Giovedì 13 si è disputata la 22^ giornata stagionale di trotto, con tanti spunti interessanti.
La fase due degli Herons Montecatini si caratterizza anche per un nuovo capitano, dato che Nicola Natali è passato al ruolo di direttore sportivo.
È iniziato il conto alla rovescia per l’appuntamento più importante della stagione di trotto all’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme.
Il primo giorno è sempre un'emozione particolare.
L'Fc Pistoiese presenta questaq sua iniziativa.
Una performance a dir poco stratosferica quella firmata da Pavel Group al 23° Rally del Tirreno-Messina, quinto appuntamento della Coppa Rally di Zona 9, andato in scena lo scorso fine settimana in Sicilia.
Nonostante il caldo un discreto numero di podisti si è dato convegno nella frazione di Avaglio per l’edizione numero 3 del "Giro pesca", gara podistica valida anche come campionato toscano di corsa in montagna Uisp.
All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme la seconda uscita di agosto regalava non solo le sette prove in pista valide per la 21^ giornata stagionale di trotto, ma anche i partenti delle due batterie del Gran Premio Città di Montecatini.
Lo Smart Hotel Bartolini di Montecatini Terme ospita, nel mese di agosto, la mostra personale di Laura Corre.
La nuova installazione site-specific dell’artista Mohsen Baghernejad Moghanjoogh.
Sandro Campani, scrittore di terre appenniniche con particolare riferimento proprio a quelle dei crinali fra Emilia e Toscana, sarà a Spignana nel pomeriggio di sabato 18 luglio con il suo ultimo libro (“La casa del dormiveglia”).
Invitato da Letterappenninica, associazione culturale presieduta da Federico Pagliai, racconterà la vicenda di questo suo libro ma anche, più in generale, le atmosfere delle terre alte e i rapporti fra queste e le pianure.
L’appuntamento, introdotto e moderato dal giornalista Cesare Sartori, è per le ore 17 nella piazzetta della frazione di San Marcello Piteglio: uno spazio che d’estate si anima fra turisti in cerca di fresco e residenti aumentati da chi qui torna alla ricerca delle proprie radici.
Negli anni scorsi Campani ha partecipato più volte agli incontri di Letterappenninica“. “La casa del dormiveglia” (Feltrinelli, 2026) è un romanzo che si sviluppa in trent’anni di vita del protagonista, della sua famiglia e del piccolo ma vivace mondo appenninico in cui è inserito.
E il sesto romanzo (c’è chi lo ha definito “il capolavoro almeno fin qui” fra le opere di Campani) di un autore che si conferma narratore acuto e sensibile, molto attento a toccare temi di un oggi comunque interpretato con i codici della tradizione.
“Con questo libro – ha scritto Federico Pagliai – Campani entra nelle vite di molti fra noi: quelli che vivono per lavorare e, giorno dopo giorno, non si rendono conto cosa e chi perdono. Perché le persone che abbiamo accanto hanno un gran bisogno di essere viste”.