Il regalo di Natale del Gs Avanguardia 1953 del mitico Renzo Corsini è la festa del “calcio integrato”.
Chiusura di novembre ad altissimi livelli per le atlete della Ferrucci Libertas, protagoniste di ottime uscite sia nella ginnastica artistica sia nella ritmica.
Grande impatto in campo, in casa, per l’Under19 Eccellenza nel corso dell’ultimo turno di campionato visto che l’ampia affermazione ottenuta contro Pino Basket Firenze ha permesso ai biancorossi di regalarsi la vetta della classifica.
Settimana densa di impegni per il gruppo podistico Silvano Fedi, impegnato su vari fronti.
L’anno solare si chiude nel migliore dei modi per i master della Scherma Pistoia 1894 Chianti Banca.
Squalificato il terreno di gioco per due giornate (con obbligo di disputa delle partite in campo neutro e senza pubblico) e 4mila euro di ammenda.
Pistoia Basket 2000 Ssd Arl comunica che, in data odierna, ha ricevuto la richiesta di dimissioni dell’assistant coach Luca Civinini che il club ha accettato. La società intende ringraziare Luca per l’impegno e la professionalità dimostrata, augurandogli le migliori fortune professionali.
Dopo l’annuncio della firma, con accordo stabilito fino al 30 giugno 2026, il neo coach dell’Estra Pistoia Basket Stefano “Pino” Sacripanti è già arrivato alla Lumosquare e, martedì 2 dicembre, si è presentato alla stampa e alla città.
La mostra si terrà al Centro visite del Padule a Castelmartini. Inaugurazione sabato 6 dicembre.
Pistoia si conferma crocevia di cammini, tradizioni e identità culturali.
Le parole di Hurbinek 2024 si chiude felicemente domenica 28 gennaio, alle ore 17, al Funaro di Pistoia con il concerto della band di Damir Imamović, una delle voci più interessanti della sevdalinka, la canzone urbana bosniaca fortemente legata a Sarajevo.La parola sevdah deriva dall’arabo sawdah, che significa letteralmente “bile nera”, ed ha viaggiato dal Portogallo (saudade) alla Turchia (sevda) per esprimere il desiderio e l’amore. La forma musicale può essere fatta risalire al XV secolo e si è evoluta nei caffè di Sarajevo e Mostar del XIX secolo. È diventata popolare in tutta la nuova nazione della Jugoslavia negli anni ’20 e ’30 e fu un punto fermo dell’intrattenimento di massa durante il periodo comunista dal 1945 al 1990. La sevdah rischiava di diventare una reliquia fuori moda durante l’epoca di Tito, ma durante la guerra di Bosnia ha assunto un nuovo e più grande significato per le giovani generazioni, tra cui Damir Imamović.
Quando è arrivato il momento di accettare la sevdah come mia vocazione - racconta Imamovic - era già l'inizio del XXI secolo. Mi affrettai a incontrare gli ultimi maestri rimasti e andai a caccia di vecchie bobine di nastro, di incontri privati, di esibizioni rare e di canzoni insolite. Sull’invito ricevuto partecipare a Le parole di Hurbinek aggiunge: Non potrei essere più d'accordo sul fatto che in questi tempi di guerre in corso in tutto il mondo la musica e la cultura in generale sono più importanti che mai. Se Singer of Tales, come si chiama il concerto che si terrà a Pistoia, riuscisse a diffondere anche solo un po' di consapevolezza su questo, il mondo forse ne sarebbe grato.
Damir Imamović, ospite de Le parole di Hurbinek 2024 grazie alla collaborazione con lo storico della musica Francesco Martinelli è un cantante, musicista, autore e rappresenta una nuova generazione della musica tradizionale della Bosnia-Erzegovina. Dal 2005 Damir si esibisce con il suo trio, il quartetto “Sevdah Takht” e collabora con Jelena Popržan, Eric Vloeimans, Greg Cohen e Derya Türkans. Ha registrato 6 CD per etichette diverse (Glitterbeat Records, Wrasse Records) e ha collaborato con produttori come Chris Eckman e Joe Boyd. Con i suoi numerosi progetti Damir è stato in tour in Cina, Messico, Europa e Stati Uniti, esibendosi in sedi prestigiose come il Kennedy Centre (Washington DC) e il Centre Pompidou (Parigi). Con lui, sul palco Derya Türkan, un maestro del kemenche turco (violino a tre corde), musicista ospite per molti anni musicista dell’Istanbul State Turkish Music Ensemble, diretto da Necdet Yaşar e collaboratore di TRT Istanbul Radio, dove ha registrato con molti grandi artisti turchi come Alaadin Yavaşça, Bedri Sıdkı Sezgin, Niyazi Sayın e Erol Deran. Dal 1992, Türkan ha suonato con il gruppo Kudsi Ergüner e con l’Anatolian Group, diretto da İhsan Özgen. Türkan collabora innumerevoli musicisti e si è esibito in tutto il mondo. Žiga Golob,contrabbassista, collaboratore in oltre cento album pubblicati in Slovenia e all’estero completa la formazione.
La musica e i concerti di Damir Imamovic introdurranno gli spettatori all’ascolto di sonorità che abbattono muri e confini: attraverso le note che fanno la storia delle tradizioni musicali ebraiche e musulmane, della musica della Spagna, della Grecia e dei Balcani, gli spettatori sperimenteranno la fluidità delle connessioni tra culture e geografie, “sentendo” ciò che a volte le parole mistificano.
Le parole di Hurbinek è un progetto ideato e curato da Massimo Bucciantini per Uniser, realizzato in collaborazione con Atp Teatri di Pistoia, con il sostegno di Fondazione Caript, e, dal 2024, con la compartecipazione del Comune di Pistoia, il patrocinio della Provincia di Pistoia e della Regione Toscanae con la collaborazione della Biblioteca San Giorgio, la libreria Lo Spazio, Istituto storico della resistenza di Pistoia.