: [protetta]

5/5/2016 - 16:28

Caro Signor ROBERTO FERRONI, apprezzo il suo intervento sulla modifica della nostra costituzione e per questo motivo le vorrei esprimere il mio giudizio.
A modificarla già da ben venti anni più di un governo ha tentato di farlo ma senza alcun risultato, dovuto o per ragioni politiche o per dissenzi all' interno di quelle maggioranze di governo. Sono d' accordo che tali modifiche dovevano essere condivise da tutti gli schieramenti politici, perchè la COSTITUZIONE ITALIANA è e deve essere di tutti. Ma nell' impossibilità, ben ha fatto questo governo a proporla e portarla avanti anche se , purtroppo, non ha avuto il consenso del due terzi del parlamento, ragione per cui saranno i cittadini italiani, in assoluto, a ratificarla o meno, per come è stata modificata. Poteva essere molto meglio ma le "forze lavoro" di questa legislatura non di più potevano offrire.In parlamento vi sono forze contrastanti che giocano " al tiro al piccione" e non altro, praticando " il tanto peggio tanto meglio".
Riguardo alla sua astensione, ognuno è libero di sè stesso, ma chi non vota ha sempre torto.
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In risposta a: del
Costituzione italiana
AUTORE: roberto ferroni
email: -

4/5/2016 - 14:53

L'argomento del giorno è la modifica di alcuni articoli della Costituzione Italiana. In passato ci hanno messo mano forze eterogenee, ora altre forze vogliono fare ulteriori cambiamenti. Ma perché questo ?
Una Costituzione dovrebbe rispecchiarfe alcuni principi fondamentali, equità, giustizia, libertà. Che non sono ne di destra, centro o sinistra. La nostra Costituzione invece entra nei dettagli, va ad
invadere il campo delle leggi, sulle quali dovrebbe essere sovrana e distaccata. Per dirla alla Saddam Hussein dovrebbe essere ""La Madre di Tutte le Leggi"" ma non farne parte.

La Costituzione italiana discende da un periodo tragico della storia italiana, una dittatura che ci portò ad una guerra, poi persa. Ovvio che chi scrisse questa Costituzione non poté esimarsi da ricevere influssi dal periodo in cui la persona si era acculturata, civilmente e politicamente.

Spero mi sarà concesso che oggi viviamo in tempi che non saprei se migliori o peggiori ma certo differenti. Certe impostazioni della Costituzione sono a volte obsolete a volte anacronistiche e lo dicono sia da destra che da sinistra. Perché allora andare a cambiare quello che può sembrare un cambiamento di parte ? Perché non sedersi attorno ad un tavolo e, celermente, cercare di riscrivere una Costituzione che rispecchi il vivere civile e democratico ma che non invada con dettagli
il campo destinato al Parlamento ed alle leggi che esso promulga.

Su tutto questo grava la nube di un prossimo referendum, atipico essendo
stato proposto dagli stessi che vogliono il cambiamento. Non ne discuto
il valore o l'accettabilità ma mi rimane lo scettitismo di fondo sul
valore del responso. Ormai abbiamo numerose prove, finanziamento ai
partiti, ministeri, Rai, acque, dove il risultato referendario é stato
reso inutile. La mia personale posizione non è per il SI ne per il NO.
Semplicemente non vado a votare perché vorrei fosse scritta una nuova
Costituzione, generalmente concepita ed accettata, piuttosto che vedere
spezzoni qua e la modificati, sempre che le risultanze referendarie
vengano accettate ed implementate.
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In risposta a: del
Inviolabilità del domicilio
AUTORE: Tony Alfano
email: -

22/4/2016 - 19:54

I fatti di cronaca degli ultimi anni hanno evidenziato il proliferare della criminalità, italiana e straniera, sempre più sfrontata e violenta, che confida sugli ampi margini di ridotta punibilità. Individui che si introducono nelle altrui abitazioni ed esercizi commerciali, uffici, banche, distributori, per compiere furti e rapine, spesso attentando anche all’incolumità delle persone che si trovano coinvolte (che se in qualche modo si difendono, rischiano pene a volte più severe di quelle degli stessi delinquenti).
Tale situazione sempre più pericolosa ha generato un fortissimo allarme sociale ed ha spinto la comunità a richiedere il rafforzamento delle misure di protezione, attraverso il potenziamento delle Forze dell'Ordine, ma anche con l’urgente intervento legislativo per punire più severamente la violazione del domicilio a scopo di furto e rapina, escludendo la responsabilità delle vittime di tali eventi per i danni subiti dai delinquenti ed accrescendo così i margini di difesa legittima senza incorrere nell’eccesso colposo.
Quindi un ampliamento legislativo dell'autotutela volto a costituire soprattutto un più forte deterrente verso i criminali, i quali così sapranno di non poter più beneficiare di sconti e scappatoie giuridiche e di non poter più volgere a proprio profitto addirittura la risarcibilità, che spesso tutela loro anziché le persone danneggiate.
Con tale legge chi si introdurrà illegalmente nelle proprietà private per delinquere saprà di dover pagare più severamente e di non potersi addirittura trasformare da aggressore in vittima chiedendo il risarcimento di danni conseguenti al proprio agire criminale. Per le stesse ragioni chi difende l’incolumità o i beni all’interno della sua proprietà non dovrà più rispondere della propria condotta a titolo di eccesso colposo in legittima difesa.
La casta politica di vario colore, così come la stampa più o meno di regime, tende a tacere su questa sacrosanta iniziativa con la quale i cittadini pretendono di essere meglio tutelati.
L’OCCASIONE NON VA QUINDI PERSA PER DEPOSITARE LA PROPRIA FIRMA IN COMUNE,
NELL'INTERESSE DI CIASCUNO E DELLA COMUNITÀ DELLE PERSONE ONESTE.
Se poi ad affossare il tutto ci penseranno i partiti e i parlamentari sciocchi fautori del permissivismo ad oltranza verso i criminali (ed i Comuni che fanno ostruzionismo alla raccolta di firme), i cittadini sapranno con chi prendersela. Le avvisaglie ci sono già perché, essendo stata la raccolta di firme promossa da un partito minore, i partiti maggiori e il parlamento sono già all'opera per tentare di appropriarsi della questione, ciascuno con i propri cavilli, distinguo ed i consueti rinvii, magari per non farne poi nulla. (Legittima difesa, scontro nella maggioranza. Camera rinvia provvedimento in Commissione - 21/04/2016).
Come al solito è enorme la scollatura tra politica/parlamento e la società civile, come è dimostrata dal fatto che le proposte di legge d'iniziativa popolare - esplicitamente previste dalla Costituzione - vengono sistematicamente ignorate da Camera e Senato.
Dal 1979 ad oggi, soltanto 3 delle 260 presentate sono diventate legge. "È una cosa gravissima", dice l'esperta costituzionalista Lorenza Carlassare.
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In risposta a: del
Binario a raso
AUTORE: Giovanni Torre
email: -

15/4/2016 - 10:27

Leggo con interesse delle correzioni da fare sull'attraversamento della linea ferroviaria sia a Pieve che a Montecatini,località olocausto da 150 anni.

Parto da ultimo nella speranza di sbagliare ma,credo proprio che cambi poco o niente con queste Ferrovie e con questa regione,dove i soldi dei toscani ce ne sono sempre meno perchè dirottati verso la capitale che ne farà il solito uso oramai consolidato.

Dato che la costruzione di questo tratto PT-LU non è mai stato finanziato dal contribuente italiano,Garibaldi non era entrato ancora in azione,Viva Dio si dovrebbero rispettare le aspettative sacrosante dei residenti e non viceversa perchè i soldi sono quelli che sono.

Il Gino nazionale avrebbe detto "gli è tutto sbagliato e gli è tutto da rifare!"Montecatini e Pieve non devono essere attraversate dalla ferrovia,cancro irreversibile nella vita cittadina,rimedio,dall'uscita della galleria del Serravalle,fino al possibile,si dovrebbe sfruttare il tracciato attuale a raso per il doppio binario,poi in prossimità di Pieve e Montecatini,girare alla larga in campagna adeguandosi al tracciato della Firenze-Mare(Pieve-Montecatini-Chiesina-Altopascio-Lucca)questo sarebbe l'ideale per togliersi di torno un percorso ideato al tempo dove Pieve e Montecatini facevano insieme 5000 abitanti o giù di lì,contro i 30.000 attuali,cifra per difetto in quanto non si è mai saputo quanti abitanti vanno e vengono nella città termale.
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In risposta a: Tempi e modi del 2/4/2016 - 8:46
CHE BARBA QUANDO NON SI VUOLE CAPIRE.
AUTORE: REMO BENEDETTI
email: [protetta]

3/4/2016 - 23:07

EGR.SIGNOR ROBERTO FERRONI,ho molta stima di Lei, ma vorrei puntualizzare quanto segue:
sono ancora un anziano molto attivo e non mi manca il daffare; il mio cervello è più attivo del mio fisico.
Non è mia intenzione affatto rivangare il mio lungo passato ma ancora una volta affermo, perchè tuttora non si è capito il significato della mia storia, che queste sono soltanto testimonianze storiche di quel triste passato che ho vissuto.
Quindi non sono affatto un "NARCISO" nè tantomeno intendo rinfocolare divisioni e antagonismi e perciò non mi considero un " guerra fondaio", nè tanto meno intendo fare propaganda; e quale propaganda?
Non coltivo l' odio ma condanno l'ideologia.
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In risposta a: PERCHE'? del 1/4/2016 - 20:11
Tempi e modi
AUTORE: roberto ferroni
email: -

2/4/2016 - 8:46

Credo di capire il signor Benedetti. Quando si arriva ad una certa età, io ho quasi i suoi anni, non avendo molto altro da fare ci troviamo a ricordare fatti più o meno significativi della nostra, fino ad ora, lunga vita. Quello che non apprezzo, e non solo da parte del Benedetti, é il continuo rivangare di un passato politico che serve solo a rinfocolare divisioni e antagonismi. Già nel 1946 il governo promulgò leggi che mettevano una pezza sul passato Evidentemente qualcuno deve dimenticarsi di quello che fu, altri invece ne fanno aperta memoria ... e propaganda.
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In risposta a: mitologia del 1/4/2016 - 17:58
EVASIONE TOTALE.
AUTORE: REMO BENEDETTI
email: [protetta]

2/4/2016 - 0:39

Invece di guardare il passato ed esprimere la sua opinione si rifugia nella MITOLOGIA.
Dal passato si costruisce il futuro; ma quale futuro per questo signore?
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In risposta a: mitologia del 1/4/2016 - 17:58
PERCHE'?
AUTORE: M.T.D.
email: -

1/4/2016 - 20:11

Non capisco il perché di tanta acredine verso un signore che dà testimonianza preziosa di un periodo tragico da lui vissuto e che , fortunatamente, può raccontare anche a coloro che ne hanno soltanto sentito parlare.
Ringrazio il signor Benedetti, perché coltiva la "memoria storica" di una guerra che ha provocato distruzione, morte, miseria, smembramento di affetti e di nuclei familiari. Ma quale Narciso!!!!
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In risposta a: NON C'E' SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE. del 1/4/2016 - 15:53
mitologia
AUTORE: cittadino contribuente
email: -

1/4/2016 - 17:58

Narra la mitologia di un giovane bellissimo di nome Narciso , bello ma talmente bello , che tutti si innamorano di lui e financo lui , vedendo la sua immagine riflessa in uno specchio d'acqua , si innamorò perdutamente di se stesso. La storia si ripete ,nel tempo , ogni giorno.
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In risposta a: Ma che dice? del 31/3/2016 - 22:14
NON C'E' SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE.
AUTORE: REMO BENEDETTI
email: [protetta]

1/4/2016 - 15:53

Egregio Signor Gino, anzitutto la mia ultima risposta al Signor " Cittadino Contribuente"non vuol essere una auto lode e quindi non vale per me il proverbio "chi si loda si imbroda",ma bensì modeste considerazioni sulla mia persona da semplice cittadino che mette in risalto la propria ONESTA', LA PROPRIA LABORIOSITA' e, da persona umile, il BENE VERSO IL PROSSIMO; quindi non è il caso di spalancare la bocca.
Puntualizzato che la mia non è un'auto celebrazione ma solo la cronistoria di quei tempi tristi di guerra e di quei misfatti nazi-fascisti avvenuti.
Quindi le mie non sono " chiacchiere" e per di più" noiose", ma piuttosto Lei non vuol guardare indietro o fa come gli struzzi o si è bendati gli occhi con una pezzola nera.Potrebbe anche non essere capace di guardare indietro perchè ciò fa male alla propria idea politica.
I fatti che ho raccontato sono storia, sono documentati e nulla più.
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In risposta a: FATTI E MISFATTI. del 26/3/2016 - 11:17
Ma che dice?
AUTORE: Gino
email: -

31/3/2016 - 22:14

Chi si loda si imbroda. Un po'patetica la sua autocelebrazione. Parecchie chiacchiere e noiose, anche.
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In risposta a: FATTI E MISFATTI. del 26/3/2016 - 11:17
modestia
AUTORE: cittadino contribuente
email: -

28/3/2016 - 7:17

" ..... Non ho bisogno di auto celebrarmi in quanto alla mia età sono già celebre per la mia onestà , la mia laboriosità e utilità sociale sia nel passato che nel presente ..." aggiungere altro è superfluo , buona Pasquetta.
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In risposta a: confusione del 23/3/2016 - 19:13
FATTI E MISFATTI.
AUTORE: REMO BENEDETTI
email: [protetta]

26/3/2016 - 11:17

Egr. Signor CITTTADINO CONTRIBUENTE, Le
faccio osservare prima di tutto che pure io sono un " cittadino pontigiano contribuente". Inoltre non ho bisogno di auto celebrarmi in quanto alla mia età sono già celebre per la mia onestà, la mia laboriosità e utilità sociale sia nel passato che nel presente.
Quelli che stò raccontando sono fatti di cronaca e cioè fatti e misfatti dell'ul- tima guerra mondiale. Soprattutto li raccondo per quelli che non l' hanno vissuta o perchè nati dopo. Se a Lei non piacciono non è obbligato a leggerli e nel compempo la dispenso di fare lo spiritoso: è fuori luogo proprio per quei fatti descritti in questa mia confessione.
Comunque siamo bravi e meno critici.
Le auguro di cuore una FELICE E BUONA SANTA PASQUA.
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In risposta a: La Seconda Guerra Mondiale del 22/3/2016 - 15:09
Tre generazioni
AUTORE: Valdinievolino
email: -

24/3/2016 - 0:59

Il suo commento è uno racconto di vita reale dell'epoca,chi ci vede per forza la politica confonde la realtà dalla fantasia,se ci troviamo a questo punto lo si deve al periodo in oggetto e ce lo porteremo dietro almeno per tre generazioni.
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In risposta a: La Seconda Guerra Mondiale del 22/3/2016 - 15:09
confusione
AUTORE: cittadino contribuente
email: -

23/3/2016 - 19:13

Mi pare che si stia creando un poco di confusione sul significato della parola opinione. Si vuol contrabbandare per opinione una auto celebrazione . Capisco tutto ma fra un po scriverà anche un certo signor Tolstoj per sottoporsi come opinione un suo scritto dal titolo " guerra e pace " .
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In risposta a: del
La Seconda Guerra Mondiale
AUTORE: Remo Benedetti
email: -

22/3/2016 - 15:09

L' Italia entrò ufficialmente in guerra il 10 giugno 1940 e la stessa si concluse il 25 aprile 1945 durando quasi cinque anni.
I primi anni di guerra non mi turbarono l' esistenza perché ancora piccolo per capirne il significato e poi era lontana dall' Italia, mentre invece all' età di otto anni, con la propaganda fascista e l'obbligo di stringenti razionamenti alimentari, l' obbligo di dover donare le fedi d' oro alla Patria, il recupero del materiale ferroso ( anche le ringhiere di recinzioni ) per l' industria di guerra, le adunate faziose dei camerati e poi dei figli della lupa mi fecero intuire, senza che i nostri genitori ce lo spiegassero, che l' Italia era in guerra, anche e soprattutto per il richiamo alle armi delle leve di giovani diciottenni. Mio padre, già anziano, che aveva fatta la prima guerra mondiale, non venne richiamato ma i miei fratelli dovettero ubbidire allo stato anche controvoglia.
Mio fratello maggiore Attilio che si era sposato con una giovane e bella ragazza di Albinatico ( Nannini Lora ) nel 1940 andò a risiedere a Novara in Via 23 marzo ove gestiva un forno di castagnaccio con annessa gelateria ebbe la meglio e non so e non mi ricordo quanto militare fece e dove. Invece il secondo fratello Dino, partito nel 1942 fù “ spedito” in Africa che poi preso dagli Inglesi fù fatto prigioniero ed internato in Marocco a Casablanca ove rimase fino al 1944 se ricordo bene.
Zio Piacentino era fuori età e venne soltanto perseguitato dai tedeschi nel 1944 quando, invasa
l' Italia, avevano bisogno di uomini per farli lavorare sulla linea Gotica ed altrove.
Durante l' occupazione tedesca il problema principale per quelli fuori età, come sopra detto, era quello di non farsi prendere e di nascondere il bestiame ( il maiale, le mucche, i vitelli ) ed altri beni materiali come biancheria, ori, gioielli, motociclette, automobili ( per chi le aveva ):
Lo zio Piacentino, che aveva comprata una moto Guzzi 500 nell' anno 1940-41 temeva molto che la stessa venisse dagli stessi confiscata. Allora cosa fare? Prima di tutto smontò la testata al motore e poi, come se non bastasse, pensò di nasconderla in una cameretta adiacente ad una camera piuttosto ampia dalla quale si accedeva tramite una porta. Come si poteva fare. Bisognava chiamare un muratore , dargli il dovuto ed acqua in bocca, perché tolta la porta occorreva , una volta portata lì la moto, rimurare lo sfondo. Nella sua mente si accese un lume. Conosceva bene un muratore ( una mezza mestola ) un certo fascista di nome Grazzini, soprannominato “ il Lillino “ che diversamente poteva essere stata una spia tedesca. Così , pensava, se la cosa doveva successivamente accadere lo zio sapera chi cercare e a chi attribuire la spiata. Mi ricordo benissimo, anche piccolo, l' operazione fù compiuta sotto gli occhi del fascista e quando era per congedarsi mio zio tirò fuori di tasca il portafoglio e gli disse: quanto ti devo? Non mi ricordo il costo del lavoro, ma quello che ricordo furono queste le parole dello zio appena pagato il conto: Ricordati Lillino che se i tedeschi dovessere venire a prendermi la moto e scoprire il nascondiglio te sei il responsabile perché solo tu ne sei venuto a conoscenza allora, poi, preparati la buca. Io impietrito del colloquio e della minaccia rimasi per giorni senza una risposta, ma pensai che lo zio appositamente chiamò quell' individuo. Dietro poi a quella enorme toppa, perché non si osservasse anche se i tedeschi avessero perlustrate le camere al primo piano, vi fù messo un letto.
Con l' avvicinarsi dei tedeschi, spinti dagli alleati dal Sud Italia, in vicinanza della Toscana un altro fatto, piuttosto eroico, successe in famiglia.
Un militare Inglese allo sbando si avvicinò alla porta richiedendo provvisoria ospitalità per alcuni giorni e poi si sarebbe allontanato in sicurezza verso il nord per raggiungere i suoi commilitoni. Con la massima discrezione, perché non c' era da fidarsi di nessuno, fù sistemato in fienile e mia zia al momento del pranzo e della cena, fingendo di andare a governare i conigli, portava qualcosa al fuggiasco. In seguito, a guerra finita a zio Piacentino fù dato un certificato di riconoscimento dal Maresciallo Britannico Comandate Supremo delle Forze Alleate del Mediterraneo H.R. Alexander, quale” attestato di gratitudine e riconoscimento per l' aiuto dato ai membri delle Forze Armate degli Alleati che li ha messi in grado di evadere od evitare di essere catturati dal nemico.”
I bombardamenti degli Alleati si susseguivano incessantemente sulle città e sui paesi anche della Valdinievole soprattutto sui punti di interesse nevralgico e strategico quali stazioni ferroviarie, postazioni sospette, avanposti tedeschi mentre gli invasori indietreggiavano in ritirata. Avvenne che anche la stazione ferroviaria di Altopascio, paese dove viveva la famiglia di mia moglie e dove risiedeva da sposata mia zia Armida, abitazione poco distante dai bombardamenti, venne bombardata ed alcune schegge arrivarono fino a Bartolini ed una colpì al collo mia zia.
L' ambiente divenne pericoloso e così la famiglia Di Bene Basilio , marito di zia Armida, si trasferì come sfollato a Ponte Buggianese presso la mia famiglia e cioè presso il fratello Piacentino. Portarono con un barroccino a mano, a piedi,con le cose più strettamente necessarie per rimanere con noi alcuni mesi fino alla fine del conflitto bellico. Quella famiglia era formata da quattro persone perché mia zia Armida aveva due figlie: la maggiore Dilia di 22 anni e la seconda Lina di 18, se ben ricordo. Ci sistemammo alla meglio e ci facemmo compagnia durante il periodo più terribile per Ponte Buggianese che il 23 agosto 1944, in completa ritirata, i tedeschi ebbero l' ordine di fare piazza pulita e commisero il più grande eccidio nel Padule di Fucecchio anche nel nostro Comune.
Due persone, vicine a casa mia, quel giorno di trovarono nei loro campi, attigui al Padule , a seminare le rape, incuranti di quello che poteva accadere in zona, furono considerati collaborazionisti dei partigiani rifugiati in quell'area e sequestrati. La Maria Federighi accompagnata in fondo al campo fù trucidata all' istante mentre suo suocero Moschini Antonio lo condussero duecento metri oltre su questo arginello e poi lo mitragliarono e a quanto si diceva non morì nemmeno all' istante. Queste due persone, mi ricordo, misero in agitazione le loro famiglie perché fino a sera non avevano fatto ritorno; tutti si pensò al peggio e nessuno si azzardò a rintracciarli per il pericolo che incombeva.
Il giorno dopo, finita la burrasca, furono entrambi trovati morti e vennero riportati a casa con un barroccio: la giovane Maria a casa paterna ed Antonio alla sua abitazione.
La giovane Maria di ventotto anni lasciò un bimbo di due anni ed il marito che , se ricordo bene, era militare.
L' eccidio avvenne al Pratogrande, al Capannone, in Fattoria ed Albinatico.
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