Possiamo dirlo: l’Estra Pistoia Basket 2000 è salva!
Il programma procede a singhiozzo tra i campi all’aperto e quelli indoor e si allinea lentamente ai quarti di finale dei tabelloni di singolare.
La Silvano Fedi colpisce ancora con 5 successi (comprensivi di 3 titoli regionali) e un gran numero di corse disputate dai propri podisti.
La classica sfida rallistica proposta sulla montagna pistoiese, il Rally degli Abeti e Abetone, che quest’anno festeggia le 43 edizioni, con il miglior dato di adesioni registrato sinora in Toscana, è pronta a dare il via alle danze.
Finisce qui la stagione della FC Pistoiese.
Grandi performance, per Pavel Group, impegnata nel fine settimana passato su due fronti, con quattro partecipazioni di livello, con risultati da alta classifica.
Mercoledì sera, dalle ore 21, il teatro Yves Montand di Monsummano Terme è pronto ad accendersi e ad accogliere il gotha del calcio valdinievolino e delle categorie dilettantistiche.
Si chiude con una sconfitta per 2-1 la trasferta dell’Hockey Pistoia Frajo sul campo del Cuscube Brescia, al termine di una gara combattuta e rimasta aperta fino agli ultimi secondi.
Si inaugura domenica 17 maggio, alle ore 18, presso gli spazi di “Cvm Venio – Casa studio galleria”.
Raccontami un libro, di Ilaria Cecchi

E' tornato a lavorare ma non è più come prima. Abram Tahir, l’addetto alle pulizie della stazione Montecatini Centro che fu accoltellato da un Rom il 23 novembre scorso, adesso ha paura. Durante il suo giro di pulizie chiese al gruppo di Rom che bivaccavano vicino ai binari di spostarsi e portar via le loro cose. I cinque lo fecero, ma uno gli mostrò un coltello a serramanico. Subito dopo si ritrovò con una ferita profonda 5 centimetri vicinissima alla giugulare. Ha rischiato di perdere la vita per non perdere il lavoro, ma la faccenda non si è conclusa né nella sua mente, dove si annida il fantasma della reazione violenta, né giuridicamente, dal momento che il suo aggressore a giugno sarà di nuovo a piede libero dopo 8 mesi di carcere.
Abram ha una moglie e due figli piccoli che mantiene con il suo lavoro per la cooperativa di servizi che ha in gestione le pulizie della stazione ma il futuro lo spaventa. "Da qualche tempo - raconta alla Nazione - ho cominciato a rivedere alla stazione il gruppo di persone che mi ha aggredito. Gli agenti della polizia municipale mi hanno detto che non possono far nulla in merito, non possono mandar via queste persone».
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