Sarà un’edizione ricca di novità e con un deciso sguardo al futuro, quella del 41° Rally Montecatini Terme e Valdinievole, la competizione che il 7 e 8 marzo darà ufficialmente il via alla stagione rallistica in Toscana.
Tanta amarezza in casa Estra Pistoia Basket 2000 per l’esito finale del match della 22° giornata di Serie A2 Lnp 2025/26.
Dopo la pausa natalizia, sono ripartiti i campionati che vedono impegnate le squadre del Pistoia Basket Junior nei rispettivi campionati.
Ben 5 le affermazioni ottenute dal gruppo podistico della Silvano Fedi nella seconda settimana del 2026.
Tempo di presentazione anche per il secondo acquisto delle ultime due settimane in casa Estra Pistoia Basket, vale a dire la guardia classe 1999 Gabriele Stefanini.
Fabo Herons Montecatini comunica di avere rescisso l’accordo con l’atleta Alberto Benites, accogliendo la sua richiesta di cambiare squadra.
Estra Pistoia Basket 2000 Ssd arl comunica di aver raggiunto un accordo fino al 30 giugno con la guardia Gabriele Stefanini che si metterà a disposizione di coach Stefano Sacripanti a partire da martedì 13 gennaio. Indosserà la maglia numero 4.
L'artista per un periodo della sua vita come ospite del convento che oggi accoglie Cvm Venio.
Giornata internazionale dei migranti, il Sai Pistoia si racconta attraverso l’arte alla Moon Gallery.
Un figlio cresciuto per sei anni credendolo proprio. Nel film “Father & Son” la vita di una coppia felice, Ryota e Midori, è sconvolta dalla telefonata dell’ospedale in cui è nato il loro bambino, Keita, che adesso ha sei anni: dicono che non è il loro figlio biologico, dopo il parto infatti l’ospedale gli ha consegnato il bambino sbagliato. Ryota è un ricco imprenditore di successo, tutto quello che ha l’ha ottenuto lavorando sodo, vuole dunque una vita perfetta. Ora è costretto a scegliere tra natura e cultura, interrogandosi se in realtà è mai stato un vero padre fino ad allora.
La differenza tra le due famiglie, biologica e inconsapevolmente “adottiva”, è in primis di appartenenza sociale, quella biologica sarà rozza ma è calorosa, con un padre modesto venditore di materiale elettrico però affettuoso. A dimostrazione che la società giapponese è patriarcale le figure delle madri rimangono sullo sfondo, mentre il protagonista è Ryota, il quale a conclusione della storia comprende che un vero rapporto paterno è costruito sull’amore anziché sull’appartenenza di sangue.
La pellicola del regista Hirokazu Koreeda, 51 anni e padre da cinque anni come tiene a sottolineare lui, è stata premiata al Festival di Cannes, nel 2013, da una giuria guidata da Steven Spielberg intenzionato ad acquistarne i diritti per un remake su un tema che cattura l’attenzione negli ultimi tempi, basta pensare al film franco-israeliano “Il figlio dell’altra” con due famiglie, una arabo-palestinese ed una ebrea-israeliana, che si contendono il figlio.
L’eterna favola del figlio scambiato è adesso catapultata in un paese, il Giappone, lontanissimo da noi per cultura, educazione, regole sociali, andando oltre le apparenze con una tenacia ed una dolcezza che non ritroviamo solitamente in un film statunitense, grazie a precisione nelle inquadrature, delicatezza, riconducendo i conflitti, anche quelli più aspri, nella cornice delle buone maniere. Koreeda si conferma bravissimo nel dirigere i bambini ed ad evidenziare il loro punto di vista, anche se stavolta cambia ottica raccontando tutto prevalentemente con gli occhi dei padri.
Di produzione giapponese (Gaga e Tv Man Union), l’opera, dal titolo originario “Soshite Chichi Ni Naru”, è distribuita da Bim Film.
di Leonardo Soldati