Nuove performance per Pavel Group Corse alla ripresa dell’attività dopo la pausa estiva, con la penultima prova della Coppa di Zona 7, il 44° Rally di Casciana Terme.
Su di un percorso attraverso la montagna pistoiesse con un dislivello di oltre 1000 metri si e disputata a Cutigliano (Pistoia) la sesta edizione della Doganaccia Vertical Trail.
Ancora tempo di presentazioni in casa Lumos Pistoia Basket 2000.
All’Ippodromo Snai Sesana la riunione di trotto di mercoledì 2, che segna l’inizio del calendario di settembre, vedeva emergere tra le sette corse del programma la Tris-Quartè-Quintè.
Siamo giunti alla serata più attesa di inizio di stagione per la Pistoiese: giovedì sera allo Stadio Melani c'è il 27° Memorial Vannucci.
Settimana di completo riposo per i podisti della Silvano Fedi, in attesa di uno scoppiettante finale di stagione.
Proseguono le presentazioni in casa Lumos Pistoia Basket 2000: stavolta è il turno del playmaker Matteo Schina, che condividerà con il capitano Lorenzo Saccaggi le chiavi della regia biancorossa.
Non poteva che fare riferimento al sentimento più nobile il claim di questa stagione, rimandando in modo concreto alla grande scelta di cuore fatta dalla dirigenza rossoblù nel riportare Montecatini tra le protagoniste del campionato di A2.
"La Mascotte della scopa": in mostra a Larciano la creatività degli studenti dell'Istituto F. Ferrucci.
Consigli di lettura, di Ilaria Cecchi

Il presidente regionale di Italia Nostra Nostra, Leonardo Rombai, scrive al presidente della Regione Enrico Rossi sul centro di ricerca del Padule.
"Le scrivo per sottoporle una questione urgente, che ritengo di rilevante interesse sia nella sua specificità che nel quadro più generale della gestione delle 46 riserve naturali regionali della Toscana, che rappresentano un patrimonio di inestimabile valore ambientale e culturale.
Il caso specifico a cui faccio riferimento è quello della Riserva Naturale del Padule di Fucecchio, istituita nel 1996 dalla Provincia di Pistoia e fino a questo momento gestita dal Centro di ricerca, documentazione e promozione del Padule di Fucecchio: un’associazione onlus partecipata dai principali comuni del comprensorio interessato e da vari soggetti portatori di interessi generali (istituti di ricerca, associazioni ambientaliste ecc.).
Per circa venti anni, la gestione di questa riserva naturale ha rappresentato un caso positivo e anzi virtuoso ampiamente riconosciuto, sia per l’impostazione tecnico-scientifica degli interventi di miglioramento ambientale che sono stati effettuati, sia per l’elevata considerazione degli aspetti della cultura tradizionale locale. Alla conservazione “sul campo” della biodiversità sono state affiancate numerose attività complementari, che vanno dall’educazione ambientale, svolta a tutti i livelli, e dal mantenimento in vita dei saperi tradizionali (la raccolta e l’intreccio delle erbe palustri), fino alla ricerca in ambito naturalistico e storico e alla promozione turistica.
Il Centro di Ricerca ha svolto un servizio di rilevante interesse pubblico – si tenga conto che il Padule di Fucecchio è un’area umida di interesse internazionale, fra le più importanti del nostro Paese – in virtù di una convenzione firmata con la Provincia di Pistoia, convenzione che con il trasferimento delle competenze ambientali alla Regione Toscana è stata ora interrotta.
Per ragioni a me oscure e non comprensibili, la Regione Toscana non sembra affatto intenzionata a dare continuità a questa originale esperienza di buona gestione – sostanzialmente pubblica – di un bene comune di eccezionale valore. Tuttavia, se questa è una scelta dell’assessore competente, dal mio punto di vista non condivisibile, ma legittima, ciò che non è in alcun modo tollerabile, e che mi ha spinto a rivolgermi direttamente a lei, è il proposito assai preoccupante espresso pubblicamente proprio dall’assessore Fratoni, e ampiamente riportato dai mezzi di informazione, di volere effettuare una frammentazione gestionale di beni e strutture: beni e strutture che non possono essere separate in quanto funzionali alla corretta gestione dell’area protetta.
Non ha alcuna logica affidare il Centro visite al Comune di Larciano, l’Osservatorio faunistico delle Morette al Comune di Ponte Buggianese e le due aree sulle quali ricade la riserva naturale a soggetti ancora diversi (la stessa Regione e il Consorzio di Bonifica)!
Sinceramente non si è mai visto niente di tecnicamente più assurdo! E’ come assegnare l’edificio, le pale e le macine di uno stesso mulino a tre gestori diversi (e, nella fattispecie, ignorando totalmente che vi è già un mugnaio, che, pur fra mille difficoltà, ha lavorato e sta lavorando bene)!
Mi auguro che ella voglia verificare e riconsiderare una scelta così irrazionale e preoccupante, che fa pensare più a una volontà di smantellamento dell’area protetta (con spartizione dei suoi beni) piuttosto che ad una sua gestione efficiente.
Peraltro, la stessa sorte – mi risulta – potrebbe toccare ad altre Riserve Naturali, che ricadono su più comuni e proprietà diverse, con esiti facilmente immaginabili sulla razionale governance di aree di grande valore naturalistico, che nella nostra Regione coprono complessivamente una superficie pari a 35.000 ettari.
Al contrario, mi auguro che l’amministrazione che Lei rappresenta voglia farsi carico del sostegno economico di un settore strategico come quello della biodiversità e delle aree protette, a cominciare proprio dalle realtà che si sono dimostrate più virtuose come la riserva naturale del Padule di Fucecchio".
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