Valdinievole OGGI La Voce di Pistoia
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C'era una volta . . un Re, diranno i piccoli lettori ! Ecco, così iniziavano una volta, molto tempo fa, le favole. Alcune belle, altre brutte ma sempre interessanti. Oggi i tempi sono cambiati, .....
IPPICA

Giovedì 13 si è disputata la 22^ giornata stagionale di trotto, con tanti spunti interessanti.

BASKET

La fase due degli Herons Montecatini si caratterizza anche per un nuovo capitano, dato che Nicola Natali è passato al ruolo di direttore sportivo. 

IPPICA

È iniziato il conto alla rovescia per l’appuntamento più importante della stagione di trotto all’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme.

BASKET

Il primo giorno è sempre un'emozione particolare.

CALCIO

L'Fc Pistoiese presenta questaq sua iniziativa.

RALLY

Una performance a dir poco stratosferica quella firmata da Pavel Group al 23° Rally del Tirreno-Messina, quinto appuntamento della Coppa Rally di Zona 9, andato in scena lo scorso fine settimana in Sicilia.

PODISMO

Nonostante il caldo un discreto numero di podisti si è dato convegno nella frazione di Avaglio per l’edizione numero 3 del "Giro pesca", gara podistica valida anche come campionato toscano di corsa in montagna Uisp.

IPPICA

All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme la seconda uscita di agosto regalava non solo le sette prove in pista valide per la 21^ giornata stagionale di trotto, ma anche i partenti delle due batterie del Gran Premio Città di Montecatini.

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Lo Smart Hotel Bartolini di Montecatini Terme ospita, nel mese di agosto, la mostra personale di Laura Corre.

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La nuova installazione site-specific dell’artista Mohsen Baghernejad Moghanjoogh.

Gli ultimi fiori del morire prossimo

tremano ai bordi del .....
IL SEGNO DEL MESE
di Sissy Raffaelli

Il segno del mese.

ZODIACO
di Sissy Raffaelli

Sono consigli astrali da prendere come tali: l’astrologia è divertimento.

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Illusione notturna
AUTORE: Bosio
email: -

16/6/2011 - 19:41

Sensi attesi,
divisi tra noi,
gesti imprevisti di mani leggere
lasciati per niente
da pensieri perversi,

lanciati di notte su strade affollate,
senza pudore con tanta paura
immaginarsi insieme lontani da qui
lontani nel vento,

svenduti alla vita,
sulla terra riversi uniti per sempre.




In risposta a: del
DI FRONTE ALLA NOTTE INIZIALE
AUTORE: Autore sconosciuto (inserita da Franca)
email: -

13/6/2011 - 12:59

Oggi è martedì
Un altro martedì di maggio
l'ultimo martedì di questo mese che sta finendo
in un anno che ha molta fretta.

Siamo nei giorni posteriori del millennio
alla fine dell'ultimo secolo di quest'era
e abbiamo le stesse domande
dei nostri nonni
le stesse che si fece
di fronte alla notte iniziale
- sotto stelle ancora ignote -
il primo uomo che interrogò il futuro.

Con le stesse parole
che servirono da epitaffio
a secoli precedenti
si definisce questo secolo che si conclude:
un secolo che è appena esistito.

Dietro alle bombe intelligenti di oggi
continua ad esserci la pietra
e l'acuto legno avvelenato.

La parola è arrivata al suo limite
di perfezione
ma nel più recondito della lingua
c'è il grugnito, la prima caverna
il sapore del sangue sottomesso.

E per il giorno di domani
per mercoled' prossimo
per i Maggi successivi
ci sarà qualche risposta?

Potrò stare io, di fronte alla notte
dell'avvenire
sotto stelle ignote ancora
scrivendo un poema d'amore
scoprendo, nel cuore della pietra
l'origine dell'acqua
odorando nell'acuta punta dei roveri
l'inizio della primavera?

Solamente so che oggi è martedì
l'ultimo martedì di questo mese che sta finendo
in un secolo che ha avuto troppa fretta




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Una Canzone Eterna
AUTORE: bosio
email: -

8/6/2011 - 19:29

Alla Madre

Vorrei saper suonare uno strumento eterno,
affacciato all'infinito,
senza appoggi in equilibrio,
senza svegliarti,

vorrei saper suonare
una melodia sconosciuta
nel vapore delle nuvole,
attraverso le anime sbiadite
per ricordarti...

tenendoti per mano.




In risposta a: del
VORREI
AUTORE: G.M.
email: -

5/6/2011 - 18:38

Vorrei lasciare
tra le tue dita
una parte di me
la più piccola parte di me,
la più indifesa, smarrita.

La parte di me
che ha paura del buio
e dei sogni cattivi,
che spesso s'illude
di avere le ali
e di prendere il volo.

Vorrei lasciare
tra le tue dita
quel poco di me
che tu non comprendi
che tu non conosci.




In risposta a: del
NON CAMBIARE CANALE
AUTORE: Giulia Antonelli
email: -

2/6/2011 - 20:50

Dove vanno a morire i ricordi
quando la mente ne è piena
come una spugna di mare
che gonfia flaccida e inutile
ammara sulla spiaggia stanca di onde.

Quando si ammala il cuore
per il troppo passato alle spalle
denso di pianto per la vita strappata.

I ricordi s’infrangono sugli occhi vuoti
dei sopravvissuti delle stragi di mafia
del terrorismo di ogni colore
mentre il conduttore guarda la camera
e dallo schermo trafigge lo stanco ascoltare.

Passami il sale e azzera quest’audio
che fa solo male e distrae
il già faticoso vivere delle nostre case.

Dove vanno i ricordi
dietro la fila di date e di luoghi
che scorrono anonimi
sul video lattiginoso per non disturbare
le cene afone di chi ha troppo ascoltato.

Passami il pane
versami il vino
ma non cambiare canale.




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ESTATE
AUTORE: Red
email: -

30/5/2011 - 9:09

Cammino
la sabbia infuocata
è ricordo
di estati più dolci
quando bambino
il mare era premio

I monti lontani
i pini raccolti
vegliavano
i dolci ricordi
di quando mia madre
vestita di festa
sorrideva felice
negli anni più dolci

Il mare era calmo
sembrava sentire
la pace, il silenzio
i progetti ambiziosi
di un piccolo uomo
che viveva felice
nel piccolo mondo
cullato dal sogno

Mia madre rideva
felice del sogno
il giorno era luce
di mille colori
la sabbia era calda
tremolante lontano
mi prese la mano
e mi baciò piano piano




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UTOPIA
AUTORE: Sconosciuto (inserita da Roberto)
email: -

26/5/2011 - 15:41

Di che colore può essere domani il giorno.

Siamo in estate
se ti fermi a pensare
se metti insieme tutte le ore della tua vita
forse riuscirai ad immaginare gli odori dell'alba
il canto di qualche uccello smarrito
gli occhi di colui che verrà a bussare alla tua porta.

Nessun giorno è uguale e tu lo sai
ma vuoi che domani
e tutti i domani di domani
si assomiglino a un giorno di tempo fa
magari non per tutto il giorno, neanche per un'ora
solamente per quel minuto, il secondo preciso,
in cui hai potuto vedere, come in un sogno
l'azzurro intoccabile di quell'Isola




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UN' ALTRA VOLTA SAPREI
AUTORE: Izet Sarajlic (inserita da Roberto)
email: -

26/5/2011 - 15:39

Troppo poco ho goduto gli scroscri primaverili e i tramonti del sole

Troppo poco mi sono dilettato della bellezza delle vecchie canzoni e
delle passeggiate al chiaro di luna

Troppo poco mi sono inebriato del vino dell'amicizia
anche se al mondo quasi non c'è paese dove avevo almeno due amici.

Troppo poco tempo ho dedicato al mio amore
io che all'amore avevo consacrato tutto il mio tempo.

Un'altra volta saprei incomparabilmente di più godere la vita.

Un'altra volta saprei




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Tu ci sei?
AUTORE: Amalia
email: -

24/5/2011 - 8:05

Cautamente svelo il mio animo,
mi avvicino perché ti sento fragile
come me,
mi avvicino perché ho letto sofferenza
in quegli spazi bianchi,
come me,
mi avvicino perché … perché
il tacere era essere capiti.
Condividere le risate,
il gioco,
la derisione,
la solitudine tra la gente.
Poi … è accaduto l’imprevedibile,
no, forse era tutto prevedibile.
La lontananza ha travolto gli animi nella quotidianità,
ha portato confusione,
trascinando ogni pensiero nella voragine dell’oblio.
Nell’incedere inesorabile della vita
tu non hai i mezzi per aiutarmi..
ma è sufficiente che tu ci sia.
Tu ci sei?




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Esule
AUTORE: Giuseppe Marangoni
email: -

19/5/2011 - 8:45

Là dove muore il sole
nel ventre del Vulcano
e il mar si espande
nel verde dei giardini
quasi pascolo per le pecorelle Eolie
ove furono marmorei templi
e scuole di pensiero
e gli uomini si mischiarono agli dei,
c'è ancor la mia collina
deturpata da orride escrescenze:
grigi "pilazzi" arroganza del potere.

Povera di beni e ricca di calore umano
era la mia gente e si ritrovava nella
cultura orale, nel frugale desco
e nella sacralità del focolare.

Poi fu il nuovo sapere nella trivialità
nell'ostentare e fu la fine
nell'impossibilità di vivere.

Ma forse ci sarà un angolo,
tra cielo e mare,
ove morire tra profumo di zagare,
vegliato da ulivi e oleandri,




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