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Estirpata siepe d'alloro dal monumento dedicato ai caduti della Resistenza al nazifascismo

5/9/2023 - 14:17

PISTOIA - Paolo Tosi (Partito democratico) interviene sul monumento ai caduti della Resistenza.

 

"Il monumento ai caduti della Resistenza che dal 1957 che era posto all’interno del giardino di piazza della Resistenza non esiste più nella sua forma originaria tanta cara ai pistoiesi.

Se questa giunta di destra abbia poca sensibilità per i simboli della Resistenza e i martiri della lotta partigiana oppure semplicemente non sia capace di prendersi cura nemmeno di una siepe d’alloro di qualche metro lo lascio giudicare ai pistoiesi.

Io come consigliere gli chiederò conto in consiglio comunale con un’interpellanza per sapere i motivi che hanno fatto sì che il monumento di piazza della Resistenza sia stato amputato di una parte essenziale come la siepe che stava a simboleggiare una corona di alloro che cingeva la testa del vincitore.

Adesso l’immagine è desolante rispetto a quella che abbiamo visto per molti anni, ultimamente è vero, regnava l’incuria intorno al monumento come del resto in tutta la piazza però arrivare a estirpare la siepe perché non si è in grado di mantenere pochi metri di verde è paradossale e per me inaccettabile.

Ma anche un altro luogo della memoria alla resistenza partigiana pistoiese è trattato con sufficienza da questa giunta: Il giardino intitolato al partigiano Pietro Gherardini in località Candeglia ha la targa degradata da tempo e indecorosa, vani gli appelli all’amministrazione per sostituirla, poi curiosamente appare una targa nel giardino tutta nuova e fiammante con la dicitura “Parco Candeglia” quasi a voler rinominare il giardino intitolato al partigiano.

Insomma una giunta inadeguata per scarsa sensibilità o incapacità a prendersi cura dei luoghi della memoria della resistenza pistoiese, luoghi che invece meritano rispetto perché simbolo del sangue versato dai nostri partigiani per la libertà di tutti. Poi visto che non riescono a gestire pochi metri di siepe o a sostituire una targa ci sarà da preoccuparsi quando avranno da gestire la progettazione di una piazza/giardino come a quella ipotizzata a San Lorenzo".

 

Sulla stessa vicenda interviene anche l'Anpi.

 

"Come sezioni e circoli pistoiesi dell'Associazione nazionale partigiani  d'Italia denunciamo un fatto molto grave, avvenuto pochi giorni fa, che i cittadini avranno modo di constatare personalmente in piazza della Resistenza la mattina di venerdì prossimo, 8 settembre, quando si svolgerà la cerimonia istituzionale per commemorare la Liberazione di Pistoia. Attorno al monumento eretto nel 1957 per celebrare coloro che sacrificarono la loro vita per liberare il nostro territorio dall'oppressione nazifascista è stata letteralmente estirpata la siepe di alloro che era parte essenziale del monumento, con tutto il suo significato simbolico ed evocativo.

 

Esprimiamo la nostra indignazione per questo oltraggio  alla memoria della Resistenza pistoiese, avvenuto proprio in occasione dell'anniversario della Liberazione di Pistoia, e chiediamo che al più presto venga ripristinata la composizione integrale del monumento. Si è trattato di una scelta amministrativa, ma con forte significato politico, che ci induce ad appellarci ai cittadini  perché rafforzino insieme a noi la vigilanza e l'impegno per la salvaguardia  della cultura della memoria e dell'antifascismo.

 

Ci auguriamo che si faccia luce al più presto sulle ragioni di questo inspiegabile intervento, che costituisce non solo un'offesa al nostro Comune, medaglia d'argento per il contributo dato dai pistoiesi alla Resistenza, ma anche uno sfregio ai valori su cui si fondano la  Repubblica, la Costituzione, la nostra democrazia".

 

Questo l'intervento dell'architetto Roberto Agnoletti.
"Il monumento ai caduti della Resistenza era composto da un cippo commemorativo in breccia rossa entro un'aiuola circondata da cerchi concentrici di pavimentazione in calcare e arenaria e siepi. Il cippo al centro dell'aiuola divideva idealmente la stessa in due emicicli: quello anteriore con siepi basse e un accenno di gradinata, era lo spazio della rappresentazione commemorativa, quello posteriore, con una fitta siepe di alloro, era parte del momento stesso perché nella visione frontale doveva cingere la sommità del cippo come una corona d'alloro posta in capo al vincitore, mentre nelle visioni angolari e tergale doveva apparire come una montagnola boscata, evocazione delle colline appenniniche e dei loro boschi ove molte formazioni partigiane trovarono rifugio e che scelsero come base operativa. Nella visione d'insieme del monumento quella massa verde poteva ricordare il Montalbano con i suoi affioramenti rocciosi arrossati dal sangue versato di Fedi, Giulietti, ecc.
Lo scorso anno questa giunta e questo sindaco decisero di estirpare quella massa di alloro per evitare che un oscuro senzatetto vi potesse pernottare e orinare. Per il pubblico decoro! Ora il monumento amputato e ridotto al solo cippo non ha più la sua laurea corona, ma solo erbacce e cartacce. Poveri partigiani e povera memoria...
Per completare l'opera, in vista delle celebrazioni dell'8 settembre, quest'amministrazione ha pensato di ridurre ai minimi termini di  spunzoni legnosi anche la siepe anteriore, così che rimanga il solo nudo sasso... Evidentemente solo le pietre contano, anche se non parlano".
Questo infine il pensiero di Pistoia Ecologista e Progressista.
"Condividiamo e sosteniamo l'intervento con cui l'Anpi ha denunciato le condizioni in cui l'amministrazione Tomasi ha ridotto il monumento ai caduti di piazza della Resistenza. Radendo al suolo la siepe di alloro che ne circondava la parte posteriore e che doveva essere considerata come parte integrante del monumento stesso, non certo alla stregua di erbacce da estirpare.
 
È purtroppo l'ennesima prova della mancanza di cura di questa destra, nei confronti di Pistoia, della memoria e del verde cittadino.
 
La stessa mancanza di cura che porta a non valorizzare, adeguatamente e ogni giorno, i molti luoghi e le molte storie del nostro territorio comunale che ricordano la Resistenza e i valori fondativi della Repubblica, democratica e antifascista.
 
Quei valori che non possono essere usati strumentalmente per trasformare le commemorazioni in passerelle, ma che devono diventare azioni politiche e di governo quotidiane.
 
E poi anche la mancanza di cura nel verde. Questa amministrazione ha appaltato all'esterno tutto ciò che poteva appaltare, perfino con l'idea di fondo che si dovesse delegare ai privati la cura dei parchi cittadini. Con l'aggravante di abbandonare le aree a verde più lontane dal centro o prive di attività commerciali.
 
Ci associamo alla richiesta dell'Anpi di fare chiarezza sulla vicenda e ci impegneremo per far luce sulle responsabilità politiche di tale intervento. Per il momento chiediamo al sindaco che si dica perché si è mutilato il monumento ai caduti della Resistenza e di ripristinare la dignità di questo luogo".
 
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9/9/2023 - 15:46

AUTORE:
Emigrato

Hanno vinto e rivinto a Pistoia . Ora hanno vinto pure a Roma .
Cosa ci possiamo aspettare ?
Speriamo che all Alba non vengano a bussare a qualche porta .
Occorrerà che smetta di criticare pensando che duemila km mi mettano al sicuro .
I fratelli Rosselli furono sistemati alla stessa distanza .