Giovedì 13 si è disputata la 22^ giornata stagionale di trotto, con tanti spunti interessanti.
La fase due degli Herons Montecatini si caratterizza anche per un nuovo capitano, dato che Nicola Natali è passato al ruolo di direttore sportivo.
È iniziato il conto alla rovescia per l’appuntamento più importante della stagione di trotto all’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme.
Il primo giorno è sempre un'emozione particolare.
L'Fc Pistoiese presenta questaq sua iniziativa.
Una performance a dir poco stratosferica quella firmata da Pavel Group al 23° Rally del Tirreno-Messina, quinto appuntamento della Coppa Rally di Zona 9, andato in scena lo scorso fine settimana in Sicilia.
Nonostante il caldo un discreto numero di podisti si è dato convegno nella frazione di Avaglio per l’edizione numero 3 del "Giro pesca", gara podistica valida anche come campionato toscano di corsa in montagna Uisp.
All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme la seconda uscita di agosto regalava non solo le sette prove in pista valide per la 21^ giornata stagionale di trotto, ma anche i partenti delle due batterie del Gran Premio Città di Montecatini.
Lo Smart Hotel Bartolini di Montecatini Terme ospita, nel mese di agosto, la mostra personale di Laura Corre.
La nuova installazione site-specific dell’artista Mohsen Baghernejad Moghanjoogh.
Il Consorzio 1 Toscana Nord fa il punto sugli investimenti ordinari e straordinari e sui lavori eseguiti nei corsi d’acqua della Montagna Pistoiese e in particolare nei comuni di Abetone-Cutigliano e San Marcello–Piteglio. Una pioggia di fondi arrivati in queste zone che si sono trasformati in lavori per migliorare la sicurezza idrogeologica del territorio.
Nel dettaglio il Consorzio ha completato dal 2015 a oggi, ben nove cantieri legati al Psr, finanziati dalla Unione europea per 1,77 milioni di euro. Si tratta di lavori che hanno permesso di riprendere movimenti franosi andando a consolidare versanti e ripristinando il funzionamento di corsi d'acqua che versavano in condizioni critiche. Inoltre è stato completato da poco più di un mese un intervento importante sul Torrente Torbida, nel Comune di San Marcello Piteglio: anche in questo caso si trattava di una frana che oltretutto minacciava una casa. Una situazione talmente critica che una famiglia è stata evacuata con ordinanza del Sindaco, fino alla conclusione dei lavori. Un caso difficile per il quale Consorzio, Comune e Regione hanno unito le forze prevedendo uno specifico cofinanziamento nel Dods, il Piano regionale per la difesa del suolo.
Oltre alle risorse straordinarie ottenute sulle linee del Psr e del Dods, il Consorzio ogni anno esegue lavori di manutenzione al reticolo dei corsi d'acqua, destinando circa 250.000 euro, operando attraverso l'Unione dei Comuni tramite convenzione, come prevede la normativa regionale in materia di bonifica, il Consorzio opera attraverso l'Unione dei Comuni con cui è convenzionato.
“I rapporti con l’Unione sono ottimi: i nostri tecnici pianificano l’ammontare degli interventi annuali che vengono eseguiti per circa il 50% in amministrazione diretta con il personale dell’Unione e per la restante parte da ditte esterne, imprenditori agricoli e cooperative con procedure di affidamento o appalto", spiega il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi.
Ogni anno quindi, i torrenti vengono puliti a rotazione, secondo criteri che tengono conto degli interventi fatti l'anno precedente e cercando di omogeneizzare le aree di intervento. La precedenza viene data ai corsi d’acqua che più necessitano di pulizia e a quelli che interessano zone a maggiore rischio idraulico. Su tutto il reticolo viene comunque garantita la vigilanza che i tecnici consortili svolgono anche sulla base delle segnalazioni ricevuta dai cittadini. La mappa degli interventi annuali, condivisa con le amministrazioni comunali, è consultabile liberamente dai cittadini sul sito del Consorzio.
"L’attenzione al territorio dell’Appennino Pistoiese è una realtà concreta e lo testimoniano i continui interventi di manutenzione ordinaria, la vigilanza su tutti i corsi d’acqua, la presenza dei tecnici e l’impegno dell’amministrazione del Consorzio a intercettare i finanziamenti necessari per intervenire sulle situazioni più critiche con nuove opere di consolidamento e messa in sicurezza di bacini e versanti. - Conclude Ridolfi - Mantenere in buono stato i corsi d’acqua, recuperare le criticità e essere presenti sul territorio sono le uniche strade perseguibili per diminuire il livello di rischio idraulico su tutti i territori e in particolare su quelli montani. Azioni costanti e programmate che diventano fondamentali soprattutto nell’epoca dei cambiamenti climatici che ci hanno abituato a eventi meteo violenti e imprevedibili".