Sul percorso circolare del bellissimo Parco Orzali di Monsummano Terme (Pistoia) si sono svolti i Campionati Toscani di corsa su strada per il Centro sportivo italiano (Csi).
Estra Pistoia Basket 2000 ssd arl comunica di aver raggiunto l’accordo per l’ingaggio dell’atleta con doppia cittadinanza nigeriana e statunitense Ifeoluwa Joshua Ajayi, primo tassello straniero del roster che sarà allenato da coach Franco Ciani nella stagione 2026/27 di Serie A2 Lnp.
Nellla bellissima location della Selva Bassa a Quarrata si è disputato il settimo ‘’Trofeo Sporting Club Selva Bassa’’ di podismo sulla distanza di km 8,600 per i competitivi e di km 8,600 e 5 per i camminatori organizzata dalla Podistica Quarrata con il patrocinio dell’amministrazione comunale.
All'ippodromo Sesana preserale con le corse al trotto per una 11^ uscita stagionale con meteo sereno ma freschino e la pista tirata a lucido.
“La Franco Ballerini” è lo speciale evento che, dal 12 al 14 giugno, animerà Casalguidi con attività e corse ciclistiche dedicate alla memoria dell’ex campione e ct della Nazionale di ciclismo italiana.
Di nuovo un super weekend per il gruppo podistico della Silvano Fedi, protagonista in molte corse del calendario toscano.
Il Pistoia Basket 2000 ha presentato nella mattinata di martedì 9 giugno il suo nuovo capo allenatore Franco Ciani.
È un bilancio decisamente positivo, quello di Davide Giordano al termine del 18° Rally di Reggello-Colline del Chianti Rufina, in provincia di Firenze.
Giancarlo Melosi (residente a Uzzano Castello) torna in libreria con un nuovo romanzo storico.
Raccontami un libro, di Ilaria Cecchi
Vito Fiorino è un falegname e pescatore per passione. Il 3 ottobre 2013 è stato soccorritore durante una delle terribili tragedie del nostro mare, a Lampedusa, dove si è trasferito ormai da tempo, trascorrendoci la maggior parte dell’anno.
Fiorino era in rada in attesa dell’alba per uscire a pesca con un suo amico, quando si è trovato circondato da naufraghi che urlavano disperatamente chiedendo aiuto “Quelle urla che salivano dall’acqua mi sembravano gabbiani, invece erano uomini”.
I profughi erano in acqua da ore, e da conoscitore del mare Fiorino sapeva che la situazione era drammatica; cominciò subito a issare a bordo con l’aiuto dell’amico quante più persone possibili, fino a rischiare, per la sua scelta di umanità, il ribaltamento dell’imbarcazione. Dopo aver dato l’allarme alla Capitaneria di porto, ricondusse sulla terra ferma le 47 persone salvate (46 uomini e una donna), strappandole a morte certa. Perirono nel naufragio 368 persone – quasi tutte eritree - tra cui numerose donne e bambini. Proprio per ricordare quest’immane tragedia – che è solo un episodio del silenzioso genocidio nel Mediterraneo - il 3 ottobre, dal 2016 è stato proclamato Giornata della Memoria e dell’Accoglienza.
Ha ancora contatti con i migranti che ha soccorso e che oggi lo chiamano papà; ogni anno, durante l’anniversario del naufragio, i ragazzi eritrei da lui salvati (che vivono perlopiù nel Nord Europa) tornano per salutarlo e commemorare insieme a lui i compagni morti. Questa vicenda dolorosa ha colpito profondamente Fiorino, che non ha mai smesso di lanciare appelli per un maggiore impegno delle istituzioni nella questione dei migranti.
Domenica 15 maggio, durante la messa delle 11 nella chiesa di Vicofaro si svolgerà l’incontro con Vito Fiorino che sarà seguito da un aperi-pranzo a offerta libera.