La Silvano Fedi colpisce ancora con 5 successi (comprensivi di 3 titoli regionali) e un gran numero di corse disputate dai propri podisti.
La classica sfida rallistica proposta sulla montagna pistoiese, il Rally degli Abeti e Abetone, che quest’anno festeggia le 43 edizioni, con il miglior dato di adesioni registrato sinora in Toscana, è pronta a dare il via alle danze.
Finisce qui la stagione della FC Pistoiese.
Grandi performance, per Pavel Group, impegnata nel fine settimana passato su due fronti, con quattro partecipazioni di livello, con risultati da alta classifica.
Mercoledì sera, dalle ore 21, il teatro Yves Montand di Monsummano Terme è pronto ad accendersi e ad accogliere il gotha del calcio valdinievolino e delle categorie dilettantistiche.
Si chiude con una sconfitta per 2-1 la trasferta dell’Hockey Pistoia Frajo sul campo del Cuscube Brescia, al termine di una gara combattuta e rimasta aperta fino agli ultimi secondi.
Finisce nel modo più amaro possibile gara-4 dei playout di Serie A2 Lnp per l’Estra Pistoia Basket 2000.
Una partita che esprime al massimo la tensione e la psicologia di una serie play-out.
Raccontami un libro, di Ilaria Cecchi
Il premio è realizzato nell'ambito delle iniziative di Pistoia Capitale italiana del libro 2026.
Con la presentazione del nuovo cartellone di prosa del Teatro Yves Montand si rinnova anche per quest’anno la felice collaborazione tra il Comune di Monsummano Terme e l’Associazione Teatrale Pistoiese.
La stagione 2011/2012, messa a punto dal direttore artistico Saverio Barsanti, conferma a tutti gli effetti il Teatro Montand quale secondo cartellone della provincia con dieci spettacoli in abbonamento (uno in più della passata stagione), selezionati con cura e competenza tra le proposte più interessanti della scena nazionale.
Un cartellone valorizzato quest’anno da una forte presenza femminile con attrici di grande spessore, volti molto conosciuti del teatro, del cinema e della TV: Isa Danieli, Paola Gassman, Mariangela D’Abbraccio, Veronica Pivetti, Caterina Vertova, Amanda Sandrelli.
In programma autentici hit del repertorio teatrale tra i quali Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, messo in scena con grande originalità da Andrea Battistini, un capolavoro della letteratura come Trappola per topi di Agatha Christie (forse lo spettacolo più rappresentato nella storia del teatro) proposto dalla Compagnia Attori e Tecnici; L’uomo la bestia e la virtù di Luigi Pirandello, titolo di grande successo dei siciliani Enzo Vetrano e Stefano Randisi, qui nella doppia veste di interpreti e registi, che hanno firmato alcune tra le più significative riletture pirandelliane dell’ultimo decennio.
Infine Due dozzine di rose scarlatte di Aldo De Benedetti, con la coppia Paola Gassman-Pietro Longhi e Gomorra, l’adattamento teatrale del libro omonimo, scritto a quattro mani dallo stesso Saviano e dal regista Mario Gelardi, in scena da molti anni con successo di pubblico e critica.
Nella stagione del Teatro Montand ampio spazio anche alla musica con tre spettacoli che vedranno in scena, anche musicisti ed ensemble di livello.
In apertura di stagione, domenica 30 ottobre, Teresa la ladra di Dacia Maraini (da cui fu tratto nel 1973 il celebre film con Monica Vitti), vera e propria ‘opera musicale’, affidata all’interpretazione di Mariangela D’Abbraccio. La scrittrice firma anche le liriche delle bellissime canzoni scritte appositamente da Sergio Cammariere, tra tarantelle, madrigali, filastrocche ed echi del grande chansonnier Georges Brassens ed eseguite da sei strumentisti in scena.
Nella migliore tradizione fantaprofetica dell’avanspettacolo si pone Sorelle d’Italia con la coppia esplosiva composta da Isa Danieli e Veronica Pivetti – regia di Cristina Pezzoli – che saranno accompagnate dal vivo dal maestro Alessandro Nidi: una sorta di fantastoria d’Italia dal 2011 al 2061, con le due attrici impegnate a ‘boxare’ idealmente in rappresentanza del Sud e del Nord del paese, mescolando stereotipi e luoghi comuni, pregiudizi e verità sull'inconciliabile diversità delle reciproche appartenenze sull’onda di celeberrime canzoni: da Nostalgia de Milan a 'O surdato 'nnamurato, da O mia bèla Madunina a Santa Lucia luntana…
Una vera partitura per voce e orchestra è l’insolito esperimento proposto in Credo in un solo Dio dal drammaturgo Stefano Massini, che torna al Montand dopo il successo di Processo a Dio. Protagonisti i componenti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, diretti da Enrico Fink e la passione civile di un’attrice sensibile come Amanda Sandrelli. Un recital in cui parola, canto e musica si alleano per svelare al pubblico una spietata quanto semplice indagine nelle ‘viscere’ del vulcano mediorientale, attraverso le storie intrecciate e le identità di tre donne: un’ebraica, un’americana e una ventenne palestinese.
Una tematica che riecheggia per certi aspetti nello spettacolo Mia figlia vuole portare il velo di Sabina Negri liberamente tratto dal best seller della giornalista algerina Leila Djitli: al centro, attraverso il sofferto confronto e scontro tra una madre ed una figlia (interpretate da Caterina Vertova e Alice Torriani), il tema controverso dell’emancipazione delle donne musulmane in Occidente, uno scenario sul quale si agitano i grandi temi del rapporto uomo-donna, dell’indipendenza, delle diversità, della fede e dell’integralismo.
Segnaliamo infine lo spettacolo ITALIA Come muoiono le maestre che sarà presentato l’8 Marzo, come decimo titolo della stagione, in occasione della Festa della Donna. Tratto dalla storia locale, è incentrato sulla drammatica esperienza di Italia Donati, originaria di Cintolese, figlia di contadini analfabeti, che fu giovane maestra a Porciano a fine Ottocento. Il suo sogno di emancipazione si infranse contro una ragnatele di violenze (dai ricatti sessuali dell’allora sindaco di Lamporecchio Raffaello Torrigiani alle calunnie e all’ostilità della gente, che non si schierò mai dalla sua parte), portandola al suicidio. Lo spettacolo, interpretato da Magda Siti e tratto dal romanzo-inchiesta intitolato Prima della quiete scritto da Elena Gianini Belotti (la saggista e scrittrice che trenta anni fa, con Dalla parte delle bambine, ha cambiato gli orizzonti di una generazione di donne) è una riflessione sui diversi temi che si intrecciano abilmente in questo testo, primo fra tutti l’istruzione femminile e il conseguente rapporto donna-lavoro. Segnaliamo che lo spettacolo è offerto al pubblico ad un prezzo speciale.