La fase due degli Herons Montecatini si caratterizza anche per un nuovo capitano, dato che Nicola Natali è passato al ruolo di direttore sportivo.
È iniziato il conto alla rovescia per l’appuntamento più importante della stagione di trotto all’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme.
Il primo giorno è sempre un'emozione particolare.
L'Fc Pistoiese presenta questaq sua iniziativa.
Una performance a dir poco stratosferica quella firmata da Pavel Group al 23° Rally del Tirreno-Messina, quinto appuntamento della Coppa Rally di Zona 9, andato in scena lo scorso fine settimana in Sicilia.
Nonostante il caldo un discreto numero di podisti si è dato convegno nella frazione di Avaglio per l’edizione numero 3 del "Giro pesca", gara podistica valida anche come campionato toscano di corsa in montagna Uisp.
All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme la seconda uscita di agosto regalava non solo le sette prove in pista valide per la 21^ giornata stagionale di trotto, ma anche i partenti delle due batterie del Gran Premio Città di Montecatini.
Per la Lumos Pistoia è arrivato il momento di iniziare la propria pre-season. Da lunedì 10 agosto i biancorossi si riuniranno agli ordini di coach Franco Ciani e del suo staff per cominciare a lavorare in vista della stagione di Serie A2 Old Wild West 2026/27.
Lo Smart Hotel Bartolini di Montecatini Terme ospita, nel mese di agosto, la mostra personale di Laura Corre.
La nuova installazione site-specific dell’artista Mohsen Baghernejad Moghanjoogh.

Comunicato stampa a cura di Ilaria Michelucci (FdI-An): "Ad Aprile, essendoci posti fin dall'inizio in modo critico rispetto al raddoppio a raso, siamo scesi in strada fra i residenti della zona sud, manifestando assieme a loro forte preoccupazione sugli effetti che tale intervento avrebbe potuto arrecare nei confronti dell'intera zona.
Ben oltre 500 cittadini ci hanno concesso la loro fiducia, credendoci quando abbiamo promesso che saremmo anche arrivati anche a legarci ai binari pur di impedire il raddoppio a raso e la conseguente espropriazione delle loro abitazioni e dei loro negozi ( oltre 50) e che avremmo vigilato affinche’ niente fosse fatto fin quando non fosse stato garantito un vero collegamento fra la zona sud e nord della città con la realizzazione di sotto passi e sopra passi carrabili e pedonali là dove oggi ci sono i passaggi a livello, nell’ottica di una rivalutazione strutturale e sociale di una zona dimenticata dalle recenti amministrazioni comunali.
Mentre il Sindaco prendeva tempo organizzando incontri informativi mascherati e confusi con la partecipazione dei cittadini ,auspicando e chiedendo, a timida voce, la sopraelevazione, i nostri tecnici si mettevano allo studio per valutare le criticità che si sarebbero create aumentando il numero di treni per potenziare una linea ad un solo binario e poterla adattare a nuovi standard di servizio,
il tutto valutando una serie di parametri per determinare quanto e dove fosse necessario raddoppiare la linea. Tali studi hanno determinato che spesso non è necessario raddoppiarla completamente ma solo una parte di essa, il tutto con notevoli risparmi e minor impatto ambientale
Ci siamo chiesti allora se il tratto urbano di Montecatini, dalla stazione centrale all'ippodromo, circa 2 chilometri di linea su un totale di oltre 80, necessitava veramente del raddoppio o almeno di un raddoppio fatto in modo affrettato e concitato . Mantenere questo tratto ad un binario singolo che tipo di impatto poteva avere sul sistema dell'intera linea?Secondo noi nessuno, come, ieri, ci ha riconosciuto la regione.. Parliamo di una percentuale di linea unica irrisoria. Parliamo di un tratto dove le velocità dei convogli sono già più basse per motivi di sicurezza e dove siamo in una fase di accelerazione o decelerazione dei convogli, quindi ininfluenti sulla media del tragitto.
In conferenza stampa, era ottobre 2016, volutamente ignorati da tutti, spiegammo che il raddoppio in questa tratta potesse non essere fatto, o almeno non in modo tanto affrettato, concitato e affatto condiviso e che si pensasse prima alla progettazione di infrastrutture di collegamento fra il nord e sud della città eliminando i passaggi a livello e riqualificando la zona della stazione e che il progetto definito avrebbe dovuto essere il risultato di un percorso partecipativo così come stabilito dalla regione per le opere sopra i 50 milioni
Per tanti e tali motivi il tratto a binario unico fra la stazione centrale e l'ippodromo e l'adeguamento strutturale con passi carrabili e pedonali è, al momento, la soluzione migliore".
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