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Valdinievole OGGI
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Il Consiglio comunale che si è svolto venerdì scorso, è stato di gran lunga il più significativo degli ultimi tempi.
Innanzitutto, ha mostrato il sindaco Baroncini sulla difensiva. Tanto sulla .....
RALLY

E’ ancora all’insegna delle soddisfazioni che la scuderia Jolly Racing Team sta mandando in archivio la stagione sportiva 2020.

RALLY

Sarà un fine settimana intenso, ricco di emozioni ed anche di orgoglio, il primo del mese di dicembre, per Pavel Group, che andrà ad affrontare il suo debutto nel Campionato del Mondo rally, all’Aci Rally Monza (3-6 dicembre), ultima prova del torneo iridato 2020.

BOXE

In questo weekend si sono svolti i campionati toscani elite di pugilato a Firenze, ospiti nella prestigiosa accademia pugilistica fiorentina.

PISTOIA

Mister Riolfo riesce ad invertire il trand negativo della Pistoiese, che nelle ultime cinque partite aveva racimolato appena un punto.Adesso, i tre punti ottenuti grazie ad un 2-0 che rispecchia perfettamente i valori in campo, consentono alla Pistoiese di guardare al futuro con un briciolo di ottimismo in più. 

CALCIO

Con soli 9 punti e reduci in settimana da un avvicendamento alla guida tecnica (via il mite Frustalupi e dentro il grintoso Riolfo), gli arancioni non possono commettere altri passi falsi, se vogliono evitare le secche della bassa classifica.

CALCIO

Che la sorte di Frustalupi fosse fortemente in bilico, era la classifica stessa a dirlo.

CALCIO

Una cosa ci teniamo a dirla: noi di Valdinievole Oggi non siamo osservatori imparziali. Siamo sportivi, ci mancherebbe altro. Ma siamo tifosi della Pistoiese e soffriamo tantissimo quando vediamo la nostra squadra arrancare in questo modo.

RALLY

Si è conclusa sull’ultima pedana d’arrivo del Campionato Italiano Rally la stagione sportiva di Simone Baroncelli e Donato Bartilucci, portacolori della scuderia Jolly Racing Team impegnati sulle strade dell’ultimo appuntamento del Tricolore 2020.

none_o

La recensione di questa settimana da parte della libreria Mondadori di Montecatini è dedicata a un libro di Donato Carrisi.

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La recensione di questa settimana da parte della libreria Mondadori di Montecatini è dedicata a un libro di Valerio Massimo Manfredi.

Vivevo la vita,
che non è infinita,
senza l’offesa
del .....
VALDINIEVOLE STORICA
di Giancarlo Fioretti

Un argomento 'scomodo' e per certi aspetti 'scabroso' per la memoria collettiva.

FILIATELIA
di Giancarlo Fioretti

Dal 10 novembre è possibile acquistare il francobollo.

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Il tempo che pesa
AUTORE: Roberto Romani
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25/11/2020 - 9:55

Vivevo la vita,
che non è infinita,
senza l’offesa
del tempo che pesa.

Poi un morbo immondo
ha invaso il mondo
e ha colpito duro
l’uomo maturo.

Per contenere il brutto maligno
ci furon pensate,
le più disparate,
creando scompiglio.

“Colui che di anni ne conta settanta
di produzione non ne fa tanta”,
e allora, a brutto muso,
fu detto che fosse rinchiuso.

Alla pensata,
che fu divulgata,
giunse l’offesa
del tempo che pesa.




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La prima condizione
AUTORE: Roberto Romani
email: -

26/10/2020 - 7:47

Mentre stavo passeggiando
ero immerso nei pensieri,
molte cose stavo pensando,
quelle di oggi e quelle di ieri.

Ritrovarsi in quel frangente
giunse tosto alla mente
un dilemma ricorrente
che si pone forse la gente.

Una cosa che dai scontata
quando è bella la giornata,
ma non credi sia vera
quando viene quella nera.

E un’altra voluttuosa,
possessiva e danarosa,
che si pensa solutiva
fino a che persona è viva.

Passeggiando tutto il giorno,
osservando tutto intorno,
una cosa è assai stupenda:
la salute delle membra.

E così quel dilemma
ha trovato soluzione:
la salute delle persone
è la prima condizione.




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San Michele
AUTORE: Roberto Romani
email: -

29/9/2020 - 13:13

Oggi è San Michele:
è stagione delle mele
e dei chicchi d’uva pura
bella fresca e già matura.

L’aria intorno è riscaldata
da un bel sole di giornata
della fine di settembre,
spero duri ora e sempre.

Una brezza si respira
nel bel mezzo della natura,
che leggera un poco spira
e che a tratti poco dura.

Le farfalle ancor svolazzano
sui fior gialli luminosi,
che si trovano nel campo
con i petali gioiosi.

Ugellino tra le fronde
alla vista si nasconde;
il cinguettio suo usuale
è un suono assai gioviale.

I funghetti prataioli,
che nel prato non son soli,
con la testa loro bianca
abbilliscon la campagna.

San Michele protettore
fai che durin queste ore!
Questa vita così bella
che non è una novella.




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La Toscana
AUTORE: Roberto Romani
email: -

18/9/2020 - 17:39

Una terra con tanta storia,
se la percorri non ti annoia,
ogni luogo ha il suo valore
conquistato con onore.

Sia nelle letterature
che nelle architetture,
e in tutta quanta l’arte
che non sono solo carte.

La natura è stupefacente,
ogni luogo è accogliente,
dalle vette fino al mare
tutto quanto da amare.

Le colline sempreverdi,
le pianure coltivate,
le maremme ondulate;
con lo sguardo ti ci perdi.

Ogni città è affascinante,
vuoi per il divo Dante,
vuoi per tutti gli altri artisti
che già mai si son più visti.

Io l’amo così tanto
questa terra mia natale,
e non ho nessun rimpianto
d’altro luogo naturale.




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Com'era a quei giorni
AUTORE: Roberto Romani
email: [protetta]

30/8/2020 - 11:11

E’ un caldo asfissiante
che schianta le piante,
e un temporale
le fa folgorare.

C’è una grande calura
che provoca arsura,
e una tempesta
con l’acqua alla testa.

Un virus cattivo
ci ha messo in castigo,
poi è tornata
una buona giornata;
ma c’è ricascata.

E’ un anno barlaccio
con questo tempaccio,
eran giorni migliori
quand’eran peggiori.

Speriamo che venga
un po’ di coscienza
e tutto ritorni
com’era a quei giorni.




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Ferragasto
AUTORE: Roberto Romani
email: -

12/8/2020 - 11:46

Oggi è un giorno d’agosto.
Alla buon’ora della mattina
siamo già nella verde Colmatina
a respirare l’aria fresca del posto.

Attraversato un ponticino,
di tavole di pino,
s’incontran dei ciliegi
i cui frutti han molti pregi.

Sulla destra un bel canneto
e gli alberi d’ontano,
dove il sole, non lo nego,
se ne sta sempre lontano.

A sinistra una collinetta,
alla fine di un campetto,
a formare un boschetto
dove c’è una bella arietta.

Più avanti un frutteto
con gli alberi di pesco
contornati da un vigneto
con vitigni d’uva da desco.

Dalla parte di levante,
corre lento tra le piante,
un ruscello d’acqua fresca
che l’ambiente tutto rinfresca.

Sotto gli alberi di pesco,
cocomeri e poponi,
e poi fragole di bosco
che crescon nei ciglioni.

Questi sono i nostri gusti
per le ‘feriae Augusti’,
chè in quell’ambientamento
non c’è inquinamento.




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La casa dell'amore
AUTORE: Roberto Romani
email: -

24/7/2020 - 12:53

C’è una casa in riva al mare,
è la casa dell’amore,
che ciascun può visitare
e tenere dentro il cuore.

Lì ci son le cose belle,
dalla terra fino alle stelle,
come l’acqua scintillante
ed il sole molto lucente.

E le barche con la vela,
che si vedono al tramonto
quando a riva fan ritorno,
una cert’ora della sera.

Poi la brezza tutto il giorno,
dalla terra verso il mare
e nel suo percorso inverso
che non puoi dimenticare.

C’è un lido tanto immenso
con la sabbia fine e grigia
che puoi sempre calpestare
lungo tutta la battigia.

E i gabbiani a pelo d’acqua
o su alti verso il cielo
con le ali come braccia
che volteggian come un velo.

Poi di notte, una dolce melodia,
con la corsa delle onde
che s’infrangon sulle sponde,
la più bella che ci sia.

Questo è il luogo dell’amore
dove vivere e sognare
che rimane nel tuo cuore
per mai più dimenticare.




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La campagna di notte
AUTORE: Roberto Romani
email: -

2/7/2020 - 9:53

Quando c’è la Luna nel suo quarto
e la campagna avvolta nella penombra,
camminando per le viottole all’aperto,
con la mente da ogni pensiero molto sgombra,
si odon rumori di qualsiasi sorta.

Si sente il cane abbaiare da lontano,
il gufo bubolare più da vicino,
la rana gracidare piano piano,
e il caratteristico suono del grillo canterino.

Procedi sempre avanti incuriosito,
sperando in altro suono mai sentito,
alzando anche lo sguardo allo stellato
per ammirar così tutto il creato.

E l’aria fresca viene giù dal colle,
sì che tutte le fronde un pò scompiglia;
cammini fino a quando il sonno non ti coglie
perché la campagna di notte è una meraviglia.




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La bica
AUTORE: Roberto Romani
email: -

24/6/2020 - 11:27

C’era un luogo, tanti anni ormai passati,
dove lavorare era molto sano
e questi giorni erano occupati
dalle attività intorno al grano.

“Nel cielo l’ultima stella ancora brilla,
l’aria che scende giù dalla collina
è sempre leggermente frizzantina,
e sui prati la rugiada un po’ scintilla.

I buoi stanno uscendo dalla stalla
per trainare i carri nei campi della campagna
dove sono i cumuli del grano con la paglia.

Ad uno ad uno i covoni sono inforcati,
e sul carro accuratamente ammassati
fino alla vetta dello stollo,
per poi fare il viaggio di ritorno.

Appena nell’aia il carro giunto,
i covoni son con la forca prelevati,
per essere lì vicino sistemati
uno sull’altro tutti in girotondo.

E mentre il sole ormai ha già l’aria scaldata
la bica sta crescendo con vera maestria,
fino all’ora che è metà della giornata,
quando l’opra si conclude con allegria
intorno a una bella e grande tavolata”.




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Una luce
AUTORE: Roberto Romani
email: -

19/6/2020 - 9:40

Sei nella mia mente
luce calda e splendente
nel cielo azzurro del giorno
e quando la notte fa ritorno.

Luce sfavillante,
stella calda e brillante,
faro nella notte più scura,
nemica di ogni paura.

Riflesso nei mari più bui,
carezza su tutti i marosi,
speranza nostra e altrui
di tempi migliori armoniosi.




In risposta a: del
Eletta per essere corretta
AUTORE: Roberto Romani
email: -

6/6/2020 - 14:01

E’ sempre un bel momento
quando si discute al Parlamento,
ognuno espone la sua argomentazione
pensando di avere molta ragione.

Ci sono vari interventi,
di persone assai prudenti,
e ci sono anche parlate
di persone scalmanate.

Se nessuno mai recede,
certe volte poi succede
che le teste un po’ scaldate
se le danno anche a manate.

Poi ci sono certi settori
dove si perdono gli onori,
ma si fanno i buffoni
innalzando gli striscioni
con certe scritte riportate
che diventan pagliacciate.

Quella gente è stata eletta
per essere corretta
e non far quelle sfuriate
che disturban le giornate.




In risposta a: del
2 GIUGNO 1946
AUTORE: Roberto Romani
email: -

1/6/2020 - 15:28

Oggi il popolo decide
col suffragio universale
quale sia la cornice
della forma istituzionale.

Sono stati, quelli passati,
anni duri per i nati
dalla fine dell’Ottocento
al periodo del Ventennio.

Una guerra combattuta
per l’Italia più compiuta,
con il combattente onorato
del titolo di cavalierato.

Poi una guerra avventurosa
risultata disastrosa,
dove il figlio dell’onorato
si è trovato imprigionato.

E con lui tutta la gente
del nostro popolo italiano
trascinata spregiudicatamente
da un impudente capitano

che insieme al monarca
ci condusse alla disfatta;
salvati solo dalla parte sana
della lotta partigiana.

Oggi il popolo ha preso la decisione
sul futuro della nazione,
che il referendum popolare
ha stabilito di suggellare:
Repubblica Parlamentare.




In risposta a: del
Un grazie speciale
AUTORE: Francesco Lena
email: -

25/5/2020 - 10:29

Grazie di cuore a tutto il personale sanitario, in prima linea per combattere il coronavirus con umanità,

medici che si prendono cura dei malati, con tenacia, impegno sacrificio e responsabilità.



Grazie agli infermieri/e donano serenità, speranza agli ammalati, svolgendo il loro servizio di assistenza con amore,

praticando prestazioni terapeutiche, con precisione, tempestività, umanità e con il cuore.



Grazie agli operatori socio sanitari, figura molto preziosa, con il loro grande impegno e generosità,

con dolcezza svolgono il loro servizio di igiene agli ammalati e altre prestazioni nella migliore qualità.



Grazie a tutti i tecnici, di laboratorio, di radiologia, della loro dedizione al servizio con passione e capacità,

sempre impegnati a fare raggi, analisi chimiche, biologiche altre prestazioni, con precisione e generosità.



Grazie a tutto il personale, addetto alle pulizie dell’ambiente sanitario e ospedaliero,

svolgendo i loro compiti , con impegno, nella massima discrezione senza pensare ai sacrifici del loro lavoro.



Grazie a tutto il personale sulle autolettighe, con grande coraggio svolgono un servizio di pronto intervento,

molto preparati e addestrati a praticare il loro ruolo di pronto soccorso, con tempestività e professionalità.



Grazie a tutti i volontari, molto preziosi, svolgono un ruolo di grande solidarietà e lo fano con dolcezza,

sanno portare speranza agli ammalati, con il cuore e con amore offrire un sorriso e una carezza.



Grazie a tutti, siete il nostro orgoglio voi e quelli che si danno da fare per gestire e superare questa infezione ben sapendo che si rischia la propria vita,

è bello avere una risorsa cosi preziosa, avere tante persone speciali con dentro tanta umanità, uniti sconfiggeremo il coronavirus, c’è la faremo, andrà bene.




In risposta a: del
LA SPERANZA
AUTORE: Roberto Romani
email: -

23/5/2020 - 16:03

Il mondo non si fermerà
accadrà quel che accadrà.
La vita dei bambini
che ora son piccolini
sono la testimonianza
che il mondo sempre avanza.

L’inesauribile vitalità
e la gioiosa vivacità
infondono speranza
di bene in abbondanza.

Lo sguardo incuriosito
non sia mai tradito
da un essere brutale
che voglia far del male.

E l’adolescenza
infonda tanta conoscenza,
che accompagni tutta la vita
sia in discesa che in salita.

Poi tutti in compagnia,
lingua, religione, etnia,
si diano la mano
per un mondo molto sano.

Con tutte le risorse
mai messe in forse,
e neppure mai sprecate
per cose assai sbagliate,

ma siano impegnate
per ogni conoscenza
di tutta quella scienza
che combatte qualsiasi male
che pure è naturale.




In risposta a: del
Non vi dimenticheremo
AUTORE: Francesco Lena
email: -

6/5/2020 - 23:07

Cari anziani non dimenticheremo, il vostro sapere, la vostra importante saggezza, abbiamo perso la vostra ammirevole generazione, piena di valori e di una speciale bellezza.

Cari anziani non dimenticheremo, i vostri sudori, i vostri sacrifici e la vostra splendida umanità, abbiamo perso un pezzo importante della nostra storia, piena di contenuti sani e ricca di bontà.

Cari anziani non dimenticheremo, l’ immenso lavoro che con tenacia avete fatto, per tirarci fuori dalle disastrose macerie, del dopo guerra, obiettivo raggiunto e realizzato.

Cari anziani non dimenticheremo, il vostro impegno, di custodi della nostra bella costituzione, del vostro costante protagonismo, nelle associazioni di volontariato, nella società e nelle istituzioni.



Cari anziani non dimenticheremo, quello che con responsabilità, vi siete battuti per le conquiste, civili culturali e sociali, del diritto alla salute, allo studio, al lavoro, alla sicurezza, tanti altri diritti tutti importanti e speciali.

Cari anziani non dimenticheremo, il vostro impegno di custodi del progetto Europa, della pace, della democrazia e della libertà, questi tutti valori, ideali culturali, sociali e di un speciale contenuto di alta civiltà.

Cari anziani non dimenticheremo, questo invisibile coronavirus che all’improvviso vi ha portati via, privando i nipoti, di un punto di riferimento, delle vostre storie, affetto, dolcezza, esempio di vita.

Cari anziani non dimenticheremo, il vostro dovere da padri e madri, buon esempio per le figlie e figli, trasmettendo dei principi sani, dei valori della vita, umani, sociali e civili.

Cari anziani non dimenticheremo, questo momento boio pieno di incognite e di tristezza, ve ne siete andati senza che potessimo tenervi per mano, dirvi una parola e senza potervi fare una carezza.

Cari anziani meritavate più attenzione, più rispetto, non dimenticheremo il vostro immenso patrimonio, siete la nostra memoria, le nostre radici, i vostri valori di vita, umani , la vostra storia sarà la luce che illuminerà il percorso del nostro cammino per il nostro futuro.




In risposta a: del
PRIMO MAGGIO 1975
AUTORE: Roberto Romani
email: -

2/5/2020 - 9:14

Il sole in cielo è già molto splendente,
l’aria è ancora un poco frizzantina,
ci siamo alzati presto questa mattina
ed il lavoro è iniziato immantinente.

In campagna ogni giorno è impegnativo,
che sia di festa o lavorativo,
ché gli animali hanno sempre bisogno
di essere accuditi ogni giorno.

Così che anche in questa bella giornata
abbiamo iniziato di prima mattinata,
e dopo ci siam vestiti con decoro
per andare alla Festa del Lavoro.

Un lungo corteo di trattori scoppiettanti
con le bandiere in testa sventolanti
e l’altoparlante che diffonde l’inno
che dei lavoratori è il vessillo.

E dopo che tutta quanta la sfilata
nella grande piazza si è radunata,
dal palco tutt’intorno imbandierato
il popolo convenuto viene arringato;
intanto che alla gente viene offerto
un garofano rosso da mettere sul petto.

Questo è il Primo Maggio dei lavoratori
che non è molto gradito ai lorsignori,
ma che va bene a tutta quella gente
che senza lavoro non è autosufficiente.




In risposta a: del
OGGI E' COME IERI
AUTORE: Roberto Romani
email: -

29/4/2020 - 11:43

Oggi è come ieri
con in testa tanti pensieri,
ma non faccio doglianze
per essere in queste stanze.

Il cielo è luminoso
che il sole è già focoso,
e nell’aria sento lontane
le vibrazioni delle campane.

Allora ho pensato
ai giorni del passato
e ai rintocchi che sentivo in testa
nei giorni che eran di festa.

E così andar pensando,
per avere perso il conto,
ho calcolato il giorno
in cui mi sto trovando.

Che in questi giorni neri
tutto si è confuso,
si è perso le cose in uso,
e oggi è come ieri.




In risposta a: del
INVOCAZIONE
AUTORE: Roberto Romani
email: -

24/4/2020 - 18:37

O Signora col Bambino
e l’amore Tuo divino,
che sei sempre nel nostro cuore
nella gioia e nel dolore,

io Ti vedo ogni giorno
quando il sole fa ritorno
e poi quando all’imbrunire
mi appresto a dormire.

Io Ti voglio supplicare
che Tu possa a noi donare
la speranza dell’amore
e di un mondo sempre migliore.

Caccia il male dalla Terra,
sia dispersa ogni guerra,
e che tutta la Tua gente
sia gioiosa e plaudente.

Senza alcuna condizione,
Ti facciamo un’invocazione:
che in noi tutti quanti,
e nei posti dei comandi,
trionfi sempre la ragione.




In risposta a: del
FUORI E' UNA COMPLICANZA
AUTORE: Roberto Romani
email: -

20/4/2020 - 16:21

Dritti e lunghi viali,
marciapiedi e alberi in filari,
giardini e case,
ma tutto intorno tace.

Nessuna persona in vicinanza
e neppure in lontananza,
ma solo uccellini
che fanno saltellini
con vera noncuranza.

Dagli alberi lontani
il verso del cuculo,
poi senti alcuni cani
ma dopo più nessuno.

Passato è l’inverno,
così dopo un po’ di tempo,
quando l’aria è più calda,
svolazza qualche farfalla.

Poi verso mezzogiorno
tre colombi, ogni giorno,
a beccuzzare l’erba
che spunta dalla terra.

Un’auto poi passa
a velocità non tanto bassa,
che ti fa ricordare
che in città ti stai a trovare.

Questo è ciò che accade
in questa circostanza
che siamo in qualche stanza,
perché fuori è una complicanza.




In risposta a: del
Vedrai
AUTORE: Roberto Romani
email: -

14/4/2020 - 23:51

VEDRAI

Vedrai che il buio si dissolverà
E una grande luce illuminerà,
Come un sole splendente,
Il cielo, la Terra e la mente.

Vedrai che tutto quanto
Sarà un grande incanto,
Con la gioia dei bambini
Che giocan nei giardini.

Vedrai un mondo stupendo
Dove tutto sarà in pace
E l'uomo sarà contento
Che il peggio sempre tace.

Le mamme parleranno
Senza nessun affanno
Insieme ai lor mariti
Che saranno molto felici.

I nonni racconteranno
Le storie del passato
Che tutti ascolteranno
Con sguardo strabiliato.

Vedrai l'armonia
Dell'essere vivente
Che in grande compagnia
Sarà in sintonia
Con tutto quell'ambiente.

Vedrai questo mondo
Che ora è solo un sogno,
Ma voglio augurare
A tutti quanti gli anni
E a tutti i compleanni
Che devono arrivare.




In risposta a: del
UNO SPAZIO PER PREGARE
AUTORE: Roberto Romani
email: [protetta]

11/4/2020 - 12:50

C’è uno spazio molto amato,
accogliente e riparato,
luminoso e sicuro,
con la vista oltre il muro.

E’ uno spazio che ti accoglie,
sia di giorno che di notte,
con il sole e con le piogge,
con la gioia e con le doglie.

E’ uno spazio salutare,
ci son tante cose buone,
giusto per fortificare
sia la mente che il cuore.

E’ uno spazio familiare,
è un luogo dell’amore
anche quando c’è dolore,
e non può certo mancare
uno spazio per pregare.




In risposta a: del
NE USCIREMO VITTORIOSI
AUTORE: Roberto Romani
email: [protetta]

8/4/2020 - 9:23

Siamo all’alba di un nuovo giorno,
c’è silenzio tutto intorno;
il sole sta sorgendo sempre vitale
con la sua luce naturale.

Solo augelli cinguettanti
negli spazi circostanti,
che per loro il giorno è bello
sia che accada questo o quello.

Per la nostra bella sfera
oggi è un giorno particolare:
è l’inizio della primavera,
ma il pensiero fa un po’ male.

Siamo sul campo di battaglia
per combatter la nostra guerra
contro un essere vitale
invisibile e letale,
che ha conquistato tutta la Terra.

La battaglia si combatte
senza sforzo muscolare,
chiusi in casa a pensare
alle cose prima fatte
e a quelle ancor da fare.

Ci dobbiamo un po’ sacrificare
per le regole da rispettare,
ma se saremo virtuosi
ne usciremo vittoriosi.




In risposta a: del
CHE TORNI L'ARIA COSI' COM'ERA
AUTORE: Roberto Romani
email: [protetta]

4/4/2020 - 11:47

Non mancava alcunchè,
ma non si sa neppur perchè
ci sembrava di star male
nel Paese nostro natale.

Si poteva viaggiare
sulla terra, in cielo e in mare,
senza alcuna limitazione
in qualunque situazione.

Si poteva anche stare
tutti quanti in compagnia
sia in casa che per la via,
e se avevi il raffreddore
non avevi alcun timore.

Ma non si sa come successo
è sopraggiunto un brutto morbo
che si è sparso in ogni borgo
e anche in tutto l'universo.

Ogni cosa si è fermata,
e per una certa bella data,
per non esser contagiati,
siamo in casa carcerati.

Per andare a far la spesa
devi essere bendato
come l'uomo mascherato,
uno avanti e l'altro dietro
a distanza più di un metro.

Se la Borsa scende in picchiata
non sei così tanto allertato,
importante è passare la giornata
senza essere infettato.

Mentre scrivo queste parole
siamo in mezzo alla bufera,
anche se in cielo splende il sole,
con la speranza vera e sincera
che torni l'aria così com'era.




In risposta a: del
Preghiera
AUTORE: Paola Zecchi
email: -

1/4/2020 - 17:29

PREGHIERA

O Signore onnipotente
Che sei fonte della vita
Posa lo sguardo sulla tua gente
Che si sente assai sfinita.

Col Tuo segno della mano
Fai che il morbo disumano
Non sia più così efficace
E si torni a viver in pace.

O Signore dell'amore
Che sei sempre nel nostro cuore
Dacci tutto il Tuo aiuto
Senza perdere un minuto.

Che la gente Ti ha sempre amato
Fin da quando ciascuno è nato,
Anche se non sempre ha rispettato
Quello che ci hai comandato.

Son sicuro della comprensione
E della Tua commiserazione,
Noi restiamo qui a pregare
Che ci possa tutti salvare.




In risposta a: del
Soffioni
AUTORE: adriana pedicini
email: [protetta]

16/9/2019 - 13:31

Soffioni

Impalpabili infiorescenze di sambuco
soavi di luce e di bellezza fragili,
anche a voi la vita sfugge
s’incrina la bianca filigrana
in vite altre, piccoli semi in sboccio,
nell'aria a fil di vento
birichinando nevicano
negli angoli riposti della via
senza più pensiero del domani.
Non rimarrà di voi che un sogno
inseguito dallo sguardo languido
e scabro lo stelo in terra.




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