Un urlo liberatorio alla LumoSquare, nell’ultima casalinga di regular season.
All’Ippodromo Snai Sesana è stata una domenica di trotto con un forte impegno sociale dato che tutte le prove in pista erano intitolate all’associazione montecatinese ‘365 giorni al femminile’ impegnata da oltre 20 anni nel contrasto alla violenza di genere.
Impresa centrata per la Montecatini Avis, che conquista con autorità l’accesso alla finalissima del “Final four” toscano del Campionato italiano di promozione, superando la resistenza della Bocciofila Migliarina al termine di un confronto intenso e combattuto.
Settimana di ottimi riscontri dal campo e di sconfitte comunque istruttive per le giovanili del Pistoia Basket.
Sono ufficialmente aperte dal 16 aprile le iscrizioni alla 43ª edizione del Rally degli abeti e Abetone.
Dopo il weekend di Pasqua, è ripresa in pieno l’attività del gruppo podistico della Silvano Fedi.
Un grosso successo, organizzativo, di partecipanti e anche di risultati. Il Campionato italiano Pentathlon lanci Master invernale, tenutosi al Campo scuola di Pistoia, ha consacrato per l’ennesima volta l’Atletica Pistoia del presidentissimo/campione Remo Marchioni.
Ottimo inizio di campionato per la Del Pinto e Associati Pistoia Hockey, che supera con un convincente 2-0 l’Hockey Genova nel campionato nazionale di A2 femminile di hockey su prato.
La mostra è in programma dal 19 aprile 2026 al 10 gennaio 2027 nelle sale di Palazzo Achilli.
Le fotografie di Sandro Nerucci, dal 18 aprile al 28 aprile, saranno esposte nei locali dell’ex-oratorio della Vergine Assunta.
Riceviamo e pubblichiamo una nota di Più Toscana sull'Ospedale di Pescia:
"La Regione Toscana con la delibera 1235/2012 ha previsto la riorganizzazione del sistema sanitario regionale, sostenendo di mettere in atto interventi mirati per rafforzare il welfare territoriale. Andando a vedere la delibera, l'intervento di maggiore rilevanza è la riduzione dei posti letto che, secondo le prime stime dell’assessore Marroni, sarebbe stata di 2.000 posti letto in Toscana.
Come? Attraverso l’abbassamento del parametro dei posti letto ogni 1.000 abitanti (inclusa riabilitazione e lungodegenza) dai 3,7 previsti dal decreto Balduzzi ai 3,15 individuati dalla Regione. Una riduzione che andrà a colpire le strutture con un tasso di occupazione dei posti letto inferiore all’85% che, secondo i dati della stessa Regione Toscana, sarebbero la maggioranza dei presidi ospedalieri.
«Il taglio dei posti letto – afferma il consigliere regionale di Più Toscana e membro della IV commissione “Sanità”, Gian Luca Lazzeri – è una misura che incide pesantemente sul territorio e che non può essere assunta se non nella profonda convinzione che sia un intervento veramente efficace, che vuol dire una sanità migliore ai cittadini della Toscana. Io credo che con questo intervento tutti siano consapevoli che non si rafforza il welfare territoriale perché si vuole unicamente ridurre i costi.
Ma mi chiedo: si riducono davvero i costi oppure non si riesce nemmeno a raggiungere questo risultato?
Analizziamo per esempio l’ospedale di Pescia in cui i posti letto ordinari sono 207, per un tasso di occupazione degli stessi nel 2012 del 73%. Quindi, secondo il parametro fissato dalla Regione Toscana, ci saranno sicuramente dei tagli.
Analizziamo, allora, alcuni dati dei costi complessivi del presidio ospedaliero:
- totale costi della struttura 66.405.000 euro di cui: - prodotti farmaceutici 3.703.000 euro;
- personale sanitario 32.796.000 euro;
- personale ruolo tecnico 4.057.000 euro;
- personale ruolo amministrativo 981.000 euro; - cancelleria e supporti informatici 269.000 euro ; Andando ad una valutazione sul livello qualitativo dei servizi erogati nei due ospedali, ogni anno il Laboratorio Management e Sanità (Mes) redige per la Regione una sorta di pagella delle strutture sanitarie.
Secondo questa indagine l’ospedale di Pescia presenta alcune criticità. Citiamo per esempio alcuni parametri ritenuti non soddisfacenti dal Mes:
- percentuale di dimissioni ospedaliere volontarie: su una soglia regionale di 1,229, Pescia si trova in fascia pessima con 2,06
- percentuale di parti indotti: a fronte di una media regionale di 18,30,Pescia si trova in fascia pessima col valore di 23,47
- percentuale di ricoveri ordinari medici brevi: ancora fascia scarsa con 25.69 a fronte di una media regionale di 20.848
- percentuale di pazienti con stesse diagnosi dimessi da reparti chirurgici: 27.60 a fronte di una media regionale di 12.058 che colloca Pescia in fascia pessima.
Quanto sopra sintenticamente rappresentato a nostro avviso dà una risposta chiara: il taglio dei posti letto non migliorerà i parametri negativi di cui sopra e non offrirà una sanità migliore, ma, vista la natura dei costi dei due ospedali, il taglio dei posti letto non comporterà un risparmio significativo dei costi.
Ripeto – conclude Lazzeri –, con il taglio dei posti letto avremo una sola certezza: che quando ne avremo bisogno, ci mancheranno i posti letto». «A questi dati – dice il capogruppo di Più Toscana, Antonio Gambetta Vianna, - si aggiunge la situazione del nuovo ospedale Pistoiese, la cui area, secondo alcune segnalazioni giunte in questi giorni, potrebbe risultare priva di copertura per i telefoni cellulari. Un fatto che, se da un lato può evitare di creare problemi e interferenze con le strumentazioni presenti in corsia, dall’altro potrebbe tagliare fuori dalle comunicazioni con i propri famigliari gli accompagnatori dei pazienti nell’area esterna alla struttura. Una problematica che, se verificata, chiediamo al più presto di risolvere».