Fabo Herons Montecatini comunica di avere rescisso l’accordo con l’atleta Alberto Benites, accogliendo la sua richiesta di cambiare squadra.
Estra Pistoia Basket 2000 Ssd arl comunica di aver raggiunto un accordo fino al 30 giugno con la guardia Gabriele Stefanini che si metterà a disposizione di coach Stefano Sacripanti a partire da martedì 13 gennaio. Indosserà la maglia numero 4.
Successo del portacolori dell’Atletica Calenzano Samuele Oskar Cassi nella trentasettesima edizione della ‘’Scarpinata di’ granocchio", organizzata dalla Podistica Aglianese.
Sconfitta amarissima quella che l’Estra Pistoia rimedia al PalaDelMauro di Avellino contro l’Unicusano nella seconda giornata di ritorno di Serie A2 Lnp 2025/26.
Ora è ufficiale: dal 2026 il team pistoiese Franco Ballerini si chiamerà Neri Sottoli – Lucchini Energy.
Vince e convince la FC Pistoiese, che al Brera di Milano conquista un importantissimo successo nell’andata delle semifinali di Coppa Italia di Serie D.
Giornata di presentazione, in casa Estra Pistoia Basket 2000, per l’ala/centro Ivan Buva.
Oltre un secolo di storia industriale che si intreccia con quella della città.
Raccontami un libro, di Maria Valentina Luccioli.

CALICI DI CULTURA
Non intendo sottrarmi all’istanza di Andrea F. che, a seguito del mio primo intervento, auspica che questo spazio possa assumere la doppia valenza di formazione ed informazione per un bere consapevole e responsabile nonché, ribadisco, di qualità, quale che sia la capacità di spesa del consumatore.
Collaborando da tempo, come noto, per uno dei principali annuari di settore e facendomi promotore di un confronto annuale fra Guide, giunto alla sesta edizione, posso affermare con cognizione di causa che il nostro lavoro non si sostanzia ormai più nello stilare classifiche di carattere strettamente organolettico ma, semmai, nell’aggiornare in una chiave contemporanea e, dunque, anche alla luce dei fattori in questione, i parametri di definizione dell’eccellenza. La chiave di tutto risiede nell’equilibrio, ovvero nel bilanciamento complessivo di un vino.
Più centrate risulteranno le proporzioni fra calore alcolico e freschezza acida, tra fragranza del frutto e dosaggio del legno (od altro strumento utilizzato per l’affinamento), fra ricchezza di estratti e naturalezza di beva, tanto maggiori risulteranno le probabilità di imbattersi non soltanto in un bicchiere sano, piacevole e digeribile, ma anche complesso, articolato, talvolta eccezionale. Esistono, evidentemente, visioni diverse rispetto al consumo del vino e dell’alcol in generale.
Dal punto di vista freddo della scienza medica, ispirato ai principi di tutela della salute, a quello più tragico che associa il vino a compagno di una vita di solitudine, in cui l’eccesso del bere assume una funzione di supplenza a tutta una serie di carenze.
Dall’angolazione deformata di un puritanesimo ipocrita, quasi sempre figlio di una informazione superficiale se non addirittura scorretta, a quella, lo ammetto, edonistica ma fondamentalmente romantica, di chi vede attraverso il calice di un grande vino precisi riferimenti alla nostra tradizione e alla nostra cultura. In questa rubrica il vino potrà anche essere semplicemente un veicolo per raccontare storie di vita e di vigna, contro la cultura dello sballo da sabato sera o, peggio ancora, contro le violenze consumate nel silenzio della dimensione domestica.
Guido Ricciarelli
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