Finisce qui la stagione della FC Pistoiese.
Grandi performance, per Pavel Group, impegnata nel fine settimana passato su due fronti, con quattro partecipazioni di livello, con risultati da alta classifica.
Mercoledì sera, dalle ore 21, il teatro Yves Montand di Monsummano Terme è pronto ad accendersi e ad accogliere il gotha del calcio valdinievolino e delle categorie dilettantistiche.
Si chiude con una sconfitta per 2-1 la trasferta dell’Hockey Pistoia Frajo sul campo del Cuscube Brescia, al termine di una gara combattuta e rimasta aperta fino agli ultimi secondi.
Finisce nel modo più amaro possibile gara-4 dei playout di Serie A2 Lnp per l’Estra Pistoia Basket 2000.
Una partita che esprime al massimo la tensione e la psicologia di una serie play-out.
Il venerdì pomeriggio di trotto all’Ippodromo Snai Sesana, con la 6^ giornata stagionale, vedeva in evidenza il Premio Scuderia Delton, prova valida come condizionata per cavalli di 3 anni sulla media distanza.
Torna nel territorio di San Marcello Piteglio la Montanaro Trail, l’ormai consolidata corsa in montagna sulle lunghe distanze organizzata dall’Ascd Silvano Fedi – sezione di San Marcello Pistoiese, con partenza e arrivo dal capoluogo.
Raccontami un libro, di Ilaria Cecchi
Il premio è realizzato nell'ambito delle iniziative di Pistoia Capitale italiana del libro 2026.
«Possono essere fatti tutti i ricorsi o le unità di crisi che si vuole, ma l'alternativa al piano da noi presentato è solo una: la definitiva chiusura dell'ippodromo». È lapidario l'amministratore unico della Trenno (società proprietaria del Sesana), Claudio Corradini, sul futuro di dipendenti, centro di allenamento e stagione. E al Tirreno ribatte punto su punto alle accuse dell'Anagt (l'associazione degli allenatori e guidatori di trotto) all'indomani della chiusura della pista nelle giornate in cui non ci sono le corse. L'Anagt sta infatti per presentare in Tribunale un ricorso contro il provvedimento con cui Trenno ha chiuso la pista con dei lucchetti.
«Facciano pure – dice Corradini – ma noi andremo avanti con le nostre decisioni e ci difenderemo anche legalmente, se necessario. I legali ci hanno già detto che i nostri sono atti assolutamente legittimi». Ma al di là di tutto, c'è un fattore che taglia la testa al toro (e speriamo non al cavallo…) e che non lascia spazio ad altre possibilità. «Trenno – spiega Corradini – lo scorso anno ha perso 2 milioni di euro. Qui si deve capire che stiamo facendo di tutto per garantire un futuro al Sesana e che, se proprio non ci possiamo guadagnare, almeno che le perdite siano contenute. Non abbiamo alternative al piano di rientro presentato dalla società, se non quella della chiusura dell'ippodromo».
Un piano, quello della Trenno, che prevede la trasformazione dell'impianto in stagionale, con riunioni di corse concentrate tra aprile e agosto e, di conseguenza, ripercussioni sui dipendenti. E di soluzioni diverse, come quelle prospettate dall'Anagt, che si è detta pronta a coordinare una cordata di imprenditori disposta a rilevare il Sesana, Corradini non si fida. «Di chiacchiere – dice – ne abbiamo sentite tante, ma mai nulla di concreto».