Giovedì 13 si è disputata la 22^ giornata stagionale di trotto, con tanti spunti interessanti.
La fase due degli Herons Montecatini si caratterizza anche per un nuovo capitano, dato che Nicola Natali è passato al ruolo di direttore sportivo.
È iniziato il conto alla rovescia per l’appuntamento più importante della stagione di trotto all’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme.
Il primo giorno è sempre un'emozione particolare.
L'Fc Pistoiese presenta questaq sua iniziativa.
Una performance a dir poco stratosferica quella firmata da Pavel Group al 23° Rally del Tirreno-Messina, quinto appuntamento della Coppa Rally di Zona 9, andato in scena lo scorso fine settimana in Sicilia.
Nonostante il caldo un discreto numero di podisti si è dato convegno nella frazione di Avaglio per l’edizione numero 3 del "Giro pesca", gara podistica valida anche come campionato toscano di corsa in montagna Uisp.
All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme la seconda uscita di agosto regalava non solo le sette prove in pista valide per la 21^ giornata stagionale di trotto, ma anche i partenti delle due batterie del Gran Premio Città di Montecatini.
Lo Smart Hotel Bartolini di Montecatini Terme ospita, nel mese di agosto, la mostra personale di Laura Corre.
La nuova installazione site-specific dell’artista Mohsen Baghernejad Moghanjoogh.
Lo sport e l’entusiasmo non hanno età. La pallavolo con i tubi, la pallacanestro, il minigolf, il bowling, il tiro al barattolo e, per le persone che non hanno possibilità di movimento, il telefono senza fili sono alcune delle discipline in cui si sono cimentati i residenti della Fondazione Turati nel corso delle Olimpiadi della terza età, una speciale giornata di divertimento e inclusione svoltasi lo scorso 23 giugno.
L’iniziativa ha animato contemporaneamente le sedi di Zagarolo, alle porte di Roma, e di Gavinana, sede nella quale è nata in seguito a un progetto “Bando Ciao! 24/25 – Innovazione e inclusione nelle residenze per anziani", finanziato dalla Fondazione Amplifon, che ha consentito la realizzazione di uno spazio esterno antitrauma e l’acquisto delle strutture necessarie per le attività sportive in cui gli ospiti della Rsa si sono cimentati.
Realizzati negli spazi interni ed esterni delle strutture, i giochi hanno trasformato le Rsa della Turati in villaggi olimpici per un giorno. Per tutti partecipanti sono stati fonte di svago ed energia, tra il riadattamento di sport tradizionali - magari praticati in gioventù - e attività utili a stimolare i sensi, allenare la coordinazione, favorire il movimento e il benessere.
La Fondazione Filippo Turati impresa sociale è attiva da 60 anni in campo sanitario e assistenziale, con strutture quali centri diurni, riabilitativi e residenze sociosanitarie. Iniziative come questa sono preziose perché favoriscono la qualità di vita della persona anziana: contribuiscono infatti a sostenere la salute fisica e soprattutto incoraggiano la socialità, la motivazione, l’autostima, la capacità di stringere relazioni e condividere esperienze con gli altri.
Le Olimpiadi della terza età alla Fondazione Turati sono state realizzate in seguito a un percorso attivo di coprogettazione che ha coinvolto gli anziani stessi e che è stato guidato dagli staff interni, composti da educatrici e terapiste occupazionali. L’idea ha raccolto fin da subito grande partecipazione e interesse, con i residenti che hanno richiesto i giochi più amati, e l’intero progetto si è svolto all’insegna dell’inclusione, del senso di appartenenza e dello spirito di squadra.
Tanta l’allegria nel corso della giornata, che alla fine ha premiato tutti i presenti con medaglie e coccarde realizzate nell’ambito dei laboratori artistici attivati internamente.
Nel Centro sociosanitario di Zagarolo le attività relative all’iniziativa hanno tratteggiato un percorso che si è sviluppato nell’arco di tutta la settimana, con la data prescelta concepita come giornata ufficiale. Nel Centro sociosanitario di Gavinana, in particolare, l’evento ha coinvolto anche i residenti della residenza sanitaria per disabili “I prati” e del nucleo cognitivo-comportamentale, insieme ad alcuni parenti e ai volontari dell’associazione San Gregorio Magno. Non è mancato poi il supporto della cucina interna, che ha offerto una ricca e gustosa merenda.