I magnifici 7. Sette come i primati mondiali messi assieme dalla fantastica staffetta italiana guidata da Remo Marchioni, presidente nonché atleta di grande spessore, dell’Atletica Pistoia.
Era il favorito e ha mantenuto la promessa Samuele Oskar Cassi (Atletica Calenzano) che si aggiudica la ventesima edizione della ‘’Maratonina dè 6 Ponti’’ organizzata dalla Podistica Aglianese sulla distanza di km 21.097.
Sono ufficialmente aperte da oggi le iscrizioni al 41° Rally Montecatini Terme e Valdinievole, la competizione che il 7 e 8 marzo sarà la prima per le vetture moderne in Toscana.
Dopo dieci sconfitte consecutive l’Estra Pistoia Basket torna finalmente alla vittoria, superando per 78-73 in una caldissima Lumosquare l’Unieuro Forlì e si può sorridere e lavorare in maniera più tranquilla per il prosieguo del campionato.
Domenica 8 febbraio presso il palazzetto dello sport Sandro Pertini di Ponte Buggianese, si svolgerà la Volleyball Week 2026 di Special Olympics con la partecipazione di Asd Superboys and Girls Pieve a Nievole, All Stars Arezzo, Special Team Skyball Grosseto, Team Isi Sismondi Pacinotti di Pescia.
Estra Pistoia Basket 2000 Ssd Arl comunica che lo staff tecnico della prima squadra sarà implementato con l’ingresso di Pete Strobl in qualità di director player development.
Attività frenetica per i podisti della Silvano Fedi, con molte gare disputate e ben 4 successi.
Estra Pistoia Basket 2000 Ssd Arl comunica di aver raggiunto un accordo, fino al prossimo 30 giugno, con la guardia statunitense Karvel Anderson.
Sono già circa 1400 i visitatori della mostra allestita dallo scorso 15 novembre al Moca.
Raccontami un libro - Consigli di lettura di Valentina.
LUCA ARGENTERO E’ “SHAKESPEARE IN LOVE”
Intervista al protagonista dello spettacolo che andrà in scena la sera di San Valentino
Un viaggio all’interno del mondo shakespeariano, un percorso fatto con lo sguardo fresco e appassionato di chi ama il Bardo. Luca Argentero e Myriam Catania portano in scena al Teatro Verdi, per la sera di San Valentino (lunedì 14 febbraio, e non poteva essere altrimenti, visto il tema), “Shakespeare in love”. Così come Shakespeare è stato un maestro della contaminazione, in questo spettacolo ci accingiamo a trovare stili diversi. Lo scopo è quello di estrapolare contemporaneamente, su due fronti, da un lato gli aspetti e le ripercussioni personali che l’autore ha provocato sul protagonista e dall’altro i continui e progressivi rimandi al quotidiano di un scrittore sempre attuale, sempre contemporaneo. Ne parliamo con il protagonista.
Argentero, cosa è questo viaggio tra le opere shakespeariane?
“E’ un progetto ambizioso che prevede 15 monologhi tratti dai sonetti e dalle opere di Shakespeare, tutti incentrati sull’amore. E’ uno Shakespeare che niente ha però a che fare con l’omonimo film”.
Ma non c’è il rischio di uno scollamento tra i vari passaggi?
“Il collante è costituito dalle musiche, dal canto e dalla danza, che tutti insieme permettono di passare da una scena all’altra in maniera più fluida e omogenea”.
Shakespeare può essere anche un testo molto difficile…
“Lo è, senza ombra di dubbio. L’obiettivo però è quello di raccontare tutti i significati che l’autore ha dato alla parola amore e può essere arduo anche per lo spettatore trovare un’unica linea interpretativa. Ma io cercherò di far parlare Shakespeare attraverso un ragazzo di 30 anni, come io sono. E poi le parole che usa lo scrittore sono attualissime e le dinamiche che regolano i rapporti umani non sono cambiate, dopo tanti secoli: invidia, passione, invettive contro la società ecc.”.
Da quanto tempo si dedica a questa avventura teatrale?
“Lo scorso anno lo spettacolo ha avuto una fase di rodaggio, ma da questa stagione ci siamo accorti che mancava una Giulietta, che poi è anche mia moglie nella vita reale”.
Questa è la sua prima esperienza teatrale: che differenze ha trovato con la televisione e il cinema?
“La parola, nel cinema, è più accessibile, mentre con Shakespeare non ne puoi sbagliare neanche una se non vuoi stravolgere il senso di una frase. Ma è bello confrontarsi con una materia così difficile. E poi a teatro il momento che precede l’aprirsi del sipario, con il brusio degli spettatori in sottofondo è, allo stesso momento, terribile ed emozionante”.
Shakespeare, però, può anche generare paura tra i più giovani o tra chi lo deve studiare a scuola…
“E’ vero, ma la prova che sarebbe stato un successo anche tra i ragazzi l’abbiamo avuta lo scorso anno con quattro classi di un istituto tecnico (neanche un liceo classico…) dove, nonostante un impatto inizialmente diffidente, i ragazzi si sono poi lasciati andare. In questo sono aiutato dalla presenza di un ballerino e di un cantante e da un impatto scenico moderno, data la presenza di particolari luci e musiche elettroniche. Anzi, arriverei a dire che è proprio uno spettacolo per i giovani: un piccolo servizio al riavvicinamento dei ragazzi al teatro”.
Info: 0572.78903.