Presso gli impianti di Torre Fiorentina a Siena è andata in scena la prima delle cinque prove regionali valide per le ammissioni ai campionati Italiani individuali e a squadre del 2026.
Mercoledì 18 febbraio alle 17,30 lo Stadio Marcello Melani sarà teatro di una partita storica per la Pistoiese, un appuntamento di straordinaria importanza per l’intera città.
Quindici minuti da grande squadra fino a metà del secondo quarto non bastano all’Estra Pistoia Basket per cogliere la seconda vittoria consecutiva alla Lumosquare.
L’ultimo weekend di gare disputate ha fornito indicazioni importanti per quanto concerne il Pistoia Basket Junior.
Già da due settimane alla Lumosquare, e dopo aver debuttato ufficialmente in campionato nella vittoria di domenica scorsa dell’Estra Pistoia contro Forlì, per la guardia biancorossa Karvel Anderson è il momento di presentarsi.
Nell’ultimo weekend la Silvano Fedi si è concentrata su gare toscane.
I magnifici 7. Sette come i primati mondiali messi assieme dalla fantastica staffetta italiana guidata da Remo Marchioni, presidente nonché atleta di grande spessore, dell’Atletica Pistoia.
Era il favorito e ha mantenuto la promessa Samuele Oskar Cassi (Atletica Calenzano) che si aggiudica la ventesima edizione della ‘’Maratonina dè 6 Ponti’’ organizzata dalla Podistica Aglianese sulla distanza di km 21.097.
L’artista pistoiese Sergio Giannini torna a occupare le vetrine e gli spazi espositivi interni della struttura.
La mostra contribuisce a mantenere viva la memoria di una pagina complessa della storia italiana del secondo dopoguerra.
È tornata in libertà, dopo sei mesi di arresti domiciliari con l’accusa di riciclaggio, Paola Barbato, 47 anni, di Monsummano, titolare della gioielleria “Francy oro” in via del Salsero a Montecatini. Sono scaduti i termini della misura cautelare preventiva e la Procura non ha ritenuto ci fossero ulteriori elementi a livello di tutela delle indagini per chiederne la proroga.
Nei confronti della commerciante il gip ha disposto il sequestro di due conti correnti con poche migliaia di euro, del negozio, chiuso dall’agosto 2011, di una Land Rover, di una quota di un’abitazione e di un terreno che coprono in minima parte la cifra di 500mila euro fissata dal provvedimento dell’autorità giudiziaria.
A carico della commerciante pende una contestazione grave, quella di aver ottenuto merce rubata e di averla in qualche modo “lavorata” per renderla presentabile nelle sue vetrine. I gioielli erano stati rubati in alcune case a Marina di Massa nell'estate del 2011.