Il 13 settembre si è tenuto presso il Pala Golfo di Follonica un importante stage di aggiornamento annuale degli insegnanti di judo della Toscana, indetto dalla Federazione e diretto dal maestro Corrado Bongiorno.
Una storia contraddistinta da ostacoli e momenti molto complicati, ma anche da gioie e dolci ricordi.
Fabo Herons Montecatini comunica di aver raggiunto l’accordo per la risoluzione consensuale dell’accordo con l'atleta Lucas Chaves.
Un decennale vissuto con grande passione, quello del Memorial Massimi che ha portato avanti il Criterium podistico toscano.
L'ultimo appuntamento della Coppa Rally di Zona 6, è andato ai pistoiesi Emanuele Danesi e Jacopo innocenti, con la Skoda Fabia RS by Bianchi.
Alla luce del buon responso della campagna abbonamenti, il Club Pistoia Basket 2000 ssd arl ha deciso di prorogare la Fase 2 fino a sabato 26 settembre.
All’Ippodromo Snai Sesana la riunione di trotto di venerdì 11, per la seconda uscita del calendario di settembre, era un preserale con sette prove tra cui, come clou del programma, il Premio Diamond Way, una condizionata sui 2.040 metri per cavalli di 3 anni.
Presentazione doppia presso la Sala Hospitality della LumoSquare.
Raccontami un libro, di Maria Valentina Luccioli
"La Mascotte della scopa": in mostra a Larciano la creatività degli studenti dell'Istituto F. Ferrucci.

In data 16 gennaio, militari della compagnia carabinieri di Montecatini Terme davano esecuzione a delle misure cauteli personali emesse nei confronti di tre soggetti di nazionalità italiana ritenuti, a vario titolo, responsabili di truffa e ricettazione di monete d’oro false.
La minuziosa e prolungata attività investigativa dei carabinieri della stazione di Larciano si era concentrata su alcune attività commerciali di “compro oro” tra la provincia di Pistoia e Firenze per degli acquisti sospetti di ducati d’oro del 1915 raffiguranti sul diritto l’effige dell’imperatore Francesco Giuseppe I d’Austria e sul rovescio lo scudo con le Aquile dell’impero Asburgico, ancora oggi prodotti dalla prestigiosa e storica zecca austriaca “Munze Osterreich”.
I ducati negoziati dai tre indagati risultavano essere identici agli originali sia per diametro che per spessore e peso. Sottoposti alla verifica con la pietra di paragone le monete risultavano essere in oro 18 carati. Approfonditi accertamenti hanno invece evidenziato che in realtà erano in argento e solo ricoperti di una patina d’oro, realizzate proprio allo scopo di trarre in inganno gli acquirenti. La scelta di utilizzare l’argento è strettamente relazionata al suo peso specifico, in quanto è l’unico metallo che si avvicina al peso specifico dell’oro.
La complessa attività d’indagine svolta dai carabinieri di Larciano ha consentito di rinvenire nella disponibilità dei tre indagati elementi probatori, tra i quali le richiamate monete, smartphone Samsung di provenienza furtiva denunciato in Veneto e l’individuazione dei conti correnti da cui transitavano i proventi illeciti, elementi che evidenziano come la banda avesse acquisito nel tempo un ingranaggio consolidato con una chiara e precisa assegnazione dei ruoli, allo scopo di raggiungere apprezzabili profitti. Il promotore e organizzatore della banda era anche colui che riceveva direttamente i soldi provenienti dalle truffe, provvedendo in un secondo momento ai prelievi di contante con la finalità di far perdere la tracciabilità del danaro.
Due dei soggetti sono stati sottoposti alla misura restrittiva degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre l’altro all’obbligo di dimora con la permanenza in casa dalle ore 19 alle ore 7.
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