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Valdinievole OGGI
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In occasione dell’ inaugurazione degli impianti sportivi realizzati al Palazzetto dello Sport “ Pertini” di Ponte Buggianese di sabato mattina 30 settembre u. s. l’ON. LUCA LOTTI, Ministro dello .....
Podismo
ARTI MARZIALI

L'Asd e Aps Scuola Loto Rosso, diretta dal Sifu Riccardo Innocenti, insegnante di “Wing Chun Kung Fu”, con sede a Pieve a Nievole, prenderà parte alla quinta edizione dei Campionati del mondo unificati di arti marziali e sport da combattimento.

VOLLEY

Difficile se non proibitiva tappa nel capoluogo per la squadra U 18 maschile del Montebianco guidata da Andrea Francesconi.

CALCIO

Seconda visita stagionale, giovedì 19 ottobre, dei responsabili della Scuola Calcio Italia della Juventus al centro sportivo “Renzo Brizzi” di via Togliatti.

VOLLEY

Continua a vincere la formazione Under 16 Elite del Centro tecnico territoriale Monsummano, dei coach Antonio Galatà e Cesare Arinci, con dirigente accompagnatore Fabio Bonsignore.

VOLLEY

Le giovani buggianesi ci hanno provato ma le padroni di casa sono state perfette.

VOLLEY

Dopo una dura battaglia al palazzetto dello sport di piazza Pertini, la rinnovata Serie C Img Solari di head coach Antonio Galatà, con assistent coach Cesare Arinci, deve cedere il passo 3-2 (parziali: 23/25, 22/25, 25/18, 25/17, 8/15) al team fiorentino dell'Astra Chiusure Lampo Bagno a Ripoli.

CALCIO

Mercoledì 18 ottobre la Larcianese sarà impegnata nella gara valida per il terzo turno di Coppa Italia, con avversario il San Miniato Basso. Si giocherà al campo di San Romano (PI) con fischio d' inizio alle ore 15,30.

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In occassione del centenario della nascita una mostra per uno dei maggiori interpreti della letteratura italiana del 20° secolo.

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Dall'8 al 15 ottobre, nel Conservatorio di San Michele, è in programma "Picta Flores", mostra di pittura e scultura.

Comunque

Chissà se saprò
trovare le note
poste nell'ombra .....
PERSONAGGI DELLA VALDINIEVOLE
di Giovanni Torre

Pietro Baragiola fu un grande industriale brianzolo venuto da noi nel lontano 1883.

PERSONAGGI DELLA VALDINIEVOLE
di Giovanni Torre

Innocenti nacque a Pescia (allora provincia di Lucca) il 1°settembre 1891.

Marcella Bertocci Masso fisioterapista, Insegnante Master Yoga, .....
APERTE LE ISCRIZIONI PER UN CORSO GRATUITO PER ADDETTI ALL’APPROVVIGIONAMENTO .....
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In risposta a: del
Impianti di atletica leggera
AUTORE: Remo Benedetti (ex-atleta)
email: -

3/10/2017 - 15:07

In occasione dell’ inaugurazione degli impianti sportivi realizzati al Palazzetto dello Sport “ Pertini” di Ponte Buggianese di sabato mattina 30 settembre u.s. l’ON. LUCA LOTTI, Ministro dello Sport, prendendo la parola ha comunicato che il Governo sul Bilancio di Previsione 2018 si è impegnato con una forte somma alla valorizzazione dello sport a livello nazionale soprattutto con particolare riguardo per gli impianti ed attrezzature rivolte alle nuove generazioni.
Ha sottolineato quanto importante sia lo sport nella vita ricreativa, sportiva e sociale per i giovani e le loro famiglie con le attività a livello amatoriale e dilettantistico.
Ha invitato i Comuni d’ Italia e quindi anche il nostro di accedere al bando di finanziamento per gli impianti ed attrezzature prossimamente aperto.
Rivolgo, pertanto, da questa pagina l’ invito all’ Amministrazione Comune di Ponte Buggianese, soprattutto alla persona dell’ Assessore allo Sport Signor NICOLA TESI, a non lasciarsi sfuggire questa occasione di richiesta di finanziamento per la REALIZZAZIONE della pista di Atletica leggera con le attrezzature nello Stadio Comunale ove la pista è già a norma.
Stesse richieste dovranno essere inoltrate:
* all’ Assessore allo Sport della regione Toscana,
*al CONI regionale e provinciale,
* alla FIDAL regionale e provinciale,
* ad altri Enti finanziatori o Fondazioni.
Voglio essere fiducioso in un rapido interessamento di queste richieste per l’ anno 2018, già fin da ora, considerando che prossimamente le Unioni Ciclistiche avranno a loro disposizione l’ impianto del ciclodromo di Albinatico che verrà ultimato nei servizi molto presto.
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In risposta a: del
Esercito europeo
AUTORE: Mauro Iacomelli
email: -

29/9/2017 - 10:22

La proposta del Presidente Macron, annunciata alla Sorbona e ribadita a Tallin in Estonia in questi giorni di confronto nel Consiglio europeo, di dar vita alla costituzione di un Esercito Europeo è stata preceduta da varie mozioni infatti nascono e risalgono ad una prima nota del Governo Italiano, tramite il Ministro degli Esteri Carlo Sforza e pesantemente sostenuta dalle idee di De Gasperi e Altiero Spinelli, uno dei padri costituenti dell’Europa Unita.

La richiesta di istituire il CED, Consiglio Europeo Difesa, non creò,purtroppo, grandi effetti e dopo vari e alternanti dibattiti fu messa nel cassetto, anche a causa del dibattito relativo alla nascita e partecipazione nella NATO dei Paesi Europei.

Circa dieci anni fa la cosa fu ripresa, ben motivata anche da l’aspetto economico oltre alla questione della difesa, dal parlamentare italiano Oreste Rossi di cui si ricordano le molteplici azioni parlamentari e di dibattiti ad hoc in varie sedi, dalla Carta stampata alla TV e Radio, in favore del “nuovo CED”.
Ora il presidente francese Macron torna a prospettare tale risoluzione, sicuramente utile e necessaria, per noi cittadini europei e per il mantenimento della pace e rispetto della Comunità, come già sostenuto dai precedenti interventi dei politici italiani a cui in seguito si associarono altri Paesi.

Ben venga la costituzione di un Esercito Europeo, e ci sia consentito pensare con orgoglio che dopo 67 anni le idee del popolo italiano trovano ragione.
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In risposta a: Palestra Fanciullacci del 19/9/2017 - 19:10
Inizati oggi i lavori
AUTORE: Giovanni
email: [protetta]

25/9/2017 - 15:44

Iniziati oggi i lavori, speriamo bene......
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In risposta a: del
Palestra Fanciullacci
AUTORE: Pino
email: -

19/9/2017 - 19:10

Visto che ad oggi non è iniziato nessun lavoro alla palestra Fanciullacci di Pieve a NIevole mi chiedo cosa si inventano questa volta l'assessore Bettarini o Parrillo, le scuole sono iniziate e se tutto va bene dopo l'inizio ci vorranno per lo meno 40 giorni, cosa aspettano........ ?
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In risposta a: del
Reclamo
AUTORE: Un lettore
email: -

13/9/2017 - 14:41

Questa mattina ho chiamato il servizio prenotazione telefonica per esami, 848.800.709 e dopo le varie risposte automatiche sono stato messo in attesa fino alla disponibilità di un operatore libero. Dopo circa cinque minuti la linea è stata interrotta, non so se automaticamente o manualmente.
Ho richamato, almeno 5 o 6 volte ma il numero non sembrava accessibile.
Altre opzioni di prenotazione telefonica non esistono e quindi .....

Sarà gradita una risposta, fattuale, non di circostanza, grazie
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In risposta a: Rispondo e chiudo del 7/9/2017 - 11:21
RICORDO DEI CADUTI SENZA ODIO
AUTORE: REMO BENEDETTI
email: [protetta]

11/9/2017 - 22:39

Egr.Signor Ferroni, anch' io voglio chiudere questo dibattito ove non ci intendiamo assolutamente.
Il mio argomento trattava la memoria dell' eccidio del Padule di Fucecchio perpetrato il 23 Agosto 1944 dai tedeschi in ritirata.
Trattavasi di un ECCIDIO e non di rappresaglia, mentre lei mi parla di atti vili e vergognosi che non rientrano affatto nell' argomento.
Mette in parallelo le atroci esecuzioni dei fratelli Cervi con altrettante vili esecuzioni dei fratelli Govoni di cui condanno sentitamente quei fatti incivili e criminali.
La memoria storica, invece, delle esecuzioni criminali degli innocenti caduti nel Padule di Fucecchio, deve essere conservata perché porta beneficio alle future generazioni e NON SPRIGIONA affatto odio ma consapevolezza di quanto di brutale la seconda guerra mondiale ci ha lasciato.
La memoria storica ci insegna come percorrere e vivere il futuro; questo è quello che intendevo affermare nella mia rievocazione.
Grazie del suo contributo in questo dibattito ed a risentirci.
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AUTORE: Remo Benedetti
email: -

8/9/2017 - 23:48

Siamo allí inizio del nuovo anno scolastico e per questo mi viene spontaneo esprimere il mio rammarico verso questa Amministrazione Comunale di Ponte Buggianese che non ha minimamente preso in considerazione queste esigenze, che non sono personali, ma di tutta la popolazione pontigiana.
Trattasi di mettere in opera due dossi in Via Rossini allí altezza della scuola elementare e la biblioteca ove attualmente vi sono le strisce pedonali.
Questa per sicurezza scolastica che abitativa ove gli automezzi la transitano come fossero sul circuito di Monza.
Lí altra mia richiesta, anchí essa decennale, consiste nel predisporre di un parcheggio ad est di detta via sempre a lato della scuola elementare e biblioteca.
Gi‡ da tempo, prima ancora di questí ultima Amministrazione, venne da me segnalata la necessit‡ di provvedere, magari gradatamente secondo i diversi bilanci comunali, a mettere mano a questa necessit‡ per i familiari di alunni che accompagnano o vengono a riprendere i loro figli allí uscita della scuola.
Eí mancata, secondo me, la volont‡ di iniziare con le dovute pratiche, intanto lí acquisizione del terreno e poi la realizzazione di detto parcheggio.
La politica, seconda la mia opinione, e soprattutto quella amministrativa, Eí SCELTA, condizionata naturalmente alle possibilit‡ finanziarie dellí Ente Comune.
Se le cose sono rimaste quali sono, significa che questa Ë stata ed Ë una scelta sbagliata o ve ve ne sono state altre che erano prioritarie.
Del fatto venne anche informato il Comando dei Vigili Urbani, che secondo la mia documentazione fotografica, a suo tempo inviata, avranno potuto verificare da sempre questa necessit‡.
E lí Ufficio Tecnico, su incarico del Comune, se questo Ë stato dato, si Ë attivato? Ed eventualmente a quale punto la pratica di acquisizione del terreno Ë stata portata avanti?
Dalla prossima settimana si ripete la storia annuale della confusione stradale e della sosta selvaggia e scorretta di Via Rossini da ambo i lati.
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In risposta a: Rispondo e chiudo del 7/9/2017 - 11:21
ORGANO DI SANTA MARTA
AUTORE: Giulio Cozzani
email: [protetta]

8/9/2017 - 11:52

Caro Conti,
sappiamote benissimo come vanno a finire questi prestiti .Padre Giuseppe non è uno sprovveduto se si piglia l'organo non lo molla più.Pensi che siamo degli ingenui ,ti sbagli ,se volete inchinare la testa a Padre Giuseppe fate pure ,se fosse ancora vivo mio zio Franco certamente la penserebbe come me .Guarda caso che anche tu fai parte di Santa Maria .Vi è un termine che non dico che si appropria a questa vicenda che inizia con M....hGiulio Cozzani
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In risposta a: del
Organo Santa Maria
AUTORE: Omero Nardini
email: -

8/9/2017 - 9:17

Buongiorno. Ho chiesto informazioni a Paolo Conti e mi ha detto che non si tratterebbe di una cessione, bensì di un prestito finalizzato al completamento del restauro dell'organo (il restauro, appena iniziato, era stato sospeso diversi anni fa dal comune). A Santa Maria lo strumento resterebbe, come compenso dell'impegno economico che sarebbe assunto da questa parrocchia, per un certo numero di anni.
Bisognerebbe quindi conoscere bene il dettaglio di questo eventuale passaggio in uso dello strumento, valutando tutti gli aspetti (per esempio la durata del prestito) e tenendo conto del prioritario interesse per il completamento del restauro dello strumento. Va da sé che comunque l'organo non possa che tornare infine a Santa Marta, dove però dovrebbe esserne assicurato l'uso musicale (anche per curare il suo utilizzo dopo il restauro era sorto il comitato di cui riferisco nel p.s.).

Io sono l'unico componente in vita di un comitato sorto a suo tempo per il restauro dell'organo. Tutti gli altri sono scomparsi. Ma sento il dovere di rappresentare comunque il pensiero di quell'organismo, soprattutto in ordine alla necessità di assicurare allo strumento una vitalità non occasionale (trattandosi di uno degli organi più antichi del pistoiese, il comitato aveva in programma la costruzione di eventi fissi per dare modo di ascoltare la sua "voce" dopo il restauro, coinvolgendo nell'ideazione dei programmi la comunità locale. E sono sicuro che motivi di grande interesse in questa direzione ce ne sarebbero a iosa, anche per una bella tradizione di musicisti organari che Borgo vanta (come sto scoprendo con una ricerca di bande e musicisti buggianesi).
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In risposta a: LA MEMORIA STORICA DELL' ECCIDIO DEL PADULE DI FUC del 6/9/2017 - 0:13
Rispondo e chiudo
AUTORE: Roberto Ferroni
email: -

7/9/2017 - 11:21

Vede, Signor Benedetti, il mio punto è la perpetrazione dell'odio, anche se deriva da misfatti. Per i fratelli Cervi, furono giustiziati in corso di guerra da un governo esistente in forza di leggi esistenti, anche se governo e leggi erano quanto di più illegittimo si possa pensare. Per i fratelli Govoni furono ammazzati da bande di parte, magari inferocite per il misfatto di cui sopra, ma sempre con procedura illegittima essendo stato scavalcato il governo, questo si legale, e le relative procedure di legge. Le allego due commenti di Wikipedia:
https://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_Cervi
https://it.wikipedia.org/wiki/Eccidio_di_Argelato

Che vogliamo fare, continuare, nel ricordo e nelle onoranze, a sbatterci in faccia l'un con l'altro le azioni criminali della controparte ? La saluto ed al prossimo argomento, suo o mio.
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In risposta a: A essere giovani s'impara da vecchi del 26/8/2017 - 6:46
LA MEMORIA STORICA DELL' ECCIDIO DEL PADULE DI FUC
AUTORE: REMO BENEDETTI
email: [protetta]

6/9/2017 - 0:13

Egr. Signor Roberto Ferroni già da tempo la leggo spesso circa le sue opinioni sui diversi argomenti e mi congratulo con lei per la sua capacità ed eloquenza intellettuale a portare avanti il dibattito.
Detto questo, però, non mi riconosco in lei e nelle sue opinioni.
L' argomento che io ho portato avanti per quanto concerne la Commemorazione dei Caduti ad Anchione è la cronaca di quella serata e non volevo affatto scendere in opinioni di parte ma voler far rimarcare la mancata presenza dei giovani a cui, noi anziani, vogliamo tramandare la memoria storica di quegli eventi di cui trattasi di ECCIDIO e non di RAPPRESAGLIA da parte dei Tedeschi in ritirata.
Non occorre, dopo 73 anni, attendere ancora per scrivere definitivamente quella STORIA.
Io sono stato presente in quei momenti e ben ricordo, come fossero accaduti ora, cosa significa soprattutto quel 23 Agosto 1944.
Non sono abituato a salire sul carro del vincitore e per di più sono anticonformista per principio.
Sono e sono sempre stato dalla parte del più debole data pure la mia estrazione contadina.
Il mio è un ragionamento apolitico e non da antagonista.
Mi stanno a cuore tutte le stragi anche quella della famiglia GOVONI, ma ciascuno, anche per ragioni diverse,piange i suoi morti e mi meraviglio che anche lei, da buon valdinievolino se non sbaglio, faccia contrapposizioni di schieramenti.
Nel ricordo, in quella commemorazione dell' eccidio del Padule di Fucecchio, non credo vi sia il rinfocolamento di una perpetuazione dell' odio ma bensì l' auspicio di un futuro più sereno ed il PERDONO CRISTIANO verso i carnefici.
La memoria storica dei fatti, e di questi fatti, permette un vivere più sereno in futuro perché insegna all' umanità la ricerca del bene, della fratellanza, della cooperazione e della pace universale.
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In risposta a: del
Organo di Santa Maria
AUTORE: Giulio Cozzani
email: -

5/9/2017 - 13:49

il Consiglio Comunale di Buggiano,espressione democratica della volantà del popolo ,si appresta a discutere la cessione dell'Organo della Chiesa Ossario di Santa Marta al Convento di Santa Maria che lo ha richiesto , in cambio di lavori di restauro.Pur avendo stima dell'ex parroco di Santa Maria ,ritengo che l'organo come ogni bene appartenente a ciascuna comunità debbe restare nel luogo dove è sempre stato.Quindi la popolazione di Buggiano secondo il mio attuale parere deve impedire democraticamente ad una eventuale cessione di tale bene .E' sempre stato in Santa Marta e li deve restare.A tal proposito devo chiedere venia a quei Borghigiani che si sono opposti alla mia idea di un Museo Diocesano comprendene dei pezzi riguardanti le chiese di Buggiano Castello e dei paesi paesi circostanti .Penso che tali pezzi debbano ritornare al proprio posto perchè fanno parte della storia di tali comunità-Ritornando all'organo di Santa Marta Invito l'attuale parroco di Santa Maria ha fare un passo indietro perchè quell'organo non fà parte della storia del suo convento anche se la maggior parte della popolazione non ne è al corrente.Se poi vuole travisare la storia si rivolga altrove.Chi volesse poi ingraziarsi i favori della Chiesa si rivolga direttamente al Padreterno,perchè anche il Santo Padre ha solo poteri terreni e forse e' quello che cercano
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In risposta a: del
Consiglio comunale
AUTORE: Giulio Cozzani
email: -

5/9/2017 - 11:12

Non me la sono sentito di stare sino alla fine del Consiglio Comunale del Comune di Buggiano ,ho capito però che il Comune non serve a niente ,Mi ha fatto sorridere l'assessore che ha espletato il progetto per un villaggio turistico, risoluzione turistica del territorio ,vogliono mandare i turisti in mezzo ai lupi , con biciclette,cavalli e chissà quale altra diavoleria.Auguro pieno successo , forse perchì costruirà il Villaggio. Con l'occasione chiedo al Sig.Sindaco se segue la pratica aperta dal Ministero dei beni Culturali con lettera inviata per conoscenza al sindaco di Buggiano ai Beni Culturali di Firenze , per l'eventuale stanziamento di fondi per riparare il tetto della chiesa di Santa Marta .Fondi che I Beni Culturali hanno a disposizione per i monumenti e le chiese riguaranti la 1° Guerra Mondiale. .Si rischia di perderli se non utilizzati .Anche l'assessore che è stato Sindaco di Buggiano è stato da me informato verbalmente ,ma non ho saputo più nulla.Anche dell'organo di Santa Marta no si sà più nulla , non vorrei che apparisse in un'altra dimora.Ricordo al Sindaco che l'Eternit di Via Gavine è ancora là ed è posizionato presso la recinzione di una casa abitativa , pericolosa per la salute.
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AUTORE: Un ex-atleta
email: -

1/9/2017 - 10:08

Dopo tante assurde polemiche a tutti i livelli e soprattutto da parte dei soliti populisti e strilloni "di corte", ci avviamo alla completa realizzazione dell' impianto sportivo ad Albinatico.
Il ciclodromo, voluto dall' Amministrazione Comunale di Ponte Buggianese con i contributi finanziari della regione Toscana, in occasione dell' ultimo campionato ciclistico mondiale, si va ultimando con la palazzina adibita a spogliatoi, bagni, bar e rimessa ed altro come corredo di questa meravigliosa realizzazione.
Quante stupide considerazioni sono state fatte a proposito della sua collocazione e della sua necessità per lo sport ciclistico interprovinciale sia a livello amatoriale che agonistico dai più piccoli, per metterli in sicurezza, ai più grandi per un' adeguata preparazione a titolo di " scuola ciclistica".

Verrà così abbandonato l' anello ciclistico dello Stadio Pertini per consentire , così lo spero, di convertirlo in una pista di atletica leggera. Difatti ha già tutte le caratteristiche e le misure adatte, come pista, mancando solo il rivestimento della pista con il tartan.
Così si consente, tramite la sponsorizzazione dell' Amministrazione Comunale, il crearsi di una o più società di Atletica Leggera ed al tempo stesso permettere ai nostri studenti, con la buona volontà da parte dei loro insegnanti di educazione fisica, di svolgere a tutti i livelli di discipline ogni adeguata preparazione per un futuro prestigioso di questo sport rimasto come " la cenerentola" a livello mondiale.
Con piacere vorrò accogliere il realizzarsi di questo nuovo impianto con il contributo finanziario, soprattutto, della Regione Toscana, la FIDAL ed il CONI sia Provinciali che Rregionali a cui, a suo tempo, da libero cittadino ed ex atleta, mi ero rivolto per sottoporre a questi Comitati la necessità di un intervento sia amministrativo che finanziario per la sua realizzazione a cui non ho avuto il piacere di ricevere alcun riscontro.

Un ex Atleta.
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In risposta a: LA COMMEMORAZIONE DEI CADUTI AD ANCHIONE. del 25/8/2017 - 0:01
A essere giovani s'impara da vecchi
AUTORE: Roberto Ferroni
email: -

26/8/2017 - 6:46

Egregio Signor Benedetti, e se fosse che i giovani dimostrano più buon senso di noi vecchi ? Sono passati oltre settanta anni da quel turpe episodio, quelli di noi che allora erano nati non ne hanno alcuna memoria, di questo ed altri fatti simili, perchè troppo piccoli per apprezzare. Non crede sarebbe meglio lasciare il tutto al giudizio della Storia, che non può mai essere espressa dai presenti ? E simili, ma opposti, fatti, sono anch'essi da ricordare o mettere nel cassetto della memoria storica ? Oppure si ricorda solo quelli della parte vincente. Le faccio un esempio: Truce fu l'assassinio dei fratelli Cervi. Ma dei fratelli Govoni, chi ne parla, chi ne ricorda l'altrettanto violenta morte ? Guardiamo avanti, Cartesio diceva che perfino il presente é passato. Rinfocolando il ricordo che prende connotazione di rivalsa, si ottiene solo la perpetuazione dell'odio.
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AUTORE: REMO BENEDETTI
email: [protetta]

25/8/2017 - 0:01

Si è commemorato mercoledì sera 23 Agosto il 73° anniversario dell' eccidio nazifascista del 23 Agosto 1944 del Padule di Fucecchio ad Anchione con una solenne Santa Messa alle ore 21 e la presenza massiccia di un folto pubblico ed i labari dei Comuni limitrofi al Padule e le Associazioni.
Hanno marcato la presenza alte autorità militari, civili e religiose con Sua Eccellenza Mons. Roberto Filippini Vescovo di Pescia che ha celebrato la S. Messa.
Quello che ho osservato con attenzione è stata la mancata presenza di giovani e cioè le nuove generazioni che dovrebbero in futuro ricordare e non dimenticare questi atroci fatti nel nostro territorio.
La memoria deve essere viva e presente nel cuore delle nostre future generazioni quale un faro sempre acceso che serve ad illuminare il cammino di una convivenza sana, di pace e di progresso.
Senza questo faro si ritorna nelle tenebre di una dittatura e di avvenimenti scellerati.
Non so cosa manca o è mancato a questa nuova generazione per non sentire alcun attaccamento a questi valori di libertà scaturiti dal riscatto degli italiani e l' innocente sacrificio di queste nostre popolazioni.
Forse sono attratti più da cose banali ed effimere che non la memoria storica di quei tristi eventi.
Se vogliamo che la memoria storica e triste di quei fatti, compiuti dalla mente pazza dei nazisti in ritirata, rimanga e sia presente per sempre occorre partecipazione sentita e presente in quegli animi, altrimenti passata la nostra generazione tutto va nel dimenticatoio.
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In risposta a: LA POLITICA RICHIEDE APPLICAZIONE NON CHIACCHIERE del 12/8/2017 - 13:10
Risposta del 12.08 scorso
AUTORE: Roberto Ferroni
email: -

23/8/2017 - 12:35

Caro Signor Profili, Con lei concordo su una cosa, finiamola qui. E sa perché ? Perché con lei non si può discutere, solo lei avanza delle proposte, quelle che ipotizzo io sono solo chiacchiere. Lei ha difeso la Democrazia ? Bene, siamo in due, ognuno con le proprie idee, con le proprie azioni, con il proprio voto. Chi le ha dato l'esclusiva del benpensante, del ben facente ? Crede essere il solo in questo mondo o che coloro che non condividono le sue impostazioni siano solo da considerare dei reietti ? Signor Profili, lei ha le sue idee, che trovo in parte sbagliate, io ho le mie, che lei trova totalmente errate. Dirò di più, io avanzo le MIE di proposte, e francamente non m'interessa se sono fatte da questo o quel politico, cui niente devo, dal quale niente prendo. Lei ha sollevato una questione propagandando un'ipotesi fatta da un Segretario di un Partito, non da lei. Mi dica allora se il confronto è fra noi due oppure se lei è il portavoce di qualcun altro .Forse che non condividere le sue impostazioni é atto incivile ? Chi dei due non è democratico (nel senso stretto della parola, non di qualche sigla o titolo) ?
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In risposta a: del
LA DIMENTICATA ATLETICA LEGGERA
AUTORE: REMO BENEDETTI
email: [protetta]

22/8/2017 - 22:56

Ritorno sull' argomento, già citato su " Valdinievole Oggi" del 22/8/2016 in occasione dei giochi olimpici di Rio, per il risultato deludente al Campionato mondiale di Atletica leggera di Londra in cui è stata conquistata solo una medaglia di bronzo per la caparbietà della nostra atleta Palmisano nei 20 km. di marcia.
La graduatoria per questo modesto e solo risultato ha visto l' Italia collocarsi al 38° posto a pari merito.

Nulla è cambiato della precedente situazione sia a livello locale che nazionale in questa disciplina ove,ormai, lascia a desiderare ogni impegno sia organizzativo che finanziario da parte del CONI.
E' una disciplina povera di mezzi e di iniziative e non entusiasma più di tanto gli sportivi italiani che sono rivolti più al calcio, ciclismo, nuoto e basket.
Occorre prima di tutto, per risollevare questa disciplina sportiva, che si porti nelle scuole lo spirito agonistico e la preparazione adatta nella ricerca di talenti che siano rivolti con spirito di sacrificio, senza alcun lucro, a far valere le proprie capacità.
Dalle scuole si deve preparare ed indirizzare i migliori alla scuola di atletica come succede per le sopra citate discipline, naturalmente incoraggiata e finanziata dal Coni, dalle regioni e con l' impegno dei Comuni a realizzare piste e pedane nei loro impianti sportivi ed incentivare la nascita di società locali.
Un ex atleta.
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In risposta a: Signor Profili del 11/8/2017 - 18:12
LA POLITICA RICHIEDE APPLICAZIONE NON CHIACCHIERE
AUTORE: Giuliano Profili
email: [protetta]

12/8/2017 - 13:10

Sig. Ferroni, possiamo finirla qui, io 75 anni, lei qualcuno in più, questo traguardo lo abbiamo raggiunto,in un mondo che io da sinistra, insieme ha lei da destra, combattendosi ideologicamente, abbiamo contribuito ha costruire un mondo assai diverso da quello che avremmo voluto costruire. Io mi sono contentato di difendere la Democrazia, nei luoghi di lavoro, nelle piazze, nelle Istituzioni, la Costituzione Repubblicana, attaccata dalla destra fin dalla sua approvazione dopo il Referendum, lei, forse volava più in alto e queste cose non la sfioravano, come forse ancora oggi. Quindi continuiamo a vivere nelle nostre diversità, cercando di sfruttare al meglio i nostri ultimi anni di vita. Ma Sig. Ferroni, lei non può rimproverarmi, di voler spostare la discussione sul piano politico/partitico, lei, ha accettato forse in buona fede, di intervenire su una proposta politica fatta da un Segretario nazionale di un partito, di cosa immaginava si parlasse, del nostro passato, dell'arrivo in italia del, CHA CHA CHA, del Twist, dei migliori anni della nostra vita, si trattava di dare un contributo di idee, da suggerire ha chi oggi deve occuparsi, della questione dell'arrivo di popolazioni nel nostro paese che fuggono da guerre, fame e miseria, che non trova precedenti, che non possono, che essere idee, necessariamente politico/partitiche, cosa che lei pubblicamente non accetta di parlarne. Ma per cortesia, non si scandalizzi quando qualcuno ne parla. Se non le condivide, metta sul tavolo proposte alternative, Salviniane, Meloniane, Muscolari, Boniste, Razionali, faccia lei. Io nel mio intervento, ho solo chiesto di parlare di questa idea politica, di aiutare i profughi a CASA LORO. Se si è trovato spiazzato,ha corto di idee diverse è solo un suo problema, non cerchi di confondere le idee ai lettori, oppure solo criticare quelle degli altri, esiste già chi è preposto a questo. non risponderò più ha mezzo stampa ha commenti di questo genere, privi di contenuto.

Giuliano Profili
----------------  RISPONDI





In risposta a: del
Banana Republic
AUTORE: Giovanni
email: -

12/8/2017 - 10:57

Lungi da me soffermarmi sugli aspetti politici di come siamo arrivati ad accogliere le popolazioni afrricane,povera gente che ha gli stessi diritti degli altri terrestri.

Mi soffermo invece sull'aspetto storico della faccenda con esprimere la mia opinione che noi italiani abbiamo cercato l'Africa ma non l'abbiamo derubata dei suoi averi sopra e sottoterra.

La Somalia fu comperata dall'Italia,niente guerra,e da questo possedimento abbiamo ricavato solo le Banane,tutto lì,senza fare nomi la Francia ha posseduto per centinaia di anni metà del continente africano ed è tuttora presente militarmente in alcuni stati tipo il Niger.il Regno Unito idem con patatine,l'Olanda,il Belgio,la Germania e Israele per i diamanti in Sud Africa sono altre nazioni che hanno preso tutto in cambio di poco o niente,direi più veritiera la seconda affermazione.

Pertanto,spetterebbe, moralmente, a questi paesi farsi carico di ricevere questa gente ed integrarla nelle loro nazioni,noi come repubblica delle Banane abbiamo fatto più del dovuto.

Aspetti finanziari della zona Euro ,noi si paga ma alla larga da noi,l'Inghilterra,uscendo dall'Europa, se ne è lavata le mani, mettiamoci nei panni degli altri 18 come l'Ungheria,la Grecia,la Finlandia ecc.cosa c'entrano in questa storia?
----------------  RISPONDI





In risposta a: Non serve corruzione serve serietà politica del 10/8/2017 - 21:48
Signor Profili
AUTORE: Roberto Ferroni
email: -

11/8/2017 - 18:12

Respingo, come pregiudiziale, il suo tentativo di spostare la discussione su un piano di confronto partitico. Le mie esperienze, soprattutto nel continente africano ma non solo, mi dicono che esistono due realtà, quella di alcuni paesi potenzialmente ricchissimi, oro, diamanti, cobalto, risorse forestali, petrolio, uranio, agricoltura (apro un inciso, come mai in epoca coloniale alcuni paesi africani erano grandi produttori di derrate alimentari, partiti loro è andato tutto in sfacelo ?) chi più ne ha più ne metta, e quella di paesi i cui, pochi, pochissimi potenti tengono il vasto popolo soggetto, spesso nelle più indicibili condizioni. Certo, piange il cuore vedere, come ho visto, montagne di rifiuti alti due metri e lunghi più di dieci con bambini che ci rovistavano. Ma da li ad assumermi, come occidentale, europeo ed italiano, la responsabilità morale di quello sfacelo, no, caro Signor Profili, non ci sto. Quanto poi alle vendite di armi, guardi che come dicono gli anglosassoni bisogna essere in due per fare una coppia, quello che vende e quello che compra. E sa come paga ? Paga attingendo dalle larghe risorse della sua terra, a discapito del suo popolo, per continuare a tenerlo sotto i piedi. Se questo popolo non si ribella, guardi che non è un problema suo, mio, nostro, ma loro. Altra cosa é aiutare se colpiti da un terremoto, un'alluvione, un disastro ecologico. Ma che debba sentirmi in colpa come suggerisce Savianamente un populista sinistrorso che però vive in un dorato esilio estero, non ci penso neppure. E sarebbe bene che le persone aprissero gli occhi, l'invasione di nerboruti giovanotti che poi gravitano intorno e gravano sull'assistenza europea non la si elimina rinfocolando ancora di più la corruzione, che andrebbe a loro ulteriore discapito. La si aiuta facendo loro capire che devono, come dicono i credenti, aiutarsi per usufruire dell'aiuto divino. Termino con una nota, suscettibile da parte di certi benpensanti, degli usuali epiteti .... che non accetto e non respingo, proprio non mi fanno un baffo tanto sono sciocchi ed ormai usati anche per questioni molto meno importanti: e se provassimo a prendere un po' di negrieri, o se vuole mercanti di carne umana, e magari impiccarli in bella vista davanti ai porti di partenza. In fondo sono loro i delinquenti che fanno lauti guadagli sulla pelle ed a spese di altri, i migranti e gli accoglienti. Sempre che non ci siano interessi incrociati di qualche tipo.
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In risposta a: Caro Signor Profili del 10/8/2017 - 11:35
Non serve corruzione serve serietà politica
AUTORE: Giuliano Profili
email: [protetta]

10/8/2017 - 21:48

Sig Ferroni non credo, che il fatto se io abbia visitato o meno l'Africa, aggiunga o tolga qualcosa ad una questione umanitaria, di civiltà, di progresso, di giustizia, assenti in quella parte del mondo a lei molto noto. Il mio semplice giudizio si basa su le difficoltà che incontra il mondo più evoluto, ha contenere questo inarrestabile fenomeno delle migrazioni di popolazioni senza futuro, verso orizzonti che sembrano più sicuri per il loro futuro e quello dei propri figli. Provo a ripetermi le questioni umanitarie, non sono ne di destra ne di sinistra, ma ci riguardano, ora e sempre più avanti, come abitanti di questo pianeta, il silenzio di fronte ha queste tragedie delle grandi potenze, dovrebbe porre a qualsiasi cittadino delle domande. 1) Saranno le prove muscolari, ha frenare il fenomeno, oppure sara, il riconoscere che esistono anche enormi responsabilità dell'Occidente, che ha solo sfruttato quei paesi, depredando in tutte le forme le loro risorse, sostenendo regimi, militari e autarchici,dinastie familiari? Bella domanda vero? 2) Lei Sig Ferroni, molto abilmente dr ibla il problema, introducendo una questione che sicuramente potrebbe esistere e da non sottovalutare, quella che, ci farebbe pagare un prezzo politico e morale. che i paesi sviluppati, non potrebbero sostenere, che saremmo costretti ha corrompere regimi, capi bastone, tribù, per aiutare quei popoli, oppressi, sfruttati e affamati, con gravissime situazioni sanitarie, dove è possibile, morire per mancanza delle più elementari necessità. Sig. Ferroni poi che, lei come ci racconta ha vissuto molto in quei paesi credo me lo potrà confermare, oppure smentirlo, ma non ignorarlo.4) Lei dice che non sarebbe giusto trattare con quei governi, quei regimi, quelle tribù, quei capi bastone, per fermare la delinquenza, la violenza che, si annida dietro gli scafisti e chi li tollera. Io credo che dovremmo rivedere il nostro approccio con certi paesi, dovremmo spendere qualche parola di condanna verso chi continua ha fornirgli armi,logistica militare, questi sono i passi da compiere, per fare questo non sono necessari, compromessi con nessuno, ne corrompere qualche altro, basta solo la volontà politica, il riconoscimento che le politiche occidentali basate, sullo sfruttamento di quella parte del mondo hanno fallito producendo questa catastrofe. Infine Sig. Ferroni voglio tranquillizzarla, con il fatto che io voglia parlare di queste cose pubblicamente mostri a lei, ed a qualche altro il mio essere DEMOCRATICO, cosa che lei mi ha recentemente contestato, associandomi ad idee serie, incisive, lontane dalle isterie Salviniane, e di tutta la destra. Era su questo terreno che io volevo aprire una discussione, con i lettori che, facesse venire fuori altre praticabili idee mirate, alla risoluzione del problema, non la rissa ideologica. Quanto all'invito che mi fa di leggere, qualche giornale ne farò tesoro.

Giuliano Profili
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In risposta a: LA PROPOSTA E INTELLIGENTE PARLIAMONE del 7/8/2017 - 7:54
Caro Signor Profili
AUTORE: Roberto Ferroni
email: -

10/8/2017 - 11:35

Le chiedo solo: Lei in Africa c'é mai stato ? In quei paesi portare aiuti dall'Europa significa: 1) dover corrompere più di un funzionario, qualche notabile, alcuni capetti perché lascino che li aiutiamo; 2) provvedere stipendi adeguati ai lavoratori europei che fossero colà dislocati. Incidentalmente, almeno fino ad oggi, i lavoratori indigeni, pur avendo un lavoretto assicurato, prenderebbero degli stipendi minimi; 3) la raccolta di fondi in Europa, per finanziare l'operazione necessita di altro personale, che assieme a quello in trasferta necessariamente dovrà essere pagato e quindi drenare i fondi raccolti. E qui mi fermo. La soluzione sarebbe quella di applicare le leggi, per cui una frontiera si valica SOLO se in possesso di validi documenti oppure di più che validi motivi per cercare un rifugio da una zona di guerra. Le parlo da esperto, avendo lavorato da emigrante dal 1958 al 1963 e viaggiato - al 99% per lavoro - dal fino al 2012 in ogni parte del mondo. Questo mi ha permesso di rendermi conto, in situ, delle condizioni sociali, ambientali, politiche di moltissimi luoghi, fra questi anche diversi di quelli da dove ora arrivano i migranti. La soluzione - per tutti i cittadini italiani e non solo per quelli di una parte politica - far capire che: a) l'Italia NON è l'eldorado e 2) che l'Europa non è accessibile sempre e comunque, nonostante i proclami verbali che contrastano con le azioni fattuali di nazioni sedicenti accoglienti. Le suggerisco di leggere, oltre questo giornale in linea, anche qualche giornale di carta che riporti notizie sia locali che nazionali e vedrà come buonissima parte degli accolti o fa una vita grama, peggio di quella a casa loro, oppure delinquono, per necessità o scelta. Non è questione di egoismo o volgere lo sguardo altrove, é questione di ordine pubblico interno, di regole valide per tutti, di asserimento che non si deve usare il buon cuore di un Popolo per approfittarne parassitariamente, di necessità a provvedere lavoro agli indigeni prima di sbracciarsi e dire di offrirlo ad estranei. Per ora, almeno negli ultimi dieci anni, le iniziative per garantire agli italiani quanto sopra, se é stato fatto, é avvenuto in maniera velleitaria, superficiale, che non ha lasciato solide tracce durature.
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AUTORE: GIULIANO PROFILI
email: [protetta]

7/8/2017 - 7:54

LA PROPOSTA E INTELLIGENTE PARLIAMONE!
L’idea, che sta prendendo corpo in questi giorni sull’emigrazione, avanzata negli ultimi giorni dal segretario del P.D; ritengo, che possa essere una buona idea, per governare con il concorso di tutti finalmente la questione della migrazione, problema questo che senza ipocrisie divide, partiti politici, Istituzioni, forze sociali e cittadini. La mancanza di regole condivise, da parte dei soggetti sopra menzionati, offre uno spaccato che se analizzato, con pacatezza e senza pregiudizi di nessun tipo, potrebbe non solo governare, ma finirebbe per regolare seriamente un fenomeno, che in questi ultimi 5/7 anni ha preoccupato tutti noi. Le speculazioni politiche di alcuni partiti, le trasmissioni televisive che ingigantiscono artificiosamente il problema, gettano, la pubblica opinione nello sconforto, nel vedere con preoccupazione ha volte giustificata, ha volte meno, il proprio futuro, quello dei propri figli, compromesso di fronte ad un fenomeno, che il mondo occidentale più evoluto dovrà gestire nei prossimi decenni. Ormai è noto ha tutti, che l’idea della durezza muscolare dei metodi, richiesta da più parti, blocchi navali, respingimenti ,fili spinati, da parte di un solo paese in questo caso solo l’Italia, non ha prodotto nessun effetto, sulla causa, di questo inarrestabile problema. Questo modo muscolare usato fino ad oggi, per rapportarsi al fenomeno, sono serviti e serviranno ancora, solo ha qualche forza politica come cibo da distribuire nelle pance affamate dei cittadini, che vedono davanti al proprio futuro tanta incertezza sociale e tanto buio. Allora ha me sembra sia giunto il momento, per chi è preposto alla gestione del fenomeno, partiti, amministratori, sindacati, associazioni, cittadini, di avanzare proposte alternative ha quella, che sostiene, che i migranti economici, vanno AIUTATI A CASA LORO, mentre gli altri provenienti da zone di guerra, vanno ospitati e ripartiti in modo uguale e proporzionale, in tutti i paesi europei. Ma perché questo accada, occorre in primo luogo riconoscere che il problema esiste, che c’è una parte del mondo sottosviluppato, che muore di fame, che non ha futuro davanti a se, ne per i propri figli domani. Occorre insomma aver un altro approccio, con questi disperati che spesso parlano 2/3 lingue, occorre che gli egoismi, che si annidano fra tutti noi, vengano sostituiti con la generosità, da non confondere con la pietà, che si conclude quasi sempre con un gesto di carità. Occorre, che i governi dei paesi europei con l’Italia in prima fila, stringano accordi sempre più stretti con i paesi dove il fenomeno è più accentuato, solo con il con il coinvolgimento, con l’aiuto concreto ha questi paesi possiamo pensare, di gestirlo umanamente, non invece, con i muscoli che in molti ogni giorno ci consiglierebbero. Insomma sarebbe necessario un grosso passo in avanti della nostra cultura, del nostro modo di pensare rispetto al problema, della mobilità delle popolazioni del pianeta del nostro secolo. Ritengo che questa sia la strada che tutti i Governi europei insieme dovrebbero velocemente imboccare, dobbiamo non avere più remore, dobbiamo evitare di cascare nella trappola che ci vorrebbe divisi non solo socialmente, ma anche ideologicamente, fra destra e sinistra. Aiutare chi ha bisogno, non è un problema né di destra, né di sinistra, ma riguarda tutti noi ed il nostro futuro. Aprendo una serena discussione, con chi vuole dare un contributo nel merito, invito tutti coloro che saranno tentati ad intervenire, ha farlo in maniera non anonima, non con interventi schizofrenici e privi di contenuto, oppure, firmandosi con pseudonimi, ma invece di partecipare alla discussione, con idee proprie, mettendoci il nomee cognome, oltre che la faccia, come si addice a qualunque cittadino di fede democratica. Confrontiamoci quindi, in modo educato, animati solo dalla volontà di guardare il problema, anzi che offendere, girandosi da un'altra parte, per non guardare al problema.
Giuliano Profili.
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AUTORE: Andrea Fanucci
email: -

1/8/2017 - 21:41

Poiché mi sforzo di pensare che la mia città possa avere un futuro e possa ancora offrire alle future generazioni un buon posto dove vivere , non riesco a concepire che il suo futuro possa prescindere dalla sua vocazione turistica. Sono convinto che ognuno di noi possa far qualcosa per migliorare la situazione attuale e che una buona accoglienza ed un primo impatto fatto di cordialità , siano la base per soddisfare il turista. Adesso arriviamo al nocciolo del problema e immaginiamo di arrivare in treno , nel mese di Agosto , nella famosa cittadina di Montecatini Terme. Magari al termine di un lungo viaggio , con alte temperature ( e magari mi sono sorbito anche un paio di trascorsi treno bus ),una volta arrivato potrei sentire la necessità di rifrescarmi o di prendermi una bevanda fresca. Ebbene un viaggiatore che arriverà a Montecatini Terme , nel mese di Agosto , non troverà né un bagno aperto né un bar aperto... Domando se è normale ... Se qualche persona che ricopre un incarico pubblico abbia pensato a questo ...Forse in qualche stazione sperduta di un paese lontano , un piccolo bar ed un bagno ci sono ma nella famosa stazione termale di Montecatini Terme no ! Troverete personaggi equivoci , gente che chiederà un piccolo aiuto ma di bagno e bar non se ne parla ! Spesso mi domando se questa città possa definirsi a vocazione "turistica" o forse sarebbe meglio definirla a vocazione "qualunquista".... Ma sicuramente sono io che non riesco a vedere la lungimiranza della nostra classe dirigente
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