Valdinievole OGGI La Voce di Pistoia
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Cronaca di un viaggio mattutino ( ore 8. 30 circa ) , partendo da Via Leonardo da Vinci . Primo intoppo la fila da Via Boccaccio alla rotonda Stadio , intasata dal mercato e dai bus turistici che vanno .....
BASKET

A.S. Estra Pistoia Basket 2000 comunica che, con il consenso delle parti, è terminato il rapporto di collaborazione con Andrea Di Nino, in scadenza al prossimo 30 giugno.

BASKET

Il Pistoia Basket Project sarà protagonista, per la prima volta nella storia della pallacanestro italiana, alla Spokane HoopFest 2024, il più grande torneo di basket giovanile di 3vs3 al mondo.

PISTOIA

A.S. Estra Pistoia Basket 2000 è lieta di comunicare di aver raggiunto l’accordo, di durata annuale, con il centro Luka Brajkovic.

PODISMO

Poche gare disputate, ma alcune di assoluto prestigio, per i podisti della Silvano Fedi in questa settimana di fine maggio.

BOCCE

L’attenzione dello scorso fine settimana era tutta focalizzata sulle corsie della Bocciofila Croce Bianca -  provincia di Massa Carrara – dove la locale Ads organizzava la 24° edizione del Trofeo Luigi Salvatori gara regionale individuale.

Rally

Dimensione Corse può ancora festeggiare.

TAEKWONDO

Si sono svolti domenica 19 maggio a Prato nel plesso sportivo di Maliseti i Campionati toscani taekwondo 2024 di combattimento.

BASKET

Il Cda di A.S. Pistoia Basket 2000 Srl prende atto della lettera di dimissioni del vicepresidente Francesco Giuseppe Cioffi e lo ringrazia per il lavoro svolto in questi anni al fianco della società con passione e senso di appartenenza.

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L'esposizione si svolgerà alla galleria ArtistikaMente di via Porta al Borgo 18 dal 1 al 15 giugno.

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La mostra si apre sabato 1 giugno alle 17, nelle vetrine e negli spazi espositivi interni della biblioteca.

Ferragosto nella valle
quanto caldo che mi assale.

La grande .....
IL SEGNO DEL MESE
di Sissy Raffaelli

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Oroscopo maggio 2024

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PROVINCIA
Usura, estorsione, riciclaggio e truffa aggravata: un arresto e sequestri per oltre 1,3 milioni di euro

9/4/2024 - 17:21

I finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria di Pistoia hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari e a un provvedimento di sequestro preventivo, in forma diretta e per equivalente, fino alla concorrenza di oltre 1,3 milioni di euro, emessi dal gip del Tribunale di Pistoia, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un sessantacinquenne, originario del Piemonte ma da tempo residente in provincia di Pistoia, ritenuto responsabile, fatta salva la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva, di usura, estorsione, atti persecutori, truffa aggravata e autoriciclaggio di proventi illeciti.


Le operazioni di sequestro, condotte a Pistoia, Pescia, Monsummano e Buggiano, hanno interessato anche due suoi famigliari, indagati per riciclaggio, e altre 6 persone fisiche, sempre allo stesso imparentate, alle quali aveva fittiziamente intestato beni e disponibilità finanziarie.


Le attività hanno tratto origine da una mirata azione d’intelligence condotta – anche grazie all’incrocio delle risultanze presenti nelle numerose banche dati in uso al Corpo e al patrimonio informativo desumibile da diverse segnalazioni di operazioni finanziarie sospette veicolate dal sistema antiriciclaggio – dalla sezione mobile del nucleo Pef di Pistoia, che portava a focalizzare l’attenzione sul principale indagato e sul suo nucleo famigliare i quali, pur non disponendo di fonti di reddito ufficiali dichiarate al fisco, manifestavano un elevato tenore di vita.


Le successive indagini coordinate dalla locale autorità giudiziaria hanno fatto emergere, allo stato del procedimento e fatte salve le successive valutazioni in merito all'effettivo e definitivo accertamento delle responsabilità, sulla base degli elementi di prova sinora raccolti e secondo l’ipotesi vagliata dal giudice nel provvedimento, che un’imprenditrice piemontese, in grave stato di indebitamento, aveva ricevuto in prestito dal predetto, a più riprese, complessivi € 150.000, a fronte dei quali lo stesso, inizialmente, sostenendo di agire a titolo di amicizia, prospettava di non voler ricevere interessi, ma solo il rimborso delle spese connesse allo svincolo del denaro dagli investimenti in cui era immobilizzato.


In realtà, nel tempo, la vittima veniva costretta a versare consistenti somme di denaro, a titolo di “spese” mai documentate dal sedicente “amico”, e a rilasciargli, quale garanzia, una procura speciale a vendere alcune proprietà immobiliari e diversi titoli di credito, che lo stesso minacciava di riscuotere, perseguitandola e molestandola con continui messaggi e telefonate intimidatorie, grazie alle quali riusciva a estorcerle interessi usurari a un tasso superiore al 100% quindicinale o mensile. 

 

Inoltre, il predetto raggirava la medesima imprenditrice, ottenendone il versamento di circa 1 milione di euro, per un presunto investimento in una società bulgara, dallo stesso falsamente presentata come attiva e con un crescente volume d’affari, ma che, nei fatti, non era mai stata operativa.


Analogo truffaldino investimento, in altra impresa bulgara, era stato prospettato a un secondo imprenditore piemontese, che veniva dapprima indotto a rilasciargli 40 cambiali firmate in bianco, e poi costretto a versargli oltre € 54.000, dietro minaccia di porle all’incasso.


La disamina dei flussi di denaro provenienti dalle persone offese ha consentito di ricostruire che i proventi illeciti, dopo essere stati veicolati su conti correnti nazionali ed esteri riconducibili ai tre indagati, venivano utilizzati per l’acquisto di immobili, autovetture, motociclette e orologi di lusso, dei quali è in corso il sequestro.


Nel segnalare che, come precisa la Procura della Repubblica, le ipotesi investigative sopra sintetizzate sono state formulate nel rispetto del principio della presunzione d’innocenza delle 3 persone sottoposte a indagini e che la responsabilità delle stesse sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna, si evidenzia che l’operazione si inquadra nell’ambito delle generali strategie del Corpo volte a contrastare gli illeciti economico-finanziari, quali i fenomeni usurari, estorsivi e di riciclaggio, che tentano di inquinare il tessuto imprenditoriale sano.

Fonte: Guardia di finanza
 
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