Skin ADV
Valdinievole OGGI
  • Cerca:
  • 20:11 - 23/11/2020
  • [protetta]
  • [protetta]
  •  

Io a queste considerazioni metafisiche sulla condotta umana degli eletti , ci ho sempre creduto poco .

Se la Costituzione prevede che il rappresentante eletto rappresenti l'elettore pur non essendone .....
CALCIO

Una cosa ci teniamo a dirla: noi di Valdinievole Oggi non siamo osservatori imparziali. Siamo sportivi, ci mancherebbe altro. Ma siamo tifosi della Pistoiese e soffriamo tantissimo quando vediamo la nostra squadra arrancare in questo modo.

RALLY

Si è conclusa sull’ultima pedana d’arrivo del Campionato Italiano Rally la stagione sportiva di Simone Baroncelli e Donato Bartilucci, portacolori della scuderia Jolly Racing Team impegnati sulle strade dell’ultimo appuntamento del Tricolore 2020.

CALCIO

I campionati non si vincono né si perdono a novembre. Ma per la Pistoiese non è più tempo di lasciare punti preziosi agli avversari. Come, purtroppo, è accaduto nella scorsa gara di campionato con l' Olbia che, con tutto il rispetto per la formazione sarda, non è certo un fulmine di guerra.

RALLY

Novantadue chilometri di prove speciali, le più attese della stagione, quelle che incoroneranno i campioni nazionali.

RALLY

Ha confermato il ruolo di assoluta protagonista, la scuderia Jolly Racing Team. Il sodalizio di Larciano si è infatti congedato dall’asfalto del Rally di Pomarance con il primato conquistato nel confronto tra le scuderie partecipanti.

SPORT

Autodemolizioni Dolfi, azienda leader del settore di demolizione e smaltimento dei veicoli a motore, entra nel calcio maschile e nella pallavolo femminile, supportando Sporting Casini e Progetto Volley Bottegone.

BASKET

Durante la settimana sono state riscontrate alcune positività al Covid-19. Pertanto la gara interna contro il Jolly Livorno, che si sarebbe dovuta disputare sabato 14 novembre, è stata rinviata a data da destinarsi.

BASKET

Sono stati presentati ufficialmente ai media altri due tasselli del roster della Giorgio Tesi Group Pistoia, ovvero il lungo Dario Zucca e il capitano Gianluca Della Rosa.

none_o

La recensione di questa settimana da parte della libreria Mondadori di Montecatini è dedicata a un libro di Valerio Massimo Manfredi.

none_o

Il libro «Videomodeling e autismo. Descrizione di un intervento educativo», è stato pubblicato da Erickson Live.

Mentre stavo passeggiando
ero immerso nei pensieri,
molte .....
FILIATELIA
di Giancarlo Fioretti

Dal 10 novembre è possibile acquistare il francobollo.

VALDINIEVOLE STORICA
di Giovanni Torre

Nato a Vienna nel 1747 è stato Granduca di Toscana dal 1765 al 1790.

SCUOLA di BALLO e DANZA ACCADEMICA MARGINE COPERTA

asd " ENERGY .....
Smarrita chiavetta usb marca Lexar bianca con tappo arancione. .....
none_o
Doppia sospensione per due studenti delle medie Galilei per aver fotografato i compagni: la protesta dei genitori

15/2/2015 - 8:41

PIEVE A NIEVOLE - Linea dura con i fotografi. Soprattutto se questi sono studenti. Quelle fotografia sono costate a due studenti ben due giorni di sospensione e un “classico” sette in condotta alle scuole medie dell'istituto comprensivo Galileo Galilei di Pieve a Nievole. Durante l'orario scolastico due studenti avevano scattato foto ai compagni con il telefonino. L'uso in classe del telefono è però proibito per legge. Alcuni genitori si sono lamentati della punizione, a parer loro troppo esemplare, ma la preside Rosella Barni spiega che la punizione è stata così proprio per tutelare i ragazzi, tutti minorenni. Barni ha comunque lasciato uno spiraglio per un alleggerimento della pena.

 
+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

codice di sicurezza Cambia immagine

Inserisci qui il codice di sicurezza
riportato sopra:




17/2/2015 - 14:25

AUTORE:
gigi

Il fatto che le insegnanti usino i cellulari non va bene, ma non c'entra niente con questa vicenda.
I ragazzi sbagliano: i ragazzi pagano.
Quando le insegnanti sbagliano, qualcuno segnali al momento che succede l'errore e allora paghino anche le insegnanti.
Mi pare che stavolta, invece, gli errori delle insegnanti siano tirati fuori ad arte per creare un alibi ai ragazzi, come usa fare spesso dai genitori odierni.
Questa indulgenza nei confronti dei comportamenti dei ragazzi è totalmente diseducativa. Genera una mancanza di rispetto nei confronti dell'autorità di turno (oggi l'insegnante o l'allenatore, domani il carabiniere, il giudice, il datore di lavoro..), una delegittimazione che poi si rifletterà nel futuro di queste persone: ricordiamoci che i bambini sono i futuri adulti, e come tali vanno educati. Quindi se di fronte ad un errore, la reazione di un genitore è gettare discredito sull'accertatore o sull'educatore, con l'intento di far finire tutto in tarallucci e vino, non lamentiamoci poi se la società italiana va in malora.
Rompiamo questo ragionamento per cui se Tizio rileva l'errore di Caio, ma se Tizio ha qualche errore da farsi perdonare, allora si getta discredito su Tizio. In questo modo, con il solito adagio "siamo tutti sulla stessa barca", non paga nè Tizio nè Caio e tutto rimane impunito e, quindi, tutto ammesso.

17/2/2015 - 10:49

AUTORE:
maria

sono tante le cose che in questa vicenda hanno del grottesco.

un genitore che fa la voce grossa contro la scuola, addirittura scrive al giornale, per una situazione dove è evidente a tutti che i ragazzi hanno sbagliato.

professori che chiedono ai ragazzi di fare la spia ai loro compagni per incastrare i colpevoli .... un bel sistema educativo, no c'è che dire !!!

Colpevoli, per i quali è stato anche costituito un organo di garanzia che in sostanza ha il compito di attenuare la pena ... allora hanno infranto il regolamento oppure no ?

Ragazzi, siamo in Italia dove agli onesti viene chiesto il sangue e i furbi se la ridano protetti da chi dovrebbe garantire la giustizia.

Complimenti a tutti i protagonisti, veramente una bella pagina di vita quotidiana !

16/2/2015 - 14:27

AUTORE:
marcello

i genitori invece di protestare dovrebbero educare
educare.....educare
educare
e non ci sono leggi scritte o regolamenti da leggere o studiare....cara signora sara

16/2/2015 - 11:08

AUTORE:
Danilo

E la linea dura sarebbe due giorni di sospensione? Allora i sistemi dei nostri padri (in ginocchio sui ceci, bacchettate sulle mani, etc..), cosa erano?
Non dico, di tornare a quel metodo, ma oggi siamo esagerati all'opposto (professori che non possono più nemmeno sgridare un ragazzo, genitori che li difendono in ogni caso..), e la conseguenza è che con genitori come Sara, ci meritiamo una generazione come quella di oggi, abituata ad essere difesa, qualunque cosa faccia, senza responsabilizzarli.
Cara Sara, fosse per me, non solo vieterei l'uso del telefonino, ma anche l'ingresso a scuola, perché ogni edificio scolastico ne possiede già uno, ed è sufficiente al genitore per sapere dove si trova suo figlio (infatti ai miei tempi, funzionava così, e ti assicuro che non è mai morto nessuno)!!

16/2/2015 - 9:10

AUTORE:
ioo

La notizia non è completa e zoppica di verità. La scuola in questa vicenda ha gravi responsabilità!!
Quali le sanzioni da applicare SENZA SCONTI alla Preside per aver lasciato i ragazzi soli senza custodia trasgredendo alle norme in tema di sicurezza e sorveglianza in materia scolastica e alle insegnati che rispondo al telefonino in aula davanti agli alunni di faccende private e poi con lo stesso terminale fanno video e foto con i ragazzi????
Questo episodio è il classico di una Italiota che applica sanzioni e mostra muscoli contro i più deboli e nulla succede quando poi ha sbagliare sono le istituzioni in prima persona.

16/2/2015 - 8:49

AUTORE:
mario

Se questa classe è veramente un modello, perchè non ha dimostrato la propria responsabilità e maturità proprio quando era necessario?
Onestamente attaccarsi al fatto che i ragazzi sono stati lasciati soli mi sembra proprio una grande arrampiacata sugli specchi per sottrarre questi ragazzi dalle loro responsabilità.
Il regolamento parla chiaro e deve essere rispettato.
Dagli sbagli si impara. Accettando le conseguenze delle loro azioni, solo così cresceranno.
A mio modesto avviso, non certo mettendoli sul piedistallo degli alunni "modello"

15/2/2015 - 10:48

AUTORE:
franco

Ho difficoltà a capire cosa si intende per linea dura. Esiste un regolamento di istituto che i genitori firmano all' iscrizione, accettandolo.
Forse noi genitori tendiamo a non accettare le sanzioni a carico dei figli, probabilmente intralciando il percorso di consapevolezza dei limiti ai diritti, limiti che toccano anche i ragazzi.
Alla scuola, oltre a scrivere le norme di convivenza, compete la chiarezza delle regole e delle motivazioni che queste regole hanno generato.
Tutto questo è condiviso con i genitori nei vari organi collegiali. La partecipazione alla vita della scuola 'in tempo di pace' ( senza aspettare il caso eclatante ) è strumento di democrazia da praticare.

franco

15/2/2015 - 10:33

AUTORE:
sara

leggo questo articolo con qualche sorriso perchè mi sono resa conto che chi è chiamato ad esercitare delle funzioni di rilievo pubblico alla fine non mi sembrano molto informati su cosa dicono le circolari del ministero PI e su cosa dice la legge
la circolare Fioroni vieta l'uso del telefonino in classe sia per gli allievi che per i docenti, attenzione!!!
ed è possibile registrare e fare foto col telefonino, è l'uso distorto delle foto e delle registrazioni che è vietato, pertanto informatevi prima di emettere SENTENZE!!