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Ê vero, c'é chi attacca una persona, nominandola con nome e cognome, forse per mania di grandezza, forse per naturale propensione all'odio verso quanto lo circonda, o forse ancora perché limitato .....
LARCIANO

Un ritorno all’agonismo che ha assecondato le aspettative, quello che ha interessato la scuderia Jolly Racing Team sulle strade del Rally Internazionale Casentino, appuntamento salito alla ribalta delle cronache sportive nazionali nelle vesti di prima gara a calendario dopo lo stop imposto a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

BOCCE

Decisioni federali che fanno piacere alla Bocciofila Montecatini Avis.

IPPICA

All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme giovedì sera giovedì con le corse al trotto e il Premio Galiera As in evidenza, ovvero una prova sui 1640 metri per discreti soggetti di 3 anni.

PODISMO

Il 5 luglio è in programma la "Mondo corsa Run".

RALLY

E’ all’insegna di ambiziose prospettive che MM Motorsport ha ufficializzato la programmazione sportiva di Thomas Paperini, pilota già parte integrante del team e atteso - nella stagione corrente - a un vero e proprio “salto di categoria”.

BASKET

Il Pistoia Basket 2000 è lieto di comunicare di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive dell'atleta Mitchell Poletti.

TIRO A SEGNO

L’Unione italiana tiro a segno per far fronte alle esigenze agonistiche dei tiratori ha emanato una circolare dove invitava le circa trecento sezioni del territorio nazionale a riprendere formalmente le attività agonistiche.

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Da sabato 4 luglio fino a domenica 4 ottobre sarà possibile visitare l’esposizione "Ciao Italia!".

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La recensione di questa settimana da parte della libreria Mndadori è dedicata all'ultimo libro di Chiara Gamberale.

Quando c’è la Luna nel suo quarto
e la campagna avvolta nella .....
FILIATELIA
di Giancarlo Fioretti

Il francobollo in ricordo Amato, il giudice che scoprì le trame eversive dell'estrema destra

VALDINIEVOLE STORICA
di Giancarlo Fioretti
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cerco qualsiasi mansione x impegno mia giornata sono dinamico .....
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Museo Marini, minoranze: "Da sindaco silenzio inaccettabile", Palomar: "Mobilitazione"

10/6/2020 - 16:18

I gruppi di opposizione intervengono sul museo Marini.

 

"Come gruppi di minoranza abbiamo inviato a protocollo una lettera per il sindaco in merito al grave silenzio sul futuro delle nostre attività museali. In primis, mentre in tutta Italia i musei ripartono, da noi ancora non è dato di sapere quando e come apriremo i nostri, con quali orari, con quali modalità e con quale organizzazione del personale. Anzi, vogliamo capire se, con il nuovo gestore, i posti di lavoro sono completamente tutelati o meno.

Ma ancora più grave è ciò che avviene con il museo Marini: il sindaco ha risposto solo pochi giorni fa a una interpellanza del Partito democratico senza far riferimento alcuno al cda che invece si sarebbe tenuto di recente. Mentre due persone hanno già perso il posto di lavoro e la Fondazione Marini non ha ancora pagato gli stipendi delle dipendenti, non c'è stata ancora una volta alcuna trasparenza nell'informare la città e il consiglio comunale su cosa stesse avvenendo e sui rapporti con la Fondazione stessa, di cui ricordiamo il sindaco è consigliere.

Riteniamo questo atteggiamento di silenzio dannoso per la città e poco chiaro, per questo vogliamo immediatamente aggiornamenti concreti e nitidi".

 

L'intervento è firmato da: Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Pistoia Spirito Libero, Pistoia Sorride Pistoia città di tutti, Italia Viva.

 

Sulla stessa vicenda interviene anche l'associazione Palomar.

 

"Dove eravamo rimasti? Il Museo Marini, chiuso dal 1 marzo, veniva riaperto il 3 marzo con la sola presenza della guardia giurata, le opere e i documenti alla mercé di tutti. Il 4 marzo un fantasmatico consiglio d’amministrazione, privo anche del numero legale, veniva raccontato da un rassicurante sindaco, circa la permanenza delle opere a Pistoia, un’apertura in forme ancora da decidere e il pagamento degli stipendi in sospeso da novembre. Pochi giorni dopo, la notizia del licenziamento della direttrice Teresa Tosi.

 

Poi il Covid-19 ha chiuso tutto, e tutto è passato in secondo piano rispetto all’emergenza sanitaria.

 

Ognuno avrebbe pensato: il problema è congelato, dopo ripartiamo con la battaglia. Invece la situazione è peggio che congelata, e comprende tutti i musei pistoiesi:

 

1)      Il 14 maggio il Comune comunica che si sta attrezzando per la riapertura dei musei, ma non dice quando. A oggi, 10 giugno (un mese dopo) tutto è ancora chiuso. Se si accede al sito si legge in grande evidenza e tutto in maiuscolo: i musei civici di Pistoia: verso la riapertura.  Segue una pagina bianca.

 

2)      il Museo Marini peggio che mai. Ce lo comunicherà, a suo comodo, - ci informa sempre il Comune - la Fondazione Marini.

 

3)      Viene allontanato il commercialista Stefano Sala, uno dei pistoiesi superstiti a gestire l’amministrazione della Fondazione.

 

4)      Il 27 maggio il consiglio di amministrazione rinnova i suoi organi, elegge presidente l’avv. Carnacini (quello che ha gestito tutte le partite finanziarie e legali della Fondazione) e inserisce nuovi membri al posto di Sovrintendenza e Cassa di Risparmio, con l’astensione del sindaco.

 

Anche di tutti questi passaggi veniamo a conoscenza da fonti non istituzionali – cioè non dall’amministrazione comunale, né da altre istituzioni, nonostante gli impegni solenni pronunciati da tutte le parti a salvaguardare la presenza della Fondazione Marini a Pistoia. Salvaguardia che, a questo punto, riguarda tutti i nostri musei, e tutti coloro che ci lavorano. Che non sanno ancora nulla sulla ripresa delle attività, in momento in cui – peraltro – deve scattare il passaggio di gestione per il servizio di sorveglianza dei musei civici.

 

Ci sorprende questo procedere incontrastato dello smantellamento del Museo Marini, avendo anche letto di un protocollo d’intesa firmato da Regione Toscana e Comune di Pistoia finalizzato ad ottenere il riconoscimento del Museo Marini come museo di rilevanza regionale (protocollo approvato dalla giunta regionale il 9 marzo 2020). Ci eravamo chiesti quale valore potesse avere tale protocollo, in assenza della Fondazione Marini tra i soggetti firmatari. Ci chiediamo ora quale “percorso concertato” abbiano avviato fino a qui i due enti, visti i risultati nulli fin qui ottenuti.

 

Pensiamo che debba tornare a mobilitarsi la città, con obiettivi chiari e forme efficaci improntate alla ricerca della verità.

 

Promuoveremo una petizione popolare che impegni tutti per davvero nell’unica direzione possibile: impugnare tutte le deliberazioni del Cda della Fondazione Marini dal 2018 in poi, denunciare l’allontanamento da Pistoia del patrimonio della Fondazione, reintrodurre il Museo Marini nel sistema museale pistoiese.

 

E portare allo scoperto tutte le responsabilità del sindaco Tomasi, e chi della giunta, abbia concorso a produrre l’impoverimento, culturale e non solo, di Pistoia".

 
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