Proseguono all'Abetone le finalissime della 41esima edizione di Pinocchio sugli sci.
Cuore, sudore e lacrime di gioia. In un pomeriggio memorabile il Montecatini Valdinievole scrive un’altra pagina di una storia d’amore che dura ormai da 105 anni.
La bocciofila Montecatini Avis si è nuovamente iscritta al campionato di promozione che vedrà il proprio avvio sabato primo aprile.
Number 8 Sgv - Over Nico Basket 61-51
All'Abetone lunedì 27 marzo si è tenuto il secondo giorno di gare delle finalissime nazionali di Pinocchio sugli sci 2023.
Ancora una partita fondamentale per il cammino della Gioielleria Mancini impegnata in trasferta a San Giovanni Valdarno contro una delle dirette concorrenti per la promozione in C Gold.. Ciabattini che devono fare ancora a meno di Calderaro, ancora alle prese con il brutto infortunio rimediato a Montevarchi.
Pronto per il debutto nel pugilato lo schoolboy Emanuele Ammazzini classe 2009 nella categoria 70 chilogrammi Di villa basilica dove si allena alla wellness club di borgo a Buggiano seguito dal maestro massimo Bosio.
Le Finali Nazionali del 41° Pinocchio Sugli Sci hanno preso il via ufficialmente questa mattina sulle piste da sci dell'Abetone.
Prende il via venerdì 31 marzo il ricco programma di iniziative di Primavera al museo 2023.
Raccontami un libro, di Ilaria Cecchi
Don Ugo Feraci interviene sulla chiesa di San Miniato in Calamecca, un patrimonio di arte e fede straordinario da salvare al più presto.
"Chi conosce la Val di Forfora ha senz'altro impresso nella memoria il profilo del paese, coronato, alla sommità, dal profilo della bella e spaziosa chiesa parrocchiale. Un edificio a tre navate, chiuso, nella parte tergale, da un campanile che è quanto resta di un'antica torre di avvistamento. Alla chiesa si sale per una larga e scenografica scalinata, aperta su una grande terrazza panoramica da dove si domina tutta la vallata.
Il paese ha un’origine molto antica. Il primo documento riguardante Calamecca è del 9 Aprile 767, in piena età longobarda. Dopo burrascose vicende conflittuali con la città di Pistoia (il cui stemma è murato rovesciato nel campanile) il castello e la chiesa antichi andarono distrutti nel XII secolo. La chiesa è menzionata nuovamente nel Trecento, ma ha assunto l’aspetto attuale per radicali restauri settecenteschi sulle antiche strutture medievali.
L'interno è sorprendente. La navata centrale è coperta da un soffitto a cassettoni dipinto con figure degli apostoli risalente alla metà del XVIII secolo. Poi, su ogni lato, altari in pietra realizzati tra sei e settecento. Nelle colonne che dividono l'interno con grandi arcate due capitelli presentano una curiosa e straordinaria decorazione scolpita con protomi umane (un re, un cortigiano, una dama..) e ferine (un leone, un capro). Poi, nelle pareti più lunghe, a destra e sinistra, una vera rarità della montagna: due confessionali con tutti gli elementi in pietra.
La chiesa, intitolata a San Miniato martire, è oggi in gravissime condizioni statiche. Vistose crepe, dovute a un cedimento del terreno nella testata d'angolo sud-occidentale, hanno causato un movimento trasversale che mette a rischio l'intera struttura.
Le coperture, assai rovinate dalle infiltrazioni d'acqua rivelano una situazione estremamente precaria, aggravata dal distacco di intonaco nei controsoffitti delle navate laterali. Una situazione rischiosissima, che invoca un urgente intervento.
Al momento la parrocchia ha predisposto un progetto di restauro e consolidamento già approvato dalla Soprintendenza. Un intervento necessario, ma consistente economicamente (circa 450.000 euro), che ha richiesto la collaborazione di numerose realtà del territorio: dalla diocesi di Pistoia al Comune, dalla Pro Loco all'Eco Museo della Montagna Pistoiese, dal Lyons Club della montagna, al Cai di Pescia, all'associazione Valle Lune. Una rete di relazioni che incoraggia e spinge a sostenere, insieme, il lancio di questo intervento.
L'abbraccio della gente è arrivato in questi anni (oltre 1060 le presenze registrate in poco meno di un anno, peraltro segnato pesantemente dal Covid), attraverso i numerosi visitatori, grazie alle firme apposte per sostenere la Chiesa di Calamecca tra i luoghi del cuore Fai (prima classificata nell'Appennino pistoiese), come dai numerosi likes e commenti alla nostra pagina Facebook. Una notorietà che è diventata nazionale attraverso il reality televisivo "Borghi ritrovati", realizzato da Mediaset e mandato in onda su Rete4 che ha fatto conoscere al grande pubblico un gioiello nascosto della montagna pistoiese.
Calamecca è in Val di Forfora, tra i monti che separano Pescia da Pistoia, in una zona di confine che è un antico luogo di transito dell'Appennino, dall'antichità romana e tardo antica, come attestano i resti dell'antichissima pieve di Sant'Andrea a Furfalo, ponti romani e antichi tracciati, a quella medievale, che portava alla Croce Brandegliana presso l'odierna Prunetta, e poi alla Val di Lima. Luoghi segnati, anche drammaticamente, dal passaggio della linea gotica nel secondo conflitto mondiale. Da Calamecca è passato Francesco Ferrucci, prima della battaglia di Gavinana e in paese è nato Pietro Contrucci, abate, letterato e patriota. Ma d'altra parte, come sentenziava un'anziana paesana: “Di quel che v’è nel mondo da qui passa”.
Aiutaci a salvare Calamecca. Salva la montagna. Impedisci che questo patrimonio finisca distrutto per sempre. Sostieni una comunità che ha bisogno di custodire la propria identità e il proprio passato.
Aziende con sede legale nel territorio della Regione Toscana possono, attraverso una donazione, iscriversi al progetto per l'Art Bonus regionale.
I mecenati potranno fruire di importanti sgravi fiscali.
https://artbonus.toscana.it/web/artbonus/tutti-i-progetti/-/projects/consolidamento-e-restauro-della-chiesa-di-san-miniato-in-calamecca
Puoi trovare informazioni sulla chiesa sul sito: www.calamecca.it oppure sulla pagina Facebook: https://www.facebook.com/SOSCalamecca
IBAN: IT76B0760113800001048046484
Beneficiario: Parrocchia di San Miniato in Calamecca".