La fase due degli Herons Montecatini si caratterizza anche per un nuovo capitano, dato che Nicola Natali è passato al ruolo di direttore sportivo.
È iniziato il conto alla rovescia per l’appuntamento più importante della stagione di trotto all’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme.
Il primo giorno è sempre un'emozione particolare.
L'Fc Pistoiese presenta questaq sua iniziativa.
Una performance a dir poco stratosferica quella firmata da Pavel Group al 23° Rally del Tirreno-Messina, quinto appuntamento della Coppa Rally di Zona 9, andato in scena lo scorso fine settimana in Sicilia.
Nonostante il caldo un discreto numero di podisti si è dato convegno nella frazione di Avaglio per l’edizione numero 3 del "Giro pesca", gara podistica valida anche come campionato toscano di corsa in montagna Uisp.
All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme la seconda uscita di agosto regalava non solo le sette prove in pista valide per la 21^ giornata stagionale di trotto, ma anche i partenti delle due batterie del Gran Premio Città di Montecatini.
Per la Lumos Pistoia è arrivato il momento di iniziare la propria pre-season. Da lunedì 10 agosto i biancorossi si riuniranno agli ordini di coach Franco Ciani e del suo staff per cominciare a lavorare in vista della stagione di Serie A2 Old Wild West 2026/27.
Lo Smart Hotel Bartolini di Montecatini Terme ospita, nel mese di agosto, la mostra personale di Laura Corre.
La nuova installazione site-specific dell’artista Mohsen Baghernejad Moghanjoogh.

MONTECATINI - Centocinquantadue pagine per raccontare cento anni di vita. Fotografie, testimonianze, articoli di giornale, risultati, aneddoti attraverso i quali si snodano storie meravigliose di uomini e cavalli, alcuni dei quali scolpiti nella leggenda dello sport ippico.
La presentazione del volume «1916-2016: 100 anni di Ippodromo Sesana» si è svolta ieri presso "Il Ristorantino" dello stesso ippodromo: a fare gli onori di casa Fabio Schiavolin, amministratore delegato del Gruppo Snai e presidente della Società Trenno, Stefano Marzullo, amministratore delegato della Società Trenno, Giuseppe Bellandi, sindaco di Montecatini, Bruno Ialuna, assessore alla Cultura, biblioteca, polizia municipale e mobilità, e l’on. Edoardo Fanucci, vice presidente della Commissione parlamentare Bilancio. Era presente anche il giornalista Ettore Barbetta, autore dei testi del libro, che ha condotto la conferenza stampa.
Un'opera, il volume «1916-2016 – 100 anni di Ippodromo di Sesana», il cui titolo asciutto ed essenziale rappresenta un contrasto voluto con gli straordinari documenti pubblicati al suo interno. Un esercizio di memoria che viaggia avanti e indietro nel tempo seguendo l'alternanza delle fotografie in bianco e nero o a colori e riscoprendo, via via, cento anni di storia non solo dell'ippodromo - uno dei tre templi del trotto italiano con tradizione centenaria nell'attuale collocazione - ma anche della storia del nostro Paese.
Il libro è un viaggio che parte da quell'idea germogliata nel 1914, nei giorni in cui gli squilli di guerra si tramutano in incubo reale. Un'idea che diviene realtà nel giro di due anni, grazie all'audacia imprenditoriale del barone Giuseppe Petrone - che acquisterà i terreni sui quali sorgerà l'impianto - e Giuseppe Sesana, l'uomo al quale ancor oggi è intitolato l'ippodromo di Montecatini. Due uomini sorprendenti che non si lasciarono scoraggiare dall'infuriare della Prima Guerra Mondiale, spinti, tra l'altro, dalla necessità di salvaguardare lo straordinario patrimonio ippico dell'epoca.
Da lì in poi, il libro è una vera e propria cavalcata nel tempo. Da quella domenica 16 luglio 1916, quando andò in scena il primo convegno ippico con il trionfo del sette anni americano Adlon guidato dal cavalier Ettore Barbetta, nel primo Premio Montecatini della storia, fino ai protagonisti delle ultime stagioni di corse. E, come si legge nell'opera «C’è un filo ideale, lungo cent’anni, che lega Adlon, vincitore del primo ‘centrale’, e Mack Grace Sm entrato nella storia del Sesana vincendo per quattro edizioni consecutive l’internazionale che porta il nome della città».
Nel mezzo, documenti, uomini e cavalli straordinari. Da Wayne Eden «che fece sognare per la sua velocità e tremare per il suo rapimento» a Varenne, da Birbone a Delfo, passando per Gator Bowl, Uconn Don, Toss Out e The Last Hurrah. Eppoi, gli uomini straordinari capaci di essere tutt'uno con il cavallo: dai Baldi ai Fabbrucci, ai Nesti fino a Bellei, Cecchi, Biagini, Lunghi e Orlandi. E poi Brighenti, Fontanesi, Minnucci, grandi attori del palcoscenico ovale di Montecatini.
Nel libro si scoprirà (o riscoprirà) come l'ippodromo sia stato testimone e tempio di eventi straordinari. Trasformista, il Sesana è passato dalle ruote dei sulky a quelle delle bici di Coppi, Bartali, Gimondi e Merckx ospitando in tre occasioni tappe del Giro d'Italia. Ha saputo farsi set televisivo per «Serata d'Onore», trasmissione di punta della Rai a cavallo tra gli anni '80 e '90; e studio cinematografico per il secondo episodio di «Febbre da Cavallo – La Mandrakata». S'è colorato di leggenda, ospitando il cavallino più famoso al mondo, quello della Ferrari, in occasione di uno storico raduno. E ancora Edson Arantes Do Nascimiento, il più grande calciatore della storia (insieme a Diego Armando Maradona) che in quel Ferragosto del 1991 premiò Gianni Mauri, vincitore del Città di Montecatini con Miss Baltic. Pelé, sì, e non soltanto lui, in un susseguirsi di sorprese e documenti fotografici straordinari, che rappresentano il giusto tributo a un luogo di sport che ha fatto la storia del nostro Paese.
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