Fabo Herons Montecatini comunica di avere rescisso l’accordo con l’atleta Alberto Benites, accogliendo la sua richiesta di cambiare squadra.
Estra Pistoia Basket 2000 Ssd arl comunica di aver raggiunto un accordo fino al 30 giugno con la guardia Gabriele Stefanini che si metterà a disposizione di coach Stefano Sacripanti a partire da martedì 13 gennaio. Indosserà la maglia numero 4.
Successo del portacolori dell’Atletica Calenzano Samuele Oskar Cassi nella trentasettesima edizione della ‘’Scarpinata di’ granocchio", organizzata dalla Podistica Aglianese.
Sconfitta amarissima quella che l’Estra Pistoia rimedia al PalaDelMauro di Avellino contro l’Unicusano nella seconda giornata di ritorno di Serie A2 Lnp 2025/26.
Ora è ufficiale: dal 2026 il team pistoiese Franco Ballerini si chiamerà Neri Sottoli – Lucchini Energy.
Vince e convince la FC Pistoiese, che al Brera di Milano conquista un importantissimo successo nell’andata delle semifinali di Coppa Italia di Serie D.
Giornata di presentazione, in casa Estra Pistoia Basket 2000, per l’ala/centro Ivan Buva.
Oltre un secolo di storia industriale che si intreccia con quella della città.
Raccontami un libro, di Maria Valentina Luccioli.

di ANDREA BIAGINI
VALDINIEVOLE - E’ stata Rete 37 a dare i natali ad Alessandro Bonan, uno dei giornalisti di punta della piattaforma Sky.
Infatti il suo primo lavoro si svolge nella redazione dell’emittente televisiva toscana, dove aveva il compito di seguire le gesta della Fiorentina.
Dopo qualche tempo, i dirigenti di Telepiù, notano l’accuratezza e la pacatezza di Alessandro nello svolgere il proprio lavoro e lo convincono ad approdare nella loro televisione.
Nel 2004 Telepiù si trasforma in Sky, ma per Alessandro non cambia nulla, soprattutto la vena ironica, con la quale conduce i suoi programmi, quella di certo non è cambiata allora e probabilmente non cambierà mai…
1) La sua carriera è partita da Rete 37, proseguita con Telepiù e adesso con Sky. Ci racconta cosa significa passare da una rete privata fiorentina ad un colosso della tv?
Sono chiaramente contento di ciò che mi è capitato. Ho seguito il mio istinto, senza adoperare particolari strategie di carriera. Credo di avere avuto fortuna e un pizzico di talento, nel capire le cose in fretta.
2) E’ il conduttore di due dei programmi di maggior successo di Skysport: il recente “Tutti in campo” e l’ormai collaudato “Speciale Calciomercato”.
In entrambe è affiancato dal simpatico guastafeste Fayna ed invece, solo in “Speciale Calciomercato”, ha con sé l’esperto del settore Gianluca Di Marzio.
Che rapporto la lega ai suoi, ormai fedeli, compagni di avventure e come funziona il lavoro di squadra nella preparazione di trasmissioni come le sue?
La franchezza è alla base di ogni mio rapporto. Quando capisco che con un collaboratore la sincerità viene scambiata per scortesia cerco di cambiare squadra. Con Di Marzio e Fayna ci divertiamo e basta. Non ci sarà mai incomprensione. Abbiamo ruoli diversi e ognuno rispetta l’altro: per la stima e l’affetto.
3) Si è mai chiesto perché gli italiani sono così affascinati dal calciomercato? E’ realmente tutto riconducibile semplicemente ad una trattativa, o spesso si celano strani intrighi all’interno, ripercorrendo un po’ anche la sigla del programma che la vede come un abile 007?
Le notizie sono appassionanti in quanto tali. Tutte le notizie. Nel calcio, il colpo di mercato di una società, rappresenta la notizia per eccellenza. Nel nostro programma cerchiamo di dare tutte le notizie possibili accompagnandole dal retroscena. Ed è in questa operazione che ci trasformiamo in piccoli detective-narratori, abili a seguire le tracce, persuasivi a raccontare il dietro le quinte.
4) L’era del calcio in tv, probabilmente, si divide in pre e post “Mai dire gol”: il primo programma a proporre il pallone, in chiave comica. Anche nei suoi programmi l’ironia è sempre presente, ovviamente in una veste diversa da quella della Gialappa’s band.
E’ d’accordo con il suo collega Sabatini che ha affermato di usare lo humour, solo in certi casi e mai dopo le sconfitte?
Uso lo humour solo quando penso sia il caso. Non c’e’ momento peggiore di una battuta rilasciata, in tempi e modi sbagliati.
5) Avete mai pensato di chiedere al patron di Sky, Murdoch, di spostare gli studi televisivi a Montecatini? Per lei Sabatini, Boni e Galante sarebbe più comodo… Scherzi a parte si sente a casa con tutti questi “conterranei” e come li giudica, ci faccia una sorta di pagella?
Sono molto diversi. Sabatini è un guerriero della notizia, voto 9. Galante spesso ragiona da sdraiato, se si alza merita 8 e mezzo. Boni stupisce per come è diretto, verso il canestro della sincerità. A lui do un 8+.
6) Il suo stile impeccabile e sempre preciso nell’esporre gli argomenti delle sue trasmissioni, si riflette nell’eleganza degli abiti che indossa, questo denota una passione per la cura del look?
Ognuno ha un suo stile. Ma l’eleganza ce l’hai nell’anima.
7) Nel suo percorso studi\professionale c’è: una laurea in Scienze Politiche (con ottimi voti) e, prima di arrivare a Sky, una gavetta di qualche anno, in una importante rete televisiva, ma pur sempre nel circuito regionale toscano.
Alla luce dei recenti fatti, che mettono in evidenza ogni tipo di scorciatoia pur di saltare le tappe, ha ancora un senso laurearsi ed impegnarsi “facendosi le ossa”, per cercare di raggiungere degli obiettivi? Non crede che noi giovani siamo fortemente penalizzati da questo sistema non certo meritocratico?
Le scorciatoie sono sempre dietro l’angolo ma sovente non conducono da nessuna parte. Non ci sono consigli. Ognuno segue la propria educazione.
8) Sua figlia Martina è nata a Pescia, ed ha un debole per i nostri territori, lei ha confidato di voler invecchiare a Pistoia. Mi sembra di capire che è ancora molto legato alle zone dove è cresciuto?
Pistoia è stata la mia prima vita: bellissima, spensierata. Oggi sono lontano e conduco un’esistenza completamente diversa. Ma i miei sono ancora in Toscana e quando torno è sempre una festa.
9) Ha una sua idea di rilancio per quanto riguarda la Valdinievole, in quale settore si dovrebbe investire e cosa si dovrebbe fare per migliorare l’appeal dei nostri luoghi?
Spero che Montecatini torni a sfruttare, in pieno, la bellezza dei suoi luoghi e la simpatia della sua gente.
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