La Silvano Fedi colpisce ancora con 5 successi (comprensivi di 3 titoli regionali) e un gran numero di corse disputate dai propri podisti.
La classica sfida rallistica proposta sulla montagna pistoiese, il Rally degli Abeti e Abetone, che quest’anno festeggia le 43 edizioni, con il miglior dato di adesioni registrato sinora in Toscana, è pronta a dare il via alle danze.
Finisce qui la stagione della FC Pistoiese.
Grandi performance, per Pavel Group, impegnata nel fine settimana passato su due fronti, con quattro partecipazioni di livello, con risultati da alta classifica.
Mercoledì sera, dalle ore 21, il teatro Yves Montand di Monsummano Terme è pronto ad accendersi e ad accogliere il gotha del calcio valdinievolino e delle categorie dilettantistiche.
Si chiude con una sconfitta per 2-1 la trasferta dell’Hockey Pistoia Frajo sul campo del Cuscube Brescia, al termine di una gara combattuta e rimasta aperta fino agli ultimi secondi.
Finisce nel modo più amaro possibile gara-4 dei playout di Serie A2 Lnp per l’Estra Pistoia Basket 2000.
Una partita che esprime al massimo la tensione e la psicologia di una serie play-out.
Raccontami un libro, di Ilaria Cecchi
Il premio è realizzato nell'ambito delle iniziative di Pistoia Capitale italiana del libro 2026.
Sono trascorse alcune settimana dal termine dell'esperienza del Treno della Memoria e gli otto studenti del liceo Lorenzini, accompagnati dalla professoressa Samanta Selvaggi, hanno avuto modo di riflettere e interiorizzare un viaggio di istruzione unico nel suo genere.
"Era la mattina del 23 gennaio 2017 e mi trovavo alla stazione di Firenze, con i miei compagni, circondata da altre centinaia di miei coetanei. Tutto era pronto per la partenza con il treno della Memoria, ma forse non ero io ad essere pronta. L'idea di dover assistere, toccare con mano ed essere partecipe, seppure in minima parte di quel dolore atroce, mi spaventava molto. Al termine, però, di questa esperienza e di questo viaggio estenuante, posso affermare che ne è valsa assolutamente la pena, poiché il mio cuore si è riempito di speranza e di fiducia. In mezzo a tanta negatività ho avuto la conferma che la vita è bella e che il bene esiste. Il giorno della memoria non deve essere limitato al 27 gennaio, perché è un modo ipocrita di ricordare. È necessario essere consapevoli di ciò che è accaduto e portare questa lezione all'interno di noi."
Queste sono le parole di Anna Campioni, che ha partecipato insieme a Cristiano Carrara, a Chiara D’Amaddio, a Elena Donati, a Matteo Faggioli, a Francesco Moncini, a Ginevra Palazzesi, a Chiara Petri alla decima edizione del Treno della Memoria.
I ragazzi, a fine gennaio, non solo sono saliti sul convoglio del binario 16, alla stazione di Santa Maria Novella di Firenze, ma si sono spinti anche fino ai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau, ripercorrendo esattamente lo stesso tragitto che settantatré anni fa compirono le centinaia di ebrei toscani deportati.
"Ritrovarsi faccia a faccia con la macchina della morte si è rivelato più forte di quanto possa ammettere una adolescente alla soglia dei diciotto anni - ha sottolineato Chiara D'Ammaddio - che si è limitata a leggere a scuola le storie di quanti sono riusciti a sopravvivere allo sterminio. Mentre camminavo tra le baracche fredde e ormai deserte, immaginando l'orrore di quanto era avvenuto, ho acquistato la consapevolezza di ciò che l'uomo è stato capace di creare. Ancora adesso, tornata al sicuro nella mia casa, percepisco i brividi non appena penso alle tremende storie, che i testimoni hanno raccontato a noi presenti e quasi riesco a figurarmi le immagini di quello che hanno sofferto le sorelle Bucci, Vera, Marcello e tanti altri, che magari non sono riusciti a raccontare la loro storia, perché la cattiveria umana è stata più forte di loro. Visitare Auschwitz e Birkenau mi ha lasciato un segno indelebile ed adesso noi abbiamo il dovere di passare il testimone alle generazioni future."
Elena, Ginevra, Chiara Petri e gli altri continuano a passare in rassegna la settimana trascorsa nell'inferno dei campi di sterminio e a Cracovia; aggiungono commenti, impressioni e critiche costruttive.
"Questa iniziativa unica nel suo genere - ha dichiarato la professoressa Selvaggi - è stata volta a formare futuri cittadini consapevoli e sensibili alla memoria di atrocità che, come la Shoah, hanno cambiato il volto della storia e del mondo. Le emozioni che abbiamo provato sono state molto forti e, a mio avviso, il treno della memoria ha avuto un alto valore formativo per tutti i presenti. Di fronte a un simile orrore causato dalla malvagità umana, ho intravisto un raggio di speranza per un futuro migliore."