Valdinievole OGGI La Voce di Pistoia
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E non è finita ancora manca via Del Gallo e rotonda vigili ed anche via dei Colombi soldi Esselunga speriamo bene. . . . ormai dopo le elezioni?
Spetterà alla nuova amministrazione. . . .
PODISMO

I biancorossi della Silvano Fedi, con le gare di questa settimana, sono arrivati alla ragguardevole cifra di 60 successi stagionali.

BASKET

Nella giornata di lunedì 10 giugno, il presidente di Estra Pistoia Basket Ron Rowan, ha fatto visita al governatore della Regione Toscana, Eugenio Giani.

BASKET

Resoconto della stagione del settore giovanile della Nico Basket.

BASKET

A.S. Estra Pistoia Basket 2000 comunica che non è stata esercitata l’opzione, prevista dal contratto, per la permanenza in biancorosso di Angelo Del Chiaro.

PODISMO

Organizzata dalla Doganaccia 2000 con la collaborazione tecnica della Asdc Silvano Fedi di Pistoia e della lega Uisp di Pistoia si è disputata l’edizione 2024 della ‘’Doganaccia Trail’.

TIRO A SEGNO

Ha avuto luogo presso il poligono del Tiro a segno nazionale, sezione di Pietrasanta, la quarta prova regionale toscana con le armi ad aria compressa e la seconda prova regionale con le armi a fuoco, entrambe valevoli per il campionato italiano.

IPPICA

All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme è partita la stagione numero 109 con una riunione di trotto serale che ha accolto oltre 1000 spettatori.

RALLY

Un ritorno alle gare che da una parte ha fatto notizia e che dall’altra, per la prima parte di stagione ha guardato soprattutto a riprendere gradualmente motivazione, ritmo e organizzazione generale.

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Sarà inaugurata venerdì 14 giugno alle 17 nella biblioteca San Giorgio.

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Raccontami un libro – Consigli di lettura di Valentina.

Ferragosto nella valle
quanto caldo che mi assale.

La grande .....
ZODIACO
di Sissy Raffaelli

Oroscopo giugno 2024

IL SEGNO DEL MESE
di Sissy Raffaelli

Il segno del mese.

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Le origini delle banlieu e della Francia multietnica

30/5/2023 - 10:21

Cari lettori, per questo ultimo articolo di maggio ospito con piacere una recensione del nostro amico e scrittore Stefano Cannistrà che ci propone "La vita davanti a sè" di Romain Gary.

 

«Un romanzo toccato dalla grazia, l'esistenza vista e raccontata con l'occhio innocente di un bambino».

 

Credo non ci sia definizione più intensa di quella che Stenio Solinas (giornalista e saggista italiano) ha dedicato a questo romanzo di Romain Gary, sulla figura del quale è importante soffermarsi per inquadrare l’uomo, lo scrittore e la sua grandezza espressiva. Invero “La vita davanti a sé”, pubblicato nel 1975, porta il nome di un altro autore, Èmile Ajar.  Solo dopo il suo suicidio (1980) si seppe che Èmile Ajar, il romanziere più promettente degli anni ‘70, altri non era che Romain Gary: prima di morire lo scrittore spedì una lunga lettera al suo editore, rivelandogli la verità sulla doppia identità che lo aveva accompagnato nella sua vita letteraria, logorandolo dentro.

 

Questo è un romanzo straordinario, che parla con il linguaggio da banlieu e da emigrazione, che si identifica in quella Francia multietnica che cominciava a mutare, venti anni prima di Pennac e degli scrittori dell’immigrazione araba. È la storia di Momo, figlio di una prostitutache non lo va mai a trovare, accudito da un ex prostituta ebrea, Madame Rosa, un donnone di 95 chili, scampata ai campi di concentramento che, dietro un piccolo compenso, accoglie i bambini delle donne che fanno quella vita. Nasce così un legame profondo e pieno di amore tra quel ragazzino e quella Signora. Quando Madame Rosa, ormai vecchia e ammalata, non sarà più in grado di badare ai bambini a lei affidati, nell’appartamento al sesto piano rimarranno solo loro due. Il romanzo, che fa commuovere e anche sorridere, si sviluppa dentro una realtà fatta di relazioni e di solidarietà tra persone ai margini della società, ma che non hanno dimenticato il valore dei sentimenti. Il tutto incorniciato da un linguaggio moderno eoriginale, che proietta la narrazione attraverso il gergo del bambino stesso: il libro, infatti, parla con la sua voce, attraverso un modo di esprimersi fanciullesco e buffo, ma diretto, realistico, e privo di pregiudizi.

 

Ma è anche un romanzo che ci invita a non arrendersi mai alla brutalità della vita. Ed è Momo ad insegnarci il senso della speranza, lui che vive in condizioni disumane riesce a cogliere il bello di un’esistenza che sembra averlo dimenticato. Quello che ci lascia, questo meraviglioso romanzo, infine, è il canto d’amore verso la vecchiaia, spesso lontana e temuta dai pensieri dell’uomo.

 

Vi aspettiamo martedì prossimo con "Raccontami un libro" seguito da Ilaria Cecchi. Buone letture!

 

di Maria Valentina Luccioli

 
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