Nuove performance per Pavel Group Corse alla ripresa dell’attività dopo la pausa estiva, con la penultima prova della Coppa di Zona 7, il 44° Rally di Casciana Terme.
Su di un percorso attraverso la montagna pistoiesse con un dislivello di oltre 1000 metri si e disputata a Cutigliano (Pistoia) la sesta edizione della Doganaccia Vertical Trail.
Ancora tempo di presentazioni in casa Lumos Pistoia Basket 2000.
All’Ippodromo Snai Sesana la riunione di trotto di mercoledì 2, che segna l’inizio del calendario di settembre, vedeva emergere tra le sette corse del programma la Tris-Quartè-Quintè.
Siamo giunti alla serata più attesa di inizio di stagione per la Pistoiese: giovedì sera allo Stadio Melani c'è il 27° Memorial Vannucci.
Settimana di completo riposo per i podisti della Silvano Fedi, in attesa di uno scoppiettante finale di stagione.
Proseguono le presentazioni in casa Lumos Pistoia Basket 2000: stavolta è il turno del playmaker Matteo Schina, che condividerà con il capitano Lorenzo Saccaggi le chiavi della regia biancorossa.
Non poteva che fare riferimento al sentimento più nobile il claim di questa stagione, rimandando in modo concreto alla grande scelta di cuore fatta dalla dirigenza rossoblù nel riportare Montecatini tra le protagoniste del campionato di A2.
Consigli di lettura, di Ilaria Cecchi
Lo Smart Hotel Bartolini di Montecatini Terme ospita, nel mese di agosto, la mostra personale di Laura Corre.
Il Centro Antiviolenza “Liberetutte” e la Rete13Febbraio di Pistoia invitano la cittadinanza e le istituzioni pubbliche a partecipare al presidio che si terrà giovedì alle ore 10 davanti al Tribunale di Pistoia in piazza del Duomo, in occasione della seconda udienza del processo per l'assassinio di Beatrice Ballerini, uccisa il 13 dicembre 2012 in una villetta in località Nievole, e di cui l'unico accusato (reo confesso) è il marito, Massimo Parlanti.
"Saremo in piazza - scrivono le due associazioni - per portare il nostro affetto ai familiari di Beatrice e per dimostrare che è finito il tempo delle donne violentate e uccise nel silenzio generale mentre gli uomini colpevoli dell'omicidio delle “loro” donne godevano dell'indulgenza del comune sentire e anche delle leggi.
Il delitto d'onore è stato abolito solo nel 1981 ma la società e la coscienza si evolvono: la vita di una donna non può essere considerata proprietà di qualcuno.
Saremo in piazza per ribadire che queste morti non sono solo dolori privati ma fatti gravissimi che riguardano la collettività, che rappresentano l'esito estremo del rifiuto di certi individui - lontani dall’essere uomini veri – di accettare la nuova libertà femminile che sottrae le donne ai ruoli imposti dalla cultura patriarcale.
La società si evolve ma alcuni rimangono indietro, si sentono 'tagliati fuori' e non accettano l'emancipazione delle compagne finendo col rifugiarsi nella brutale violenza omicida.
Chi ci uccide non lo fa perché ci ama ma perché ci considera sua proprietà, non sa accettare rifiuti imprevisti e non è in grado di affrontare la propria inadeguatezza".