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Valdinievole OGGI
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Tanto tuonò che piovve. Nella serata di mercoledì, dopo un Consiglio dei Ministri in cui sono volati gli stracci, il Presidente del Consiglio Draghi ha dato il suo 'placet' alla lista dei sottosegretari. .....
BASKET

La gara interna della Nico Basket contro Virtus Cagliari, che si sarebbe dovuta disputare sabato 27 febbraio è stata rinviata, su richiesta della squadra ospite, a data da destinarsi.

RALLY

Sarà un debutto in piena regola, quello di Riccardo Baroncelli sui fondi sterrati del Rally Terra Valle del Tevere, appuntamento in programma nel fine settimana sulle strade della provincia di Arezzo.

TIRO A SEGNO

Il Tiro a segno Pescia già pronto per 1° gara Federale regionale con tutte le disposizioni del Dpcm e il comitato regionale Uits ha presentato le nuove strategie di allenamento “on line” per i tiratori toscani.

SCI

Un notevole sforzo organizzativo, che sta portando a organizzare competizioni importanti e che sta contribuendo a sostenere in maniera concreta le attività e gli operatori della montagna.

BASKET

Non è una prima fortunata, quella della Giorgio Tesi Group Pistoia al PalaCarrara.

CALCIO

Desiderio non solo di salvezza, ma anche di dare un senso a questa stagione che, attualmente, 'un senso non ce l' ha'.Senza Romagnoli, Valiani e Chinellato, ospiti dell' infermeria, e Simonetti squalificato, Mister Riolfo si è visto costretto a fare di necessità virtù, inventandosi una formazione che, alla prova dei fatti, è apparsa alquanto convincente. 

BASKET

La Nico Basket, targata Giorgio Tesi Group, fa suo anche il ritorno del derby contro il Jolly Livorno – all’andata era finita 76-65 - e conquista altri due punti importanti in ottica playoff, portandosi provvisoriamente al quarto posto in classifica (56-67).

CALCIO

A novembre un blocco circolatorio lo aveva privato di entrambe le gambe. Oggi, un'infezione polmonare lo ha privato della vita. Questo è il calvario che Mauro Bellugi ha affrontato negli ultimi mesi presso l'Ospedale milanese di Niguarda, dove fino a pochi giorni fa i sanitari stavano addirittura pianificando delle terapie riabilitative personalizzate.

none_o

La recensione di questa settimana da parte della libreria Mondadori di Montecatini è dedicata a un libro di Michael Connelly.

none_o

Con il ritorno in zona arancione della Toscana, il Moca torna a essere chiuso al pubblico. 

Guidando
Per le vie dell'Albinatico
In fuga
da un comune di .....
VALDINIEVOLE STORICA
di Giulio Cozzani

Storia e curiosità del comune di Buggiano.

VALDINIEVOLE STORICA
di Giancarlo Fioretti
SCUOLA di BALLO e DANZA ACCADEMICA MARGINE COPERTA

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Smarrita chiavetta usb marca Lexar bianca con tappo arancione. .....
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AUTORE: Giancarlo Fioretti
email: -

25/2/2021 - 13:02

Tanto tuonò che piovve. Nella serata di mercoledì, dopo un Consiglio dei Ministri in cui sono volati gli stracci, il Presidente del Consiglio Draghi ha dato il suo 'placet' alla lista dei sottosegretari.
Alcune note liete, come la nomina di Teresa Bellanova alle Infrastrutture ed Ivan Scalfarotto agli Interni. Sì tratta di due politici di alto profilo, che da soli danno spessore alla lista dei vice.
Alcuni esempi di 'usato sicuro', come il leader di Centro Democratico Bruno Tabacci, ora sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, dopo una vita spesa a tenere in vita il ricordo della DC.
Alcuni azzardi belli e buoni, come la nomina della leghista Lucia Bergonzoni alla Cultura. Lei che candidamente ammise mesi fa di " non leggere un libro da almeno tre anni..".
Ma tant'è..
Tuttavia, quello che subito balza agli occhi è la perdurante assenza di un ministro, viceministro o sottosegretario che dir si voglia allo Sport.
Per ciò che concerne lo Sport, il banchiere Draghi sembra volerci andare con i piedi di piombo. Ma questo non è certo per mancanza di sensibilità al problema. Anzi.
Draghi è ben consapevole che, negli ultimi tempi, le competenze governative e quelle del CONI si erano sovrapposte fino ad intrecciarsi pericolosamente.
Uso questo avverbio poiché l' Italia ha rischiato di essere estromessa dalla partecipazione ai prossimi Giochi Olimpici, proprio perché la gestione dello Sport italiano appariva troppo succube alla Politica.
Per ovviare a questo inconveniente, l'ultimo provvedimento del Governo Conte bis è stato quello di varare un decreto che sottolineasse l'autonomia dello Sport. Ma, evidentemente, la materia necessita di ulteriori approfondimenti, ed una nomina "allo Sport", oggi come oggi, potrebbe apparire in netto contrasto con le competenze del CONI.
Ministero o no, comunque, resta il fatto che lo Sport italiano è un settore messo in ginocchio a causa della pandemia.
Soprattutto per ciò che riguarda il mondo dei Dilettanti ed il Settore Giovanile.
Soltanto nel territorio della Provincia di Pistoia, operano decine e decine di Società, con centinaia di collaboratori sportivi, che rischiano di essere tagliati fuori dalla torta dei prossimi ristori.
Chiarire e meglio definire queste figure professionali, sarebbe già un ottimo risultato. E questo lo si può fare anche senza ministero...
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In risposta a: I tempi biblici della giustizia del 23/2/2021 - 10:55
Viva la Fiamma Tricolore
AUTORE: vincenzo
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23/2/2021 - 14:05

Tutte i fascicoli che finiscono in prescrizione , finiscono perché dormono fino al giorno limite . Allora si scelgono quelli che andranno a processo e quelli che ormai è inutile perché morirebbero prima di nascere.

Pensare che una riforma possa modificare nella sostanza situazioni dovute alla inadeguatezza delle cancellerie per carenza di personale ed altro è pia illusione. .

Certo che nel registro degli indagati , qualche anno or sono , ho scoperto che non veniva usato il codice fiscale .

L'uso della elettronica sembra non aver risolto molto , come la depenalizzazione e la sfoltitura di leggi inutile e doppie ha lasciato il tempo che trova

Ho il sospetto che il vero problema sia nel sistema che alla fine trova spazio all'interno e di fatto è più forte di qualsiasi riforma.

Per i nipotini con fiamma tricolore incorporata dei fucilatori della RSI e degli Almirante e Michelini meno parlano di giustizia e meglio è . Per loro i tribunali speciali erano basilari .
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In risposta a: del
I tempi biblici della giustizia
AUTORE: Giancarlo Fioretti
email: -

23/2/2021 - 10:55

Dopo appena una settimana di vita, il Governo Draghi conosce già la sua prima spaccatura, su un tema peraltro scivoloso e divisivo come la Giustizia.
Un emendamento di Fratelli d'Italia al Decreto Milleproroghe, mirava in pratica a scardinare la "Controriforma" dell' ex Ministro Bonafede sui tempi della prescrizione. Il tutto, aggiungiamo noi, in un'ottica decisamente più garantista rispetto all' impalcatura giustizialista della normativa attuale ( in parte, ad onor del vero, 'mitigata' dal Lodo Conte).
Il fatto politico, tuttavia, è un altro. E non di poco conto. L' emendamento, infatti, è stato respinto col voto compatto della Triplice Alleanza, costituita da Pd-5Stelle e LeU. Fratelli d'Italia ha ovviamente votato a favore mentre Lega, Forza Italia ed Italia Viva si sono astenute.
Ora, sulla Giustizia giusta in Italia si dibatte da decenni. Ed anche sui tempi della Giustizia. Enzo Tortora ( peraltro grande amico di Montecatini) ne fece una battaglia identitaria, affiancato dal Partito Radicale che ebbe il coraggio di farlo eleggere in Parlamento.
Le sbronza giustizialista dei processi di Tangentopoli ( molti dei quali terminati con l'assoluzione degli imputati dopo anni ed anni) avrebbe dovuto instillare un po' di giudizio nei legislatori di turno.
Avrebbe, aggiungiamo noi, perché nessuno poteva immaginarsi l' ascesa di un partito come i Cinque Stelle e di un Ministro come Bonafede.
Adesso quindi, sulla Giustizia, si è saldato un asse politico che può rappresentare un' ipotetica novità nel panorama politico italiano. Lega, Forza Italia e Italia Viva hanno trovato un terreno comune di incontro che, con le dovute cautele, potrebbe essere sperimentato anche in altri ambiti della politica.
Nella tarda primavera sono in programma importanti appuntamenti elettorali. Non voglio usare il modo condizionale, poiché non riesco ad accettare l' idea che qualcuno usi un virus per tenere in ostaggio la Democrazia.
Dalle nostre parti, andranno alle urne i cittadini di Larciano e dell' Abetone, mobilitati al pari degli elettori di grandi realtà come Roma.
Assisteremo quindi ad alleanze strategiche finora inedite?
L' asse Forza Italia-Italia Viva sarà proponibile? Riuscirà l' area Riformista, disgustata dal matrimonio Pd-5Stelle, a mettere da parte le riottosità dei capi ed a dar vita ad un soggetto unico?
Il futuro del Paese sta proprio in queste domande...
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In risposta a: Basta con il renzismo del 21/2/2021 - 19:35
Vade retro , Renzi
AUTORE: Donatello
email: -

22/2/2021 - 12:52

Il miglior regalo si possa fare al Renzi in questo momento , è criticarlo .

non so se giudicare più negativo il politico o l'uomo .

E' una gara dura

Ma di Renzi non ne sentiamo proprio il bisogno e spero che alle prossime elezioni abbia la faccia di Celestino quinto ( meglio alla fiorentina , che si levi dalle balls)
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In risposta a: Nuovo governo, vecchia politica? del 20/2/2021 - 21:05
Basta con il renzismo
AUTORE: Giuliano Profili
email: -

21/2/2021 - 19:35

Sig Fioretti, ma Lei è proprio innamorato del Sen. Renzi, della sua politica, del suo modo di pensare la sinistra riformista, del suo modo di considerare la politica, la Democrazia, non un mezzo, ma un fine, per imporre il proprio volere.
Mi piacerebbe saper da lei, che si immagina uno Stato incardinato sullo spoils system alla americana, dove ad ogni tornata elettorale ( cioè 4 anni) si cambiano tutti i vari STAFF politico/burocratici, designati dalla maggioranza uscente, o da i vari ministri . Se in Italia si fosse proceduto con queste regole, si sarebbero cambiati dal 1946 ad oggi, 63 volte gli STAFF, sarebbe stato meglio, oppure peggio.
Le ricordo che vari incarichi in tutte le Amministrazioni, si affidano in modo fiduciario, come fanno i Sindaci di un Comune ,quando nomina i propri Assessori, sceglierli con affinità culturale,politica, con chi ti sceglie non è uno scandalo, ma anzi è una garanzia, in questo caso li ha scelti il centrosinistra, il Governo Draghi, al momento non sembra intenzionato a sostituirli.
Ma forse, quello che a Lei, a Renzi ed a tutti i Renziani, la infastidisce non il mancato spoils system, ma la riconferma meritata, di alcuni Ministri, Speranza , Lamorgese, per non parlare dei 5 stelle, poco graditi a lei ed alla destra italiana.
Assumere, difendere, in piena pandemia gli atteggiamenti di alcune categorie economiche, ad alcune Lobby, sicuramente penalizzate, colpite, insieme a tutti i lavoratori del settore turistico, assecondare tutti i loro comportamenti, compreso, quando non rispettano le leggi, mostra i limiti di chi oggi, si definisce uno statista riformista.
Sig Fioretti oggi, dobbiamo tutti insieme difendere, la scienza, contro gli attacchi irresponsabili, portati ha chi oggi, si impegna con tutte le sue forze, per garantire, la salute di una collettività. In questi momenti dovremmo unirci tutti, riformisti,radicali,contro chi tenta di speculare sul virus.
Il Sen. Renzi, non ha mostrato, questo alto senso di responsabilità, aprendo una crisi di governo, senza motivo politico, senza alternative politiche praticabili, a meno che, non pensasse alla formazione di un Governo, con la destra, con la Lega, sostenuto dallo stesso, ridicolizzando ancor di più, lui stesso ed il nostro paese. Se l’obbiettivo, era il Governo Conte, le ricordo, che meta dei componenti di quel Governo, sono anche in questo, compreso quelli a Lei indigesti.
Ed allora, perche non domandarsi, se la crisi era necessaria? Se era il momento? Se i cittadini in lotta con il COVID, di fronte a novantamila morti, saranno soddisfatti. Se questo comportamento, sta dentro i canoni della politica, chi rappresenta il 2/3% deve, stare in panchina ed aspettare il suo turno, se mai arriverà. Ma tenga presente che, i cittadini elettori si ricordano le frasi, STAI SERENO, LA SCISSIONE, LA FORMAZIONE DEL GRUPPO PARLAMENTARE ITALIA VIVA, dopo essere stati eletti nel PD.
Speriamo, poi che Lei, lascia intendere che lo STATISTA, non essendo pienamente soddisfatto, del cambio di Governo Conte, con il Governo Draghi, visto lo scadente risultato politico, portato a casa per il suo gruppo , non gli venga in mente di fare la rivoluzione, gli mancherebbe solo questo.
Gli elettori si ricordano ricordano degli sfasciacarrozze, degli ambiziosi, dei conferenzieri nei paesi senza Democrazia. Ma se il Sen. Di Scandicci, come sostiene Lei, immagina di formare una nuova forza politica che assomigli, a ER MARCE di Macron, ci può sempre provare, la sfacciataggine come sostiene lei non gli manca, forse il coraggio, si. Metta pure il turbo, in fondo Lei lo ha paragonato ha GIOLITTI. Sig Fioretti Lei, lo può incoraggiare , lo può stimolare, chissà, che non provochi quel terremoto politico , da lei auspicato, ma che nessuno in Italia, sente il bisogno e la necessita.
Infine Sig. Fioretti perche si scandalizza, degli aiuti dati ai cassaintegrati, ai disoccupati, a chi è rimasto indietro, a tutto quel mondo che Lei, ho non vede, ho fa finta di non vedere, io immagino che gli aiuti di Stato, dati a questi soggetti, siano uguali ai ristori dati alle partite Iva, ai ristoratori, ed alle categorie impegnate nel settore del turismo.
Perche, confonde la solidarietà, verso i più deboli ,con operazioni politiche a vantaggio del PD?
Per finire, la politica fatta dal Governo Conte, di limitare la mobilità,individuata come causa di aumento dei contagi, sia stata giusta, ed ancora necessaria, finche non saremo tutti vaccinati, solo allora potremo riaprire tutto. Sig. Fioretti, si fidi della scienza, non ascolti coloro che all’inizio della pandemia, intendevano farci credere che si trattava di una banale influenza. Anche Lei credo, quando non sta bene di salute, va dal suo Medico, ed accetta i farmaci che la scienza le prescrive, in questo caso la scienza ci dice, che dobbiamo evitare il più possibile gli assembramenti, causa di contagi, perche mai non dovremmo ascoltarla.
-SE VUOL TORNARE A SCIARE, HO FARE LE VACANZE IN PIENA SICUREZZA, ASCOLTI ED ASCOLTIAMO, TUTTI CON FIDUCIA LA SCIENZA, NON GLI STREGONI-
Giuliano Profili
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In risposta a: Nuovo governo, vecchia politica? del 20/2/2021 - 21:05
3 gennaio 1925
AUTORE: Vincenzo
email: -

21/2/2021 - 11:08

A leggere i dotti ragionamenti del signor Fioretti , l'unica cosa che si evince , è l'estrema sfiducia nella classe politica italiana e nella sua incapacità di rinnovamento e di azione proficua per la nazione.

Buona parte di questo concetto , è condivisibile , anche perché questi concetti sono quelli che albergano in ogni governo dai tempi in cui gli uomini passarono da nomadi cacciatori , a abitanti di comunità.

La permanenza , ad esempio , di uno stesso comitato scientifico che passa attraverso tre governi (solamente) è negativo . Forse sarebbe stato meglio Zangrillo ?

Veniamo al Nostro salvatore della patria , unico politico moderno ed illuminato .

La sua carriera politica è stata singhiozzante , senza dubbio per il signor Fioretti , per colpa di altri .

Il Renzi è un incompreso .

Le giravolte del nostro sono roba da Circo equestre .

Aveva voluto il governo giallo verde ? Ma perché ? Perché si sarebbe andati alle elezioni e la segreteria PD avebbe scelto altri candidati rispetto a quelli scelti da Lui segretario nel 18.

Un mese dopo si sgancia dal Pd e fonda il nuovo partito .

Un partito del 2% che con la riduzione dei parlamentari , avrebbe ridotto l'armata Brancaleone , ad un novello Leu .

Allora il nostro eroe , comincia ad attaccare il governo , ignorando completamente la situazione sanitaria .
Va avanti chiedendo modifiche che gli vengono accettate per poi chiederne di nuove ed ancora di nuove.

Alla fine ricattando il Governo lo fa saltare (nervi compresi nella ricerca di appoggio collaboranti)

Abbiamo finalmente un governo mezzo tecnico e mezzo politico dove si sdogana di nuovo il pregiudicato scavalierato e il buon Salvini con procedimenti civili e penali legati alla sua "esuberanza".

Arrivato un "commissario" legato ad un altro pianeta che non è certamente quello della politica nazionale.

Il Renzi , cui dovremmo tutti ciucciare i calzini , esce vincitore .
Ha sfasciato tutto , bloccato per 2 o tre mesi ogni azione e è riuscito a annullare di fatto i 5 stelle , indebolire il PD per poi rimanere con una ex capo scout a governare il sottoscala della politica.

Ed ora il 65 % degli italiani tifano Draghi , come in sicilia si tifa Juventus .

Signor Fioretti , non è che a Lei interesserebbe l'uomo forte , visto che certi suoi concetti finiscono nel discorso del 3 gennaio del 25 ?

Stia bene e buon pro Le faccia .
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AUTORE: Giancarlo Fioretti
email: [protetta]

20/2/2021 - 21:05

Un aspetto che rende moderno e, perché no, affascinante il sistema politico americano è il ricorso allo spoils system.
Questa espressione, apparentemente oscura, indica che, ad ogni cambio di governo, cambino anche i principali dirigenti pubblici. In pratica, quando il Presidente eletto è di un altro partito del precedente inquilino della Casa Bianca, negli Usa tutti, ma proprio tutti, i posti di comando vedono arrivare un altro manovratore. Dal capo del Sistema Pensionistico fino al direttore di un museo di periferia.
In Italia, invece, a fronte di governi che non arrivano mai a coprire lo spazio di un'intera legislatura, abbiamo dirigenti pubblici che, alla loro sedia, paiono aver messo le radici.
È il caso, ad esempio dei vari consulenti del Ministero della Salute che, nominati dal Ministro Speranza durante le varie fasi del Governo Giallo-Rosso ( più giallo che rosso a dire il vero..), sono approdati pari pari al successivo Governo Draghi, fresco di una fiducia record in entrambe le Camere.
Ho avuto già modo di affermare in questa sede che la Svolta di Matteo Renzi è stata assolutamente giusta e salutare per il Paese.
L' emergenza-Covid stava indirettamente favorendo la sciagurata dottrina politica della Decrescita Felice, tanto cara ai Cinque Stelle, abbinandola ad un ricorso capillare ai sussidi statali che, in ultima analisi, rappresenta un cavallo di battaglia del PD.
Un riformista come Renzi, che sogna di creare in Italia un soggetto politico simile al francese En Marce del Presidente Macron, non poteva più tollerare un andazzo del genere.
Tuttavia, aver provocato un cambio di maggioranza, con la conseguente sostituzione di Conte con Draghi, non è assolutamente sufficiente. E, ne siamo certi, di questo Renzi ne è sempre stato consapevole.
Occorre quindi che il senatore di Scandicci metta il turbo, fregandosene di passare un' altra volta per antipatico od arrivista: bisogna cioè che Renzi provochi un reale rinnovamento nei principali gangli dell'Amministrazione statale.
Senza quest'ulteriore 'terremoto', in un lasso temporale piuttosto breve, il cittadino medio sarà indotto a ritenere che "Conte o Draghi pari sono". Mentre invece, potenzialmente, non è assolutamente così.
In queste prime ore di nuovo governo, si respira infatti la stessa aria stantia del vecchio esecutivo, il cui grido di battaglia era " Chiudere tutto".
Niente pare essere cambiato.
Neppure la rabbia delle Partite Iva che, in poco tempo, non avranno più neanche i soldi per comprare una scatoletta di tonno.
Draghi non era la scelta migliore. Era la scelta obbligata. Ma se nei ministeri chiave dell' Economia ( come in quello della Salute ) continuano a dettare legge i vecchi papaveri di una politica che si è rivelata fallimentare, allora anche Draghi sarà condannato al fallimento.
Renzi è l'unico ad avere la lungimiranza e la giusta dose di sfacciataggine per farlo notare al grande banchiere che tuttavia, ad oggi, è un Carneade della Politica.
L' attuale pandemia rappresenta un' emergenza a livello mondiale. Questo è innegabile. Ma pensare solo ad istituire nuove zone rosse non è affatto la soluzione del problema. Come non è stata una mossa neppure moralmente giusta quella di annientare la stagione sciistica a poche ore dal suo avvio.
Continuare su questa strada, si corre il rischio di far precipitare il Paese nel caos.
In nome di un dirigiamo e di uno statalismo che non sono apparsi minimamente all'altezza per risolvere gli immani problemi che ancora oggi ci attanagliano.
Giancarlo Fioretti
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In risposta a: del
tutto passa
AUTORE: vincenzo
email: -

17/2/2021 - 10:31

Nelle regole oltretutto di buon senso di un blog , compete all'amministratore (la direzione?) il controllo del lessico e di concetti che potrebbero ledere l'altrui diritto .

Frequentemente , su queste pagine , leggiamo comunicati con FONTE CARABINIERI , riferentesi quasi tutti alla montagna.

Si tratta in generale di comunicati che si riferiscono ad episodi di cui forse non varrebbe nemmeno dare risalto , ma tant'è.

Un filosofo francese della prima metà del 900 , Henry Berson , scrisse un famoso saggio sul riso .

La sua filosofia legata al concetto della realtà come fluire regolare del divenire , identificava il riso come un "inciampo" .Ne consegue che il riso , quello reale , è un frutto casuale e inconsapevole . Altro è la costruzione meravigliosa degli artisti che suscitano ilarità consapevolmente.

Ordunque , spesso i comunicati "montanari" finiscono nel rientrare a buon diritto nella categoria Bergsoniana e questo li rende "deliziosi"

Purtroppo , sovente il nostro Catone , non interpreta nella miglior maniera questo risvolto della realtà e taglia .
Che grossa perdita .
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In risposta a: del
Più rispetto
AUTORE: Remo Benedetti
email: -

15/2/2021 - 10:48

Mi riferisco al CIMITERO DI PONTE BUGGIANESE ed indirizzo questo appello all' Amministrazione Comunale di questo Comune al fine di sottoporre alla stessa una maggiore attenzione alla tenuta e manutenzione dello stesso.
Sto osservando da troppo tempo che la stessa Amministrazione non segue attentamente la manutenzione del Cimitero in maniera più capillare tramite la Cooperativa affidataria della sorveglianza e manutenzione delle tombe soprattutto dopo piogge insistenti e violente con vento impetuoso.
Dopo questi eventi si nota tutto e di più in giro per il Cimitero e chi è incaricato di riordinare - per la parte che gli compete - non provvede e magari sta parlottando con colleghi nella stanza del custode di altre cose o cose personali; questo non va bene! Ciascuna cooperativa e quindi suoi dipendenti devono darsi da fare per ristabilite un certo ordine.
Altra cosa che voglio sottoporre a questa Amministrazione , come ho avuto modo di sottolineare in altre occasioni, è il RIPRISTINO DELLA CHIESETTA, già da molto tempo abbandonata all' incuria.
Non torno a sottolineare circa l' importanza di questo sacro edificio ma sarebbe l' ora che si PROVVEDESSE AL PIU'PRESTO. Il ricavato dei proventi cimiteriali DEVONO ESSERE SPESI NEL CIMITERO E NON TRASFERITI IN SPESE CORRENTI, O GENERALI, O IN ALTRE IMMOBILIZZAZIONI.
Ritengo di aver fatta chiarezza perlomeno su quello che intendo sottolineare.
Se l'AMMINISTRAZIONE COMUNALE avesse la bontà di rispondere le sarei molto grato.
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In risposta a: LA MARCIA DI RENZI VERSO GRANDE PARTITO RIFORMISTA del 14/2/2021 - 12:20
LA PIU GRANDE SCIAGURA DELLA SINISTRA
AUTORE: Giuliano Profili
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15/2/2021 - 8:50

Il Renzismo, la più grande sciagura per la sinistra italiana
Sig Fioretti, ho letto con molta attenzione la sua arringa, in qualità di Avvocato di Ufficio ( spero pagato) del Sen. Renzi, del comportamento politico, tenuto dallo stesso, durante questi anni nei vari ruoli ricoperti, fino all’ultima crisi di Governo, da lui creata, voluta e più in generale, da quando e sceso in campo, con la elezione a Presidente della Provincia di Firenze. Non la sorprenderò, ma non condivido nulla di ciò che lei ha scritto su questa figura politica. Il Sen.Renzi, cominciamo a dire che, non mai stato uomo di sinistra, ne di quella riformista, ne di quella radicale, che con questi comportamenti, non potrà mai diventarlo. La verità è che lui, in questi anni, si è NASCOSTO nella sinistra. Da buon trasformista, senza morale politica, senza dignità politica, ha approfittato delle debolezze del PD, dopo la sconfitta storica di quel partito. Ha organizzato un partito parallelo da dentro il PD, il partito di cui era Segretario. Ha organizzato una scissione, nel maggiore partito della sinistra italiana, creando cosi, un nuovo gruppo parlamentare ITALIA VIVA. Questo capolavoro di trasformismo degli ambiziosi, ha portato via dal Partito Democratico, che li aveva eletti 49 VOLTAGABBANA, compreso, qualche esponente locale oggi, di quel partito. Coloro e colui, senza nemmeno chiedere scusa, a chi, si era impegnato sul territorio, politicamente, materialmente, economicamente, in una campagna elettorale a loro favore per farli eleggere in Parlamento. Quindi paragonare oggi, Renzi ha Giolitti, mi sembra arduo, occorrerebbe contestualizzare, i periodi ed i personaggi di oggi, rispetto a quelli di quei giorni. In quel periodo dei primi anni del 900, il paese si trovava a fronteggiare ben altre crisi, eravamo alla vigilia della prima Guerra mondiale. L’Italia era divisa, lacerata, fra pacifisti ed interventisti, eravamo agli albori del fascismo, mi pare giusto ricordarlo anche a Lei. Il Presidente del Consiglio non cera Conte, non era al Governo, una coalizione di centrosinistra, non cera, un Governo voluto creato e sostenuto, da Parlamentari trasformisti di Italia Viva. Quindi oggi, in un contesto politico diverso e distante 100 anni, solo uno sfasciacarrozze, un incendiario, un ambizioso come Renzi, poteva inventarsi una crisi di Governo. Nel pieno di una pandemia, lasciando il Paese senza risposte, alle domande che, vengono da quel mondo da Lei richiamato. Sig Fioretti, il risultato di questa per Lei, giusta mossa politica tattica, è stato, uno scompaginamento del quadro politico, della divisione della sinistra, pensiero e valore, che dovrebbe essere lontano dagli uomini della Sinistra, sia riformista che radicale. Ciò ha riportato al governo Forza Italia,la Lega di Salvini, ha fatto nominare Ministri della Repubblica, uomini e donne che avevano votato ha favore di una leggi salva corrotti, che avevano confuso RUBI con la Nipote di Mubarack. Penso che questi INSIGNIFICANTI particolari, non le saranno sfuggiti nemmeno a Lei, Sig Fioretti. Le domando inoltre, ma dove era Renzi in quel periodo? Ingollava rospi anche allora e li digeriva? Pensando all’accordo politico con Berlusconi, Ed oggi, che si vanta di aver costruito il Governo dei migliori cosa ingolla? Ed oggi, che si trova con un Ministro in meno cosa ingolla? Sig Fioretti provi ha chiedersi, se con quello che elettoralmente rappresenta 2/3% è collocato al suo posto oppure, deve ingollare ancora rospi? Sig Fioretti , Renzi con gli occhi da STATISTA, che solo quelli come Lei riescono a vedere, con i comportamenti ambigui, rispetto ad un uomo di sinistra. Io penso, che sia riuscito ad aprire agli italiani, ha cominciare dalla bocciatura del Referendum, per la sua cocciutaggine di non averlo voluto spacchettare in più quesiti. Sig. Fioretti, il suo volerlo accostare a colui, che secondo Lei porto l’Italia verso la modernità, non mi sento di fare commenti, ma certo aver staccato la spina al Conte Due, agli occhi degli italiani in difficoltà economiche, sanitarie, non credo, sia apparso un soggetto politico, affidabile, di grande spessore, da ricoprire un ruolo politico importante, Nazionale, ne tanto meno Internazionale. Sig. Fioretti, chi vivrà vedrà.
GIULIANO PROFILI
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In risposta a: LA MARCIA DI RENZI VERSO GRANDE PARTITO RIFORMISTA del 14/2/2021 - 12:20
Renzi e .....
AUTORE: Sonia mucci
email: -

14/2/2021 - 21:22

Meno male che La Stampa si sta rendendo conto del grande coraggio che Renzi ha avuto nel fare Davide contro Golia con un semplice sasso ha buttato giù il muro con cui di arroccavano al comando non ritenendo necessarie nemmeno visionare od ascoltare le lamentele del popolo e delle categorie ha avuto coraggio e gran carattere di non rispondere alla campagna di odio mossa da tutti i partiti ma tanti suoi ex colleghi e tanti ex di tutto hanno sputato il loro livore addosso e lui un Davide ha buttato giù un Golia che ancora si sente il tonfo ma non ha fatto come tanti partiti che hanno voluto la fetta della torta ma si e messo a disposizione dell'Italia perche lui ha fatto questo x l italia e per gli italiani ...speriamo non facciano il doveroso riconoscimento a morte avvenuta come succede ai grandi della storia bravo matteo
----------------  RISPONDI





In risposta a: LA MARCIA DI RENZI VERSO GRANDE PARTITO RIFORMISTA del 14/2/2021 - 12:20
Renzi il Demiurgo
AUTORE: vincenzo
email: -

14/2/2021 - 15:43

Scomodare Celestino Quinto , che rinunciò dopo essere stato eletto e non prima del Conclave , oppure Giolitti mescolando il tutto col pluritrombato Renzi , mi diverte .

I due Mattei sono riusciti a dissipare patrimoni di voti veramente esemplari .

Per fortuna che il nostro Renzi ha barattato per un piatto di lenticchie( il ministero di quinta fila ad un capo scout ) tutta la sua boria .

E' riuscito anche a regalare un nuovo peso al cultore del Mojto . Abbiamo rivisto le "candide vergini" dello scavalierato pregiudicato in compagnia del jolli sotto misura cui manca un cappello con bubbolini

E non ultimo , siamo arrivati , con le prodezze del Renzi , al commissariamento dell'Italia ad opera di personaggi alieni alla politica , ma contigui alla finanza .

Questo capolavoro ad opera di chi , in caso di elezioni , avrebbe rischiato addirittura di sparire dalla politica nazionale , è una azione di cui dobbiamo essere grati .

I soldi dell'Europa , sono chiaramente FINALIZZATI e se qualcuno pensasse destinabili a creare un aiuto sociale per categorie deboli o escluse dal sistema produttivo , può solo scordarselo .

Vedrete con quali pettini di ferro , verranno carezzate le nostre schiene da questi Servatores Patriae che il Renzi a chiamato a gran voce . Tanti auguri
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In risposta a: LA MARCIA DI RENZI VERSO GRANDE PARTITO RIFORMISTA del 14/2/2021 - 12:20
Ci doveva Pensare Prima...
AUTORE: MATTEO
email: -

14/2/2021 - 15:17

Matteo Renzi ci poteva pensare prima. Le premesse per la fine del Governo Conte Bis erano nell'aria da tanto tempo. L 'Itala, il Bel Paese si merita altro che teatrini di politici legati alla loro poltrona e loro fantomatici ideologie, che forse sono le loro e non degli italiani che hanno vissuto e stanno.vivendo un periodo economico e sociale difficilissimo.
Speriamo nella venuta del prof Draghi, dato che tutti siamo stati bambini e tutti eravamo certi che i "draghi " ci avrebbero salvato ! Ci salvi anche lei Prof!
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AUTORE: Giancarlo Fioretti
email: [protetta]

14/2/2021 - 12:20

La crisi del secondo dicastero Conte era palpabile già da alcuni mesi e Matteo Renzi non è stato quindi il Bruto della situazione.
Renzi ha soltanto mostrato i paradossi di un governo ingessato dai veti dei Cinque Stelle, e dalle tentazioni iper-stataliste del Partito Democratico che, in questo anno di 'pandemia', ha definitivamente rotto i ponti con tutto il mondo del Lavoro Autonomo e delle Partite Iva.
Di fronte a chi si è servito del Covid per tentare di imporre un modello di Società da 'Socialismo di guerra', di fronte a chi se ne è fregato se commercianti ed artigiani sono alla fame, di fronte a chi ha fatto finta di non vedere le continue forzature delle decisioni prese per DCPM ( bypassando il Parlamento..), Matteo Renzi ha veramente agito da salvatore della Patria: ha avuto il coraggio di dire NO.
Renzi a suo tempo capì che per mettere Salvini in un angolo, era necessario procedere ad un ennesimo ribaltone, favorendo la nascita di un governo Pd-5Stelle-LeU, peraltro con lo stesso Presidente del Consiglio.
Non poteva certo immaginarsi che la gestione di una pandemia avesse poi dei risvolti politici tali da far rasentare al Paese la miseria relegandolo ai margini della costituzionalità.
Il Covid è arrivato dopo a sconvolgere le nostre vite. Ed ha trovato un Governo dove, per strane alchimie politiche, un laureato in Scienze politiche occupava il posto di Ministro della Salute. Dove una professoressa intraprendente e di bell' aspetto era diventata Ministro della Pubblica Istruzione, scalzando fior di luminari, e dove il Portavoce della Presidenza del Consiglio si atteggiava a Gran Visir piuttosto che a semplice... portavoce.
La risposta alla pandemia è stata quella che abbiamo visto: tutti a casa a vegetare, con buona pace per chi ha dovuto abbassare la saracinesca o comunque astenersi del tutto dal proprio lavoro. I micro-ristori hanno avuto più il sapore di una presa di... giro piuttosto che di una risposta appropriata.
L' abuso della Didattica a distanza ha reso i nostri ragazzi degli zombie ed i banchi con le rotelle, le poche volte che sono stati utilizzati, sono stati equiparati alle vetture degli autoscontri dei Luna Park.
Di fronte a questa sciagurata gestione ( e di esempi ce ne sarebbero tanti altri..), Renzi ha resistito sin troppo. Avrebbe dovuto staccare la spina molto prima ad un governo che, per mesi e mesi, ha pensato di essere il Governo della Repubblica Popolare Cinese piuttosto che quello di un Paese europeo occidentale come l' Italia.
Quando lo ha fatto infine, apriti Cielo!
L' accusa di 'tradimento' è stata la più carina. Fortuna ha voluto che il Professor Draghi non si è comportato come Celestino V.
Alla chiamata del Presidente Mattarella non ha opposto il suo 'Gran Rifiuto', dando vita ad un Governo che non è affatto il Governo dei Migliori, ma che mostra almeno uno spessore più consistente.
Matteo Renzi ha dovuto in questa fase 'ingoiare dei rospi', come la rimozione di Teresa Bellanova dal Ministero dell' Agricoltura, unica ministro con competenze dirette per il suo Dicastero.
Ma in politica i 'calici amari' sono all'ordine del giorno, e la conferma della Professoressa Bonetti alle Pari Opportunità e l'ingresso nel governo di alcuni Tecnici di area renziana ( come il Professor Cingolani) compensano, in parte, l'... 'arrivederci' della Bellanova.
Tuttavia, chi crede che Matteo Renzi si accontenti di questo semplice cambio di governo ( piuttosto, il ministro della Salute è sempre lo stesso..), si sbaglia di grosso.
Renzi punta chiaramente all'aggregazione di quell' area Riformista che, potenzialmente, in Italia potrebbe essere decisiva ma che, adesso, si trova sparpagliata in varie espressioni politiche. Renzi non è Leader da piccolo Partito. Per questo non pare accalorarsi troppo per l'elaborazione di una Legge Elettorale totalmente proporzionale.
Matteo Renzi sta cercando di dare vita ad un progetto Riformista di ampio respiro, che vada oltre la pura somma aritmetica dei vari partitini 'geograficamente' vicini a Italia Viva.
Renzi guarda ovunque, ed in questo si vede la sua stoffa di statista.
Giovanni Giolitti, colui che portò l' Italia verso la modernità, si muoveva in modo analogo a lui.
Staccando la spina al Conte Due, Renzi ha definitivamente oltrepassato il Rubicone, lanciandosi alla conquista di praterie riformiste che paiono essere sterminate e che non aspettano altro che essere occupate, in pianta stabile, da un grande soggetto politico.
Un' ultima considerazione poi prima di concludere: se al Referendum Costituzionale avesse vinto il Sì introducendo, ad esempio, la preminenza della Camera sul Senato e le altre innovazioni proposte, la risposta democratica alla pandemia e a quello che ne è derivato sarebbe stata diversa. Questo è assolutamente innegabile.
Giancarlo Fioretti
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In risposta a: del
ferrovia
AUTORE: albino roselli
email: -

7/2/2021 - 16:58

credo che la sopraelevata della ferrovia , in ferro , come in altre parti del mondo, sia l'unico sistema per non dividere la città. raddoppio a pari terra e sottopasso , dividerebbero la città. naturalmente tutti i lavori hanno i suoi tempi e disagi, diversamente non si farebbe mai niente.
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In risposta a: Terme e futuro della città del 4/2/2021 - 21:19
Parole , parole
AUTORE: vogliamoci bene
email: -

6/2/2021 - 10:57

Parole , parole , paroleeeeeeee

Ma niente circa il perché ed il per come e per colpa di chi etc etc siamo all'oggi .

Colpa degli stranieri ? Colpa della Regione , Colpa delle amministrazioni ?

Ma dei bagnaioli ?

Del loro disarmo ?

Dei loro soldi andati altrove ?

Del non aver aggiornato il termalismo , sperando che tutto si potesse magari risolvere nel rifare i wc per rendere maggiormente comoda la ripulitura degli intestini degli ospiti ?

Fanucci abbaia alla luna e non a caso ha fatto parte della banda del pupillo del Valdarno (anche se poi ...)

La città ha vergognose ferite di terme che non significano più niente e giustamente sono cubature utili per speculazioni .

Cerchiamo in quella parte di cittadini che tutti conoscono e che hanno creato o ricevuto ingenti patrimoni dal termalismo e vediamo di interessarli in qualche maniera.

Seguitare a dire no e non aver prospettive se non da elemosine pubbliche peggiora solo la situazione.
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In risposta a: del
Terme e futuro della città
AUTORE: Giancarlo Fioretti
email: -

4/2/2021 - 21:19

Luciano Bardelli, Direttore di Tvl, può a giusta ragione essere accostato, giornalisticamente parlando, all' onnipresente Bruno Vespa. Entrambi, in contesti diversi, trattano la politica come un qualsiasi genere di intrattenimento, rendendola così 'appetibile' e 'digeribile' al grande pubblico. Ed è proprio partendo da questa considerazione, che segnaliamo il grande interesse suscitato a Montecatini e non solo dall' ultima puntata del programma Canto al Bali', lo storico format d' informazione e cultura che, da oltre un ventennio, si occupa delle principali tematiche che riguardano il nostro territorio. Questa volta, protagonista del dibattito era proprio Montecatini o, per meglio dire, le sue Terme, che ne fanno una città unica al mondo.

Ospiti della puntata che ha visto Bardelli, come di consueto, nei panni del moderatore/buon padre di famiglia, il sindaco di Montecatini Luca Baroncini, il vicepresidente di Federalberghi Mariotti, l' amministratore delegato delle Terme Michelotti nonché Edoardo Fanucci, consigliere di minoranza in Consiglio Comunale oltre che esponente di spicco di Italia Viva (è membro del comitato esecutivo nazionale).

Di fronte ad un sindaco che non è riuscito ad andare oltre al 'mantra' delle 'privatizzazioni ad ogni costo', abbiamo invece assistito alla puntuale e dettagliata disamina di Edoardo Fanucci che, con la verve che lo caratterizza, ha messo in guardia contro i rischi di una privatizzazione 'selvaggia'.

Sì, perché in definitiva, il futuro che si sta profilando per tutti i beni delle Terme sottoposti a Bando di interesse, è quello di passare sotto il dominio totale e completo dell'iniziativa privata, senza che vi sia più neppure un potere di controllo da parte delle Istituzioni pubbliche. Ed a poco sono servite le assicurazioni del Sindaco Baroncini sul fatto che le principali aree verdi della Città non vengano sepolte sotto tonnellate di cemento. Se un colosso della finanza mondiale come Guild Living ha mostrato interesse sul progetto di privatizzazioni dei beni termali, vuol dire che ha fiutato l' affare. Queste corazzate del 'massimo profitto' se ne fregano della tutela ambientale, del rispetto delle aree verdi e dei vincoli della Sovrintendenza alle Belle Arti. Quello che vogliono, è solo una lievitazione dei profitti. Perfettamente ottenibile se lo sciagurato piano di privatizzazioni a go-go dovesse andare in porto.

Da questa prospettiva, il Sindaco Baroncini non si è smosso. Chapeau alla coerenza, anche se, ce lo consenta, ciò non ci rassicura. Anzi. Il suo invito a "non dipingere dei potenziali investitori come degli speculatori" denota un arroccamento ideologico che, in un contesto come quello toscano, non ha mai avuto grande seguito.

La Toscana è Terra di decisioni condivise, di armonia fra Pubblico e Privato, di rispetto per un ambiente ed un patrimonio artistico che fa della nostra Regione un luogo di eccellenza mondiale.

Disfarsi di tutto, peraltro, per un 'pugno di noci' ( come ha ironizzato Fanucci durante la trasmissione) rappresenta una scorciatoia che la Città non merita.

Il concetto che sfugge del tutto al Sindaco è quello dell' Armonizzare.

Di rendere cioè armonica l'iniziativa privata con il controllo pubblico.

Mariotti e Michelotti, albergatore uno e manager finanziario l'altro, hanno analizzato il problema dal loro punto di osservazione, astenendosi dallo schierarsi a spada tratta da una parte o dall'altra della barricata.

Chi non ha invece avuto paura, è stato invece Fanucci, che tuttavia ha individuato con l' Amministrazione in essere un punto di convergenza: quello dell' utilizzo, da parte di strutture autorizzate, dell' acqua termale anche a fini ludici.

L' esempio di riferimento è il complesso de Le Panteraie, struttura di proprietà delle terme, recente affidata (dopo bando pubblico) ad un gruppo imprenditoriale che vi sta effettuando degli importanti investimenti .

Mesi addietro, la nuova gestione dell' impianto chiese di poter servirsi dell' acqua termale per la sua piscina. Cosa che peraltro accade in tutte o quasi le città termali ( vedi Abano Terme..).

Fanucci fu la sponda politica di questa istanza, che ha trovato la Giunta comunale d' accordo.

Peccato che.. la Giunta sia andata decisamente oltre, includendo anche le Panteraie nel novero dei beni sottoposti a Bando.

I prossimi mesi, saranno probabilmente decisivi riguardo al futuro delle Terme.

Intanto, tuttavia, il dibattito su Tvl ha fotografato la situazione politica attuale della Città. Con Baroncini Capo del Governo e Fanucci Capo dell' Opposizione.

Il Futuro saprà fare chiarezza...
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In risposta a: Più privacy del 10/1/2021 - 12:16
Viva il sacco Rosso
AUTORE: vincenzo
email: -

11/1/2021 - 11:22

Quello che in apparenza è un problema di oggi , e cioè di questi sacchi rossi che identificano l"APPESTATO" non è cosa nuova . Nei Promessi Sposi , la vedova con figli si raccomando' a Renzo perché qualcuno venisse a schiodarle l'uscio .

Tutto viene , probabilmente , dalla paura del contagio , quando il contagio da ipotetico diviene reale (il sacco rosso) confondendo la prevenzione con la trasmissione del male .

A ben riflettere il no vax , no mascherina e simile , si basano sul presupposto della propria libertà di "rischio" non capendo assolutamente il meccanismo dell'altrui sicurezza.

Di fronte al sacco rosso , speriamo che questa horrobile razza abbia modo di riflettere toccando con mano una realtà che finché resta su stampa e Tv non li tocca ,e sia per loro un campanello di allarme .

VIVA IL SACCO ROSSO ESPOSTO LUNGAMENTE
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In risposta a: del
Più privacy
AUTORE: Alberto Lucarelli
email: -

10/1/2021 - 12:16

Per la raccolta dei rifiuti prodotti dagli utenti positivi in quarantena presso il proprio domicilio nei 58 comuni della Toscana arrivano i sacchetti rossi #antiCovid, e probabilmente anche #antiprivacy. Comprendendo l'esigenza del gestore dei rifiuti nel cercare una modalità di ritiro più serrata , sostituendo i bidoncini con sacchetti color rosso porpora da posizionare fuori dall'abitazione , facilmente individuabili dagli operatori per il ritiro dei rifiuti speciali ed anche riconoscibili da altre persone , spesso rimanendo collocati davanti alle abitazioni in tempi più lunghi del previsto possono creare oltre a timori diffusi per la propria sicurezza sanitaria, dal momento che i passanti ( adulti o piccoli )non sanno, a torto o a ragione, se il virus abbia contaminato quei sacchi , perciò sia per una ragione di sicurezza sanitaria , sia per una garanzia di maggior privacy personale un ritiro più celere in ore notturne eliminerebbe molti problematiche derivate da un ipotetico disservizio .
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In risposta a: del
PADRE FILIPPO CECCHI.
AUTORE: IL PONTIGIANO.
email: -

9/1/2021 - 15:14

Noto con soddisfazione la messa a nuovo degli uffici comunali di P.zza F.lli Banditori di Ponte Buggianese (già Scuola Elementare)ma nel contempo osservo che la lapide posta sul frontone di detto edificio riguardante la figura del nostro ed illustre concittadino PADRE FILIPPO CECCHI é stata trascurata.
Tutto è stato rimbiancato meno che detta lapide che tanto meno doveva essere rinfrescata nel suo contenuto.
Inoltre, ancora una volta faccio presente che l' aiuola dedicata a questo illustre scienziato, a lato di detto edificio, con l'immagine del suo busto, dovrebbe essere migliorata nella sua forma e decoro dopo tanti anni dal suo trasferimento in questo luogo dalla piazza Fratelli Banditori nel punto chiamato GIARDINETTO.
Fiducioso che questa Amministrazione Comunale possa prendere in considerazione questo suggerimento.
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In risposta a: del
Bombole del gas
AUTORE: Alberto Lucarelli
email: -

7/1/2021 - 17:18

Solo dopo diverse segnalazioni inoltrate da cittadini inerente ad abbandoni di bombole del gas nei pressi di cassonetti dei rifiuti, le stesse sono state rimosse. Una casualità? Purtroppo no!
Ormai non possiamo più definirla in questo modo , la definirei una routine prolungata nel tempo e nel luogo di abbandono. Sempre nelle solite strade! Sempre vicino ai soliti cassonetti! Questo fatto genera degrado e pericolo per la potenziale presenza di gas residui nelle bombole.
Ci vuole tolleranza zero per chi abbandona rifiuti specialmente questa tipologia di rifiuto ricordando a tutti i cittadini che lo smaltimento di questo tipo di rifiuto può essere effettuato esclusivamente dalle aziende autorizzate. Pertanto si raccomanda che una volta esaurito il contenuto, il “vuoto” sia riportato al negozio in cui è stato effettuato l’acquisto. Ricordando che il ritiro di questa tipologia di rifiuto abbandonato su strada porta costi elevati per l'amministrazione pubblica . Perciò tolleranza zero e sanzioni elevate per i trasgressori
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In risposta a: Lettera aperta del 30/12/2020 - 17:19
UNA SIGNORA DI BUON SENSO.
AUTORE: REMO BENEDETTI
email: -

5/1/2021 - 19:03

Grazie Signora " UNA PONTIGIANA ".
Finalmente mi sono " IMBATTUTO " in una Signora dabbene con tanto senno nella testa e naturalmente piena di buon senso sotto ogni profilo sia culturale quanto amante del nostro PONTE.
Apprezzo molto quanto di negativo che di positivo afferma e parla del suo e mio paese.
Alcune cose che dice le apprezzo molto, altre un pò meno, ma sempre tutte meritevoli di riguardo ed obbiettivamente salutari per questo paese per una crescita ulteriore.
Molte cose sono state fatte , altre restano da fare, a tutto quello che dice è di spinta a realizzarle.
Nel passato e cioè da più di dieci anni mi sono interessato ai problemi da sottoporre alle diverse ammininistrazioni comunali e in alcuni casi, che non sto ad elencare, ci sono riuscito a farle realizzare.
La più importante, tanto per citarne una, è stata la demolizione dei " ruderi di via Giusti"con la realizzazione del mini anfiteatro dedicato alla giornalista ILARIA ALPI. Molte cose ho viste nella mia vita, dalla seconda guerra fino ai nostri giorni ricoprendo pure la carica di Consigliere comunale per ben 20 anni consecutivi.
In questo incarico non ho tralasciato niente ed ho portato avanti ogni sorta e suggerimento di opere pubbliche per il bene della nostra comunità ed il progresso del Paese.
Gradisca insieme a tutti i PONTIGIANI
i migliori AUGURI DI BUON ANNO.
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In risposta a: del
Lettera aperta
AUTORE: Una pontigiana
email: -

30/12/2020 - 17:19

Una pontigiana ringrazia.Comincerò con queste parole il mio scrivere ad altri pontigiani come me, prima che a coloro ai quali va,primariamente, l'intento del mio scritto. Ringrazio di cosa? Di tanta bellezza scoperta in una passeggiata pomeridiana per le vie del nostro minuscolo paesello. La mia ammirazione va alla piazza recentemente costruita in una delle vie più centrali, antiche e storiche del nostro paese. Sorta su quelli che erano i ruderi di un bobmbardamento dell'ultima guerra, così mi raccontava mia padre, ho potuto ammirare estasiata la piazzetta che ha preso il posto di quei muri diroccati, cuccia di tanti gatti randagi.Bella, per i colori, la struttura, la pregevolezza dei materiali,non può non farsi ammirare, incantare quasi.Tutto è bello, moderno, scenico. Come si confà a ciò che nasce in questi tempi recenti e modernamente dotati di un molto di più che anni fa non c'era. L'evoluzione della tecnologia diviene evoluzione del gusto e della sapienza del cuore. Che dire al suo confronto di altre storiche piazze del paese divenute sbiadite consorelle, povere di scelte e strutturazione. La piazza Magrini, titolata ad un eroe della vita, appare scarna e persino squallida nella sua struttura sempliciotta e, diciamocelo con franchezza, bruttina. Piazza Banditori appare un po' migliore, ma ormai tutto quel cotto, quella statua surreale sgomentano chi si ricorda il vecchio giardinetto con le panchine in pietra e il grande albero nel centro dello spazio, addirittura delimitato da recinzione, antica e stravecchia.Poi c'è la piazza del Comune, o del santuario come è citata sugli stradari.Anch'essa, opera di ingente rifacimento nella pavimentazione, muraglione del fiume arricchito da affreschi moderni, e ora dalla rifatta facciata del palazzo comunale, che stupisce e commuove molti pontigiani, non è, diciamolo con sincerità, un granché. Una via di scorrimento senza vezzo di estetica. Poi è arrivata questa nuova piazza, ammirevole e ammirabile.E' essa situata in una via tra le più antiche, degnamente chiamata col nome di un poeta toscanaccio e monsummanese, stradina di pietra che ingloba le strutture cinquecentesche, il teatro che si appoggia al "Ponte vecchio",e che hanno fatto da natali al nostro paese, nato come stazione di posta per il transito che, attraverso il padule, portava a Firenze passando dal colle di Mssarella, di qui l'antica Dogana che all'attuale accoglie gli alunni della scuola in rifacimento. Dunque quellla piazzetta è abbracciata da un lato dal teatro pontigiano antico, accompagnata dal nome di un poeta illustre e guidata dalla cappellina del vecchio convento delle nostre care suore, scomparse dalla compagine cittadina. Cappelletta amena, dedicata alla vergine di Lourdes, forse l'unico esemplare nel nostro nucleo urbano, se si eccettua, credo, quella di Albinatico. Cappella di vespri e rosari, veglie e ave marie, canti di bimbi, quelli della scuola che gli stava sopra e di fianco. Che dire poi ancora. La strada, che accoglie e accompagna la nuova e mirabile piazza, arriva a ridosso del santuario di un'altra Madonna. La nostra cara Madonnina del Buon Consiglio, di tanto in tanto svaligiata e vilipesa dai vandali di turno e di moda, nonostante la prode difesa del buon vecchio San Michele, come ce lo raffigura il rosone sopra il portone della sua chiesa. Innsomma tutto è bello. Una regalia a questa piazzetta degna di un sovrano d'altri tempi. Ma una cosa mi chiedo nella mia infinita ignoranza. Carneade, chi era costui? E dunque chi è la persona cui è titolata?Questo per me resta un mistero che spero poter presto sanare.E credo altri pontigiani come me. Rimango comunque, ignorando la venerabilità della destinataria, dell'idea che nel nostro piccolo, picolissimo territorio, esistevano nomi, lo dico perchè a me noti, di persone morte per onorare il proprio lavoro,come chi lo è stato nel padule in piena, o morti su una strada da poco più che adoloescenti o bambini. Forse a loro si poteva far tributo non andando a scomodare un nome che a me pontigiana da sempre non rivela nulla, nè nel suo essere, nè nel suo fare. Ma qui ammetto la mancanza. Chiudo affermando che forse tale preziosità di intenti, di lustro e vezzo artistico, con profusione di mezzi, maestranze, ore di lavoro e costo di materiali nobili, potevano essere destinati a persone ancora in essere per fornirli di beni di servizio, rete fognarie, linee gas, parcheggi per le auto dato che, nel giorno di mercato, il posto auto diviene un'apoteosi alla ricerca del "chi l'ha visto"di turno. Ma potevano essere anche destinati al rifacimento di spazi pubblici e lastricature,in alcuni luoghi tutt'altro che in condizioni normali, con buche sui piani e rotture,e qui mi riferisco alla piazza della banca sul ponte nuovo, o,perchè no,dedicati alla "spalletta", mi si perdoni il pontigiano dire del termine, del su citato ponte, trascurata da tempi immemorabili per me che ho la memoria a lungo termine consolidata a danno di quella breve, un po' come tutti i vecchi. Ovviamente ragioni a tale driblamento di intenti e risorse ce ne saranno state ma non vorrei incomodare l'amministrazione in una replica per fornirle, poiché sarebbero tutte ovviamente perfette e scontate. Chiudo davvero rinnovando il mio apprezzamento per la bellezza di quanto realizzaato perché ciò che è bello, se lo è davvero bello, non si butta mai via, nuovo o vecchio che sia. Ma qui si fa riferimento al nuovo, ovvio, che ci mostra e dimostra che ciò che fu, fu e ciò che è, è. E forse sempre sarà. Infine sollecitata dalla bellezza vista, mi ardisco di dare un suggerimento. Tale bellezza sarebbe sprecata se non usata e condivisa e pertanto, da pontigiana doc, proporrei la realizzazione di spazi di cultura viva e nascente in tale area mediante lettura di poesie, menestrelli, piccoli concertini da camera o bandistici scelti, visioni di film di nicchia, popolari no, non ci potrebbero entrare tanti spettatori,fruitori di siffatte proposte. Insomma, elogio alla bellezza artistica e al di lei pregio, con altrettanta bellezza artistica di pari pregio e valore. Mi accommiato da voi con i miei più sinceri saluti, firmandomi una pontigiana, semplicemente, perché alla pari di colei che è citata sulla targa, non sono nessuno e il mio nome, anche a saperlo, non cambierebbe alcunché nella sostanza delle mie parole.
Con stima e sincero apprezzamento,
una pontigiana.
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In risposta a: Polemica? del 22/12/2020 - 15:29
A domanda , niente risposta
AUTORE: vincenzo
email: -

23/12/2020 - 9:36

Nel dettaglio PENOSO

Il presidente del Consiglio ha pronunciato le parole strappalacrime del fatto che si poteva avere uno sconto del 10% su pane e latte .
FOLLIA

Vero il 10% ma .... Il latte a lunga conservazione spunta nel libero servizio , prezzi del 20ed oltre % rispetto al negozio sotto casa.

Il pane poi ha costi talmente variabili che .... il forno è divenuto spesso una boutique . Il pane comune a 1 euro Kg e la media a taglio sotto casa a partire da 3 euro kg . (la schiaccia a 8 euro)

Chi ha bisogno , oltre la caritas , sa come fare gli acquisti e del 10% su un litro di latte a febbraio sul c/c credo si senta preso per il cubo .

Parliamo di cose serie per favore !
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In risposta a: Polemica? del 22/12/2020 - 15:29
Dubbio
AUTORE: luciano
email: -

23/12/2020 - 9:29

Scusate se mi intrometto, ma il governo ha stanziato poco più di 200 milioni di euro e fino a qualche giorno fà gli iscritti era circa 4 milioni e mezzo, ora se tutti arrivano al massimo rimborso possibile cioè 150 euro, il rimborso lo prenderà un terzo degli aventi diritto.....a voi le conclusioni
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