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Valdinievole OGGI
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. . . Il riformismo di Renzi: rottamare gli altri, per rimanere attaccato alla poltrona del Senato, quando aveva dichiarato di volerlo "rottamare" e di dare le dimissioni dalla politica quando ha perso .....
E-BIKE

Il team Valdinievole E-bike nasce nel 2020 a Pieve a Nievole durante la prima fase della pandemia, come risposta allo scoraggiamento da parte della società per la chiusura delle attività lavorative dovute al covid.

RALLY

Tutto pronto per dare il via alle sfide del 36° Rally della Valdinievole e Montalbano, in programma per questo fine settimana.

CICLISMO

Dopo la sospensione causa covid del 2020, il Gs circolo ricreativo Cintolese presenta la tradizionale e storica manifestazione ciclistica riservata alle categorie giovanili, Allievi ed Esordienti 1° e 2° anno.

SCHERMA

Doppio podio per la Scherma Pistoia, abbinata Chianti Banca, alla prima prova nazionale paralimpica disputatasi a Napoli.

BASKET

La netta vittoria di Patti a Cagliari, nel recupero infrasettimanale contro il Cus, ha definito la griglia dei Playoff per la promozione in serie A1 già prima che si disputasse l'altro recupero tra Selargius-La Spezia. 

RALLY

Sei mesi dopo l'ultima gara, il Rally a Pomarance, Luca Artino torna al voltante e lo fa nel rally di casa, il 36. Rally della Valdinievole e Montalbano, questo fine settimana.

CALCIO

"Il gruppo Cuori arancioni accoglie con favore questo sperato sviluppo, dando per scontato che seguano (o che sottintendano) anche le imprescindibili dimissioni del direttore generale Marco Ferrari, certamente corresponsabile, seppur rimasto quasi sempre nell’ombra".

HOCKEY

Weekend più che positivo per gli arancioni nel fine settimana nel quale ha disputato un doppio incontro sabato domenica contro la capolista Superba Genova al fine di recuperare l’incontro non disputato alla prima giornata.

none_o

Per molti telespettatori sono diventate un appuntamento fisso. Dal lunedì e il venerdì si sintonizzano su Tvl.

none_o

Alla galleria d'arte Artistikamente (largo San Biagi a Pistoia).

Nubi grigie, nubi bianche,
da ponente a levante;
l’azzurro .....
VALDINIEVOLE STORICA
di Giancarlo Fioretti

La parabola umana e artistica di Leda Rafanelli abbraccia tutto il Novecento.

VALDINIEVOLE STORICA
di Giulio Cozzani

Storia e curiosità del comune di Buggiano.

Sono un “maturo” chitarrista della Valdinievole e cerco un .....
Vendo terreno edificabile Massa e Cozzile grande circa 10 000m2 .....
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Tempo mutevole
AUTORE: Roberto Romani
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6/5/2021 - 9:49

Nubi grigie, nubi bianche,
da ponente a levante;
l’azzurro a grandi macchie
prima appare e poi riparte.

Il sole che si alterna
pare un faro o una lanterna,
mentre il vento soffia forte
agitando le chiome folte.

L’aria mossa va di fretta
e risulta anche un po’ fresca,
quando il sole ricompare
tosto inizia a scaldare.

Prima sereno, poi piove,
e i fiori che son cangianti
sembran molto titubanti:
scambiano nove con diciannove.

Con questo tempo sì mutevole
non echeggia suon gradevole:
non si sente canto bello
né di merlo,
né di fringuello.




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Primo Maggio 2021
AUTORE: Roberto Romani
email: -

1/5/2021 - 9:21

E’ il Primo Maggio
e siamo in ostaggio
del virus maligno
che spara l’ordigno.

Gli assembramenti
di tutte le genti
fanno insicure
le riaperture.

Si sente parlare
di prenotare
vacanze al mare,
ma i vaccini ci sono da fare!

Esiston varianti
più contagianti:
dove han colpito
non hanno fallito.

Meglio ignorare il petulante
che ci consiglia il ristorante:
ciò viene detto a malincuore
per il buon caro ristoratore.

Al patogeno non regalare
ancor del cibo per contagiare;
meglio restare dentro il recinto
fino a che virus non sia estinto.




In risposta a: del
Giorno di primavera
AUTORE: Roberto Romani
email: [protetta]

21/4/2021 - 12:15

Cielo azzurro,
qualche nube su in collina,
il sole scalda l’aria intorno
in questo inizio di mattina.

La fragranza genuina
dell’erba umida del prato,
degli arbusti e del pino,
nel boschetto lì vicino.

Degli alberi il profumo,
con le foglie appena nate,
si confonde in tutt’uno
con le piante impollinate.

Gli uccelli molto contenti,
dai gorgheggi assai frequenti,
si nascondono allo sguardo
ma non celano il lor canto.

Ciò, e ancora molto altro,
è la storia che si avvera,
in un grande e verde campo,
in questo giorno di primavera.




In risposta a: del
PANDEMIA 2020/2021
AUTORE: Maria Teresa
email: -

13/4/2021 - 11:21

Palle ferme e nervi saldi
o si diventa tutti matti,
e alla fine della fiera
nulla più sarà com'era.
Imprese al verde, bilanci in rosso:
ecco come ci ha ridotto
questa brutta pandemia
che per tutti sa di prigionia!
Reclusi in casa come in convento,
contatti personali con distanziamento,
bocche e nasi di mascherine sono ostaggio,
sorrisi e baci un impossibile miraggio,
incontri e abbracci solo virtuali
e, meno male,non contingentati!
Ma su, facciamoci coraggio,
finirà di certo questo oltraggio
alla libertà di movimento,
ci abbracceremo con rinnovato sentimento
perchè dopo il silenzio e l'introspezione
si dirà "Com'è bella la condivisione!"
Tutto passa, niente dura...
finirà prima o poi quest'avventura...
Per decine di migliaia purtroppo è già finita...
E qui mi fermo, per rispetto.
Rispetto per la vita che sgomitando avanza con ritmo affannoso
e per la morte che, pietosa,offre l'ultimo riposo.




In risposta a: del
La rosa
AUTORE: Roberto Romani
email: -

3/4/2021 - 11:59

Dal gambo spinoso
di un cespuglioso,
un piccolo germoglio
e’ nato quel giorno.

La piccola gemma
mai non si ferma,
si muta in stelo
che cerca il suo cielo.

Infine, dapprima,
sulla sua cima
un piccolo boccio,
che poi fa uno scoppio.

Dal gambo spinoso
sì rigoglioso,
meravigliosa e amorosa
è nata la rosa.

La rosa,
profumata e colorita,
viveva la vita
allegra e festosa.

Il tempo passava,
la rosa pensava
che il tempo vissuto
non fosse perduto.

Aveva ragione,
le ore sbocciate
eran cagione
di liete giornate
in ogni occasione.

Un giorno la rosa
rimase sorpresa,
nell’acqua si specchia,
si vede un po’ vecchia:
il tempo l’ha offesa.

La rosa amorosa,
fulgente e gioiosa,
era sfiorita
in una rosa appassita.




In risposta a: del
Canto liberto
AUTORE: Roberto Romani
email: -

26/3/2021 - 10:48

Tra il verde della natura
e l’azzurro di quei cieli
si respira l’aria pura,
anche oggi come ieri.

Gli arbusti son fioriti
di colori molto intensi,
variamente coloriti,
e profuman come incensi.

Gli augelli canterini
sono tutti quanti in coro,
sugli alberi vicini,
e parlottano fra loro.

Con il lor canto liberto
essi fanno un bel concerto,
molto, molto delizioso,
dilettevole e armonioso.




In risposta a: del
Volavano le rondini
AUTORE: Roberto Romani
email: -

20/3/2021 - 11:25

“Volteggiano nell’aria zigzagando
gli uccelli dalle piume nere e il petto bianco,
che arrivano nel dì del Santo Benedetto
e fanno il nido sotto il nostro tetto.

All’alba del mattino molto tranquillo,
quando il sole in cielo ancor non monta,
si odon suoni forti come strillo,
che nella mente lasciano l’impronta.

Gli uccelli che provengon da lontano,
nelle loro acrobazie son perfetti,
volando radenti anche al piano,
per incessante caccia agli insetti.

Sono migranti che vengon dall’Egitto
e infondono in noi tanta allegria,
dopo aver compiuto un sì lungo tragitto,
che vorremmo non andassero più via.

Essi sono la gioia dei piccini,
di cui fanno tanti bei disegni
nei loro colorati quadernini”.

Ma tutto questo oggi son sogni,
mentre era una realtà per noi bambini.




In risposta a: del
Convivere con i lucchetti
AUTORE: Roberto Romani
email: [protetta]

14/3/2021 - 14:18

Sono sull’uscio a rimirare
il cielo nuovo di questo giorno:
le nubi grigie vedo arrivare
che sempre vanno senza ritorno.

Ci sono sprazzi di cielo azzurro
e raggi intensi di luce calda,
che rendon bianche le nubi intorno
e fanno visita anche alla stanza.

Uccelli sfrecciano nell’aria fresca,
e poi si posano su una rametta,
il canto bello di un fringuello
e quello stridulo di una gazza.

Il vento fresco sferza la faccia,
il suono caldo delle campane:
quelle vicine e quelle lontane.

Per quanto ciò stia avvenendo,
nessun però è un po’ contento,
in quanto siamo ancor costretti
sempre a conviver con i lucchetti.




In risposta a: del
La speranza dov'è
AUTORE: Roberto Romani
email: [protetta]

12/3/2021 - 12:53

Si è spento il sole,
si è spento, dov’è?
Scaldar più non vuole,
il nostro cuore, perché?

All’ombra rivivi
di soli ricordi,
dei giorni giulivi
che più non incontri.

Si è spento il sogno,
si è spento, perché?
Il giorno è noia,
latente è la gioia.

Non puoi sognare,
non vuoi sperare;
la luce si è spenta,
c’è solo tormenta.

Con soli ricordi
il sole non luce,
il dì è più truce;
son giorni balordi.

La luce si è spenta,
c’è solo tormenta:
la speranza dov’è?




In risposta a: del
L'arma non tace
AUTORE: Roberto Romani
email: -

5/3/2021 - 11:31

Molte cose abbiamo inventato
e altrettante realizzato,
come se l’umanità
avesse ogni possibilità.

Nel nostro quotidiano
ogni cosa a portata di mano,
con l’intelligenza artificiale
soluzione ad ogni male.

Ma purtroppo non manca l’ingegno
che si dedica con impegno
a costruire certi ordigni
utilizzati con vera atrocità
per annientare i figli
di questa grande umanità.

Dalla storia conosciuta
è una vicenda ripetuta:
per la sete di conquista
si persegue ogni pista.

C’è sempre qualche luogo
dove ancora si fa fuoco.
Questo mondo non è in pace
fino a quando l’arma non tace.

Ci sono nostri fratelli,
donne, uomini e fanciulli,
che son sacrificati
per le brame dei potentati.

Non si meritano le popolazioni
queste malvagie aberrazioni,
ché la natura è già potente
ad aggredir tutta la gente.

Come un submicroscopico parassita
che stravolge tutta la vita,
senza distinguere brutti e belli
e ridurci tutti a brandelli.




In risposta a: del
Mia Pineta
AUTORE: Roberto Romani
email: -

27/2/2021 - 10:28

C’è un luogo naturale
che allontana ogni male,
e trasmette intensamente
un gran bene a corpo e mente.

E’ un luogo dell’incontro
di persone di ogni mondo,
dell’età qualunque sia,
fede, lingua, scuola, etnia.

Sempre accoglie tutta la gente
senza chiedere la patente,
ti regala l’armonia
del suo tempo in compagnia.

E’ un luogo tanto amato,
corteggiato e rispettato,
il desiderio di ogni meta,
cara bella mia Pineta.




In risposta a: del
Uniamoci
AUTORE: Giovanni Sciabadu
email: [protetta]

17/2/2021 - 12:17

Guidando
Per le vie dell'Albinatico
In fuga
da un comune di reclusione
non odo sirene di pattuglie,
ne il richiamo dei vigilanti.

Vi è il fragoroso silenzio dell'inverno
e del traffico dimezzato.

E la sensazione che in fondo
la fusione dei comuni della Valdinievole
ovvero nel diritto amministrativo
l'unione fra più comuni contigui
introdotta con la Legge sulle Autonomie locali n. 142 del 1990,
disciplinata dal Testo Unico degli Enti Locali,
approvato con decreto legislativo il 18 agosto 2000
sarebbe stata veramente
una cosa stupenda.




In risposta a: del
Il ruscello
AUTORE: Roberto Romani
email: -

10/2/2021 - 12:12

Lassù in cima all’irto monte,
c’è un evento molto bello:
tra le verdi e ombrose sponde
nasce un piccolo ruscello.

Molto lieve è il suo lamento
tra le rocce che gli dan vita,
devi stare molto attento
se vuoi udir le fievol grida.

Nel percorso giù in discesa
esso incontra molti fratelli,
che a lui si uniscon nell’impresa
per divenir più grandicelli.

La sua casa è ancora stretta,
la discesa è tortuosa,
si frantuma nella pietra
e diventa rumorosa.

E’ un rumore molto cangiante
che si diffonde ogni istante
tra gli alberi che gli fanno compagnia,
e diventa una dolce melodia.

Lì intorno c’è un mondo
che si rinnova ogni giorno:
è la vita del ruscello
che restò sempre fanciullo.




In risposta a: del
Foschia
AUTORE: Giovanni Sciabadu
email: [protetta]

20/1/2021 - 12:02

Valle squisita,
Valle incantata,
Valle laterale al bacino idrogeologico del fiume Arno,
appartenente al bacino idrogeologico del fiume Pescia per altri.

Ammantata,
come una calotta.
Dalle vette del Serravalle,
se strizzo gli occhi io vedo
la frazione di Le Fornaci.




In risposta a: del
Non si usa
AUTORE: Roberto Romani
email: -

14/1/2021 - 15:45

Una cosa è successa,
come esser fuor di testa,
in un paese un po’ lontano,
continente americano.

Lì ci furon competizioni
quando c’erano le elezioni,
e le regole eran palesi
a tutti quanti, da molti mesi.

Quando venne il risultato,
a colui che fu scartato
saltò in testa che lo spoglio
fu un vero e proprio imbroglio.

Insistette con veemenza
alla falsa sua credenza,
e non c’era giustificazione
a questa brutta ossessione.

Ma ci furon facinorosi
che, credendosi valorosi,
causa questo comportamento,
assaltarono il Parlamento.

Fu una vera idiozia
umiliare la democrazia,
una cosa che non si usa
nel paese degli USA.




In risposta a: del
Pieve a Nievole
AUTORE: Giovanni Sciabadu
email: -

9/1/2021 - 13:02

Pieve A Nievole,
Pieve Pieve Pieve
Dolce pieve del mio cuore
da te io son arrivato
e da te io rimango.

Pieve, Pieve mia,
che il niente qui ci sia.
Pieve Bella
Pieve A Nievole
Pieve oggettiva e fattuale.

Che Dio l'aiuti come il sindaco,
Da Colonna a Mezzomiglio
Da Via Nova a Vergaiolo-Poggio alla Guardia.
Ci ritroveremo tutti in piazza,
Distanziati.




In risposta a: del
Che duri tanto
AUTORE: Roberto Romani
email: -

8/1/2021 - 13:09

E’ piovuto così tanto
che sono molto affranto,
una pioggia sì insistente
che ha stancato tutta la gente.

Oggi c’è un bel sereno,
ed un sole assai splendente
che ha asciugato il terreno
e rinfrancato anche la mente.

I prati sono verdi,
qualche foglia imbrunita;
dove il sole non arriva
goccioline trasparenti.

Poi funghetti piccolini;
in certe zone fiorellini,
e non manca il merlo nero
che rovista nel terreno.

Molto bella è la collina
sotto la volta celestina,
e la neve assai brillante
s’intravede tra le piante.

Son seduto su una panchina
ad una cert’ora della mattina,
guardo, ammiro e non mi stanco:
spero assai che duri tanto.




In risposta a: del
La Befana del 1955
AUTORE: Roberto Romani
email: -

5/1/2021 - 15:23

In questo giorno
il cielo è grigio
fin da principio,
a mezzogiorno,
e anche in serata,
ma è una bella giornata.

Il vento soffia
con vera forza:
vacillano i cipressi
che son nei pressi,
dietro la casa, alla cantonata,
ma è una bella giornata.

L’aria fredda
il volto sferza:
siamo infagottati
come neonati
con la fasciata,
ma è una bella giornata.

Il ruscello
non è canterello:
alla cascata
del dislivello
l’acqua è gelata,
ma è una bella giornata.

Al focolare
siamo seduti,
e non siam muti
ad aspettare
chi deve arrivare.




In risposta a: del
Torno a casa
AUTORE: Roberto Romani
email: -

2/1/2021 - 10:28

Città affollate,
ma solo nelle case,
all’aria aperta
nessuna ressa.

Nei bar e nelle piazze
non ci sono le ragazze,
e nemmeno i giovanotti
che si bevon il vino a gotti.

I negozi sono chiusi:
aperti solo i milleusi,
ma comprare solo puoi
quello che non vuoi.

Faccio un giro,
e una certa cosa ammiro:
solo addobbi con le luci
a vedere ti riduci.

Disconosco il noto volto
del paese che s’intasa,
e allora: giro-svolto
e torno a casa.




In risposta a: del
E' Natale
AUTORE: Roberto Romani
email: -

24/12/2020 - 9:59

Un bambino era nato
in un luogo appartato,
senza luce artificiale
e il calore abituale.

Era nato in una capanna,
con il babbo e con la mamma,
con la luce delle stelle
e il calor delle asinelle.

Iniziò una grande storia,
quella antica divinatoria,
portatrice assai verace
del messaggio di gran pace.

Non è sicuro il vero tempo
del felice e lieto evento,
così viene festeggiato
come e quando fu assegnato.

E’ il giorno di Natale,
che possiamo celebrare
sia di notte
che di giorno,
a mezzanotte
o a mezzogiorno.




In risposta a: del
Buon Natale
AUTORE: Roberto Romani
email: -

21/12/2020 - 9:37

Camminando piano piano
sono andato poco lontano,
passeggiando per due ore
dove splende un po’ di sole.

Ci son bimbi molto belli
come fossero gioielli,
che rincorron palloncini
dai colori assai carini.

C’è nell’aria una musichetta
proveniente da una casetta:
l’espressione è augurale
di un felice buon Natale

Tutti i bimbi in allegria
fanno molta compagnia,
sono fonte di speranza
che la vita sempre avanza.

Si dissolve la tristezza,
e c’è pure la certezza
che questa brutta pandemia
prima o poi andrà via.




In risposta a: del
Il Natale da bambino
AUTORE: Roberto Romani
email: -

16/12/2020 - 10:40

Il Natale da bambino
era un evento assai gioioso.
Si iniziava un po’ prestino,
raccogliendo la borraccina
per fare la capannina
e tutto il circondato
di colui che era nato.

Poi il babbo, mio diletto,
raccoglieva nel boschetto
l’alberello di ginepro,
che la mamma, mia divina,
addobbava in cucina.

E la sera della vigilia,
il nonno e la nonnina
accendevano il caminetto
con un legno, grosso ceppo,
che bruciava fino a mattina.

Per il pranzo di Natale
sempre c’era la letterina,
che mettevo sotto il piatto
con la scritta assai carina
di mancar mai di rispetto
alla famiglia mia vicina.

E il nonno regalava un soldino,
che veniva conservato
nella pancia del porcellino,
ch’era lì sul tavolino.

E così fino a sera
si stava intorno al focolare,
tutti quanti a dialogare,
ed i bimbi a giocare.




In risposta a: del
Il tempo che pesa
AUTORE: Roberto Romani
email: -

25/11/2020 - 9:55

Vivevo la vita,
che non è infinita,
senza l’offesa
del tempo che pesa.

Poi un morbo immondo
ha invaso il mondo
e ha colpito duro
l’uomo maturo.

Per contenere il brutto maligno
ci furon pensate,
le più disparate,
creando scompiglio.

“Colui che di anni ne conta settanta
di produzione non ne fa tanta”,
e allora, a brutto muso,
fu detto che fosse rinchiuso.

Alla pensata,
che fu divulgata,
giunse l’offesa
del tempo che pesa.




In risposta a: del
La prima condizione
AUTORE: Roberto Romani
email: -

26/10/2020 - 7:47

Mentre stavo passeggiando
ero immerso nei pensieri,
molte cose stavo pensando,
quelle di oggi e quelle di ieri.

Ritrovarsi in quel frangente
giunse tosto alla mente
un dilemma ricorrente
che si pone forse la gente.

Una cosa che dai scontata
quando è bella la giornata,
ma non credi sia vera
quando viene quella nera.

E un’altra voluttuosa,
possessiva e danarosa,
che si pensa solutiva
fino a che persona è viva.

Passeggiando tutto il giorno,
osservando tutto intorno,
una cosa è assai stupenda:
la salute delle membra.

E così quel dilemma
ha trovato soluzione:
la salute delle persone
è la prima condizione.




In risposta a: del
San Michele
AUTORE: Roberto Romani
email: -

29/9/2020 - 13:13

Oggi è San Michele:
è stagione delle mele
e dei chicchi d’uva pura
bella fresca e già matura.

L’aria intorno è riscaldata
da un bel sole di giornata
della fine di settembre,
spero duri ora e sempre.

Una brezza si respira
nel bel mezzo della natura,
che leggera un poco spira
e che a tratti poco dura.

Le farfalle ancor svolazzano
sui fior gialli luminosi,
che si trovano nel campo
con i petali gioiosi.

Ugellino tra le fronde
alla vista si nasconde;
il cinguettio suo usuale
è un suono assai gioviale.

I funghetti prataioli,
che nel prato non son soli,
con la testa loro bianca
abbilliscon la campagna.

San Michele protettore
fai che durin queste ore!
Questa vita così bella
che non è una novella.




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