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Valdinievole OGGI
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Italia Viva dà il via alla sua 'offensiva di primavera', indicando ai cittadini della provincia di Pistoia i referenti di zona del Partito. I co-cordinatori provinciali Lisa Innocenti ed Enrico Dami, .....
CALCIO

Questa sera alle 20,30 allo stadio Piola di Novara, la Pistoiese cercherà di dare continuità alla sua recente striscia positiva di risultati.

BASKET

Poca storia al Pala Pertini di Ponte Buggianese dove la GTG Nico Basket è riuscita a costruire un cospicuo vantaggio già dalle prime battute. Un vantaggio che poi è diventato larghissimo nel secondo tempo, con sei giocatrici in doppia cifra, fino al 86-56 conclusivo

BASKET

Dopo l’amara trasferta di Cagliari, c’è grande desiderio di rivincita in casa Nico Basket, targata Giorgio Tesi Group, che nel fine settimana incontrerà un’altra formazione affamata di punti determinanti in chiave salvezza.

HOCKEY

Sarà una partita di vertice tra sardi e toscani che attualmente occupano il primo e secondo posto nel girone, una gara difficile per gli arancioni che troveranno un Cus Cagliari in piena forma dopo aver strapazzato Brescia in trasferta e motivatissimo a tenersi la prima posizione.

RALLY

L’Automobile Club Pistoia torna a proporre l’iniziativa, dedicata ai propri licenziati sportivi, del campionato provinciale Aci Pistoia – “Memorial Roberto Misseri”, riservato ai soci titolari di licenza Aci Sport.

CICLISMO

La Vini Zabu' ha annunciato ufficialmente la sua rinuncia alla partecipazione al prossimo Giro d'Italia.

CALCIO

Il 13 aprile scorso Romolo Tuci ha spento 90 candeline. Per i più giovani, questo nome dal sapore arcaico forse non significa nulla. I più attempati, invece, lo ricordano con affetto, magari col soprannome di ‘Cagnolo’.

RALLY

Nuovo impegno per Pavel group, nel fine settimana che sta arrivando, al 54° Rallye Elba, prima prova del Campionato Italiano Wrc.

none_o

Consigli di lettura di Valentina.

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La recensione di questa settimana da parte della libraria Mondadori di Montecatini è dedicata a un libro candidato al Premio Strega.

Palle ferme e nervi saldi
o si diventa tutti matti,
e alla .....
VALDINIEVOLE STORICA
di Giancarlo Fioretti

La parabola umana e artistica di Leda Rafanelli abbraccia tutto il Novecento.

VALDINIEVOLE STORICA
di Giulio Cozzani

Storia e curiosità del comune di Buggiano.

Vendo terreno edificabile Massa e Cozzile grande circa 10 000m2 .....
SCUOLA di BALLO e DANZA ACCADEMICA MARGINE COPERTA

asd " ENERGY .....
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AUTORE: Vitolini
email: [protetta]

18/4/2021 - 12:36

Italia Viva dà il via alla sua 'offensiva di primavera', indicando ai cittadini della provincia di Pistoia i referenti di zona del Partito. I co-cordinatori provinciali Lisa Innocenti ed Enrico Dami, in virtù dei poteri loro conferiti dalle norme statutarie, hanno infatti indicato i responsabili di zona del Partito, che avranno il compito di strutturare Italia Viva nelle singole realtà locali.
Per la Valdinievole, la scelta è caduta su Andrea Rastelli, ex segretario del PD di Montecatini Terme, nonché ex consigliere comunale ed ex presidente del consiglio comunale della città termale. Rastelli auspica che " con questi nuovi organi di contatto, Italia Viva possa essere percepita ancora di più come vicina alle istanze dei singoli territori. Quando la politica si avvicina ai cittadini - prosegue - svolge il compito di cui è realmente investita. In Valdinievole ci sono ampi margini di manovra, ed una forza politica Riformista come Italia Viva può ( e deve ) essere protagonista nel dibattito politico dei Comuni che insistono sul nostro territorio".
Il riferimento, neppure troppo velato, di Rastelli è alla prossima tornata di elezioni amministrative che si terranno, con ogni probabilità, nel mese di settembre. Alle urne, saranno chiamati anche i cittadini di Larciano.
" A Larciano - conclude Rastelli - cercheremo l'intesa con la coalizione di centrosinistra che, attualmente, sta governando. Non saremo tuttavia succubi delle decisioni altrui. Se faremo parte di una coalizione, lo faremo in piena autonomia, partecipando alla stesura dei programmi ed alla scelta dei candidati".
Altro municipio della provincia di Pistoia chiamato a rinnovare la sua amministrazione comunale, è quello di Abetone- Cutigliano.
A gestire le 'prove tecniche di coalizione' sarà Francesco Natali, di Marliana, cui Italia Viva ha affidato il compito di organizzare il Partito nella Montagna Pistoiese.
Simone Niccolai ed Elena Signori saranno invece i maggiorenti del Partito nella Piana Pistoiese, dove peraltro Italia Viva ben figurò nelle ultime elezioni regionali. La reggenza del Partito a Pistoia città, è stata infine affidata a Giulio Venturi e Costanza Sostegni. A loro spetterà il delicato compito di catalizzare su Italia Viva il più grande consenso possibile in una città in cui l'Area Riformista, nel suo insieme, può contare su un bacino elettorale davvero esteso.
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In risposta a: del
Vecchia politica a Montecatini
AUTORE: Balduccio
email: -

18/4/2021 - 11:48

Riassumendo: la Rastelli (Fratelli d'Italia) tramava per far cadere la giunta Baroncini, poi ha avuto la seggiolina e ora è diventata un docile agnellino. Al suo posto in consiglio ecco arrivare un ragazzotto malleabile che sarà ben tenuto al guinzaglio dal partito perché ora bisogna far credere che va tutto bene. Roba schifosa da vecchia politica.
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In risposta a: del
Tutti al mare
AUTORE: Vincenzo
email: -

17/4/2021 - 14:00

Finalmente il governo ha ceduto alla piazza. Salvini appoggiato dalle truppe di casapound , ha spinto il governo a smollare .

Per avere una ripresa , occorre tornare a produrre .

Ma il problema non era nella produzione industriale che ha sempre lavorato e prodotto , ma nell'industria dei divertimenti .

Già a maggio dello scorso anno il governo aveva ceduto al populismo e a settembre siamo ricaduti nella fogna .

Ora che i vaccini non arrivano e qualche letto si è liberato , non ostante i morti , è arrivato il momento del libera tutti


All'insegna del 2TANTO MUOIONO SOLO I VECCHI" che non sono categorie produttive ma che al sistema sanitario e pensionistico costano una cifra .Avanti tutta .

Allora tutti al mare a mostrar le chiappe chiare e poi chi vivrà vivrà ed il resto.....

Già in questo momento per accedere da vecchi alla vaccinazione occorre avere il dito veloce perché dopo poco il sito chiude.

Mi ricorda tanto il plotone di esecuzione col comandante che da il tempo di scappare ai condannati . Moriranno solo quelli che restano indietro .

Alla facciaccia della gentaglia di questo blog , ho vinto la gara ed ho vinto la lotteria del buco .

Ma state attenti che magari dal mare potreste tornare anche con un cappottino di abete .

Tanto muoino solo i vecchi e chi se ne frega.
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In risposta a: Vincenzo, ci sei o ci fai? del 16/4/2021 - 12:40
Mi avete veramente disgustato
AUTORE: VINCENZO
email: -

16/4/2021 - 19:39

Ho finito le energie e mi sto veramente sdando .

Il sindaco è il vostro . E' stato eletto regolarmente .
Chi ha vinto ha vinto e chi ha perso ha perso . Salvo incidenti particolari , se ne riparla alle prossime elezioni . Se pensate che il sindaco (a chi ha perso) vi ha preso per il cubo , sono cavolacci vostri .
Se le vostre beghe da pidocchiosi in un quadro di sofferenze , di morte , di fallimenti , vi conforta , sono , ripeto cavoli vostri .
Mi avete veramente disgustato .

Siete gentuccia e non altro .
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In risposta a: A ruota libera del 14/4/2021 - 1:59
Vincenzo, ci sei o ci fai?
AUTORE: Antipolitico Pontigiano
email: -

16/4/2021 - 12:40

Vincenzo ma capisci o non vuoi capire?
Insisti a dire che pensare alla furbata del Sindaco Tesi sia inutile, perchè le vaccinazioni vanno a rilento.
Ma io ti giro la domanda : ma se io mi dimentico dell'irrispettosa vaccinazione e della mancata risposta alle continue richieste di chiarimenti, da parte del Sindaco, pensi che le vaccinazioni si velocizzeranno? Ma davvero credi in questo? Non riesco a capire quali rapporti tu possa avere con il Tesi, visto che lo difendi come fosse tua madre, ma non me ne frega niente! Continuo e continuerò a chiedere al caro Sindaco "Spiegaci per quale motivo ti sei vaccinato prima del tempo?"
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In risposta a: del
A ruota libera
AUTORE: VINCENZO
email: -

14/4/2021 - 1:59

la storia del sindaco che si è vaccinato troppo presto , appassiona un pubblico che lo vorrebbe sulla ghigliottina.

Sembrano il "Crucifige" evangelico .

Ogni tentativo che ho fatto o faccio per far riflettere questi cani rabbiosi , si ritorce su di me che li invito a riflettere .

Capire che la vaccinazione parte sempre da oggi e le polemiche sullo ieri sono fuorvianti li scandalizza..

Infatti queste polemiche non consentono di focalizzare il vero problema costituito dalle future vaccinazioni costantemente in ritardo

Assistiamo poi ai no vax che vanno a braccetto con chi non si presenta agli appuntamenti per la vaccinazione..

Quelli che ragionano e tutto sanno non riescono a far due conti .

Il rischio di aver danno grave di uno su un milione (e non dimostrato) per un tipo di vaccino , per loro conta quanto il 25% di probabilità di morte per un anziano che si infetta.

Sono veramente preoccupato non tanto per la mia incolumità , anche se ne avrei ragione per malattie ed età , ma sono preoccupato per i ragionamenti di pancia (e più da basso) della gente che mi circonda .

Tanto muoiono solo i vecchi (il 95%del totale) sembra essere il vero ragionamento sempre meno sottaciuto .

Questo è veramente triste , non per i vecchi , ma per i giovani che saranno i vecchi di domani .
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In risposta a: Ultimo tango senza censura del 7/4/2021 - 19:29
Censura si e no
AUTORE: vincenzo
email: -

7/4/2021 - 21:19

Abolire la censura come armamentario di altri tempi ? Certo !

Ma per il signor Fioretti , solo chi non mostra scene di sesso può avere i contributi del settore .

Di fatto mentre non esiste più la censura , esistono i politici .

Ma insomma coi 600 milioni annui per tutto il comparto dell'arte visiva (un arcipelago vastissimo ) non si pensa a spartizioni "politiche" che si potrebbero facilmente comprendere , ma si pensa alle cosce delle ballerine .
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In risposta a: del
Ultimo tango senza censura
AUTORE: Giancarlo Fioretti
email: -

7/4/2021 - 19:29

Dopo decenni di proteste verso la censura preventiva, finalmente il legislatore si è deciso ad intervenire per rimuoverla. Ironia della sorte, la censura viene abolita quando, ormai, non c'è più niente da tagliare, visto che i cinema ed i teatri sono desolatamente chiusi in ottemperanza allo zelo pandemico.
Ma tant'è. Finalmente il dado è tratto e casi eclatanti come l' Ultimo Tango a Parigi ( su cui le cesoie perbeniste si accanirono brutalmente) dovrebbero essere ormai casi da libro di storia.
Ma.. siamo davvero sicuri che il futuro sia così roseo?
Ne dubitiamo fortemente. Di sicuro, da oggi in poi, scene per così dire....spinte come quelle presenti nel celebre film, saranno di sicuro ben più numerose. Anche in lungometraggi di esile qualità.
Del resto ( non siamo ipocriti..) oggi come oggi la rete propina h/24 scene spinte d'ogni tipo. A gratis ed a pagamento. Per cui, nel 2021, parlare ancora di censura preventiva era quanto meno anacronistico.
Il punto, a parer nostro, è un altro: ha senso mettere una pietra tombale sulla censura quando il clima che aleggia, sui set cinematografici e negli studi televisivi, è improntato al moralismo più cupo?
Mi spiego meglio, al fine di non essere frainteso.
Tutti i film che fruiscono di aiuti o finanziamenti statali hanno, sempre e comunque, delle trame che definire 'politicamente corrette' è dire poco.
Le cosiddette 'categorie protette' vengono sempre poste su di un piedistallo, anche quando lo svolgersi degli eventi potrebbe far fare il contrario.
Non è questa, in fondo, una censura preventiva?
Riguardo poi alla TV, basta accendere la mitica Rai Storia per vedere il contegno del pubblico televisivo, e degli stessi ospiti e conduttori, fino agli anni Ottanta del secolo scorso. Massima educazione, certo, ma chi aveva voglia di accendersi una sigaretta, lo faceva.
Punto e basta. Marco Pannella, con quella che spengeva, ne riaccendeva un'altra. E non per questo che il pubblico a casa si sentiva offeso.
Anzi, apprezzava maggiormente quel politico poiché lo sentiva 'vero', con la sua forza e con le sue debolezze.
Oggi, per apparire davanti ad una telecamera, occorre mostrarsi privi di vizi e gonfi di virtù. Gli intervistati pare che si esibiscano in qualche recita di fine anno scolastico, tanto sono standardizzati e privi di caratteristiche proprie.
Siano essi politici, uomini di spettacolo o... uomini qualunque.
Ed allora, questa non è forse censura?
Il ministro Franceschini ha posto la sua firma su un certificato di morte vecchio ormai di anni. La censura, che tagliò venti minuti venti del capolavoro di Bertolucci, era ormai un'istituzione obsoleta.
Tutti quanti dovremmo però adoperarci per scardinare la censura del Terzo Millennio, che prende il nome di Buonismo ed Omologazione.
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In risposta a: DUE GALLI IN UN POLLAIO del 4/4/2021 - 20:17
Oltraggio al pudore
AUTORE: didimo chierico
email: -

5/4/2021 - 9:19

Ella mi ricorda GIANO bifronte .

Dopo il Suo pezzo sulle 250 euro come emolumento mensile per i fattorini , omnicomprensivo , Ella senza alcun pudore , prosegue nel pontificare .

Ella dovrebbe essere inquisito e magari condannato per oltraggio al pudore . (il suo)

Le Sue analisi politiche , sportive , sindacali etc , sono quanto di peggio possa esprimere e credo che ELLA dovrebbe magari rivedere il suo incedere .
Dorma tranquillo e risparmi la Sua povera tastiera .

Ci mancherà , ma ce ne faremo una (lieta) ragione
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In risposta a: del
DUE GALLI IN UN POLLAIO
AUTORE: Giancarlo Fioretti
email: [protetta]

4/4/2021 - 20:17

l tweet con con cui Carlo Calenda ha espresso, nei giorni scorsi, il suo apprezzamento al Ministro delle Pari Opportunità Elena Bonetti non è sfuggito a chi, di politica, se ne intende davvero. In primo luogo non è sfuggito a Matteo Renzi che, fino a prova contraria, di quest' Arte è uno degli esperti maggiori.
Il Segretario e fondatore di Italia Viva, da un lato può finalmente esultare: dopo mesi e mesi di ostracismo a tutti i livelli, intorno al suo Partito inizia a profilarsi finalmente un embrione di alleanza che, dati di fatto alla mano, potrebbe dar vita ad un Blocco Riformista che può puntare tranquillamente al 15% dei suffragi.
Dall'altro, invece, Renzi può cogliere nell' apprezzamento verso la pur valida Ministra, un velato invito a fare un passo di lato. E questo, c'è da scommetterci, lo ha capito al volo.
Renzi, tuttavia, a lasciare il palcoscenico non ci pensa neppure. E guai se ci pensasse. La base del suo partito vede in lui un elemento non sostituibile. Neppure da un cavallo di razza della politica come si sta dimostrando Elena Bonetti.
Calenda, cui i sondaggi attribuiscono una percentuale più o meno analoga a quella di Italia Viva, sa bene che, in un ipotetico ticket con Renzi, sarebbe quest'ultimo ad avere una visibilità maggiore. E questo lo porterebbe a soffrire della sindrome del secondo giallo in un pollaio sin troppo ristretto...
Ora, se veramente si vuol costruire la tanto agognata Casa dei Riformisti, è assolutamente opportuno smetterla di ragionare con il metro di ragionamento usato dal leader di Azione.
Non si può, cioè, cercare l'alleanza con un Partito affine come Italia Viva cercando però di bypassarne il Segretario.
La Casa dei Riformisti può e deve essere edificata col contributo di tutti i soggetti interessati, che spaziano dai socialisti ai radicali, per passare agli 'azionisti' di Calenda fino ai 'vivaci' del senatore di Scandicci.
La Casa dei Riformisti deve essere un cantiere perennemente aperto, e desideroso di veder accrescere, di giorno in giorno, i potenziali soci cooperanti.
Il Riformismo non prevede la scelta dei compagni di viaggio: prevede l'individuazione di precisi obiettivi.
E di questo, l' onorevole Calenda se ne faccia una ragione...
Giancarlo Fioretti
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In risposta a: Avanti rider alla riscossa del 31/3/2021 - 17:36
Pernicioso
AUTORE: vincenzo
email: -

1/4/2021 - 9:04

Leggere è PERNICIOSO .

Alla fine dell'articolo , l'unico dato che si capisce +è che si fanno lavorare delle persone con un contratto da 250 euro al mese .

Si conclude anche che i sindacati rossi sono assenti (conniventi) .

Poi leggendo sul web , si scopre tutt'altro .

Il signor Fioretti quando scrive , ha in mente solo denigrare , accusare e poter dire quel che vuole.

Il contratto di lavoro dei rider , prevede le ferie , la maternità , l'inail , l'assegno integrativo in caso di inablità temporanea ed una paga lorda di euro 9,70 etc etc .

Per lui solo la miseria di 250 euro mese .
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In risposta a: del
Avanti rider alla riscossa
AUTORE: Giancarlo Fioretti
email: -

31/3/2021 - 17:36

Dipendenti o autonomi, questo è il dilemma. Per i rider è preferibile sottoscrivere un micro-contratto da lavoratore dipendente dal brillante importo di 250 euro circa di base, oppure restare ancorati alla propria partita iva, con meno tutele generaliste ma più soldi a fine mese?
La sindacal tenzone è di quelle che spaccano il Paese. Altro che contratto dei metalmeccanici! Questa ormai è 'roba vecchia', tipica di un Novecento che ormai non esiste più. Oggi l' importanza dei Cipputi appare niente di fronte all'estrema necessità dei rider.
Sono alcuni anni che questi moto o ciclo fattorini sono apparsi nelle nostre strade a consegnare i cibi da asporto. Li consegnano ad un popolo che ama sfoggiare conoscenze in fatto di virus ma che appare sempre più incapace a cuocersi un sano piatto di spaghetti.
Per anni questo impiego ha costruito il più facile ed immediato accesso al mondo del lavoro, soprattutto a chi aveva difficoltà a trovare qualcosa di meglio.
Le condizioni di lavoro non sono il massimo. Il traffico talvolta uccide o, nella migliore delle ipotesi, esaurisce.
Non degne di un Paese civile appaiono poi le retribuzioni...
Mesi fa, l' Ugl era riuscita ad ottenere il primo contatto nazionale di categoria.
Con questo, i rider conservavano il loro inquadramento di lavoratori autonomi ma ottenevano miglioramenti lavorativi come l'indennità in caso di maltempo, un fisso per tempi morti oltre che un aumento della retribuzione.
Il massimo ottenibile in questo frangente da una controparte che solo ed esclusivamente l'Ugl era riuscita a far sedere al tavolo di una trattativa.
Della serie "piuttosto che niente... piuttosto". Ma, evidentemente, i Guru del Sindacalismo Confederale non la pensano così.
Tanto hanno demonizzato il successo dell' Ugl da indurre l' allora Ministro del Lavoro Catalfo a bloccare l' efficacia del contratto. E, proprio ieri, ecco la spallata che, nella mente della Triplice, dovrebbe essere definitiva: alcune associazioni dei datori di lavoro e le rappresentanze confederali dei rider hanno sottoscritto un accordo che prevede il tanto agognato 'posto fisso'.
Peccato che la retribuzione di base si aggiri intorno alle 250 euro nette.
Ora, sfido chiunque a farsi sottoscrivere un mutuo con una simile retribuzione.
Con 250 euro al mese non si può pensare di comprare neppure un divano a rate. Pensate voi un appartamento....
Ma il punto su cui verte la questione è un altro: i Sindacati confederali non tollerano altre realtà sindacali che, viva Dio, in Italia esistono.
Inoltre, per i sindacati della Triplice, solo il lavoro subordinato ha un'aurea sacrale, mentre il lavoro autonomo è sempre e comunque da discriminare.
Prova ne è che il più grande Sindacato italiano, la CGIL, non si assume la responsabilità di fare la dichiarazione dei redditi per i lavoratori autonomi.
O, quando se la assume, lo fa sempre 'obtorto collo'.
Appena i social network hanno diffuso la notizia dell' accordo che apre la strada ( o il baratro) all'obbligo di assunzione dei rider, molti di questi hanno preso bandiere e striscioni dell'Ugl e si sono messi a manifestare in difesa della loro autonomia di lavoro. Un' autonomia che, nel bene e nel male, garantisce bonifici in entrata più sostanziosi.
Sì, perché in nome di un principio ( o di un' utopia ) non si può riscuotere 250 euro al mese.
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In risposta a: L' ESODO DEI NOSTRI, LA MANNA DEGLI ALTRI del 30/3/2021 - 17:37
E poi si lamentano
AUTORE: didimo chierico
email: -

30/3/2021 - 18:31

L'avevo già catalogato, più tuttologo dello scrivente, come uomo del comunque.

Comunque qualsiasi cosa si possa fare , questa è sbagliata .

Ciclismo ? Un errore distinguere le squadre per categorie (per citare l'ultima) .

Ora il signore interpreta il comune sentire della gente che non ne può più .

Certamente . Quando alla gente abbiamo detto che era praticamente tutto finito , la gente ha fatto le ferie come niente fosse . Ha appestato la Sardegna (tanto per fare un esempio classico).

Poi l'autunno con risultati ancora più gravi della primavera e tutto daccapo . Ma tutti di nuovo liberi di andare in terapia intensiva e di uscire per un terzo dalla parte dei piedi .


Naturalmente si lamentano che agli imbecilli sia raccomandato (li arresterei) di non sputacchiare in faccia agli altri , di non andare in quattro amici in auto e nemmeno di farsi beccare dai CC in un sottoscala della montagna pistoiese.

O cerchiamo di salvarci coi vaccini che fra intoppi e disguidi viaggiano lentamente , oppure facciamo come ci garba in nome dell'imbecillità colpevole.

Dio ci salvi. Il loro modo di pensare anche se fosse la causa indiretta di un morto , sarebbe sempre troppo .
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AUTORE: Giancarlo Fioretti
email: -

30/3/2021 - 17:37

Doveva trattarsi di un periodo breve, giusto il tempo per "debellare il virus". Ed invece, dopo un anno orribile, siamo sempre allo stesso punto. Stiamo parlando, ovviamente, della quarantena, del distanziamento sociale, del 'tutti a casa a sfornare pizze'.
Il mondo, nel frattempo, è andato avanti, lasciandosi alle spalle una scia di dissesto economico senza uguali dalla fine del Secondo Conflitto Mondiale.
Non è certo questa la sede per affrontare l' efficacia o meno delle misure contenitive né, tantomeno, per disquisire sull'andamento della campagna vaccinale.
Ritengo tuttavia doveroso affrontare in questa rubrica quella che è la notizia di costume più caratterizzante di questa settimana che conduce alla Pasqua cattolica ( quella ebraica, l' ha preceduta di una settimana).
Mi riferisco al vero e proprio esodo di turisti italiani verso quei Paesi europei in cui il rischio-Covid sia certificato come ininfluente. Spagna e Portogallo in primis. L' Unione Europea, così burocratica ed inefficace per la fabbricazione e l'equa distribuzione dei vaccini, si è invece dimostrata efficacissima nel consigliare 'corridoi turistici' per consentire ai turisti nostrani di raggiungere gli aereoporti lombardi ( a due passi dai paesi martoriati dal virus).
E molti nostri connazionali, legittimamente, ne stanno approfittando.
Anzi, se proprio devo dire il vero, stanno facendo veramente bene ad approfittare di questo spiraglio di libertà e di normalità. Dico questo perché non è possibile bloccare la socialità di un popolo per oltre un anno, costringendolo ( per oltre un anno )allo smart working, alla Dad ed a altre amenità del genere.
L' esodo dei nostri turisti peraltro verso nazioni che, come l' Italia, hanno nel turismo un'autentica vocazione, rappresenta per noi uno schiaffo e, perché no?, la certificazione della nostra inadeguatezza. Sì, perché quello che stanno allegramente facendo Spagna e Portogallo, lo potevamo ugualmente fare noi. Chiaramente nelle zone ( non dico Regioni, ma zone ) certificate come a basso o bassissimo rischio Covid.
Ed invece, per lustrare le scarpe alla fazione statalista ancora troppo importante ( capite bene a chi mi riferisco..), il governo italiano ha preferito chiedere gli occhi di fonte al nostro esodo che assicura la 'manna' per gli altri.
Il nostro territorio, che si estende dagli Appennini e si irradia sia in Valdinievole che nella Piana Pistoiese, pullula, dico pullula, di hotel ed agriturismi.
Tutte strutture che potrebbero ospitare in sicurezza gli stessi turisti che, proprio mentre avete terminato di leggere questo mio intervento, stanno volando verso le Canarie.
Giancarlo Fioretti
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In risposta a: IL CICLISMO SOTTO LE FORCHE CAUDINE del 28/3/2021 - 17:12
Come lui? Mai !
AUTORE: bibi bibò
email: [protetta]

29/3/2021 - 16:45

Il signor Fiorini AFFERMA e non transige.

Sulle tesi , non si discute .

Tutti dovrebbero giocare in serie A

Tutti dovrebbero poter correre la Milano San Remo -

Al Giro d'Italia ci dovrebbero essere una centinaio di squadre , magari con il contributo pubblico , visto i costi .

E' esperto in tutto .

Chi spende in pubblicità dovrebbe andare da lui per le politiche di investimento .

A quando le squadre di ciclismo non saranno organizzate a nostre spese com per tutti gli sport dove le forze armate pagano buoni stipendi agli atleti (come l'est europeo prima del muro )?
Chi ha gambe e fiato trova sempre la sua strada senza la demagogia.
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AUTORE: Giancarlo Fioretti
email: -

28/3/2021 - 17:12

Con il Trofeo di Laigueglia ma, soprattutto, con la Milano-Sanremo, si è aperta in Italia la stagione ciclistica 2021.
Una stagione, per forza di cose, segnata dalla pandemia che, inevitabilmente, farà la parte del 'convitato di pietra' in ogni corsa che si terrà non solo in Italia quanto nel mondo intero.
E, in una situazione resa così complessa dal virus, appaiano quanto mai farraginose ed anacronistiche le regole che governano il 'grande circo' sulle due ruote. Regole che tuttavia, nella contingenza attuale, rischiano di soffocare nella culla gran parte delle squadre che si affacciano per la prima volta su palcoscenici importanti, tenendo contemporaneamente lontane altre realtà che del Ciclismo hanno fatto la storia.
Sì perché dovete sapere che tutte le squadre professionistiche al mondo sono divise in tre grandi categorie.
Il top del top è rappresentato dal Word Tour, cui aderiscono le migliori formazioni al mondo. Gli atleti di questi team sono quelli con i più alti punteggi individuali ed in queste squadre circolano sponsorizzazioni milionarie.
Questa tipologia di squadre può ( anzi, deve) partecipare a tutte le gare della Coppa del Mondo. In pratica, tutte le grandi classiche ( come quelle fiamminghe ad esempio) sono opzionate in partenza da queste formazioni che, volendo fare un paragone calcistico, equivalgono alle squadre di Champions League.
Un gradino sotto, vi sono le compagini incluse nella categoria Professional.
Sono squadre di ottimo livello i cui atleti partecipano sempre ai Giri nazionali più importanti ed alle corse di rilievo internazionale, nei posti lasciati disponibili dalle formazioni del Word Tour.
Ed infine eccoci.... all' acqua, come recita un vecchio adagio della Piana Pistoiese.
Il terzo, ed ultimo, raggruppamento include infatti le formazioni della categoria Continental. Si tratta o di formazioni giovani appena emerse dalla galassia dei Dilettanti, oppure si tratta di formazioni magari di antico blasone ma che, attualmente, si trovano costrette ad operare con mezzi ridotti.
Queste èquipes sono le più penalizzate in assoluto poiché ricevono l' invito alla partecipazione da parte degli organizzatori delle corse, solo ed esclusivamente se rimangono dei posti non occupati dalle squadre delle altre due categorie.
Quest'anno, poi, la situazione appare particolarmente drammatica poiché....il Covid19 ci ha messo i suoi tentacoli senza che chi di dovere voglia intervenire.
Ci spieghiamo meglio.
Causa pandemia, molte corse del circuito riservato alle formazioni Continental sono state annullate. Altre hanno stabilito un numero limitato di partecipanti. Questo perché i costi di gestione di queste manifestazioni sono nel frattempo lievitati , in quanto la crisi economica in cui il mondo intero si dibatte ha falcidiato il novero degli sponsors.
Risultato: molte meno corse e più onerose per i piccoli team che, non abbiamo difficoltà a dirlo, sono un' autentica ricchezza per il movimento ciclistico non solo nazionale quanto mondiale.
In Italia la Federazione Ciclistica, finora, non ha adottato una politica incisiva, volta a favorire il ripristino delle manifestazioni sospese. Né tantomeno ha adottato una politica di coordinamento con le altre Federazioni Ciclistiche atta a superare questa impasse.
Ed intanto il tempo passa e molti potenziali campioni delle due ruote continuano a trovarsi la strada sbarrata da questa 'conventio ad escludendum' dei club più titolati, che obbliga gran parte del ciclismo a passare sotto le Forche Caudine dei grandi team grondanti di sponsors.
Giancarlo Fioretti
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In risposta a: Veramente... del 25/3/2021 - 14:03
Psicologia del cavolo
AUTORE: didimo chierico
email: -

27/3/2021 - 9:53

carissimi Gabriello , avevo compilato un pezzettino in cui , probabilmente sbagliando , giudicavo tutto il tuo livore contro tutto e tutti come una problematica famigliare.

La tentazione di identificare in certi comportamenti la sindrome del bambino "maltrattato" non mi ha convinto .

Allora ho riletto i tuoi interventi per dimostrare che tutto è male e tutti rappresentano il male

Le tue tirate senza indicare soluzioni se non bastonando , abbandonando , dubitando , avrebbero potuto avere radici più vicine nel tempo .

Allora ho spostato la mia attenzione sulla figura del "famigliare" maltrattato .

Ma nemmeno questo mi ha convinto appieno .

Anche concludendo che le tue manifestazioni presuppongono una profonda frustrazione , sono ancora dubbioso .
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In risposta a: Vade Retro Gabriele del 24/3/2021 - 18:33
Veramente...
AUTORE: Gabriele
email: -

25/3/2021 - 14:03

In realtà mi diverte, ma solo per un po', poi diventi noioso e ripetitivo.

Ovviamente sei capace solo di gettare fango ma, non potendo poi corroborare alcunché, cambi discorso...

Sono cattivo? Forse si, e allora?

Come detto altrove, stiamo di nuovo monopolizzando il forum con i nostri battibecchi senza utile, per cui...

Cuoci nel tuo brodo.
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In risposta a: Ne hai ben donde... del 24/3/2021 - 13:29
Vade Retro Gabriele
AUTORE: buonista
email: -

24/3/2021 - 18:33

Certo che ti brucia vedere punto punto rinfacciarti tutte le tue cattiverie . Capisco .

Quelli come te che dicono di voler essere padroni a casa propria , da quel che e come raccontano per me non sono nemmeno padroni in famiglia e questo spiega tante cose.

Sei solo malignità e cattiveria .

Avvicinare le tue sconclusionate tesi a passati regimi totalitari sarebbe noioso

La verità è che nemmeno la Meloni porta avanti le tue tesi .

Un buon consiglio :
Vatti a studiare il Giansenismo . Dubito poi che la Grazia riuscirà a recuperarti alla socialità

PERDIMI DI VISTA
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In risposta a: Gabriele il dimenticone del 23/3/2021 - 17:31
Ne hai ben donde...
AUTORE: Gabriele
email: -

24/3/2021 - 13:29

Di vergognarti, ma per le tue castronerie.

Non ho intenzione di andare a caccia di farfalle per te, se fai un'affermazione corroborala, altrimenti taci.

Asociale perché non accetto estranei in casa mia? Ebbene si.

Continua così che vai forte.
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In risposta a: Mah...? del 22/3/2021 - 19:01
Gabriele il dimenticone
AUTORE: vincenzo
email: -

23/3/2021 - 17:31

Gabriele . per fortuna in questo blog c'è un archivio consultabile . Datti da fare .

Per lo Ius soli ?

Certo che trovo indecente che non sia stato già realizzato .

I male informati pensano che non sia in effetti se non una piccola variazione alla legislazione corrente .

Vadano a consultare la normativa attuale per il riconoscimento della cittadinanza da parte di chi nasce in Italia da genitori stranieri .

Comunque , caro Gabriele , abbiti i miei sensi di disistima per te e la categoria asociale che rappresenti .

Nel tempo hai inanellato una serie di "cattiverie" contro tutto e tutti che mi fa vergognare per te.
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In risposta a: del
La nuova casa dei riformisti
AUTORE: Giancarlo Fioretti
email: -

23/3/2021 - 11:01

La novità politica più rilevante degli ultimi giorni, oltre l'ascesa di Letta alla Segreteria del PD, è stato l' evento in diretta Facebook che, lo scorso fine settimana, ha gettato le basi per una futura, quanto auspicabile, unione del Campo Riformista.
Il dibattito ha visto la partecipazione di numerosi esponenti di area liberaldemocratica, sparsi però in soggetti politici differenti.
Secondo i più attendibili sondaggi, quest'area politica Riformista potrebbe contare in partenza di un bacino elettorale oscillante fra il 10 ed il 15%.
Ma perché, allora, adesso questa sensibilità politica è condannata alla (quasi) irrilevanza? La risposta è implicita nel nome stesso dell' iniziativa.
Parlare di 'unire' significa riconoscere in partenza che l'attuale stato di frammentazione è deleterio. Non solo per la potenziale Area Riformista che non riesce ancora a vedere la luce, quanto per lo stesso dibattito politico italiano, schiacciato adesso fra i fautori del populismo e quelli dello statalismo ad oltranza.
Tutti i relatori presenti all'evento hanno riconosciuto la necessità di superare tale stallo che, in definitiva, tiene la politica italiana sotto scacco.
Tuttavia, aggiungiamo noi, la semplice somma dei vari soggetti politici riconducibili a quest'area ( Italia Viva, Azione, Più Europa, Psi ed altri soggetti interessati ) non rappresenta che un primo passo verso la costituzione di un unico, vero, grande e rappresentativo Partito Riformista Italiano.
Bisogna infatti andare oltre il semplice concetto di addizione aritmetica, per gettare le basi di un programma riformista che sappia fare breccia in un elettorato sfiduciato dalla pandemia e drogato dalle mance elettorali ( reddito di cittadinanza ).
Quando, nel 1947 nacque a Roma il PSDI, i fondatori provenivano da vari spezzoni del mondo socialista e riformista ( basta pensare non solo a Saragat, quanto a Mario Zagari di Iniziativa socialista e Ugo Mondolfo di Critica Sociale) ma, consapevolmente, seppero seppellire le differenze per giungere ad una sintesi. Ed anche quella loro 'sintesi' consentì all' Italia di affrontare il boom economico degli anni Sessanta con la giusta mentalità atlantica ed europea.
Oggi, le sfide sono altrettanto impegnative anche se, per fortuna, mancano le macerie della Guerra da rimuovere.
Vi sono però macerie diverse, forse peggiori. Sono quanto resta per la fiducia nel domani. E, per riedificare un mondo nuovo su queste macerie, il Riformismo è l'unica strada da percorrere.
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In risposta a: Sed libera nos a Gabrielo del 22/3/2021 - 18:24
Mah...?
AUTORE: Gabriele
email: -

22/3/2021 - 19:01

Fanfan mi sembra proprio adeguato, si.

Per lo ius soli non hai risposto niente, hai cambiato argomento come tuo solito quando non hai niente di ragionevole da dire.

Inoltre ti sfido a trovare un mio intervento su pandemia, mascherine od altro di attinente, perché io non ne ricordo.

Alias, sei talmente preso a contestare tutto e tutti che non ti ricordi nemmeno di che parli o con chi.

Magari con dei farmaci...
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In risposta a: Strano... del 22/3/2021 - 14:00
Sed libera nos a Gabrielo
AUTORE: Fanfan la Tulipe
email: -

22/3/2021 - 18:24

Per lo Ius soli , ti hanno già risposto .

Per la pandemia e le vaccinazioni sei da ricovero . Per fortuna poi la gente non ti ascolta , altrimenti altro che centomila morti .

Nel dettaglio : ci hai rotto e sei fuori dal tempo .
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In risposta a: Speriamo che Gabriele evacui una volta per tutte del 22/3/2021 - 12:26
Strano...
AUTORE: Gabriele
email: -

22/3/2021 - 14:00

...Ero convinto di aver parlato di cittadinanza!

Come sempre fischi per fiaschi... Oppure vuoi darla anche al virus?

Continua così che sei forte!
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