Fabo Herons Montecatini comunica di avere rescisso l’accordo con l’atleta Alberto Benites, accogliendo la sua richiesta di cambiare squadra.
Estra Pistoia Basket 2000 Ssd arl comunica di aver raggiunto un accordo fino al 30 giugno con la guardia Gabriele Stefanini che si metterà a disposizione di coach Stefano Sacripanti a partire da martedì 13 gennaio. Indosserà la maglia numero 4.
Successo del portacolori dell’Atletica Calenzano Samuele Oskar Cassi nella trentasettesima edizione della ‘’Scarpinata di’ granocchio", organizzata dalla Podistica Aglianese.
Sconfitta amarissima quella che l’Estra Pistoia rimedia al PalaDelMauro di Avellino contro l’Unicusano nella seconda giornata di ritorno di Serie A2 Lnp 2025/26.
Ora è ufficiale: dal 2026 il team pistoiese Franco Ballerini si chiamerà Neri Sottoli – Lucchini Energy.
Vince e convince la FC Pistoiese, che al Brera di Milano conquista un importantissimo successo nell’andata delle semifinali di Coppa Italia di Serie D.
Giornata di presentazione, in casa Estra Pistoia Basket 2000, per l’ala/centro Ivan Buva.
Raccontami un libro, di Maria Valentina Luccioli.
La mostra a Palazzo Blu celebra la stagione d’oro dell’arte europea attraverso lo sguardo raffinato di tre grandi pittori italiani.
Torna la prosa al teatro Pacini di Pescia e lo fa con uno degli spettacoli più attesi della stagione. Venerdì 24 gennaio, alle 21.15, andrà in scena "La Tempesta" di Shakespeare con la compagnia del Teatro del Carretto, gradita riconferma del nostro cartellone di prosa.
La scheda dello spettacolo.
Con Teodoro Giuliani Elsa Bossi Fabio Pappacena
Elementi scenografici Giacomo Pecchia
Disegno luci: Fabio Giommarelli
Musiche e suono: Pappacena/Vezzani/Contini
Adattamento e regia: Giacomo Vezzani
Supervisione artistica: Maria Grazia Cipriani
La Tempesta rappresenta il testamento teatrale di Shakespeare: il dramma sta nell'impossibilità di rappresentare il sogno, vero motore della macchina teatrale che coinvolge un Prospero, ove la sua "isola" è uno stato mentale, dimensione onirica di un regista visionario di una messinscena impossibile. Prigioniero egli della sua storia, chiederà di mettere in scena la sua tempesta ad attori che dovranno farsi carico di tutti i personaggi dello spettacolo... fino all'epilogo, quando si accorgeranno di aver fatto un percorso sotto l'influsso della "magia" di Prospero, quando cioè si vedranno specchiati in un teatrino dove tutti i personaggi sono evocati da piccole figure in argilla che si disciolgono con l’acqua sul corpo di Prospero stesso come a chiedere perdono e congedo per i mali commessi nel celebre epilogo finale. La scena, delineata da tre sipari lacerati, a evocare i vari luoghi dell'isola, è insieme gabbia scenica che impedisce loro di uscire dalla rappresentazione, ove si svolge quello che resta di un gioco teatrale. Sono previsti inoltre laboratori preparatori che, con l'Improvvisazione (metodo consueto della compagnia), coinvolgeranno gli attori alla ricerca della loro trasfigurazione fisica. Particolare attenzione sarà rivolta a Calibano, per indagare il mito dell'uomo selvaggio, il diverso, l'indigeno: unico personaggio che porta con sé una dimensione di pìetas.
La Tempesta è il dramma romanzesco più complesso di Shakespeare, dove il soprannaturale, il teatro nel teatro, il confronto tra realtà e sogno s’intrecciano a piccoli intermezzi musicali e le celebri canzoni sono la chiave di rappresentazione dell’aurea onirica che circonda l’isola. Dove il meraviglioso mondo della finzione teatrale si scontra con la crudeltà della realtà. In tal senso le figure di Ariel e Calibano occupano una posizione estrema e opposta a tutti gli altri. Se Ariel da schiavo si discioglie nell’aria per sempre, come a sancire la fine della rarefatta convenzione teatrale, Calibano rimane nell’isola come schiavo: Prospero lo proclama suo lato oscuro, perché costruito sullo scambio e la sproporzione di culture, da una parte il bagaglio di quella occidentale, dall'altra il profondo legame con la terra di origine, nel nostro caso il misterioso mondo dell'isola.
Nella prima fase di studio in Residenza Alla Corte Ospitale di Rubiera è prevista la presenza di immigrati che non sanno esprimersi in lingua italiana. Proprio lo scambio di queste due diverse culture, quella occidentale basata sul pensiero e la parola e la cultura del gesto e dell’essere in profondo e costante rapporto con la natura, sono alla base di uno studio e riflessione per i personaggi di Prospero e Calibano. Sulla prevaricazione, sull’ottusità di non voler coesistere su uno stesso cielo, con la speranza di voler suggerire con la nostra tempesta che siamo fatti della stessa sostanza dei sogni.
I biglietti sono disponibili sia alla biglietteria del teatro che sul circuito Vivaticket. Sul nostro sito le informazioni complete. La biglietteria è aperta ogni sabato dalle 10 alle 12 e il giorno dello spettacolo dalle 18. I contatti: 3914688088, 0572490049 e biglietteria@teatropacini.it.
La stagione 2019/2020 del Teatro Pacini di Pescia va in scena grazie ad Alfea Cinematografica e al Comune di Pescia, con la direzione artistica di Battista Ceragioli.
Foto Manuela Giusto