Giovedì 13 si è disputata la 22^ giornata stagionale di trotto, con tanti spunti interessanti.
La fase due degli Herons Montecatini si caratterizza anche per un nuovo capitano, dato che Nicola Natali è passato al ruolo di direttore sportivo.
È iniziato il conto alla rovescia per l’appuntamento più importante della stagione di trotto all’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme.
Il primo giorno è sempre un'emozione particolare.
L'Fc Pistoiese presenta questaq sua iniziativa.
Una performance a dir poco stratosferica quella firmata da Pavel Group al 23° Rally del Tirreno-Messina, quinto appuntamento della Coppa Rally di Zona 9, andato in scena lo scorso fine settimana in Sicilia.
Nonostante il caldo un discreto numero di podisti si è dato convegno nella frazione di Avaglio per l’edizione numero 3 del "Giro pesca", gara podistica valida anche come campionato toscano di corsa in montagna Uisp.
All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme la seconda uscita di agosto regalava non solo le sette prove in pista valide per la 21^ giornata stagionale di trotto, ma anche i partenti delle due batterie del Gran Premio Città di Montecatini.
Lo Smart Hotel Bartolini di Montecatini Terme ospita, nel mese di agosto, la mostra personale di Laura Corre.
La nuova installazione site-specific dell’artista Mohsen Baghernejad Moghanjoogh.

Zeno Colò era nato nel 1920 in località Boscolungo di Abetone, allora frazione del comune di Cutigliano. Sciatore di grande talento, tra i più forti di tutti i tempi, fu il primo e unico italiano ad avere conquistato la medaglia d’oro olimpica nella discesa libera.
Iniziò a gareggiare a quattordici anni (1934) entrando nel giro della nazionale l’anno seguente, ebbe una carriera internazionale assai breve per i motivi legati alla seconda guerra mondiale, subì anche la prigionia.
Nel dopoguerra ricominciò l’attività agonistica e, nel 1947 a Cervinia, stabilì il nuovo record mondiale del Km. lanciato a circa 160 Km. orari, record che durerà per 17 anni.
La sua caratteristica fu quella di adoperare sci di legno oltre a non indossare mai il casco, questo si aggiungeva alla sua posizione a uovo alto, sua scelta per ridurre l’attrito aerodinamico durante le discese.
Partecipò all’edizione olimpica del 1948 a S. Moritz senza ottenere risultati onorevoli, solo un 14° posto nello slalom e una caduta nella discesa libera.
La seconda partecipazione olimpica fu quella del 1952 in Norvegia, aveva già un biglietto da visita considerevole essendo campione mondiale in carica di slalom gigante e discesa libera, inoltre vice nello slalom speciale: le attese furono ripagate perché trionfò nella discesa libera su un lotto di 81 partecipanti, medaglia d’oro e riconoscenza perenne dell’Italia tutta.
Zeno, simbolo della montagna pistoiese insieme a Vittorio Chierroni e Celina Seghi, morì a San Marcello Pistoiese nel 1993, minato da una malattia che non perdona. La sua scomparsa lasciò un vuoto incolmabile in tutti gli sportivi che si riconoscevano nel mondo dello sci. Questa in sintesi la carriera del “Falco di Oslo”, dalla sua Abetone ai 5 cerchi olimpici.
di Giovanni Torre
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