Dopo la pausa natalizia, sono ripartiti i campionati che vedono impegnate le squadre del Pistoia Basket Junior nei rispettivi campionati.
Ben 5 le affermazioni ottenute dal gruppo podistico della Silvano Fedi nella seconda settimana del 2026.
Tempo di presentazione anche per il secondo acquisto delle ultime due settimane in casa Estra Pistoia Basket, vale a dire la guardia classe 1999 Gabriele Stefanini.
Fabo Herons Montecatini comunica di avere rescisso l’accordo con l’atleta Alberto Benites, accogliendo la sua richiesta di cambiare squadra.
Estra Pistoia Basket 2000 Ssd arl comunica di aver raggiunto un accordo fino al 30 giugno con la guardia Gabriele Stefanini che si metterà a disposizione di coach Stefano Sacripanti a partire da martedì 13 gennaio. Indosserà la maglia numero 4.
Successo del portacolori dell’Atletica Calenzano Samuele Oskar Cassi nella trentasettesima edizione della ‘’Scarpinata di’ granocchio", organizzata dalla Podistica Aglianese.
Sconfitta amarissima quella che l’Estra Pistoia rimedia al PalaDelMauro di Avellino contro l’Unicusano nella seconda giornata di ritorno di Serie A2 Lnp 2025/26.
L'artista per un periodo della sua vita come ospite del convento che oggi accoglie Cvm Venio.
Giornata internazionale dei migranti, il Sai Pistoia si racconta attraverso l’arte alla Moon Gallery.

Uscire insieme dall’emergenza. Questo l’obiettivo con cui il vescovo Tardelli ha convocato un tavolo di lavoro con don Massimo Biancalani, Caritas diocesana, Terra aperta e Regione Toscana. Nell’incontro, che si è svolto oggi pomeriggio in episcopio, il vescovo Tardelli ha infatti proposto di stilare una road map per dare discontinuità alla dinamica emergenziale e rendere sostenibile il carico di migranti presente a Vicofaro.
L’idea, rimarcata anche dall’assessore regionale Bugli e condivisa dai presenti, è quella di seguire il modello “toscano” dell’accoglienza diffusa, cercando quindi di ridistribuire i migranti di Vicofaro in alcune strutture del territorio, orientandosi verso un’accoglienza per piccoli gruppi, così da favorire e organizzare al meglio percorsi di inserimento. Don Biancalani e i suoi collaboratori, infatti, hanno spiegato che attorno alla parrocchia gravitano circa duecento persone con le più diverse situazioni e necessità che ad oggi vengono tamponate dai volontari. La situazione, tuttavia, chiede una soluzione condivisa per proporre un’accoglienza che superi le forme dell’emergenza e i rischi del sovraffollamento.
Su questa linea la Caritas diocesana rende disponibile la propria collaborazione e i suoi servizi, mentre la Regione Toscana, che aveva a suo tempo dichiarato la propria disponibilità a venire incontro alla situazione di Vicofaro, potrà disporrà forme di aiuto concreto per le strutture. La rete per l’accoglienza Terra aperta, sosterrà il gruppo di lavoro nella ricerca e nel censimento di soluzioni idonee e concrete.
L’incontro, che si è svolto in un clima sereno e di ascolto reciproco è un primo, ma importante passo, verso il superamento delle criticità verificate nell’esperienza di Vicofaro. Don Massimo e i suoi collaboratori hanno dato la piena disponibilità a collaborare: in primissimo luogo, entro pochi giorni, daranno un quadro preciso delle situazioni dei migranti presenti.
Il vescovo, con l’accordo di tutti, ha proposto di realizzare un vero e proprio gruppo di lavoro stabile che, a partire dall’incontro di oggi, porti avanti le soluzioni concordate.
Erano presenti all’incontro: il vescovo di Pistoia Fausto Tardelli, don Massimo Biancalani con tre collaboratori della parrocchia di Vicofaro, l’assessore regionale Vittorio Bugli, Ledo Gori, capo di gabinetto del presidente regionale, Marcello Suppressa e Francesca Meoni della Caritas diocesana, Claudio Curreli, rappresentante di Terra Aperta, il vicario generale della diocesi, Patrizio Fabbri.
«Sono molto soddisfatto del clima che ho riscontrato nell’incontro – ha commentato il vescovo -, e ho constatato la disponibilità di tutte le parti a collaborare a una, per quanto possibile, rapida soluzione della situazione a Vicofaro. Resta ancora molto, però, da fare».
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