Giovedì 13 si è disputata la 22^ giornata stagionale di trotto, con tanti spunti interessanti.
La fase due degli Herons Montecatini si caratterizza anche per un nuovo capitano, dato che Nicola Natali è passato al ruolo di direttore sportivo.
È iniziato il conto alla rovescia per l’appuntamento più importante della stagione di trotto all’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme.
Il primo giorno è sempre un'emozione particolare.
L'Fc Pistoiese presenta questaq sua iniziativa.
Una performance a dir poco stratosferica quella firmata da Pavel Group al 23° Rally del Tirreno-Messina, quinto appuntamento della Coppa Rally di Zona 9, andato in scena lo scorso fine settimana in Sicilia.
Nonostante il caldo un discreto numero di podisti si è dato convegno nella frazione di Avaglio per l’edizione numero 3 del "Giro pesca", gara podistica valida anche come campionato toscano di corsa in montagna Uisp.
All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme la seconda uscita di agosto regalava non solo le sette prove in pista valide per la 21^ giornata stagionale di trotto, ma anche i partenti delle due batterie del Gran Premio Città di Montecatini.
Lo Smart Hotel Bartolini di Montecatini Terme ospita, nel mese di agosto, la mostra personale di Laura Corre.
La nuova installazione site-specific dell’artista Mohsen Baghernejad Moghanjoogh.
"L'avventura di un povero cavaliere del Cristo. Frate Francesco, Dante, Madonna povertà ", editori Laterza. Un testo fresco di stampa. A presentarlo c'è l'autore, lo storico Franco Cardini, ospite numero 104 della rassegna Acqua in bocca (ma non troppo) venerdi 10 dicembre alle 16 nel salone Portoghesi dello stabilimento termale il Tettuccio di Montecatini Terme.
Figlio, santo, poeta, cavaliere, riformatore: San Francesco è stato tutto questo e anche molto di più, senza dubbio la più grande figura religiosa e spirituale della storia italiana. Come in un caleidoscopio, la sua vita ci permette di comprendere meglio gli uomini e le donne del medioevo. Era figlio di un ricco mercante e banchiere, nonché forse usuraio. Il padre che lo portava nei viaggi d'affari in Francia volle rinominarlo Francesco in omaggio della dolce terra della poesia cortese, che il ragazzo amava. Francesco non era ne' nobile ne' particolarmente bello e il suo fisico era fragile e cagionevole. Ma era ricco, brillante, affascinante, spiritoso, sapeva cantare, suonare e danzare. Era il principe della gioventù della sua città, sognava la gloria, le imprese cavalleresche in paesi lontani, l'amore. Poi venne la lotta civile nella sua città, alla quale prese parte e infine la guerra contro Perugia. Combatté, forse uccise, restò prigioniero per alcuni mesi. Quando tornò a casa, gli amici avrebbero voluto vederlo riprendere la vita spensierata di prima. Ma non era più lui. Il contatto con la guerra e con il dolore lo aveva cambiato. Una volta incontrò un lebbroso, la lebbra lo aveva sempre terrorizzato, ma quel giorno scese dal cavallo e abbracciò quel miserabile. Da allora, sarebbe diventato Cavaliere del Cristo.
Franco Cardini è uno storico saggista italiano specializzato nello studio del medioevo e docente universitario. Ingresso libero con obbligo di green pass. Conduce l'incontro Simona Peselli.