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AUTORE: Ozymandias
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8/5/2026 - 13:50
Oh valore alpino
difendi sempre la frontiera
e la sul confin
tien sempre alta la bandiera.
Magari fossero usati proprio per questo, invece di lasciare sguarniti i sentieri di confine attraverso i quali sono passati per anni orde di diseredati, attratti da una supposta accoglienza che poi li ha lasciati in balia di tutto e tutti.
Oltre a questo, l'aiuto che gli alpini hanno sempre dato in caso di calamità, a Firenze nel '66, a Genova per disastri vari, altrove, sempre pronti non solo come corpo militare ma soprattutto come corpo morale. Ora una signora lamenta che nel raduno potrebbero esserci fatti non certo in linea con la buona educazione, la moralità, il buon gusto. Certo che, se la critica è quella dell'alpino notato a bere una birra la mattina, allora si vede che l'esagerazione motivata da un'icononocalstica avversione ideologica fa leva sul buonsenso. Ad oggi nelle sfilate alpine non c'è traccia di accadimentio come auto date alle fiamme, poliziotti presi a martellate, bombole scagliate contro mezzi della polizia, razzi sparati ad altezza d'uomo contro le FF.OO. Ed allora, care signore femministe di Genova ed altrove, resta ferma la condanna quando fatti incresciosi accadessero, ma gridare al lupo prima, e in parte immotivamente, vi fa fare solo una brutta figura.
RISPONDI
AUTORE: Ozymandias
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1/5/2026 - 9:07
Anora una volta, dopo le ferie estive del 2025 il seguente Natale, la Pasqua 2026 e ogni "ponte"nel frattempo i racconti di tutti i media ci informano di strade ed autostrade colme di veicoli e come i commenti degli operatori turistici, ristoranti ed alberghi siano
decisamente positivi. Chiaro che il mugugno per l'incremento delle spese c'è, ma si procede al rito ludico. Infatti si fa un m po' fatica a comprendere come nell'attuale congiuntura che viene descritta come salari al passo, bollette, alimentari, combustibili sempre più cari, cinque milioni di famiglie, il che farebbe dai quindici ai venti milioni di cittadini ovvcero dal 25 al 30% di tutta la popolazione siano sotto la soglia di povertà, e si possano conciliare le due immagini. Magari potrebbe essere che i salari da reddito lavorativo e pensioni siano aumentati da tre, quattro anni di circa il quindici percento sia grazie ad aumenti che a decurtazioni di tassazione. Magari si potrebbe cominciare a pensare come quei mioni di poveri siano arrivati all'età adulta, matura e senile senza un reddito che ne implichi tassazione.
Magari si potrebbe ipotizzare come quei milioni di poveri siano in maggioranza persone accolte senza regole per l'ingresso ne tantomeno per il loro e nostro futuro. Magari potremmo anche pensare che le forti grida al lupo al lupo siano solo propaganda interessata e senza indicazioni di possibili soluzioni al problema evidenziato, se c'è.
RISPONDI
AUTORE: Ozymandias
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25/4/2026 - 13:40
12/1/2026 - 13:13
Forse retorica, sperando non sia inutile. Ma, a seguito dei fatti di Crans Montana, i feriti italiani curati in Italia, chi pagherà le spese ospedaliere e post cura - forse lunghe o lunghissime - la Sanità Italiana o le famiglie ? Certo che la Schweizer Praezision questa volta ha fatto clamorosamente buca, e non sono neppure nel Canton Ticino ! Speriamo che almeno si irroghino le giuste punizioni ai privati così come alla molto carente amministrazione pubblica.
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A fronte di quanto sopra, ora arriva dalla Svizzera un fattura per un paio di feriti curati in loco, prima di essere spediti in Italia. Ebbene, al Niguarda ed al Policlinico sono stati curtati dei feriti NON italiani. A fronte delle pretesse biancocrociate non vedo perché non si possa fare un calcolo dei costi per cure ai pazienti stranieri del rogo di Crans, aggiungere i costi per le cure ai pazienti italiani, feriti non certo per colpa italiana, e rimandare il tutto a Berna. O,forse, sarebbe opportuno che i prodighi amici dubaieschi dei Moretti, che hanno già sborsato 200mila franchi per evitare la carcerazione preventiva, ne mandino altri 200mila in conto fatture ospedaliere, svizzere ed italiane.
RISPONDI
AUTORE: Ozymandias
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23/4/2026 - 15:03
Non c'è bisogno di ripetere quello che è accaduto in quella città, Una signora e due innocenti bambini morti perchè la donna, loro madre, soffriva di problemi nervosi. Aveva bisogno di cure, assidue e controllate, era stata già una volta ricoverata per possibile autolesionismo, a detta della famiglia e dei conoscenti dava segni di non perfetto equilibrio. C'è chi lo defeniva esaurimento, chi crisi post parto, chi in altre maniere ma sempre riferito ad una donna, una moglie una pluri madre bisognosa di quelle attenzioni che non sempre in famiglia è possibile dare. Qui non sono intervenuti assistenti sociali a dichiarare che come madre non era all'altezza, non c'era un giudice che la separava dai figli. Non che questa fosse la soluzione giusta, estrarre una persona dalla vita quotidiana e familiare è sempre un trauma ma gli ospedali, i medici internisti e, perchè no, proprio gli assenti assistenti potevano e dovevano intervenire anche se la casa era in muratura, con tanto di bagno e riscaldamento. Altre volte, e chissà con quale logica, se di logica si tratta, famiglie venivano smembrate "nel loro interesse" causando invece traumi a bambini ed adulti, questi in pieno possesso delle loro facoltà anche se non allineate a quelllo che la burocrazia segna come "normale" Due casi trattati ambedue in spregio a logica e servizio. Nel frattempo, casi di precaria abitabilità, d'infanzia negletta, di vita veramente disordinata sono bellamente evitati, forse perché, come disse un giudice per altra questione" "al loro paese si usa così" ! Se questa è una buona ragione .... Perché si, assistenti sociali e tribunali sono li per rendere un servizio ai cittadini, non per impoore un loro modo di vedere la "giustezza" del sistema di vita.
RISPONDI
AUTORE: Ozymandias
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15/4/2026 - 11:54
“”Secondo le prime ricostruzioni, non si tratta soltanto di un fatto dove protagonista è stata la violenza in sé, ma dove è stata impressionante la sproporzione della reazione e la velocità con cui si è arrivati a tutto ciò. “ (op. cit. S.E. Mario Vaccari, Vescovo di Massa). Almeno questi delinquenti non avranno bisogno di traduttore visto che hanno capito benissimo i rimproveri che venivano loto fatti e che hanno innescato la loro azione. Ma la questione è ben altra, viviamo in un tempo ove la violenza la fa da padrona. La stragrande maggioranza dei cittadini mondiali vorrebbe e vuole vivere in pace e non alla mercé di pochi delinquenti. Il problema è come richiamare alla ragione i sopraffattori. La strada migliore sarebbe l'educazione civica, in famiglia, a scuola, sul lavoro, in politica, insomma in tutte le occasioni dove due o più persone si confrontano. Purtroppo per questo, oltre la volontà, ci vuole il tempo, lungo, lunghissimo, diverse generazioni. Nel frattempo i soliti violenti la farebbero da padroni e allora meglio guardare i fatti che non la retorica. Se le attuali pene detentive non riescono nel compito primario di rieducare chi delinque si deve richiamare alla ragione attraverso pene molto più severe per scoraggiare, se non tutti, almeno molti o moltissimi disposti a delinquere. E magari, una volta condannati, che restino in galera e non vengano messi ai “domiciliari”, ai lavori “socialmente utili” in “case di accoglienza” o simili,dove possono sempre reintrodursi nella società civile e compiere altri misfatti. Le cronache ne sono piene.
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In risposta a: 22 - 75 del 10/4/2026 - 12:21
Dubbio
AUTORE: luciano
email: [protetta]
11/4/2026 - 7:35
Ma non le viene in mente che il giudice ha solo applicato la legge ? Se lei si trovasse in un paese estero e riceve un accusa, non conoscendo la lingua, pretenderebbe la traduzione di quello di cui viene accusato o no. Il problema è di chi ha commesso un errore molto grave nel non tradurre il mandato, il reato si commenta da solo. Ovviamente l'avvocato difensore ha fatto solo quello che dice la legge, e chiaramente verrà emesso un nuovo mandato di arresto per l'imputato, mi auguro il più velocemente possibile.
RISPONDI
AUTORE: Ozymandias
email: -
10/4/2026 - 12:21
Un "ospite" proveniente dalla repubblica del Mali, evidentemente in piena crisi ormonale, non ha trovato di meglio che stuprare una Signora di settantacinque anni. Ora è vero che non è bello quel che è bello ma, anche volendo dimenticare per una secondo che di violenza si tratta e non di rapporto conseziente, il divario genrazionale è oggettivamente incredibile. Ma il problema è un altro perché lo stupratore, velocemente arrestatodallee FF.OO, è stato rimesso in libertà poiché alcuni documenti non erano scritti in lingua francese. A parte che qui siamo in Italia, che la lingua nazionale è l'italiano e chi viene da noi, turista o immiograto dovrebbe in primis conoscere la nostra lingua, dobbiamo veramente tradurre ogni documento nella lingua dell'accusato. Non basta che il suo difensore conosca la lingua nazionale e sappia comunicare adeguatamnete con il cliente ? C'é di più, non è comporensibile che un solerte magistrato non sappia che in Mali ci sono una dozzina di lingue ufficiali, ad esempio il Dogon, l'Arabo, il Senni, il Bambara ma che il francese, pur parlato comunemente, non è fra quelle ufficiali della Repubblica del Mali. Diceva il buon Andreotti che a pensar male si fa peccato ma spesso s'indovina. E se il rilascio fosse in spregio a certe iniziative politiche del Governo ? E non solo quello attuale ma anche governi con prevalenza della D.C. o del P.S.I cercarono di porre un controllo al continuo arrivo di gente che, per la maggior parte senza qualifiche professionali, finivano preda di vari tipi di sfruttamento o delinquevano.
RISPONDI
AUTORE: Ozymandias
email: -
5/4/2026 - 10:25
Magari fosse partito,il problema pè che resta. Ed imperversa, comeun brutto temporale. Ci sono categorie di persone che, per età o per cultura, se gli dai qualcosa, gli fai un favore, tralasci una loro mancanza, non solo non si contentano di quanto loro elargito “a gratis” ma vorrebbero qualcosa di più e comunque di differente. In certi ambiti della politica le tendenze sembrano opposte ma sono invece identiche quantunque espresse in maniera differente. C'é chi si rivolge al conservatorismo, non per lasciare tutto ad uno stato di cose insoddisfacenti ma per conservare quanto di buono è stato fatto, sia da loro che dai numerosi predecessori. C'é invece chi si etichetta come innovatore a volte purtroppo valutando solo le proprie innovazioni, non sempre eccelse, ed etichettando quelle altrui, anche se concepite nello stesso spirito, come negative o addirittura retrograde. I bastian contrari sono e restano figure da commedia vernacolare e dovrebbero tralasciare il difficilissimo compito dell'amministrazione e promozione della Res Publica a chi ragiona in fatti e non di ideologie, specialmente se sfasciste. Nessuno è perfetto, questo è chiaro, chi non fa non falla, ma sentire la cantilena da prefiche che l'avversario sbaglia, sbaglia sempre nel fare ciò che in qualche maniera va fatto, o magari non è stato fatto da chi ora critica, da la misura della capacità intellettuale e pratica delle persone delegate a rappresentare, curare ed innovare, in meglio, la vita di noi tutti.
RISPONDI
AUTORE: Ozymandias
email: -
27/3/2026 - 16:49
Come qullo delle rotonde spartitraffico. Adottate decenni dopo che erano in uso in altri paesi europei, ma senza adeguatamente edurre gli utenti a poche e semplici regole. Ad esempio, si gira tenendo la destra, non prendendo la corda comea a Monza. La freccia la si mettge per uscire, non per far sapere l'ovvio, che una macchina all'interno della rotonda gira intorno. Magari anche soffermandosi all'imbocco della rotonda non infilandosi senza rallentare partendo dal presupposto che se uno viene da una strada diritta la rotonda è solo una fastidiosa necessità di girare il volante. Magari anche capire che se due macchine provenienti da differenti direzioni arrivano contemporaneamente all'imbocco della rotonda, quello che viene da destra dell'altro ha la precedenza ad introdursi nello svincolo. Ma siccome nelle scuole, e di riflesso nelle famiglie, siamo passati dal nozionismo fino agli anni '60 all'indottrinamento post 68ino, quisquilie come uno dei comportamenti civili di rispetto verso gli altri e non di aggressività individualistica non sono cose importanti e quindi meglio tirare a campare nel concetto che il primo prossimo è se stesso. I risultati sono evidenti in ogni campo, purtroppo.
RISPONDI
AUTORE: Gabriele
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24/3/2026 - 11:09
Una organizzazione (criminale) organizzata in gruppi, che gestisce un grande potere tramite la violenza, reale o solo minacciata, sulla popolazione, intimidita od indifferente quando non collusa, grazie all’omertà ed alla paura.
Quando qualcuno o qualcosa cerca di sminuire il loro potere, ricorre ad ogni mezzo per silenziare le voci dissidenti, giocando sulla paura e sull’inerzia di chi subisce impotente.
A me ricorda qualcosa…
Un grande potere dello Stato, organizzato in correnti politicizzate, che esercita la sua influenza sui suoi aderenti, e tramite loro sulla popolazione, quindi sul governo stesso, indifferente a qualunque contestazione ed assolutamente irresponsabile delle sue azioni, giuste o sbagliate che siano.
Siamo stati chiamati a decidere se mettere un freno a questa dilagante intromissione di un potere sugli altri ma abbiamo deciso a maggioranza di mantenere lo status imperante, impauriti da false voci di autoritarismo e fascismo, messe in giro da chi aveva tutto l’interesse a che nulla cambiasse ma non aveva alcun argomento reale da intavolare.
È stato detto che la riforma non avrebbe diminuito i tempi dei processi, che non avrebbe migliorato la gestione della giustizia, che non sarebbe servita a niente…
Invece lasciare tutto com’è cambierà qualcosa?
La scelta è stata fatta, la maggioranza ha votato no, ma quello che mi intristisce di più è il fatto che la quasi totalità di chi ha votato in tal senso lo ha fatto senza alcuna cognizione di causa, aderendo semplicemente ad indicazioni politicizzate che niente avrebbero dovuto influire, trattandosi di una mera questione tecnica, senza aver nemmeno letto il testo di quanto proposto…
E nei pochi casi in cui è stato letto, non lo si è capito o non lo si è voluto capire, come dimostrano tantissimi commenti sui social o nelle interviste, che sfociano sempre nel medesimo finale: il Governo ha perso ma, soprattutto, la Meloni ha perso!
Peccato per loro che la Meloni non abbia perso niente e non abbia alcuna intenzione di dimettersi, come si auguravano: si è voluto trasformare una occasione di rinnovamento e adeguamento a quello che era il principio base dei padri costituenti (indipendenza dei poteri dello Stato) in una lotta squisitamente politica contro un avversario (altrimenti irraggiungibile) a scapito di tutti.
E lo dimostrano i balletti al suon di Bella Ciao organizzati da chi, di politica, non dovrebbe assolutamente interessarsi (quantomeno istituzionalmente), essendo deputato a ben altra mansione.
Come diceva Moretti, continuiamo così, facciamoci del male.
RISPONDI
AUTORE: Ozymandias
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24/3/2026 - 8:19
La vittoria del NO ha aperto le porte dell' inferno nel campo sprogressista per il primato nella coalizione. Ora guardiamo bene le prospettive: Da una parte una signora italo/(svizzera/statunitense, sia per cittadinaza che passaporti e della quale é lecito domadarsi se e quando ci fosse una crisi internazionale dove andrebbero le sue preferenze e lealtà, politiche, nazionali ed economiche. Dall'altra un signore, lui dice del popolo, che per ora raggranella una quota molto bassa di consensi con il partito che, di fatto, si è comprato, ma con i soldi degli italiani, prelevando centinaia di migliai di euro, provenienti da "rimborsi elettorali" e quindi soldi dei cittadini italiani, per pagare l'effettivo proprietario del partito che gli mollasse la presa e lo lasciasse libero di fsrsi i fatti suoi. La Libertà Democratica è la più bella cosa al monmdo, questo fino a che non si cade nell'ossessione, nello sfascismo, nell'odio iconoclasta. Chissà se qualche signore, magari un Blerim Krasnaj qualsiasi pubblicherà fra pochi minuti, o pochi prima, la solita invettiva contro un commento che vuole essere ragionato invece che settario.
RISPONDI
AUTORE: Sené Kandebù
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23/3/2026 - 18:56
Una bella serie di schiaffi all'arroganza del governo. L'equilibrio dei poteri non si tocca. Ora la Meloni pensi a rispettare la parola data (e finora non concretizzata) su accise benzina, sicurezza, tasse e pensioni. Sennò tante chiacchiere e zero fatti.
RISPONDI
AUTORE: Ozymandias
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23/3/2026 - 18:08
La maggioranza di Popolo ha fatto le sue scelte ed ha vinto. Chiunque volesse negare, o anche sminuire, quewsto dato di fatto non potrebbe definirsi democratico. Poco importa se l'oggetto di una legge è quello di mettersi al passo dei tempi, anche visto che la maggioranza delle nazioni veramente democratiche già hanno adottato il sistema previsto dalla legge, oggi cassata. Ancor meno importa se il sistema oggi vigente discende da leggi che con la democrazia niente hanno a che vedere visto che furono implementate da e sotto un regime dittatoriale. Poco importa se il sistema vigente, che la legge oggi cassata voleva scardinare, è appannagio delle più retrograde dittature del globo, tipo Nord Korea, Russia, Cima, Iran, Egitto, Nicaragua, Arabia Saudita. Però la maggioranza progressista ha deciso per lo status quo, magari fregandosene totalmente dell'oggetto della legge ma solo in ossequio ad un odiato oppositore. Ecco, a volte la democrazia mette insieme strane compagnie.
RISPONDI
AUTORE: Ozymandias
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11/3/2026 - 8:32
Il principio, più logico e umano che costituzionale, è che il Giudice applica la legge ma non la fa. Questo spetta al governo che deve ottenere il beneplacito del Parlamento. La così detta "Famiglia del bosco" si è vista smembrare, confinare, asservire a principi che non sono quelli che ognuno di noi ha lbertà di seguire, sempre nell'ambito delle leggi. Il primo risultato fu che i bambini, tolti da un contesto di libertà fisica e morale, accuditi moralmente e fisicamente dai genitori, venivano confinati in uno spazio voluto dal Giudice in forza di una sua interpretazione delle leggi, assistiti dalla Madre. Il Padre no, lui non poteva condividere la vita di famiglia, ed ancora non ci hanno detto, tanto meno spiegato, perché. Poi, dopo diverse settimane la situazione si ribalta: è la Madre ad avere influenza negative su i figli, che peraltro le si attaccano al corpo piangendo quando la Legge, così come interpretata dal Giudice, decreta che lei non è adatta a vivere con i figli. Ora torna di ruolo un Padre, precedentamente escluso perché inadatto al rapporto con i bambini. Sembra ovvio domandarsi se il Giudice stesso capisce la Legge, quella che secondo lui/lei ha fatto determinare che, si, l'ambiente di vita non era consono al buon crescere della figliolanza e che la figura paterna era negativa. Ora però la persona negativa è la Madre. Ma è mai possibile che la Legge sia così altalenante ? Che cambi ad ogni cambio d'umore del/la Giudice ? O non sarà che il/la Giudice, ormai preso/a da un meccanismo che non gli/le permette di dire aver preso una cantonata micidiale e che ha piegato la Legge alla sua volontà ? Se così fosse, quale affidabilità può sentire il Cittadino comune di fronte ad una Legge interpretata ora in una maniera e poi nella maniera opposta ? La Legge è Unica, valida Sempre, per Tutti, non per le indecisioni o incapacità di che deve invece mostrare a tutti che ci si può ciecamente fidare perché è la Legge, non il Giudice a contare.
RISPONDI
AUTORE: Ozymandias
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9/3/2026 - 1:04
Due mostri sacri della politica estrema, nel caso agli opposti estremi, il leghista Salvini, che alcuni tacciono anche di nostalgie fasciste, ed il dichiarato comunista Marco Rizzo antisistema e anti finanza, ambedue accomunati da un solido ed ineluttabile pensiero: Dicono entrambi che gli Africani (intendendo tutti i provenienti clandestini sia da quel continente che da altri) devono restare in Africa, comnque nelle loro terre e non uno solo deve entrare in Italia. Dicono anche che le prossime elezioni per la riforma costituzionale circa l'attività, non il ruolo, dei Magistrati deve vedere una netta divisione fra Giudice e Pubblico Ministero. Cliegina sulla torta, una forte e motivata critica a quei giudici e addetti alle politiche sociali che-, non contenti di aver smembrato una famiglia felice, ben nutrita anche se pioneristicamente ealloggiata - pro tempore - con i figli relegati in un istituto con la sola Madre, poi cacciata e permesso alcune sporadiche visite del Padre, La conseguente richiesta a tali epitomi di legge e Giustizia è: Quale modello educativo si vuole dare a dei bambini che, fra l'altro, hanno pianto, e forte, nel forzato distacco dalla madre. Dicono entrambi i Sigg. Politici che vengono usate due pesi e due misure poiché nessuno sembra neanche lontanamente intenzionato ad andare a vedere quello che accade in campi rom/sinti, dove la prole viene più che altro educata nel furto, nella rapina, nella truffa. Pur prescindendo dalle condizioni di vita, in campi fatiscenti, in roulottes da semi rottamare, in mezzo a rifiuti di ogni tipo lasciati ai margini del campo, con le conseguenti marciture e creazioni di fumi non sempre edificanti ne salutari, quando addirittura non si preferisca bruciare quelle parti inesitabili e provenienti da furto Chiudendo, utile ricordare che ambedue questi Signori, alle estremità opposte del concepire il tipo di idelaità politica, bene, ambedue sono dichiaratamente per il voto SI, netta divisione di carriere ma, quello che più importa, abrogare il potere politico all'interno della Magistratura che porta solo beneficio a che qulla Casta la prende come oracolo e fa quanto si aspettano i colleghi elettori. Con buona pace dell'assoluto unicità del Giudice che risponde solo a se stesso ed alla Legge .
RISPONDI
AUTORE: Ozymandias
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1/3/2026 - 10:24
La logica, l'educazione, la civiltà o la religione, qualsiasi, direbbero che prima di ricorrere alla violenza dovremmo parlarci ed almeno cercare una via intermedia per capirsi. Ma la Storia purtroppo ci ha insegnato che, da sempre, mostrare i muscoli era, e purtroppo è, l'unica via per ricondurre dei ricalcitranti a capire delle ragioni. Così fu per l'antica Roma, poi i barbari, poi i Franchi, gli imperatori germanici, indi i re spagnoli, quelli francesi, i britannici poi le repubbliche, democratiche o sovietiche che fossero. Oggi assistiamo agli ennesimi conflitti, russo/ucraini di aggressione ed altri contro la Persia anche se ormai degenerata in quello che in Europa fu l'Inquisizione. A quale parte dare ragione ? Forse la soluzione sarebbe dare torto ad ambedue. Ma cosa si risolverebbe ? Proprio niente. E quindi
si continua con l'attività più antica …. e più deleteria, morte, distruzione, dolore. Pax in terra hominibus bonae voluntatis. Ecco, ci vuole buona volontà !
RISPONDI
AUTORE: Ozymandias
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21/2/2026 - 14:19
Un solito furbetto ha addestrato un canino a portare, e abbandonare, per strada, un sacchetto di rifiuti. Certo che l'azione, del bipede non del quadrupede è da biasimare in quanto asociale. Lui intende risparmiare sugli addebiti del servizio, privato o pubblico che sia, gli altri subiscono aggravi per gli aumentati costi del gestore. Purtroppo di sacchetti abbandonati se ne vedono ovunque e bisogna domandarsi se non sia da considerare il terzo principio per cui questa sia solo una reazione ad una azione sbagliata. Nel montecatinese anni or sono c'era un gestore privato della nettezza urbana che certamente operava con profitto, ma le tariffe erano, rispetto ad oggi, si e no il 20 per cento delle attuali. Per le aumentate tariffe gli organi pubblici assicurarono, all'inizio del servizio, "che poi sarebbero scese" mentre da allora sono aumentate, direttamente ed indirettamente. All'aumento in soldoni sono state istituite anche scappatelle per cui alcuni prelievi sono stati contingentati, eccedere dal quanto stabilito dal gestore comporta addebiti per l'extra quantità. Se questa è una politica sociale per i cittadini bisognerebbe domandarlo a chi ha il potere programmatico e decisionale. A noi utenti, definizione che già connota l'asservimento del popolo al potere altrimenti saremmo definiti clienti con tutto il potere contrattuale che ciò significa e comporta, non resta che protestare. Un famoso magistrato coniò il motto resistere, resistere, resistere.
RISPONDI
AUTORE: Ozymandias
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8/2/2026 - 0:05
Il termine si riferisce ai nati post IIa guerra mondiale e fino al vero boom economico degli anni 60 dello scorso secolo. Generazioni che hanno fatto l'Italia con il lavoro, creando benessere e crescendo le successive generazioni come se tutto fosse stato già fatto, i nuovi non avrebbero avuto niente di cui preoccuparsi. Ed invece no, perché alla fase di accrescimento, economico, morale, sociale deve seguire, direi per sempre, quella stessa aura di voglia di costruire, dopo i palazzi e le infrastrutture, le relazioni sociali garantite dal benessere diffuso. Resta molto facile oggi, per chi si trova la pappa scodellata, contestare come e più di coloro che a quei tempi la pappa se la dovevano sudare. E quindi l'atteggiamento distruttivo, forse meglio dire sfascista, da squadracce etichettabili anche senza la s iniziale che intenderebbero intimorire privati ed Istituzioni per averla solo a modo loro, come fanno tutti i regimi fascisti, sia neri che i rossi. Gente che la sera trova la casa calda, la cena pronta, i vestiti di ricambio e i soldini per andare in discoteca o in trasferta per dimostrare ... l'indimostrabile. Cosa chiedono questi nipoti di boomer ? In effetti niente, pretendono solo che le loro ragioni siano quelle uniche valide, lo facevano nella prima metà dello scorso secolo anche in Portogallo, Spagna, Italia, Germani, Unione Sovietica. Ma di una cosa sono certi, dire no a tutto: No Tav, No Ponte; No Olimpiadi, no al biglietto su i mezzi pubblici; no a pagare pr le loro intemperanze, a volte molto violente, malamente confrontati dalle Istituzioni che dovrebbero invece reagire con fermezza ed intransigenza a qualsiasi atta cruento, non fosse altro che per far capire che a cozzare contro un muro ci si rompe la testa. Piccoli anche agitatissimi gruppuscoli pretendono l'anarchia ed il comunismo non capendo nella loro ignoranza che laddove quei sistemi sono stati praticati ne è conseguito solo malessere, povertà, costrizione.
RISPONDI
In risposta a: Manca poco del 4/2/2026 - 14:31
A COSA?
AUTORE: IL PONTIGIANO
email: -
7/2/2026 - 15:46
Non ho capito. A COSA MANCA POCO?
Si chiarisca e poi capiremo cosa vuol dire con il suo commento.
RISPONDI
In risposta a: Due pesi e ... del 3/2/2026 - 20:31
Manca poco
AUTORE: Askatasuna
email: -
4/2/2026 - 14:31
Con Vannacci presidente tutto andrà a posto...manca poco
RISPONDI
AUTORE: Ozymandias
email: -
3/2/2026 - 20:31
Era il 22 febbraio2024, a §Firenze un gruppo di ragazzi manifestanti pro Palestina si scontra con la Polizia che deve reagire. Il Presidente della Repubblica chiama addirittura il Ministro dell'Interno manifestando stupore e critica verso la Polizia, immemore dei ventidue agenti che avevano dovuto ricorrere alle cure di vari Pronto soccorso per le intemperanze di quei ragazzi.
Siamo all'inizio di febbraio 2026 e bande di ragazzi di vari gruppi contestatori mettono a ferro e fuoco la città di Torino ferendo oltre cento fra poliziotti, carabinieri e fiamme gialle ma dal colle alto si è sentito solo una flebile telefonata al solito Ministro dell'Interno, però nessuna presa di posizione critica verso l'evidente e registrata aggressione.
Sorge un dubbio, forse la legge, di cui il PdR è il massimo garante essendo il custode della Costituzione Repubblicana, ha due facce. Ma non dovrebbe essere uguale per tutti ? Ed allora se i “poveri ragazzi” di Firenze, senza feriti ne contusi, non dovevano essere arginati dalle FFOO, quale giudizio irrogare ai soliti ragazzi che hanno martellato, letteralmente, un poliziotto ?
RISPONDI
AUTORE: Gabriele
email: -
2/2/2026 - 12:27
Quando la magistratura, nella sua forma più aberrante, utilizza ogni suo potere per assolvere i partecipanti a tali devastazioni, nulla può un articolo di legge…
Legge per altro già in vigore!
Le leggi attuali in effetti (ed anche quelle più vecchie) sarebbero già sufficienti, se solo venissero applicate con il doveroso rigore.
Il problema non è solo l’errore giudiziario (sempre possibile ma non in queste percentuali) ma il senso di IMPUNITÀ che avalla il comportamento dei violenti, di qualunque colore (di pelle o di partito) essi siano!
Il commento dell’ANM in relazione ai fatti di Torino, ultimi di una lunga serie: “Condanniamo in modo netto ed inequivocabile ogni atto di violenza, che nulla ha a che fare con il diritto di manifestazione" suona abbastanza ironico nei confronti delle FFO, proprio quelle che usualmente ne pagano lo scotto ma che vengono regolarmente punite quando osano compiere il loro dovere…
Gli esempi non serve elencarli, sono sulle prime pagine di ogni giornale, pur con pesi e commenti diversi.
Oggi assistiamo impotenti (almeno per ora) al declino di un sistema giudiziario che tutela i delinquenti, crocifigge gli innocenti e abbandona le forze dell'ordine al proprio destino ed al pubblico scherno ed oltraggio.
Fra poche settimane dovremo votare per la prima seria riforma, non della Giustizia ma della magistratura, ancora insufficiente, per carità, ancora perfettibile sicuramente, ma almeno un primo passo per liberare la Giustizia dalle correnti e dalle pressioni politiche sulla magistratura, cui la maiuscola deve essere negata, fintanto non riconquisti la propria indipendenza, come voluto dalla Costituzione, tanto spesso citata a sproposito dagli intellettualoidi che la interpretano come asservimento alla loro ideologia.
La Giustizia non è e non deve essere di destra o di sinistra e non dobbiamo lasciarci ingannare da chi, mentendo consapevolmente e spudoratamente, paventa un asservimento al Governo di turno, contraddicendo quello che i numeri della legge dichiarano apertamente: il sorteggio libererà i Magistrati (quelli che esercitano secondo coscienza), permettendo loro di tornare ad essere terzi ed indipendenti, pur soggetti anch’essi al giudizio sul loro operato (da parte di altri loro colleghi, bada bene) come chiunque altro.
Tanto ed altro ci sarà da fare, ma è pur sempre un inizio.
RISPONDI
AUTORE: Ozymandias
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1/2/2026 - 13:18
Ai Signori Magistrati: Voi che mettete sotto accusa un pomiziotto, un carabiniere, comunque un servitore dello Stato che, per necessità di servizio e senza alternative alla salvaguardia della propria vita, colpisce un delinquente armato cosa pensate di fare verso quelle persone che hanno massacrato un poliziotto - e feriti almeno un altro centinaio - armati di armi improprie come bottiglie incendiarie, tubi lanciarazzi ed altro, arrivando ad incendiare una macchina della Polizia di Stato con dentro un poliziotto. Ed un'altra domanda al Signor Prefetto di Torino: Quali misure preventive sono state adottate per scoprire quelle persone che introducevano dette armi improprie, visto che non erano solo in numero da quadretta di pallacanestro, oltretutto avendo già annunciato le bellicose intenzioni ? E al Governo e al Parlamento, cosa si aspetta ad arginare simili eventi che travalicano la mera dimostrazione di popolo e si potrebbero configurare come atto di guerra contro lo Stato ? Noi cittadini comuni, di ogni parted'Italia, non vogliamo che le nostre persone ed i nostri beni possano essere messi in pericolo o addirittura danneggiasti per la violenza di pochi.
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AUTORE: Ozymandias
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28/1/2026 - 8:53
Italiano, di fede ebraica, deportato, internato nel campo di Aushwitz e fortunatamente sopravvissuto per raccontare la Verità. Che quell'orrendo episodio di crimine persecutorio non fu esclusivamente diretto verso gli ebrei europei ma contro chiunque, politico, omosessuale, storico, in sintesi differenti dal volere dittatoriale. Quindi se di shoa si deve parlare, se ne parli solo per quanto riguarda gli assassinati, fisicamente o moralmente, di religione abramitica ma il crimine, in toto, è e rimane un' immane oltraggio contro l'umanità tutta e quindi attori e sostenitori, anche solo a parole, passibili di pene detentive come complici di eccidio.
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AUTORE: Ozymandias
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27/1/2026 - 10:27
....si fa peccato, ma spesso s'indovina. Così diceva un vecchio marpione, lo si può amare o detestare ma innegabilmente di esperienza ne aveva da vendere e quindi ... Si assiste a tragedie innescate da calamità naturali che per tante, tantissime cause il mondo ci sta propinando, certo non volute anche se causate da fattori come l'abnorme aumento della popolazione mondiale, quadruplicata in meno di un secolo, le necessità che questa sviluppa come e non solo abitabilità, comunicazioni, trasporti, benessere generale ecc. Spesso però le conseguenze sono generate non tanto dalla natura quanto da omissioni, sperando siano solo queste, che poi si ripercuotono su tutti. Certo, la solidarietà sociale, economica e morale deve esistere, deve essere implementata ma spesso viene un po' di acidità alla gola nel vedere come amministrazioni sedicenti efficienti se non addirittura da imitare lasciano territori in balia alle aspirazioni se non agli interessi esclusivi, permettendo abusi facilmente dimenticati, almeno fino a che la bolla non esploda. Sempre pemsando male sarebbe curioso indagare se certi piani strutturali di tanti comuni sono stati rispettati, ammesso che siano stati effettivamente varati e se i danneggiati lo sono per loro incuria, cupidigia o menefreghismo e quindi se ora hanno diritto ad essere aiutati nella stessa misura di chi, nelle stesse condizioni, ha agito rispettanto le regole.
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