Lumos Pistoia Basket 2000 ssd arl comunica di aver definito lo staff tecnico, fisioterapico e medico per la stagione 2026/27.
Lumos Pistoia Basket ssd arl comunica di aver risolto consensualmente il contratto ancora in essere con coach Tommaso Della Rosa.
Larcianese, di seguito il riepilogo della rosa dei ventiquattro calciatori a disposizione di mister Maurizio Cerasa, che si radunerà il giorno giovedì 6 agosto alle ore 19 allo stadio "Idilio Cei" per svolgere i cosiddetti "test atletici".
Causa i problemi dati dalla peste suina, sono state purtroppo annullate le gare “Trofeo Tiziano Spampani” (Le Piastre-30 luglio) e “Marcia Verde” (Foresta del Teso”-2 agosto), cui la Silvano Fedi collaborava all’organizzazione.
Pavel Group torna a brindare al successo in Piemonte, nella Coppa Rally di Zona 1.
All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme prima riunione di trotto in agosto.
Nell’’incomparabile scenario di piazza del Duomo di Pistoia con la benedizione del vescovo si è disputata una gara podistica a circuito lungo le strade e i vicoli della città.
Lega Nazionale Pallacanestro ha reso noto il calendario completo del campionato di Serie A2 Old Wild West 2026/27.
Lo Smart Hotel Bartolini di Montecatini Terme ospita, nel mese di agosto, la mostra personale di Laura Corre.
La nuova installazione site-specific dell’artista Mohsen Baghernejad Moghanjoogh.
Anche quest’anno la Camera penale di Pistoia ha aderito alla iniziativa della Unione delle Camere penali italiane ‘Ristretti in agosto’, accedendo alla casa circondariale nella mattinata di ieri, con in rappresentanza del proprio direttivo gli avvocati Daria Bresciani, Lorenzo Cerri, Maurizio Bozzaotre e Lorenzo Cardelli, cui si sono uniti il sindaco Giovanni Capecchi, l’assessore Sandro Giannessi e il Garante dei detenuti Tommaso Sannini.
«La situazione che abbiamo trovato è decisamente peggiorata rispetto a quella degli anni scorsi, a causa del sovrannumero dei detenuti: 85 al posto dei 63 che la struttura è destinata ad accogliere - dichiarano i rappresentanti della Camera penale -. Tutto ciò crea un problema sia di spazi vitali, perché i reclusi sono costretti in celle che secondo i parametri della Cedu dovrebbero ospitarne quasi la metà; sia di gestione della vita intramuraria, riducendo la possibilità di organizzare quelle attività di istruzione e ricreative che l’art. 27 della Costituzione impone laddove prevede che la pena debba tendere alla rieducazione del condannato».
Il personale amministrativo e di polizia penitenziaria è sotto organico, e ciò contribuisce a rendere ancora più difficoltosa la vita all’interno della casa circondariale. Su un organico di circa 40 agenti, ne mancano all’appello circa una decina.
«Quello che abbiamo tristemente riscontrato - chiariscono i rappresentanti dell’associazione - è un netto contrasto tra le intenzioni della direzione, che si muovono nel senso indicato dalla nostra Carta Costituzionale e la oggettiva e duratura carenza di risorse per realizzarle. Il carcere è uno degli specchi della nostra società, non un posto dove abbandonare chi è stato condannato, ma piuttosto un luogo di rinascita: carceri migliori servono a rendere la società un posto migliore».
«La misura civica e morale di una comunità – sottolinea il sindaco Giovanni Capecchi– si riconosce soprattutto dalla capacità di guardare a chi vive nei luoghi più complessi ed esposti alla sofferenza. La casa circondariale è parte integrante del nostro tessuto cittadino e non può essere considerata un mondo a parte o isolato dalla città. Oggi più che mai abbiamo il dovere di riaffermare tre principi fondamentali: l’ascolto autentico, il rispetto della dignità della persona e l’umanità verso tutte e tutti».
A margine dell’incontro i rappresentanti della Camera penalee dell’amministrazione comunale hanno ribadito come la funzione costituzionale della pena debba sempre tendere alla rieducazione, al reinserimento sociale e al rispetto dei diritti fondamentali della persona, garantendo al contempo condizioni lavorative adeguate e dignitose per tutto il personale penitenziario.
«Ho preso un impegno con i detenuti e la direzione, quello di tornare periodicamente alla casa circondariale per parlare e confrontarmi con loro. Ascoltare chi vive e chi opera all'interno della struttura – spiega Capecchi – significa esercitare fino in fondo il principio della partecipazione sociale. Come amministrazione continueremo a fare la nostra parte, sostenendo progetti di inclusione, formazione e cooperazione culturale che possano offrire prospettive concrete per il futuro. Nessuno deve essere lasciato indietro: l'umanità e la dignità non possono mai venire meno. Perché un sindaco deve occuparsi di tutta la città, non può dimenticare nessuno».