Valdinievole OGGI La Voce di Pistoia
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Che io sia fascista è una opinione tutta tua, non comprovata dai fatti ma solo dalla tua personale idea di democrazia, ma tant’è…
Tanto ormai sappiamo tutti che chiunque non sia prono alle tue .....
TIRO A SEGNO

La sezione di Tsn pisana, sprovvista momentaneamente dell’impianto di Bersaglio mobile, ha chiesto e ottenuto solo per questa disciplina la collaborazione del Tiro a segno nazionale di Pescia.

CALCIO

Importante riconoscimento consegnato dal presidente Alessandro Dami ad Andrea Guarisa.

BASKET

Non si ferma la corsa della Butera Clinic Nico Basket, che centra il tredicesimo successo consecutivo in trasferta contro Academy Spezia, con il risultato di 48-73.

RALLY

Era tra i più attesi, al circuito di Pomposa (Ferrara), dopo la performance dello scorso dicembre, per la prima prova del Campionato “Race in Circuit” 2024, disputata nel fine settimana passato ed una volta in gara ha confermato le aspettative.

BASKET

Due vittorie, nello scorso weekend, per le formazioni giovanili della Butera Clinic Nico Basket.

BASKET

Dodicesima vittoria consecutiva per la Butera Clinic Nico Basket, che riesce a espugnare un campo ostico come quello di Prato, con il risultato di 56-62.

BASKET

Undicesima vittoria consecutiva per la Butera Clinic Nico Basket che supera, non senza pochi problemi, il Costone Siena.

RALLY

E’ stata decisamente di spessore, la prima uscita stagionale di Pavel Group, nel fine settimana passato, alla prima edizione del “Tuscany Rally”, in provincia di Siena.

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E’ da poco uscito il nuovo libro “Nel nome delle donne”.

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Raccontami un libro, di Ilaria Cecchi

Ferragosto nella valle
quanto caldo che mi assale.

La grande .....
IL SEGNO DEL MESE
di Sissy Raffaelli

Il segno del mese.

IL MONDO IN TAVOLA
di Sissy Raffaelli

Il primo gustoso di febbraio.

L'agenzia formativa e per il lavoro Cescot Pistoia ricerca addetto/ .....
Skillman. eu Secretariat offre un contratto di lavoro dipendente .....
QUARRATA
Castel dei Gironi: si celebra il 76° anniversario della strage nazista

5/8/2020 - 13:17

Venerdì 7 agosto alle ore 19 a Castel dei Gironi (Montemagno) l'amministrazione comunale promuove anche quest’anno la cerimonia in ricordo dei giovani Mario Innocenti, Gino Bracali e Giordano Cappellini, in occasione del 76° anniversario dell’uccisione per mano nazista.


Per ragioni legate all’emergenza Covid e alla necessità di rispettare la distanza tra le persone, non sarà possibile quest’anno organizzare il consueto concerto della Filarmonica Giuseppe Verdi. La cerimonia, presieduta dal vicesindaco Gabriele Romiti, consisterà dunque nella deposizione della corona di alloro sulla lapide in ricordo delle vittime, accompagnata dall’esecuzione del Silenzio.

La vicenda. Il 9 agosto 1944 i tedeschi arrivarono a Montemagno, dove uccisero a sangue freddo Gino Bracali, persona incapace di intendere e di volere, perché non riuscì a rispondere a una squadra tedesca che gli aveva chiesto dove stesse andando. La sera dello stesso giorno furono catturati cinque giovani sfollati (Aldo Baldi di Pistoia, Aldo Palandri di Prato, Albano Vallecchi, Icilio Pecorini e Angelo Burchietti di Montemagno) e portati alla fattoria Poggi Banchieri a Santonuovo, dove furono interrogati e torturati. Essi negarono ogni accusa di partigianeria e, grazie alla mediazione dell’interprete Maggetta Contrucci e di un sergente tedesco, evitarono la fucilazione e furono mandati nell'empolese ai lavori forzati alla Todt. Sempre la sera del 9 i tedeschi circondarono con varie autoblindo l’abitato di Castel dei Gironi e, dopo aver fatto uscire donne e bambini, distrussero tutte le quattordici case del borgo. Giordano Cappellini, di 19 anni, fu ucciso a mitragliate mentre cercava di arrendersi e di mettere in salvo, passando per i tetti, Mario Innocenti, di 36 anni, malato. Quest'ultimo fu poi barbaramente finito a bastonate da un soldato polacco, traditore, precedentemente infiltratosi nella formazione partigiana "Comunista n.1". Il corpo di Giordano Cappellini rimase a terra per giorni perché i nazisti impedivano a chiunque di avvicinarsi. Fu grazie alla mamma, partita da Barba con un barroccio, che fu possibile dargli degna sepoltura. 


Pochi giorni dopo, il 12 agosto 1944, sempre nei pressi di Montemagno, si udirono altri spari, ma nessuno osò indagare. Secondo le ricostruzioni del parroco Leonello Leoncini (che fu avvisato da un biglietto anonimo del ritrovamento di un cadavere) gli spari uditi furono quelli che uccisero Carlo Bernardoni, partigiano di 18 anni, originario di Modena.

Fonte: Comune Quarrata
 
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