La fase due degli Herons Montecatini si caratterizza anche per un nuovo capitano, dato che Nicola Natali è passato al ruolo di direttore sportivo.
È iniziato il conto alla rovescia per l’appuntamento più importante della stagione di trotto all’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme.
Il primo giorno è sempre un'emozione particolare.
L'Fc Pistoiese presenta questaq sua iniziativa.
Una performance a dir poco stratosferica quella firmata da Pavel Group al 23° Rally del Tirreno-Messina, quinto appuntamento della Coppa Rally di Zona 9, andato in scena lo scorso fine settimana in Sicilia.
Nonostante il caldo un discreto numero di podisti si è dato convegno nella frazione di Avaglio per l’edizione numero 3 del "Giro pesca", gara podistica valida anche come campionato toscano di corsa in montagna Uisp.
All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme la seconda uscita di agosto regalava non solo le sette prove in pista valide per la 21^ giornata stagionale di trotto, ma anche i partenti delle due batterie del Gran Premio Città di Montecatini.
Per la Lumos Pistoia è arrivato il momento di iniziare la propria pre-season. Da lunedì 10 agosto i biancorossi si riuniranno agli ordini di coach Franco Ciani e del suo staff per cominciare a lavorare in vista della stagione di Serie A2 Old Wild West 2026/27.
Lo Smart Hotel Bartolini di Montecatini Terme ospita, nel mese di agosto, la mostra personale di Laura Corre.
La nuova installazione site-specific dell’artista Mohsen Baghernejad Moghanjoogh.
1305-l’assedio dei Lucchesi e Firentini alle mura di Pistoia-
Quando le due strapotenze dei tempi,Lucca e Firenze ,cosa strana alleate per la circostanza,decisero di risolvere il loro contenzioso con Pistoia,furono tempi duri per la popolazione quivi residente.La colpa dei Pistoiesi,se di colpa si può parlare,era quella di voler mantenere la propria autonomia e non essere soggetti a costrizioni da parte di queste due città che la volevano sottomessa in tutto e pertutto.Il borgo di Pistoia contava allora 11.000 abitanti,pochi per le forze alleate che contavano 21.000 fanti e 4.000 cavalli,ma i Pistoiesi sparavano sull’appoggio ,mai ottenuto,dei fuoriusciti Fiorentini-Pisani-Bolognesi e poi sulle sue mura ben costruite.Si era nel maggio del 1305 e le forze alleate cinsero Pistoia,capitanate da futuro re di Napoli Roberto D’angiò,suo vice don Diego della Ratta nobile uomo d’arme Catalano.Dall’altra parte i Pistoiesi affidarono il comando al famoso capitano Tosolato degli Uberti con lo scopo di impedire, a tutti i costi , l’entrata in città del nemico e non certo quello di belligerare con il nemico fuori delle mura, dove avrebbero incontrato sicura sconfitta.
C’è da dire che Roberto D’Angiò,con un’atto di clemenza’avverti la popolazione che coloro che fossero usciti dalla città avrebbero avuto la vita salva ,mentre i restanti erano da considerarsi traditori e pertanto soggetti a morire,infatti ai Pistoiesi trovati ,successivamente, fuori dalle mura veniva amputato il naso e rimandati ,per dimostrazione,dentro le mura.Passarono i mesi e gli assediati,sempre più carenti di cibo,si sfamarono con carne di cane ecc.ed inoltre la sfiducia sul domani mise in contrapposizione tra loro le famiglie e si assistette alla cacciata dalla città delle donne ed dei giovani non utili alla difesa,cacciata che equivaleva a sicura morte da parte degli alleati.
Comunque i Pistoiesi tennero duro fino al 1 Aprile del 1306(11 mesi d’assedio)e mollarono,come detto,solo a causa dell’inedia,inoltre molti scampati preferirono partire da pistoia per altri lidi non condividendo le pressioni ,causate dalla sconfitta da parte dei vincitori.Il Podestà fu nominato un Fiorentino,il Capitano del Popolo un Lucchese ,tutto come da programma.
Giovanni Torre