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Famoso film degli anni '90, tratto dalla mitologia germanica che propone la visione della caduta degli Dei, in trasposizione la fine di un'era.
C'era una volta un tribuno che additava al pubblico ludibrio .....
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Fabo Herons Montecatini saluta e ringrazia l'atleta Yannick Giombini, che era ancora legato contrattualmente al club.

PODISMO

Silvano Fedi sempre in piena azione nel fitto calendario podistico di questo periodo.

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Tre parole che parlano dell’attaccamento di una piazza che non ha mai fatto mancare il proprio supporto ai colori biancorossi. Il claim “Mai ti lascerò” per la campagna abbonamenti della Lumos Pistoia Basket 2000 per la stagione 2026/27 nasce dai tifosi per i tifosi.

IPPICA

All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme sabato sera di gala che metteva in scena il primo Gran Premio della stagione, la prova intitolata a Nello Bellei, uno dei driver che hanno fatto la storia dell’ippica italiana.

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Lumos Pistoia Basket 2000 ssd arl comunica di aver definito l’ingaggio dell’atleta Caleb Orion Walker, che di fatto chiude definitivamente il roster che sarà allenato da coach Franco Ciani nella stagione 2026/27.

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Pistoia Basket 2000 ssd arl comunica di aver raggiunto un accordo con l’atleta Antonio Emanuele Novori, che farà parte in pianta stabile della prima squadra biancorossa nella stagione 2026/27.

CALCIO

Martedì 7 luglio presso l'Orange Shop, sono state presentate le nuove maglie ufficiali della Pistoiese per la stagione sportiva 2026-27.

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Lumos Pistoia Basket 2000 ssd arl comunica di aver definito l’ingaggio dell’atleta Luca Pollone per la stagione 2026/27, aggiungendo così un altro importante pezzo al roster che sarà agli ordini di coach Franco Ciani. 

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Giorgio Tesi Editrice ha deciso di dare un contributo concreto a Pistoia Capitale italiana del libro 2026.

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Dal 3 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027, a Palazzo de’ Rossi torna In visita.

Per non essere da meno
Faccio anch'io quello che posso,
ma .....
ZODIACO
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Sono consigli astrali da prendere come tali: l’astrologia è divertimento.

IL SEGNO DEL MESE
di Sissy Raffaelli

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Una mostra sulla storia dell'arte urbana da Giotto a Banksy

26/6/2026 - 10:42

MONTECATINI - Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana. Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia, fatta di tracce, scritture e immagini nello spazio pubblico, è al centro di Giotto era il nonno di Banksy. Siamo al mondo per lasciare un segno, la grande mostra che racconta la nascita e lo sviluppo dell’arte urbana, dalle origini preistoriche ai protagonisti della scena internazionale.


In programma al Moca (Montecatini Terme contemporary art) di Montecatini Terme dal 29 giugno 2026 al 2 maggio 2027, l’esposizione, è a cura di Bruno Ialuna e si configura come un viaggio immersivo che attraversa oltre 60.000 anni di storia, mettendo in relazione le prime forme di espressione umana con i linguaggi visivi che oggi abitano le città di tutto il mondo. Giotto era il nonno di Banksy è un progetto di Mare Laboratorio di innovazione sociale ed ha il patrocinio della Provincia di Pistoia e della Regione Toscana.
 
Il percorso prende avvio da una considerazione semplice e universale: l’arte pubblica non nasce nel Novecento, ma affonda le proprie radici in un bisogno ancestrale. Dalle pitture rupestri alle incisioni della Val Camonica, dai graffiti di Pompei fino alle scritte sui muri delle metropoli contemporanee, lasciare un segno nello spazio condiviso è un gesto che attraversa epoche, culture e continenti.
 
Il titolo della mostra richiama un filo invisibile che attraversa i secoli: se oggi Banksy incarna la street art nel mondo, già Giotto mostrava come l’immagine potesse parlare a tutti, trasformando muri e spazi pubblici in strumenti di comunicazione collettiva.
 
L’esposizione si sviluppa in più sezioni, costruite come ambienti narrativi capaci di restituire contesti, atmosfere e trasformazioni del linguaggio urbano.
 
Il cuore del percorso è dedicato alla nascita del writing nella New York degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, con testimonianze dei pionieri Taki 183, Jec*, Sjk 171, Mike 171, Riff170, Snake1, Stay High149, Coco144, fino a protagonisti fondamentali come Quik, Iz The Wiz, Lady Pink, Toxic, Delta2, Sar e Zephyr. Una scenografia immersiva, firmata dal Maestro della cartapesta Jacopo Allegrucci, ricostruisce l’impatto visivo della metropolitana newyorkese, restituendo al visitatore il contesto originario di questa rivoluzione artistica.
 
Il percorso si amplia poi alla dimensione internazionale del fenomeno, attraverso artisti che, dal secondo dopoguerra, hanno sviluppato linguaggi urbani in contesti differenti: da Cornbread a Blek Le Rat, da Harald Naegeli a Hector Carrasco, a Mick La Rock, in un dialogo tra esperienze nate a Philadelphia, Parigi, Zurigo, Santiago del Cile e Amsterdam.
 
Un focus specifico è dedicato alla scena di Bristol, con figure come Robert Del Naja e Nick Walker, fino all’affermazione di Banksy, che ha contribuito a ridefinire il ruolo e la percezione pubblica della street art in Europa.
 
Una sezione centrale racconta il passaggio decisivo degli anni Ottanta, quando l’arte urbana entra nei circuiti istituzionali, conquistando gallerie e musei. Opere d’arte, fotografie, materiali rari e documenti originali sono testimoni di quel periodo, e della nascita della Graffiti Hall Of Fame di Harlem e della storica 51X Gallery di St Marks Place.
 
La mostra dedica inoltre ampio spazio alle connessioni tra arte urbana, musica e cinema, con riferimenti ai film cult Wild Style e Style Wars, e a materiali legati alla cultura hip hop, tra vinili, fotografie e testimonianze d’epoca.
 
Il percorso si conclude con una sezione dedicata alla scena italiana, dai pionieri degli anni Ottanta fino agli artisti contemporanei più riconosciuti a livello internazionale. Tra questi Flycat, Francesco Garbelli, Alice Pasquini, Maupal, Diavù, Blub, affiancati da importanti presenze della scena mondiale, con lavori che giungeranno da tutti e cinque i continenti.
 
Giotto era il nonno di Banksy si propone così non solo come una grande ricognizione storica, ma come una riflessione sul rapporto tra individuo e spazio pubblico, tra espressione personale e dimensione collettiva, restituendo all’arte urbana la sua profondità culturale e la sua continuità nel tempo.
 
Informazioni
Giotto era il nonno di Banksy
Siamo al mondo per lasciare un segno
Moca (Montecatini Terme contemporary art)
Viale Giuseppe Verdi 46, Montecatini Terme
29 giugno 2026 – 2 maggio 2027
 
Orari
Da martedì a venerdì ore 10–12-
Sabato, domenica e festivi ore 10.30–12.30 e 16–19
Lunedì chiuso
 
Ingresso gratuito

Fonte: Moca
 
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