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Valdinievole OGGI
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Passo spesso dalla località Molinaccio ed ammiro, preoccupato, la splendida torre detta del Molinaccio che si ritiene di epoca medievale.

Non sarà certo la migliore espressione di architettura .....
CICLISMO

Il Gp Industria & Artigianato, classica da quest’anno promossa a categoria 1.HC, potrà godere di un’ampia diffusione mediatica, grazie soprattutto alla Rai che proporrà circa un’ora e mezzo di diretta Tv.

VOLLEY

La formazione Under 16 Celeste sbatte contro il muro della quotata Nottolini Capannori ed esce dagli ottavi di finale di categoria con l'amaro in bocca.

CICLISMO

Ospiti illustri onoreranno con la propria partecipazione la presentazione ufficiale del team Giusfredi Bianchi 2017.  

CICLISMO

Il team Giusfredi Bianchi si stringe attorno al ds Giuseppe Lanzoni per la perdita di suo padre. 

NUOTO

C'è grande attesa in Valdinievole per l'arrivo dei campionati regionali di nuoto, organizzati da Finp (Federazione italiana nuoto paralimpico) e Fisdir (Federazione italiana sport disabilità intellettiva relazionale) con la collaborazione della Asd Nuoto Valdinievole.

BOCCE-SERIE A
Con questa 14^giornata mancano ancora 9 turni alla fine del Campionato di Serie A 20217
CALCIO

Altro weekend positivo per la Polisportiva Margine Coperta. Nei campionati Elite, nonostante la sconfitta con la Pro Livorno Sorgenti (4-1) gli Allievi 2000 di Gianluca Peselli mantengono il secondo posto in classifica con 38 punti, mentre i Giovanissimi allenati da Luciano Pardini regolano 2-0 il Capostrada.

VOLLEY

Seconda vittoria consecutiva, anche questa con il punteggio di 3-2, per la Serie C Img Solari Ergon, che al palazzetto dello sport di piazza Pertini batte il Cus Pisa, avvicinandolo in classifica.

none_o

La recensione di questa settimana da parte della libreria Mindadori di Montecatini è dedicata al'ultimo libro di Andrea Camilleri.

none_o

La recensione di questa settimana da parte della libreria Mondadori è dedicata all'ultimo libro di Karin Slaughter.

Prigioniera e tenuta in catene,
la Libertà trovò la strada
per .....
VILLE DELLA VALDINIEVOLE
di Giovanni Torre

Villa Bellavista faceva parte di una tenuta di 45 poderi.

CASTELLI DELLA VALDINIEVOLE
di Giovanni Torre

Montecatini Alto è a 260 s.l.m. mentre Monsummano Alto è a 340 s.l.m.

Cescot Confesercenti organizza una nuova edizione del corso per .....
Marcella Bertocci Masso fisioterapista, Insegnante Master Yoga, .....
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Torre Molinaccio
AUTORE: Roberto Ferroni
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21/2/2017 - 13:33

Passo spesso dalla località Molinaccio ed ammiro, preoccupato, la splendida torre detta del Molinaccio che si ritiene di epoca medievale.

Non sarà certo la migliore espressione di architettura militare, della zona o in generale, comunque un edificio che andrebbe tutelato pena un futuro possibile collasso che, essendo a bordo strada, potrebbe interessare chi transita fino a chi li vicino lavora.

Mi domando a chi compete la cura, se ai comuni di Uzzano e Pescia, su i cui confini insiste la torre, alla sovrintendenza ai monumenti o chi altri.

Non vorrei, come spesso accade, che a fatto accaduto poi ci fosse il consueto scaricabarile delle competenze e relative responsabilità.

Speriamo che qualcuno si svegli, presto, e prenda in esame la stabilità dell'edificio, apportando le necessarie cure se necessarie. Certo non un ingabbiamento in tubi aspettando ....
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Terza corsia A11
AUTORE: Giuliano Ciampolini
email: -

21/2/2017 - 12:08

A proposito della terza corsia sull'autostrada A11 Firenze/mare, vorrei fare pubblicamente una domanda: è meglio spendere poco e risolvere i problemi reali e prioritari, o spendere moltissimo a beneficio degli affari di pochi?
In Toscana abbiamo un servizio ferroviario regionale pessimo: è necessaria una modernizzazione di molte linee ferroviarie regionali, alcune delle quali sono rimaste a binario unico realizzato nella seconda metà del XIX secolo, come quella da Pistoia a Lucca (in un'area di fondamentale importanza anche per assicurare collegamenti veloci con l'aeroporto di Pisa e con il porto di Livorno).
Per realizzare la terza corsia sono necessari notevoli finanziamenti (circa 3 miliardi per arrivare a Lucca??), che la Società Autostrade deve trovare nel sistema creditizio: investimenti che poi non troverebbero un rientro adeguato tramite le tariffe derivanti da un traffico su gomma che non è prevedibile né auspicabile che aumenti.
Per questo, a mio parere, sarebbe meglio congelare la scelta di realizzare la terza corsia sull'A11, sostituendola con progetti specifici destinati a risolvere i problemi veri che ci sono da molti anni: il “tappo” nell'ingresso a Firenze; l'uscita a Prato Est; il nuovo casello a est della città di Pistoia; la riduzione dell'inquinamento acustico, tramite apposite barriere nelle zone più densamente abitate a ridosso dell'autostrada.
Progetti mirati che avrebbero tempi assai più rapidi di realizzazione, con costi enormemente inferiori (un quinto?? un decimo??) alla realizzazione della terza corsia: quelle risorse finanziarie (pubbliche e del sistema creditizio) potrebbero avere una migliore destinazione per realizzare progetti finalizzati ad una mobilità moderna e sostenibile e per avviare a soluzione i tanti e drammatici problemi prioritari che abbiamo in Toscana e nel nostro bel Paese.
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Bilancio Comune Buggiano
AUTORE: Giulio Cozzani
email: -

8/2/2017 - 8:18

Egr. Sig.Sindaco ed Egr. Presidente della Giunta Comunale di Buggiano

E' con senso civico vi scrivo queste due righe , per essere erudito su l'approvazione del Bilancio Comunale 20016, nel quale i 700.mila Euri circa , dovuti dall'O.N.A. , per l'IMU sulla Villa Bellavista , sono stati giustamente messi a Bilancio , come crediti che il Comune vanta verso Terzi .Bene, mi sembra però che ogni anno vi sia la stessa voce fino a quando? Mi sembra che sia l'ora che l'Amministrazione prenda il Toro per le corna ,come si dice :Cioè che qualche d'uno si faccia forza e vada a Roma a vedere a che punto è la pratica o eventualmente dalle una scossa .Anche per la Margine del Pozzo , qualche buggianese si è presa la briga di smuovere le acque, forse se si aspettava l'Amministrazione Comunale ,forse saremmo al punto di prima .Penso che 700.mila Euri facciano comodo al Comune, la mia paura è che non li vedremo mai e continuerete nel valzer di ogni anno nel mettere a credito l'importo rivalutato .Penso che ogni cittadino debba essere tenuto al corrente della verità , che non è come appare , anche se contabilmente è perfetta. Forse sarebbe meglio stralciare dal Bilancio quella voce di soldi che non prenderete mai da un Ente che come si comporta non intente minimamente pagarVi.

Come ho detto all'inizio,tutto quello sopra scritto è per senso civico e che ho nessun altro sentimento se non quello di aiutare la popolazione di Buggiano.
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tempaccio
AUTORE: gianluca torre
email: [protetta]

6/2/2017 - 17:50

La scorsa domenica- di buon ora - ho assistito alla "sgambata" denominata "un passo avanti" che l'ANPI ed il circolo Rinascita di Uzzano avevano preparato. Ora, Baden Powell (per quei pochi che non lo ricordano fu il fondatore dello scautismo) diceva che: Non esiste cattivo tempo, esiste solo cattivo equipaggiamento! Ed era vero... Quei più di settecento temerari,più della metà dei quali con capelli bianchi, erano ben equipaggiati ma non di ombrelli sciarpe impermeabili e stivali,come io pensavo, ma di decisione, risolutezza, baldanza e animosità. Così sfidando i capricci di Giove Pluvio han percorso sedici chilometri salutati con sorrisi e complimenti dai locali. Un'esperienza da ripetere
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AUTORE: Giovanni Torre
email: -

2/2/2017 - 14:46

Sono appassionato di astronomia che mi interessa più delle cose terrene e quotidiane,detto questo leggo,sui siti telematici, di catastrofi a breve che interesseranno il pianeta Terra.
Per tirare le fila del discorso mi sono rivolto all'osservatorio della montagna pistoiese situato al Pian dei Termini nel comune di S.Marcello,osservatorio che si è permesso di individuare circa 30 asteroidi sconosciuti alla famosa NASA USA,gentilmente mi ha riposto il presidente Tesi che ,tra l'altro,è un valdinievolino di Monsummano Terme.
In breve, perchè l'argomento richiederebbe molto tempo,mi ha comunicato che ,nella sua materia,ci sono certezze ed incertezze che nessun esperto può prevedere,compresa mamma Nasa che ha le potenzialità più all'avanguardia nel seguire questi oltre 1700 asteroidi pericolosi per la Terra infatti,nei giorni scorsi, ne è spuntato uno dai 5 ai 10 metri che ha sfiorato il pianeta e questo non era stato preventivato.
Come certezze sappiamo che il sistema solare ,che ha oltre 4 miliardi di anni,dovrebbe avere orbite dei corpi celesti abbastanza stabili con scarse probabilità d'impatto stimate 1 su 700 mila,stime degli esperti parlano di 1 collisione ogni 100 milioni di anni di corpi grandi 10 Km.,3 collisioni ogni milione di anni per oggetti intorno al Km.
Le incertezze derivano dal fatto che nessuno astronomo può prevedere quando questo succederà,domani,tra un'anno,cento o mille?
Nel frattempo converrebbe vivere serenamente questa nostra vita attaccandosi sempre meno, alle cose che succedono sulla nostra Terra!
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Piano di evacuazione
AUTORE: Giulio Cozzani
email: -

27/1/2017 - 11:18

Dopo tutti i casi che si sono sviluppati in Italia in questi giorni,chiedo al Sindaco di Buggiano se il Comune di Buggiano ,ha un piano di evacuazione in caso di calamità naturali .Come previsto .
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Abbiamo toccato il fondo
AUTORE: Alberto
email: [protetta]

26/1/2017 - 21:31

La mia opinione è quando un amministrazione comunale si prende l incarico di far chiudere 7 negozi e buttare fuori le famiglie che ci lavorano da anni c è qualcosa che non quadra . Il 1 febbraio il sindaco vice sindaco farà questa grande impresa al mercato coperto .i più sentiti ringraziamenti dai cittadini
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In risposta a: Caro Signore 42erro del 16/1/2017 - 8:17
ringraziamenti
AUTORE: gianluca errot
email: [protetta]

18/1/2017 - 13:10

Ringrazio sentitamente per la lezione di economia.... ma io pensavo alle pizze !
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In risposta a: Caro Signore 42erro del 16/1/2017 - 8:17
Purtroppo
AUTORE: Giulio
email: -

18/1/2017 - 11:49

E si purtroppo l euro, cioè la moneta unica per ora e stato un gran fallimento. Almeno da quello che vedo io per l Italia è stata una moneta repressiva, l aziende chiudano o delocalizzano, i prodotti italiani, escluso il food, hanno troppa concorrenza di prezzo da le merci dei paesi, così detti emergenti, che mettono fuori gioco le nostre aziende, per lo più siamo euro ricattabili per il nostro debito pubblico poi si..si pagherà meno gli interessi sul debito ma a costo che sta saltando l economia reale a dispetto della finanza. Catastrofe ? Sicuramente si a stare ora nell' euro a dominazione tedesca con austerity e tasse in aumento e l economia reale al collasso , questa non è catastrofe? Basta vedere i dati cioè la deflazione..vuoldire che la gente non spende e non investe per l incertezza del futuro. Quindi da parte mia se la moneta unica rimane sotto egemonia tedesca , e uno scacco matto fatto ad arte per il dominio economico tedesco. Quindi a pensare l Inghilterra ( come fece prima e seconda guerra mondiale ) non ha fatto mica male a distaccarsi dal pseudo dominio monetario tedesco. Pero per noi è un Po piu difficile distaccarsi dal domino tedesco non avendo più la nostra moneta siamo ricattabili mediante spread ..pero ce da riflettere se l Europa o meglio la Germania cambia idea si austerity si può ancora navigare con l euro, Se invece si continua così, cioè crollo del economia reale per i parametri di Bruxelles ce veramente da pensare se tornare alla lira e alla nostra indipendenza come ha fatto l Inghilterra.
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In risposta a: euro lire del 15/1/2017 - 9:27
Caro Signore 42erro
AUTORE: roberto ferroni
email: -

16/1/2017 - 8:17

Le medaglie hanno sempre due facce. Con la situazione da Lei descritta il mercato italiano era concorrenziale su quelli esteri. Maggiore inflazione interna, aumento dei salari, parziale adeguamento dei prezzi, svalutazione nei confronti delle monete forti permettevano potersi presentare con prodotti e quotazioni interessanti per l'acquirente estero. Oggi, con l'euro adeguato a dei livelli di cambio capestro per l'Italia ma con i costi conseguenti ad un sistema iper dispersivo che li mette fuori concorrenza con quelli di altri stati, le nostre merci trovano maggiori difficoltà a piazzarsi fuori dai confini e di conseguenza ne soffrono le attività nostrane e chi ne paga lo scotto sono i lavoratori. Si genera così il circolo vizioso di minor lavoro, maggiore disoccupazione, minori risorse, minori investimenti sia a livello di singolo che di imprese. Se uscire dall'euro fosse quella catastrofe che alcuni predicono, ci vuole un meccanismo di riallineamento che compensi almeno parzialmente quella valutazione iniziale propiziata da un politicante che pensava più a se stesso che allo stato per il quale lavorava.
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In risposta a: Provocazione tra euro e lire del 8/1/2017 - 12:44
euro lire
AUTORE: gianluca errot
email: [protetta]

15/1/2017 - 9:27

Senz'altro sarà tenuta presente l'inflazione "galoppante" caratteristica della lira, che - vedasi il rapporto lira dollaro ( scambi internazionali) degli ultimi dieci anni della moneta ideata da Ricasoli si aggirava a 1 Dollaro 1228 lire nel '92 e ad 1 dollaro 2196 lire....Se tanto mi da tanto...
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In risposta a: del
Provocazione tra euro e lire
AUTORE: Alessio Favilla
email: -

8/1/2017 - 12:44

Sul Facebook della pizzeria Molinaccio a Uzzano una provocazione: vengono postati il confronto dei prezzi attuati con l'euro a quelli che erano nel 2001 con le lire. Quante attività possono fare lo stesso ? Chi doveva vigilare che non ci fossero costi e beni raddoppiati?
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In risposta a: Non solo ENEL del 3/1/2017 - 18:13
Gentile Signora Patrizia
AUTORE: roberto ferroni
email: -

7/1/2017 - 8:40

Lo ha scritto Lei stessa, i problemi evidenziati scomparirebbero con l'addebito in conto corrente. Non capisco del perché all'avversione a tale sistema, potrebbe sorgere il sospetto che pagare in contanti, a mezzo bollettino o altri sistemi, ci ricordi l'aforisma "pecunia non olet".
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In risposta a: Non solo ENEL del 3/1/2017 - 18:13
Una Class Action, ma solo se in molti.
AUTORE: Dr. Vincenzo Ippolito
email: [protetta]

6/1/2017 - 22:29

E' anche così come dice Lei. Il problema è diffuso ma nessuno ha mai iniziato una Class Action mirata alla risoluzione del disservizio, ad una punizione dei colpevoli e ad un risarcimento subito dai consumatori.
Mi sono informato presso le Poste Italiane: sono le aziende che emettono le fatture (Enel, Comuni, Consorzi etc etc) che stipulano contratti vantaggiosi pe rl distribuzione delle bollette e poi se ne disinteressano anche perché ricevono ugualmente il corrispondente valore ella bolletta con la mora che sono soldi. E' possibile rivolgersi ad un'Associazione di tutela dei consumatori...e ce ne sono tante, anche di molto valide. E' necessario però raggruppare tanti e senza alcuna identificazione politica che svilirebbe l'azione dimostrativa e spirituale dell'azione.
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In risposta a: del
Riqualificazione zona Sud
AUTORE: Giovanni
email: -

6/1/2017 - 12:45

Leggo che la decisione di dare “ospitalità”alla grande distribuzione sulla circonvallazione sud sia stata un grande successo per l’amministrazione che intenderebbe “riqualificare “ questo suo territorio di servizio da sempre.
I benefattori elargiranno fondi per l’acquisto di giochi in pineta,tapperanno le buche nella zona e si accontentano di poco o niente come restare in essere nella zona di via Lucchese,un negozio che è una miniera d’oro.
Il punto,per riqualificare la circonvallazione si poteva e doveva agire come sotto:
1°Controlli delle trasgressioni da parte di chi non le vuole fare da anni,come transito pesante in via del Gallo,zona Bingo.
2°Stop alla permissività di coloro che insistono nel passare,in senso contrario,nel tratto che và dalla Rotatoria della Camporcioni al Largo Caduti nei Lager,sono più le macchine che vanno contromano che quelle che transitano regolarmente.
Questo significa “riqualificare” e non certo concedere spazi alla grande distribuzione in un comprensorio già saturo nella considerazione del numero dei residenti.
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In risposta a: Servizi postali scadenti del 30/12/2016 - 10:41
Non solo ENEL
AUTORE: Patrizia
email: [protetta]

3/1/2017 - 18:13

Non solo ENEL si serve di queste aziende private per il recapito della corrispondenza. Io ho EDISON sia per l'energia elettrica che per il gas e sono anni che lotto per questo motivo. L'ultima bolletta della luce che scadeva il 7 Dicembre mi è stata recapitata in cassetta il 22 Dicembre e, naturalmente, si guardano bene dall'apporre qualsiasi timbro. Dopo che ogni mese ( sono bollette bimestrali e quindi un mese l'energia elettrica e quello dopo il gas )chiamavo il servizio clienti per lamentarmi ho avuto la concessione di ricevere un messaggio della scadenza sul cellulare e le bollette via e-mail ma questa è una modalità di recapito riservata a quelli che hanno l'addebito automatico in conto corrente ed io, invece, voglio pagare tramite bollettino postale QUINDI mi trovo addebitate in bolletta ( in totale 12 bollette ogni anno ) euro 2,00 per il pagamento con il bollettino postale e ( l'ASSURDO ) euro 2,00 per l'invio DEL CARTACEO che a questo punto non servirebbe più inviare.
Al servizio clienti EDISON non rispondono scocciati ma la sostanza è sempre quella: così è e così rimane; se voglio pagare con il bollettino sono 24,00 + altre INUTILI 24,00 euro l'anno.
La domanda sorge spontanea: CUI PRODEST ? ( a chi giova ? ) CUI BONO? ( chi ne beneficia ?)
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In risposta a: del
Servizi postali scadenti
AUTORE: Vincenzo Ippolito
email: -

30/12/2016 - 10:41

Spett.le Redazione di Valdinievole Oggi,
voglio segnalare alla cortese attenzione Vs. e della Cittadinanza quanto mi è accaduto riguardo quello che ritengo sia non soltanto un disservizio postale ma un vero e proprio reato passibile di essere valutato dal Codice Penale vigente.
Ieri ho ricevuto corrispondenza, recapitata a mezzo di un'azienda che si occupa di recapitare la posta, ritengo incaricata - probabilmente - da Poste Italiane o dagli enti che emettono le fatture relative ai servizi di vario genere cui si riferiscono le fatture. Dove sta il problema? Il problema sta nel fatto che la corrispondenza conteneva "bollette" i cui termini di pagamento erano tutti scaduti da diversi giorni. Quelle relative ad ENEL non le ho aperte tutte ma ne ho conservato una considerando che anche quell'ultima avrebbe contenuto una bolletta i cui termini fossero scaduti da giorni. Ho telefonato ad ENEL per chiedere informazioni su come inoltrare un reclamo (800 900 800) significando che non soltanto non è la prima volta che ciò accade ai miei danni ma che io stesso ho visto abbandonare la corrispondenza nei luoghi di destinazione lanciandola per terra senza avere la cura di posizionarla nelle cassette pe le lettere dei destinatari. Ho significato che volevo inoltare un reclamo perché per me pagare una bolletta in ritardo significa un danno economico perché l'ENEL ed altri enti che emettono la fattura da pagare si rivalgono sul ritardato pagamento emettendo nella fattura successiva interessi di mora molto onerosi che, se corrispondenti a pochi euro, sono sempre uno zuccherino per loro ed una ulteriore spesa per noi utenti e che in ogni caso "lanciare" la corrispondenza senza curarsi di porla in un box sicuro dove il destinatario possa ritirarla sia un reato oltre che un potenziale danno per il destinatario delle missive. L'incaricata dell'ENEL ha cercato di "glissare" sull'argomento cercando di chiudere la telefonata dicendo che non competeva a lei raccogliere questo reclamo e di cercare nelle Poste Italiane il responsabile di tale disservizio. A nulla sono valse le giustificazioni in merito al fatto che stavo informando l'Ente emissore della fattura di tale disservizio che, per me utente si traduceva in un danno. L'insofferenza dell'operatore di fronte alle mie insistenze si è tradotta in una brusca interruzione della telefonata (mi ha chiuso il telefono in faccia). ...Non nascondo di essere rimasto molto male da questo comportamento che ormai, in Italia, è molto diffuso. Aggiungo che le missive viaggiano per posta ordinaria, senza cioè prova di consegna, pertanto io - in teoria - non potrei dimostrare di avere ricevuto in ritardo la missiva contenete la bolletta già scaduta...in teoria...in pratica ho chiamato uno dei miei amici, un carabiniere, e alla presenza di altri testimoni ho aperto l'ultima lettera dell'ENEL che avevo ricevuta ieri filmando con il telefonino sia la data, sia il momento dell'apertura: risultato? Conteneva una bolletta dell'ENEL già scaduta da 2 giorni ad ieri pomeriggio. Chiedo mediante questa "denuncia" che, se ci sono altri cittadini che hanno subìto questo danno, si mettano in contatto con me per adire ad un'azione comune tesa alla risoluzione di questo grave problema e di questo disservizio e che i responsabili siano puniti dalla legge vigente. Le Aziende stesse che emettono le fatture o che inviano le missive (che non sono solo l'ENEL, ma anche Comuni etc etc) dovrebbero essere promotrici di azioni legali in merito e non godere del vantaggio di riscuotere "la mora", gli interessi relativi al ritardato pagamento.
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Non ho parole
AUTORE: Alberto
email: [protetta]

29/12/2016 - 21:01

La mia opinione è che è una contraddizione giustamente dare dei fondi per aprire nuove attività , quando te come comune (sindaco e assessori) si permettono di fare un bando come quello del mercato coperto che aiuta a far chiudere attività storiche e commerciali aperte da anni e mettere a casa 15 famiglie di questi tempi!!!. Allora riflettiamo cosa ce sotto ? Indifferenza o superbia ?
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Operazione ALIA: a chi giova?
AUTORE: ivano bechini
email: [protetta]

21/12/2016 - 12:37

E' in stato di avanzamento una novità che impatterà nella vita di tutti noi: la creazione dell’azienda unica di gestione dei rifiuti per la Toscana Centrale. Un colosso in cui confluiranno le attuali 4 aziende: Quadrifoglio di Firenze, Publiambiente, che serve l’Empolese ed il Pistoiese, ASM di Prato e Cis di Montale. Perché impatterà sulla vita di tutti noi? Perché paghiamo noi cittadini, con le nostre bollette, perché pagano i Comuni che sono proprietari di queste società e vengono espropriati (ma sono consenzienti) di un pezzo del patrimonio comunale che va da un'altra parte. Perché le tariffe si allontaneranno sempre di più da chi le deve pagare: i cittadini. Il metodo adottato è veramente figlio di questi tempi bui. Per esempio, mi piacerebbe sapere se il Comune dove abito ha verificato che il patrimonio investito mantenga il suo valore nel nuovo assetto. Sia in termini puramente economici che in termini di ricadute operative sul territorio che di Bilancio. E già qui i dubbi ci sono. Publiambiente è la seconda azienda del nuovo raggruppamento per dimensioni, addetti, impianti, territorio e popolazione servita. Ma nel nuovo soggetto pesa solo per l’11%, meno di Prato che entra con oltre il 16%. Senza contare che Quadrifoglio avrà un peso schiacciante, con ben il 71% delle quote. Mi risulta che i calcoli sono stati fatti scegliendo un metodo che stima solo il patrimonio netto ed ignora altri fattori, per es., la redditività dell’azienda; per di più non sono state fatte perizie tecniche sul valore dei beni della varie aziende, ma ci siamo basati sui dati a bilancio senza alcuna verifica almeno di uniformità. Fatto sta che la “nostra” municipalizzata si trova sottodimensionata nel patrimonio dell’azienda future e da molte parti si avanzano forti dubbi sul metodo seguito. In realtà quello che sembra emergere è che il bilanciamento lo si è cercato altrove, forse nello scambio politico per le cariche aziendali. Il primo presidente del nuovo soggetto sarà espresso da Publiambiente e, senza essere indovini, sarà probabilmente il “dominus” di tutto il gruppo”Publi”, Paolo Regini. Insomma ci si affida di nuovo a rapporti politici e di potere per contare, invece che creare una architettura corretta dell’azienda e dei sistemi di indirizzo e controllo che la dovrebbero guidare, trasparente ed affidabile per tutti. Perché, ed è questo il secondo punto, l’azienda nasce come una azienda di diritto privato puro, che dichiara apertamente l’intento di crescere ancora, essere competitiva sul mercato nazionale, aggredire fette di mercato che esulano dal perimetro pubblico e territori lontani da quelli di origine. Un modello alla “HERA“ (emiliana), insomma una mega-utility, con mentalità squisitamente di mercato. Il primo atto significativo fatto da Quadrifoglio in vista della fusione è l’emissione di un bond e di obbligazioni per raccogliere fondi sul mercato regolamentato. Un passo, insomma, verso la finanziarizzazione e forse la quotazione in borsa. Un passo che intanto porta l’azienda al di fuori di ogni normativa di riferimento per società partecipate pubbliche. La rende in tutto e per tutto una azienda privata. Un passo fatto in totale autonomia. A dimostrazione di chi sia a prendere le decisioni e di chi invece si limiterà a ratificarle. Con un disegno così, che mette in campo un soggetto che lavorerà secondo logiche puramente aziendaliste, il momento di indirizzo e controllo da parte dei comuni che rappresentano i cittadini, diventa il punto centrale. Come si intende esercitarlo? Perché la gestione dei rifiuti è uno dei temi principali del governo delle città, attiene a beni pubblici primari, come la tutela della salute e dell’ambiente. Pensare che possa essere esaurito in una logica di efficienza aziendalistica è pura follia. Ma non c’è niente da questo punto di vista che rassicuri in questa fase di voti nei consigli comunali. Un’azienda cosi grossa, dove la proprietà (i Comuni) pesa pochissimo, sganciata da ogni forma di controllo strutturato, chi sarà in grado di indirizzarla, evitando che l’ottica industriale si mangi quella di strumento per l’erogazione di un servizio essenziale? Per intendersi, se il business dei rifiuti speciali tirasse particolarmente, chi deciderà di spegnere l’inceneritore che produce profitto? O, viceversa, chi glielo lo fa fare di abbassare le tariffe a chi fa raccolta differenziata come Lamporecchio, Vinci, Cerreto Guidi o almeno renderle uguali a Firenze (dove si paga meno che da noi e la raccolta differenziata è una barzelletta) se nessuno fa notare che dalle raccolte differenziate si creano nuovi materiali da rivendere come materia seconda? Domande, io penso, legittime, soprattutto mentre portiamo in questa nuova realtà il pezzo più pregiato dal punto di vista della gestione. La nostra zona, insieme all’Empolese, ha una produzione di rifiuti che supera di poco i 400 Kg pro-capite, i livelli di raccolta differenziati tra i più alti d’Italia. Andiamo a fonderci con realtà che hanno produzione di rifiuti mostruose (Prato arriva ai 700 kg procapite), livelli di differenziata che non arrivano in molti casi al 30% (contro il 95% certificato di Lamporecchio). Come faremo a garantire che si adottino le politiche che riteniamo corrette? Cosa dice il Business Plan di ALIA su riduzione di rifiuti e riuso, che sono le azioni gerarchicamente più importanti, da adottare per prime? Di certo, incrementa l'uso dell'inceneritore, portando dal 13 al 20% la quota di rifiuti inviati al recupero energetico (cioè all’incenerimento). E le ambizioni sulla quota di differenziata, considerando che si parla di un orizzonte temporale di 20 anni sono davvero modeste. Ma allora a cosa è servito tutto il lavoro della scorsa legislatura nei nostri comuni? Ma loro – quelli che gestiscono questa fusione – con quali soldi pensano di lavorare? Con i loro o con i nostri? Perché se è una società dove ci sono i soldi degli enti pubblici, io penso che nel processo di fusione, il punto centrale doveva essere l’ottica del servizio, la sua qualità, la sua capacità di rispondere al meglio a quelle esigenze di tutela di beni fondamentali. L’azienda è lo strumento, che deve esser il più efficiente possibile per ridurre al minimo gli oneri a carico dei cittadini. Non deve avere una mission autonoma di tipo puramente industriale. Altrimenti, si rischia che a guidare le scelte non sia l’interesse generale, ma le logiche del business. Il modello dell’affidamento diretto “in house”, non a caso disegnato con molte limitazioni all’espansione aziendale, avrebbe garantito molto di più. Nei Comuni della Toscana nord est (l'area più popolata e più inquinata, insieme a Lucca e Massa) si è scelto un altro modello, in maniera culturalmente subalterna, seguendo esperienze come quella emiliana che, peraltro, non hanno dato certo risultati brillanti né sulle tariffe né in termini di ambiente pulito e neppure in termini di qualità complessiva del servizio. Figuriamoci della democrazia (ormai una sconosciuta in questo paese). Ma due referendum che hanno sconfessato le politiche nazionali e regionali (acqua e Costituzione) non sono bastati? Ce ne vuole un terzo?
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In risposta a: del
Mancanza di trasparenza
AUTORE: Alberto
email: [protetta]

13/12/2016 - 13:30

Un cittadino ha fatto richiesta di visionare alcuni atti riguardanti il bando mercato coperto anche in particolar modo per visionare il passaggio fondo numero 1 fosse tutto bene . Questo è stato negato!!!!!. La mia personale opinione è che la gente possa pensare sia mancanza di trasparenza da parte di chi di dovere!!!!!
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In risposta a: del
Mercato coperto
AUTORE: Alberto
email: -

11/11/2016 - 14:16

Oggi finalmente ho appreso pubblicamente la decisione di indipendenza civica di muoversi concretamente al bando e all assegnazione del mercato coperto , tanti ringraziamenti a questi ragazzi che hanno lavorato duro , la mia domanda e quegli altri partiti come mai non si sono mossi? Se volete rispondermi sono disponibile
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In risposta a: L'EGOISMO E L'INDIFFERENZA. del 8/10/2016 - 21:03
risposta
AUTORE: gabriele baldi
email: [protetta]

11/11/2016 - 8:43

Egr Sig non sono per niente d'accordo con Lei, cercherò di essere sintetico. L'approdo più vicino all'Africa è la Spagna ,stretto di Gibilterra. Come mai non ci vanno? forse perché Zapatero esponente comunista del governo Spagnolo di quei tempi fece alzare ulteriormente il reticolato esistente e ordinò alle guardie di sparare su coloro che riuscivano a passare ?risultato nessuno segue quella strada !Come mai vengono da noi ?forse qualche cosca malavitosa li va a prendere a casa loro per lucrare sul loro arrivo?Perchè le Navi li raccolgono nel Mare Libico e non nel Nostro Mare ?Come mai sono tutti giovani e ben pasciuti questi fuggiaschi? Di questa enorme TRUFFA fatta al Popolo Italiano non se ne parla correttamente ?Se le navi fossero al limite delle nostre acque territoriali i numeri dei migranti tracollerebbero ,insieme ai guadagni di pochi ladri! Sicuramente l'Africa è stata sfruttata da Nazioni Europee,non da noi ,matematico.Voglio solo ricordare che quando esistevano le Colonie non esistevano epidemie,non esisteva la siccità e nessuno moriva di fame.Parole in libera uscita 'ma parliamone.
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In risposta a: del
Ora basta devono sapere
AUTORE: Alberto
email: [protetta]

7/11/2016 - 13:24

Non c'entra destra o sinistra ma sono le persone che fanno la differenza anche quando chiedi un appuntamento per parlare in comune a montecatini non ti trovi ad ascoltarti un geometra o l architetto o chi per loro ma l Avvocato dell' ufficio contenzioso e sinistri secondo voi questa è democrazia??si forse a casa loro di sicuro
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In risposta a: del
Resa dei conti
AUTORE: Alberto
email: [protetta]

5/11/2016 - 12:53

Dopo tutto quello che abbiamo assistito mi sento in dovere di fare una domanda logica ai nostri cittadini abbiamo delle forze politiche che dovrebbero visionare una il lavoro dell altra quindi noi stiamo parlando di opposizione o di unione??? Lascio a voi il seguito della storia se volete continuate il mio discorso anche in forma più marcata !!!
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In risposta a: del
Bando mercato coperto
AUTORE: Alberto
email: -

29/10/2016 - 9:52

Vogliamo capire che fine ha fatto il bando per il mercato coperto a montecatini !! Fino a quando non contava le concessioni erano singole quando siamo arrivati al dunque magicamente si sono trasformate in una sola!! Per saperne di più leggete gli atti
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