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Valdinievole OGGI
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Quello che in apparenza è un problema di oggi , e cioè di questi sacchi rossi che identificano l"APPESTATO" non è cosa nuova . Nei Promessi Sposi , la vedova con figli si raccomando' a Renzo perché .....
CALCIO

Dopo mesi e mesi trascorsi nella vana speranza che qualcosa si muova all'orizzonte, le Società iscritte ai campionati regionali di Eccellenza hanno deciso di passare all' azione. Per questo abbiamo sentito uno dei più apprezzati e stimati dirigenti sportivi della Toscana, il Direttore Generale del Montecatini Fabrizio Giovannini.

CALCIO FEMMINILE

Colpo della Pistoiese! Ecco il centrale ErriquezEleonora Erriquez, nata il 31/01/2001 arriva in arancione in prestito dall'AudaxRufina.

BASKET

Prestazione da incorniciare per la Giorgio Tesi Group Pistoia, che infligge la prima sconfitta stagionale alla capolista Forlì dopo un secondo tempo da urlo.

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Un’altra puntata del derby tra la Giorgio Tesi Group Nico Basket e la Bruschi Basket Galli San Giovanni Valdarno è previsto per sabato 23 gennaio, al Pala Pertini di Ponte Buggianese. Palla a due alle ore 21.

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L’ala-pivot di origini lituane Laura Zelnyte è stata una delle sorprese più piacevoli di questa prima parte di stagione della Gtg Nico Basket.

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Si è svolta lunedi 18 gennaio nel salone del circolo Acli di Masiano l’assemblea ordinaria elettiva valida per il rinnovo delle cariche del consiglio provinciale Csi di Pistoia.

BASKET

La Giorgio Tesi Group Pistoia cala il poker mandando al tappeto la capolista Ferrara al termine di una prestazione di grande intensità e furore agonistico, decisa solo dopo un tempo supplementare.

BASKET

Oltre ai due punti conquistati, c'è grande soddisfazione in casa Nico Basket per l'esordio della giovanissima Giada Modini, che ha pure realizzato due tiri liberi con la freddezza di un'adulta. Nota negativa invece l'infortunio alla caviglia di Sofia Frustaci, che ci auguriamo non sia grave.

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La galleria Me Vannucci è lieta di partecipare ad Artefiera Playlist.

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Esce a gennaio Anima liquida, terzo capitolo del progetto Breaking Book.

Valle squisita,
Valle incantata,
Valle laterale al bacino .....
VALDINIEVOLE STORICA
di Giancarlo Fioretti
FILATELIA
di Giancarlo Fioretti

Il Sovrano Militare Ordine di Malta rende omaggio all'arte moderna.

SCUOLA di BALLO e DANZA ACCADEMICA MARGINE COPERTA

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Foschia
AUTORE: Giovanni Sciabadu
email: [protetta]

20/1/2021 - 12:02

Valle squisita,
Valle incantata,
Valle laterale al bacino idrogeologico del fiume Arno,
appartenente al bacino idrogeologico del fiume Pescia per altri.

Ammantata,
come una calotta.
Dalle vette del Serravalle,
se strizzo gli occhi io vedo
la frazione di Le Fornaci.




In risposta a: del
Non si usa
AUTORE: Roberto Romani
email: -

14/1/2021 - 15:45

Una cosa è successa,
come esser fuor di testa,
in un paese un po’ lontano,
continente americano.

Lì ci furon competizioni
quando c’erano le elezioni,
e le regole eran palesi
a tutti quanti, da molti mesi.

Quando venne il risultato,
a colui che fu scartato
saltò in testa che lo spoglio
fu un vero e proprio imbroglio.

Insistette con veemenza
alla falsa sua credenza,
e non c’era giustificazione
a questa brutta ossessione.

Ma ci furon facinorosi
che, credendosi valorosi,
causa questo comportamento,
assaltarono il Parlamento.

Fu una vera idiozia
umiliare la democrazia,
una cosa che non si usa
nel paese degli USA.




In risposta a: del
Pieve a Nievole
AUTORE: Giovanni Sciabadu
email: -

9/1/2021 - 13:02

Pieve A Nievole,
Pieve Pieve Pieve
Dolce pieve del mio cuore
da te io son arrivato
e da te io rimango.

Pieve, Pieve mia,
che il niente qui ci sia.
Pieve Bella
Pieve A Nievole
Pieve oggettiva e fattuale.

Che Dio l'aiuti come il sindaco,
Da Colonna a Mezzomiglio
Da Via Nova a Vergaiolo-Poggio alla Guardia.
Ci ritroveremo tutti in piazza,
Distanziati.




In risposta a: del
Che duri tanto
AUTORE: Roberto Romani
email: -

8/1/2021 - 13:09

E’ piovuto così tanto
che sono molto affranto,
una pioggia sì insistente
che ha stancato tutta la gente.

Oggi c’è un bel sereno,
ed un sole assai splendente
che ha asciugato il terreno
e rinfrancato anche la mente.

I prati sono verdi,
qualche foglia imbrunita;
dove il sole non arriva
goccioline trasparenti.

Poi funghetti piccolini;
in certe zone fiorellini,
e non manca il merlo nero
che rovista nel terreno.

Molto bella è la collina
sotto la volta celestina,
e la neve assai brillante
s’intravede tra le piante.

Son seduto su una panchina
ad una cert’ora della mattina,
guardo, ammiro e non mi stanco:
spero assai che duri tanto.




In risposta a: del
La Befana del 1955
AUTORE: Roberto Romani
email: -

5/1/2021 - 15:23

In questo giorno
il cielo è grigio
fin da principio,
a mezzogiorno,
e anche in serata,
ma è una bella giornata.

Il vento soffia
con vera forza:
vacillano i cipressi
che son nei pressi,
dietro la casa, alla cantonata,
ma è una bella giornata.

L’aria fredda
il volto sferza:
siamo infagottati
come neonati
con la fasciata,
ma è una bella giornata.

Il ruscello
non è canterello:
alla cascata
del dislivello
l’acqua è gelata,
ma è una bella giornata.

Al focolare
siamo seduti,
e non siam muti
ad aspettare
chi deve arrivare.




In risposta a: del
Torno a casa
AUTORE: Roberto Romani
email: -

2/1/2021 - 10:28

Città affollate,
ma solo nelle case,
all’aria aperta
nessuna ressa.

Nei bar e nelle piazze
non ci sono le ragazze,
e nemmeno i giovanotti
che si bevon il vino a gotti.

I negozi sono chiusi:
aperti solo i milleusi,
ma comprare solo puoi
quello che non vuoi.

Faccio un giro,
e una certa cosa ammiro:
solo addobbi con le luci
a vedere ti riduci.

Disconosco il noto volto
del paese che s’intasa,
e allora: giro-svolto
e torno a casa.




In risposta a: del
E' Natale
AUTORE: Roberto Romani
email: -

24/12/2020 - 9:59

Un bambino era nato
in un luogo appartato,
senza luce artificiale
e il calore abituale.

Era nato in una capanna,
con il babbo e con la mamma,
con la luce delle stelle
e il calor delle asinelle.

Iniziò una grande storia,
quella antica divinatoria,
portatrice assai verace
del messaggio di gran pace.

Non è sicuro il vero tempo
del felice e lieto evento,
così viene festeggiato
come e quando fu assegnato.

E’ il giorno di Natale,
che possiamo celebrare
sia di notte
che di giorno,
a mezzanotte
o a mezzogiorno.




In risposta a: del
Buon Natale
AUTORE: Roberto Romani
email: -

21/12/2020 - 9:37

Camminando piano piano
sono andato poco lontano,
passeggiando per due ore
dove splende un po’ di sole.

Ci son bimbi molto belli
come fossero gioielli,
che rincorron palloncini
dai colori assai carini.

C’è nell’aria una musichetta
proveniente da una casetta:
l’espressione è augurale
di un felice buon Natale

Tutti i bimbi in allegria
fanno molta compagnia,
sono fonte di speranza
che la vita sempre avanza.

Si dissolve la tristezza,
e c’è pure la certezza
che questa brutta pandemia
prima o poi andrà via.




In risposta a: del
Il Natale da bambino
AUTORE: Roberto Romani
email: -

16/12/2020 - 10:40

Il Natale da bambino
era un evento assai gioioso.
Si iniziava un po’ prestino,
raccogliendo la borraccina
per fare la capannina
e tutto il circondato
di colui che era nato.

Poi il babbo, mio diletto,
raccoglieva nel boschetto
l’alberello di ginepro,
che la mamma, mia divina,
addobbava in cucina.

E la sera della vigilia,
il nonno e la nonnina
accendevano il caminetto
con un legno, grosso ceppo,
che bruciava fino a mattina.

Per il pranzo di Natale
sempre c’era la letterina,
che mettevo sotto il piatto
con la scritta assai carina
di mancar mai di rispetto
alla famiglia mia vicina.

E il nonno regalava un soldino,
che veniva conservato
nella pancia del porcellino,
ch’era lì sul tavolino.

E così fino a sera
si stava intorno al focolare,
tutti quanti a dialogare,
ed i bimbi a giocare.




In risposta a: del
Il tempo che pesa
AUTORE: Roberto Romani
email: -

25/11/2020 - 9:55

Vivevo la vita,
che non è infinita,
senza l’offesa
del tempo che pesa.

Poi un morbo immondo
ha invaso il mondo
e ha colpito duro
l’uomo maturo.

Per contenere il brutto maligno
ci furon pensate,
le più disparate,
creando scompiglio.

“Colui che di anni ne conta settanta
di produzione non ne fa tanta”,
e allora, a brutto muso,
fu detto che fosse rinchiuso.

Alla pensata,
che fu divulgata,
giunse l’offesa
del tempo che pesa.




In risposta a: del
La prima condizione
AUTORE: Roberto Romani
email: -

26/10/2020 - 7:47

Mentre stavo passeggiando
ero immerso nei pensieri,
molte cose stavo pensando,
quelle di oggi e quelle di ieri.

Ritrovarsi in quel frangente
giunse tosto alla mente
un dilemma ricorrente
che si pone forse la gente.

Una cosa che dai scontata
quando è bella la giornata,
ma non credi sia vera
quando viene quella nera.

E un’altra voluttuosa,
possessiva e danarosa,
che si pensa solutiva
fino a che persona è viva.

Passeggiando tutto il giorno,
osservando tutto intorno,
una cosa è assai stupenda:
la salute delle membra.

E così quel dilemma
ha trovato soluzione:
la salute delle persone
è la prima condizione.




In risposta a: del
San Michele
AUTORE: Roberto Romani
email: -

29/9/2020 - 13:13

Oggi è San Michele:
è stagione delle mele
e dei chicchi d’uva pura
bella fresca e già matura.

L’aria intorno è riscaldata
da un bel sole di giornata
della fine di settembre,
spero duri ora e sempre.

Una brezza si respira
nel bel mezzo della natura,
che leggera un poco spira
e che a tratti poco dura.

Le farfalle ancor svolazzano
sui fior gialli luminosi,
che si trovano nel campo
con i petali gioiosi.

Ugellino tra le fronde
alla vista si nasconde;
il cinguettio suo usuale
è un suono assai gioviale.

I funghetti prataioli,
che nel prato non son soli,
con la testa loro bianca
abbilliscon la campagna.

San Michele protettore
fai che durin queste ore!
Questa vita così bella
che non è una novella.




In risposta a: del
La Toscana
AUTORE: Roberto Romani
email: -

18/9/2020 - 17:39

Una terra con tanta storia,
se la percorri non ti annoia,
ogni luogo ha il suo valore
conquistato con onore.

Sia nelle letterature
che nelle architetture,
e in tutta quanta l’arte
che non sono solo carte.

La natura è stupefacente,
ogni luogo è accogliente,
dalle vette fino al mare
tutto quanto da amare.

Le colline sempreverdi,
le pianure coltivate,
le maremme ondulate;
con lo sguardo ti ci perdi.

Ogni città è affascinante,
vuoi per il divo Dante,
vuoi per tutti gli altri artisti
che già mai si son più visti.

Io l’amo così tanto
questa terra mia natale,
e non ho nessun rimpianto
d’altro luogo naturale.




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Com'era a quei giorni
AUTORE: Roberto Romani
email: [protetta]

30/8/2020 - 11:11

E’ un caldo asfissiante
che schianta le piante,
e un temporale
le fa folgorare.

C’è una grande calura
che provoca arsura,
e una tempesta
con l’acqua alla testa.

Un virus cattivo
ci ha messo in castigo,
poi è tornata
una buona giornata;
ma c’è ricascata.

E’ un anno barlaccio
con questo tempaccio,
eran giorni migliori
quand’eran peggiori.

Speriamo che venga
un po’ di coscienza
e tutto ritorni
com’era a quei giorni.




In risposta a: del
Ferragasto
AUTORE: Roberto Romani
email: -

12/8/2020 - 11:46

Oggi è un giorno d’agosto.
Alla buon’ora della mattina
siamo già nella verde Colmatina
a respirare l’aria fresca del posto.

Attraversato un ponticino,
di tavole di pino,
s’incontran dei ciliegi
i cui frutti han molti pregi.

Sulla destra un bel canneto
e gli alberi d’ontano,
dove il sole, non lo nego,
se ne sta sempre lontano.

A sinistra una collinetta,
alla fine di un campetto,
a formare un boschetto
dove c’è una bella arietta.

Più avanti un frutteto
con gli alberi di pesco
contornati da un vigneto
con vitigni d’uva da desco.

Dalla parte di levante,
corre lento tra le piante,
un ruscello d’acqua fresca
che l’ambiente tutto rinfresca.

Sotto gli alberi di pesco,
cocomeri e poponi,
e poi fragole di bosco
che crescon nei ciglioni.

Questi sono i nostri gusti
per le ‘feriae Augusti’,
chè in quell’ambientamento
non c’è inquinamento.




In risposta a: del
La casa dell'amore
AUTORE: Roberto Romani
email: -

24/7/2020 - 12:53

C’è una casa in riva al mare,
è la casa dell’amore,
che ciascun può visitare
e tenere dentro il cuore.

Lì ci son le cose belle,
dalla terra fino alle stelle,
come l’acqua scintillante
ed il sole molto lucente.

E le barche con la vela,
che si vedono al tramonto
quando a riva fan ritorno,
una cert’ora della sera.

Poi la brezza tutto il giorno,
dalla terra verso il mare
e nel suo percorso inverso
che non puoi dimenticare.

C’è un lido tanto immenso
con la sabbia fine e grigia
che puoi sempre calpestare
lungo tutta la battigia.

E i gabbiani a pelo d’acqua
o su alti verso il cielo
con le ali come braccia
che volteggian come un velo.

Poi di notte, una dolce melodia,
con la corsa delle onde
che s’infrangon sulle sponde,
la più bella che ci sia.

Questo è il luogo dell’amore
dove vivere e sognare
che rimane nel tuo cuore
per mai più dimenticare.




In risposta a: del
La campagna di notte
AUTORE: Roberto Romani
email: -

2/7/2020 - 9:53

Quando c’è la Luna nel suo quarto
e la campagna avvolta nella penombra,
camminando per le viottole all’aperto,
con la mente da ogni pensiero molto sgombra,
si odon rumori di qualsiasi sorta.

Si sente il cane abbaiare da lontano,
il gufo bubolare più da vicino,
la rana gracidare piano piano,
e il caratteristico suono del grillo canterino.

Procedi sempre avanti incuriosito,
sperando in altro suono mai sentito,
alzando anche lo sguardo allo stellato
per ammirar così tutto il creato.

E l’aria fresca viene giù dal colle,
sì che tutte le fronde un pò scompiglia;
cammini fino a quando il sonno non ti coglie
perché la campagna di notte è una meraviglia.




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La bica
AUTORE: Roberto Romani
email: -

24/6/2020 - 11:27

C’era un luogo, tanti anni ormai passati,
dove lavorare era molto sano
e questi giorni erano occupati
dalle attività intorno al grano.

“Nel cielo l’ultima stella ancora brilla,
l’aria che scende giù dalla collina
è sempre leggermente frizzantina,
e sui prati la rugiada un po’ scintilla.

I buoi stanno uscendo dalla stalla
per trainare i carri nei campi della campagna
dove sono i cumuli del grano con la paglia.

Ad uno ad uno i covoni sono inforcati,
e sul carro accuratamente ammassati
fino alla vetta dello stollo,
per poi fare il viaggio di ritorno.

Appena nell’aia il carro giunto,
i covoni son con la forca prelevati,
per essere lì vicino sistemati
uno sull’altro tutti in girotondo.

E mentre il sole ormai ha già l’aria scaldata
la bica sta crescendo con vera maestria,
fino all’ora che è metà della giornata,
quando l’opra si conclude con allegria
intorno a una bella e grande tavolata”.




In risposta a: del
Una luce
AUTORE: Roberto Romani
email: -

19/6/2020 - 9:40

Sei nella mia mente
luce calda e splendente
nel cielo azzurro del giorno
e quando la notte fa ritorno.

Luce sfavillante,
stella calda e brillante,
faro nella notte più scura,
nemica di ogni paura.

Riflesso nei mari più bui,
carezza su tutti i marosi,
speranza nostra e altrui
di tempi migliori armoniosi.




In risposta a: del
Eletta per essere corretta
AUTORE: Roberto Romani
email: -

6/6/2020 - 14:01

E’ sempre un bel momento
quando si discute al Parlamento,
ognuno espone la sua argomentazione
pensando di avere molta ragione.

Ci sono vari interventi,
di persone assai prudenti,
e ci sono anche parlate
di persone scalmanate.

Se nessuno mai recede,
certe volte poi succede
che le teste un po’ scaldate
se le danno anche a manate.

Poi ci sono certi settori
dove si perdono gli onori,
ma si fanno i buffoni
innalzando gli striscioni
con certe scritte riportate
che diventan pagliacciate.

Quella gente è stata eletta
per essere corretta
e non far quelle sfuriate
che disturban le giornate.




In risposta a: del
2 GIUGNO 1946
AUTORE: Roberto Romani
email: -

1/6/2020 - 15:28

Oggi il popolo decide
col suffragio universale
quale sia la cornice
della forma istituzionale.

Sono stati, quelli passati,
anni duri per i nati
dalla fine dell’Ottocento
al periodo del Ventennio.

Una guerra combattuta
per l’Italia più compiuta,
con il combattente onorato
del titolo di cavalierato.

Poi una guerra avventurosa
risultata disastrosa,
dove il figlio dell’onorato
si è trovato imprigionato.

E con lui tutta la gente
del nostro popolo italiano
trascinata spregiudicatamente
da un impudente capitano

che insieme al monarca
ci condusse alla disfatta;
salvati solo dalla parte sana
della lotta partigiana.

Oggi il popolo ha preso la decisione
sul futuro della nazione,
che il referendum popolare
ha stabilito di suggellare:
Repubblica Parlamentare.




In risposta a: del
Un grazie speciale
AUTORE: Francesco Lena
email: -

25/5/2020 - 10:29

Grazie di cuore a tutto il personale sanitario, in prima linea per combattere il coronavirus con umanità,

medici che si prendono cura dei malati, con tenacia, impegno sacrificio e responsabilità.



Grazie agli infermieri/e donano serenità, speranza agli ammalati, svolgendo il loro servizio di assistenza con amore,

praticando prestazioni terapeutiche, con precisione, tempestività, umanità e con il cuore.



Grazie agli operatori socio sanitari, figura molto preziosa, con il loro grande impegno e generosità,

con dolcezza svolgono il loro servizio di igiene agli ammalati e altre prestazioni nella migliore qualità.



Grazie a tutti i tecnici, di laboratorio, di radiologia, della loro dedizione al servizio con passione e capacità,

sempre impegnati a fare raggi, analisi chimiche, biologiche altre prestazioni, con precisione e generosità.



Grazie a tutto il personale, addetto alle pulizie dell’ambiente sanitario e ospedaliero,

svolgendo i loro compiti , con impegno, nella massima discrezione senza pensare ai sacrifici del loro lavoro.



Grazie a tutto il personale sulle autolettighe, con grande coraggio svolgono un servizio di pronto intervento,

molto preparati e addestrati a praticare il loro ruolo di pronto soccorso, con tempestività e professionalità.



Grazie a tutti i volontari, molto preziosi, svolgono un ruolo di grande solidarietà e lo fano con dolcezza,

sanno portare speranza agli ammalati, con il cuore e con amore offrire un sorriso e una carezza.



Grazie a tutti, siete il nostro orgoglio voi e quelli che si danno da fare per gestire e superare questa infezione ben sapendo che si rischia la propria vita,

è bello avere una risorsa cosi preziosa, avere tante persone speciali con dentro tanta umanità, uniti sconfiggeremo il coronavirus, c’è la faremo, andrà bene.




In risposta a: del
LA SPERANZA
AUTORE: Roberto Romani
email: -

23/5/2020 - 16:03

Il mondo non si fermerà
accadrà quel che accadrà.
La vita dei bambini
che ora son piccolini
sono la testimonianza
che il mondo sempre avanza.

L’inesauribile vitalità
e la gioiosa vivacità
infondono speranza
di bene in abbondanza.

Lo sguardo incuriosito
non sia mai tradito
da un essere brutale
che voglia far del male.

E l’adolescenza
infonda tanta conoscenza,
che accompagni tutta la vita
sia in discesa che in salita.

Poi tutti in compagnia,
lingua, religione, etnia,
si diano la mano
per un mondo molto sano.

Con tutte le risorse
mai messe in forse,
e neppure mai sprecate
per cose assai sbagliate,

ma siano impegnate
per ogni conoscenza
di tutta quella scienza
che combatte qualsiasi male
che pure è naturale.




In risposta a: del
Non vi dimenticheremo
AUTORE: Francesco Lena
email: -

6/5/2020 - 23:07

Cari anziani non dimenticheremo, il vostro sapere, la vostra importante saggezza, abbiamo perso la vostra ammirevole generazione, piena di valori e di una speciale bellezza.

Cari anziani non dimenticheremo, i vostri sudori, i vostri sacrifici e la vostra splendida umanità, abbiamo perso un pezzo importante della nostra storia, piena di contenuti sani e ricca di bontà.

Cari anziani non dimenticheremo, l’ immenso lavoro che con tenacia avete fatto, per tirarci fuori dalle disastrose macerie, del dopo guerra, obiettivo raggiunto e realizzato.

Cari anziani non dimenticheremo, il vostro impegno, di custodi della nostra bella costituzione, del vostro costante protagonismo, nelle associazioni di volontariato, nella società e nelle istituzioni.



Cari anziani non dimenticheremo, quello che con responsabilità, vi siete battuti per le conquiste, civili culturali e sociali, del diritto alla salute, allo studio, al lavoro, alla sicurezza, tanti altri diritti tutti importanti e speciali.

Cari anziani non dimenticheremo, il vostro impegno di custodi del progetto Europa, della pace, della democrazia e della libertà, questi tutti valori, ideali culturali, sociali e di un speciale contenuto di alta civiltà.

Cari anziani non dimenticheremo, questo invisibile coronavirus che all’improvviso vi ha portati via, privando i nipoti, di un punto di riferimento, delle vostre storie, affetto, dolcezza, esempio di vita.

Cari anziani non dimenticheremo, il vostro dovere da padri e madri, buon esempio per le figlie e figli, trasmettendo dei principi sani, dei valori della vita, umani, sociali e civili.

Cari anziani non dimenticheremo, questo momento boio pieno di incognite e di tristezza, ve ne siete andati senza che potessimo tenervi per mano, dirvi una parola e senza potervi fare una carezza.

Cari anziani meritavate più attenzione, più rispetto, non dimenticheremo il vostro immenso patrimonio, siete la nostra memoria, le nostre radici, i vostri valori di vita, umani , la vostra storia sarà la luce che illuminerà il percorso del nostro cammino per il nostro futuro.




In risposta a: del
PRIMO MAGGIO 1975
AUTORE: Roberto Romani
email: -

2/5/2020 - 9:14

Il sole in cielo è già molto splendente,
l’aria è ancora un poco frizzantina,
ci siamo alzati presto questa mattina
ed il lavoro è iniziato immantinente.

In campagna ogni giorno è impegnativo,
che sia di festa o lavorativo,
ché gli animali hanno sempre bisogno
di essere accuditi ogni giorno.

Così che anche in questa bella giornata
abbiamo iniziato di prima mattinata,
e dopo ci siam vestiti con decoro
per andare alla Festa del Lavoro.

Un lungo corteo di trattori scoppiettanti
con le bandiere in testa sventolanti
e l’altoparlante che diffonde l’inno
che dei lavoratori è il vessillo.

E dopo che tutta quanta la sfilata
nella grande piazza si è radunata,
dal palco tutt’intorno imbandierato
il popolo convenuto viene arringato;
intanto che alla gente viene offerto
un garofano rosso da mettere sul petto.

Questo è il Primo Maggio dei lavoratori
che non è molto gradito ai lorsignori,
ma che va bene a tutta quella gente
che senza lavoro non è autosufficiente.




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