Atletica Pistoia in spolvero ai Campionati Italiani master indoor tenutisi ad Ancona.
Tre successi e molti piazzamenti per i biancorossi della Silvano Fedi in questo weekend podistico ricco di gare.
Archiviata anche la seconda prova regionale valida per l’ammissione ai Campionati italiani assoluti individuali e a squadre, che ha avuto luogo presso il poligono di Cascina nei primi due fine settimana del corrente mese.
Come il Real Madrid ha gestito il ricambio generazionale a centrocampo, passando dai veterani ai nuovi talenti mondiali senza perdere competitività.
Amarezza e rabbia nella domenica della Lumosquare per l’Estra Pistoia Basket 2000.
Ecco la consueta panoramica sui risultati del settore giovanile di Pistoia Basket Junior.
E’ stato di nuovo un pilota da fuori regione, a vincere il Rally Montecatini Terme e Valdinievole, la cui quarantunesima edizione si è svolta tra il pomeriggio di ieri e la giornata odierna, con 10 Prove Speciali a disposizione, incastonate in iun ampio raggio della Valdinievole e Montalbano.
La T Tecnica Gema Montecatini e Fabo Herons Montecatini, in occasione di una giornata che si preannuncia storica per la città e per la pallacanestro dell’intera Valdinievole, "giocheranno" una partita colorata di rossoblù per tutti i montecatinesi e non solo per i propri sostenitori.
Raccontami un libro - Consigli di lettura di Valentina.
Sperimentazioni tra analogico e sovraimpressioni in biblioteca San Giorgio a Pistoia.

Lucio Avvanzo ed Elena Bardelli (Fratelli d'Italia) intervengono sui controlli Arpat a Ponte Stella.
"Se con il suo intervento sulle maleodoranze in località Ponte Stella Arpat avesse voluto offrire un chiarimento circa il comportamento tenuto, sappia che ha completamente fallito l’obiettivo. Lasciando da parte la querelle che ha voluto intraprendere con l’amministrazione comunale circa la risposta o non risposta alle richieste ufficiali di quest'ultima - che in mancanza di notizie circostanziate lasciamo ai diretti interessati - ci appare tuttavia grave quanto sostenuto dall'ente di controllo nel suo comunicato.
Innanzitutto appare inammissibile il fatto che, pur avendo ricevuto a partire dallo scorso agosto diverse segnalazioni - presumibilmente da parte di cittadini - Arpat abbia aspettato quattro mesi prima di “verificare attentamente nell'ambito dell'ispezione Aia annuale (in corso in questi giorni) tutti gli elementi della conduzione della discarica che potrebbero aver determinato anche solo una parte delle problematiche di cui alle segnalazioni ricevute".
Considerato il persistere dei cattivi odori, che hanno destato non poca preoccupazione tra i residenti e spinto il sindaco a mobilitarsi, ci chiediamo: l'ispezione annuale all'interno dell'impianto del Cassero non avrebbe potuto essere anticipata? O in alternativa non avrebbero potuto essere effettuati controlli appositi anche al di fuori di quest'ultima al fine di tranquillizzare la popolazione?
In secondo luogo non comprendiamo come si possa escludere la discarica quale causa della maleodoranze o come comunque si possa mettere in dubbio un suo coinvolgimento se le verifiche - secondo quanto affermato nel comunicato- sono ancora in corso: solo in presenza di dati scientifici certi e definitivi si può essere in grado di trarre le debite e conseguenti conclusioni.
Siamo pertanto alquanto allibiti che un ente di controllo, chiamato a dare risposte esatte, si esprima solo in base a supposizioni e non a esiti certificati di analisi specifiche.
Davvero sorprendente risulta poi la richiesta finale di informazioni rivolta al Comune. Gli amministratori, avendo rilevato serie criticità, al fine di garantire la salute pubblica si appellano all'organo regionale preposto alla protezione e alla tutela ambientale - che ha quindi il compito di intervenire e di indagare le cause dei problemi su tutto il territorio di sua competenza - per sentirsi dire che non solo non ci sono risposte in merito alle segnalazioni effettuate ma che le indagini devono svolgerle loro.
I cittadini hanno il diritto di conoscere l’origine dei fenomeni rilevati e di essere informati circa la loro gravità. E le risposte spettano a chi ha il compito precipuo e gli strumenti adeguati per farlo, ossia Arpat, che invece prende tempo o addossa ai comuni doveri che non sono loro propri, venendo meno alle sue responsabilità".
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