È stato un test fondamentale, affrontato con l’obiettivo di preparare al meglio il prossimo impegno del Campionato italiano assoluto rally, archiviato con una vittoria assoluta di grande spessore.
Trasferta lunga ma positiva per l’Hockey Pistoia Frajo, che torna dal Friuli Venezia Giulia con un pareggio per 2-2 al termine di una gara intensa, combattuta e a tratti spigolosa, a conferma dell’equilibrio che caratterizza il girone.
Un urlo liberatorio alla LumoSquare, nell’ultima casalinga di regular season.
All’Ippodromo Snai Sesana è stata una domenica di trotto con un forte impegno sociale dato che tutte le prove in pista erano intitolate all’associazione montecatinese ‘365 giorni al femminile’ impegnata da oltre 20 anni nel contrasto alla violenza di genere.
Impresa centrata per la Montecatini Avis, che conquista con autorità l’accesso alla finalissima del “Final four” toscano del Campionato italiano di promozione, superando la resistenza della Bocciofila Migliarina al termine di un confronto intenso e combattuto.
Settimana di ottimi riscontri dal campo e di sconfitte comunque istruttive per le giovanili del Pistoia Basket.
Sono ufficialmente aperte dal 16 aprile le iscrizioni alla 43ª edizione del Rally degli abeti e Abetone.
Dopo il weekend di Pasqua, è ripresa in pieno l’attività del gruppo podistico della Silvano Fedi.
La mostra è in programma dal 19 aprile 2026 al 10 gennaio 2027 nelle sale di Palazzo Achilli.
Le fotografie di Sandro Nerucci, dal 18 aprile al 28 aprile, saranno esposte nei locali dell’ex-oratorio della Vergine Assunta.

Il consigliere comunale Andrea Bonvicini (Fanucci sindaco - Il futuro è nel nome) interviene sull'Archivio Alinari.
"Leggendo sui giornali del progetto della Regione Toscana legato ai disegni e alle foto Alinari, creando un polo museale alle Terme Excelsior, sono perplesso è totalmente contrario come buona parte dei miei colleghi commercianti.
Ma per non passare da visionario, mi sono confrontato con architetti e storici, per capire perché il viale delle Terme e le stesse Terme Excelsior acquistate e ristrutturate da Pietro Baragiola intorno al 1885, dovrebbero diventare un museo, quando tale destinazione dovrebbe appartenere a Firenze e non a Montecatini Terme.
Alinari è patrimonio di Firenze ed è giusto che i disegni fiorentini rimangano là insieme agli altri di secondo piano, che vorrebbero allocare in viale Verdi con laboratori estranei alla nostra città soprattutto in quella location Terme Excelsior. Viale Verdi conosciuto come il viale delle Terme deve rimanere se stesso.
A Montecatini Terme si deve venire per la sua desinenza e la storia termale e in futuro del benessere. E la storia non si può modificare in ibride creature che altri ci vogliono imporre. Ecco perché le risorse della tassa di soggiorno della nostra città non andrebbero sprecate, per riprenderci la nostra storia. Quest'anno arriveremo a tre milioni di soldi spesi per inutili eventi, organizzati da parte del Comune, convergenze distruttive del territorio.
A Firenze si va per cultura e musei e aggiungere un motivo in più sarebbe interessante con un museo che racconti la storia Alinari. La raccolta totale di disegni e foto, in una unica location fiorentina, sarebbe aggiungere un giorno di permanenza di chi cerca emozioni culturali di cui solo Firenze può essere assoluta e totale protagonista.
A Montecatini, il viale delle Terme ha già due musei, il cui risultato non sarà di attirare per quello nuova clientela. Parliamo del museo delle acque alla Palazzina delle Terme e del Moca presso il Palazzo comunale e anche in futuro, le Terme Tamerici migliori dell'Excelsior per fare un museo poiché defilate e dell’Accademia d’arte Scalabrino, quattro aree espositive che possono bastare in una città termale.
La Regione sarebbe giusto investisse nelle Terme Excelsior per ciò che sono sempre state, il primo stabilimento termale destinato alle nuove tecnologie antiaging e longevity, da gestire e investire in proprio o da destinare a soggetti terzi capaci di creare le terme romane, un bellissimo progetto dell'architetto Ruggero, con piscine e vasche interne e esterne di varie temperature adatte alla stagione invernale ed estiva. Queste da sole potrebbero portare nuova clientela per la classica settimana di cura e relax e benessere da legarsi anche a trattamenti di remise en forme in stile Merano, grazie anche alla possibilità di realizzare camere ai piani alti di tale struttura.
Dobbiamo pensare che, questo è cio' di cui la città ha bisogno per ridare slancio come volano al commercio per tutte le attività cittadine, oggi in crisi non per colpa loro.
La storia dice e lo confermano le interviste di Report di Rai 3 che la Regione ha di fatto bloccato ormai diversi anni fa, i pagamenti alle imprese coinvolte ai lavori alle piscine Leopoldine, poiché esauriti in mille rivoli. La Regione senza aggiungere risorse ai preventivi che erano aumentati (come accade in ogni lavoro) è assoluta responsabile del fallimento del progetto Fuksas e dell'attuale concordato.
Senza vigilare sull’utilizzo dei mutui accesi per finanziare il villaggio termale, che comunque la Regione proprietaria della maggioranza della società termale, aveva comunque voluto in sinergia con tutte le forze politiche cittadine.
L’Excelsior dovrà rimanere termale per evitare manifestazioni e malumori crescenti in città.
La Regione ritengo che dovrà investire nel settore termale per tornare a essere credibile, la crisi alberghiera e commerciale che stiamo vivendo, viene da lontano e oggi è al limite massimo.
Occorre poi un piano generale che spieghi quale sarà il progetto del sistema termale cittadino e questo a prescindere del concordato o di chi vincerà il futuro bando. Non si può più agire senza l’idea generale da spiegare anche ai futuri investitori che arriveranno e si incastoneranno nella storia cittadina che deve essere rispettata.
Pietro Baragiola investì nelle Terme, ma creo insieme parchi e ambienti relax perché aveva una visione del sistema che andava a creare.
L’Excelsior deve rimanere destinazione termale e primo immobile per vicinanza al centro e agli alberghi cittadini per offrire servizi moderni.
Non siamo contrari ad Alinari, ci mancherebbe ma da persone che vivono la città e che la conoscono, sanno che dai tempi del Granduca, la città e la sua storia non possono essere cambiate con destinazioni inadeguate per geolocalizzazione.
Le ex-Lavanderie invece potrebbero essere una valida idea per ospitare Alinari, ma nella loro completezza. Immobile di grandi dimensioni dove tutto all'interno potrebbe essere collocato, aree interattive, espositive e laboratori di ogni genere. Ma con il dubbio che tali ambienti possano essere sostenibili da una clientela culturale difficile da attirare per singole offerte isolate di nicchia, utili se facenti parte di un sistema museale. I costi di gestione sarebbero comunque elevati e pensiamo al Museo Pecci di Prato che è rimasto a galla solo per il contributo specifico dei privati.
il viale delle Terme è intoccabile e la Regione deve saperlo, riteniamo di aver sempre appoggiato politicamente le sue scelte, ma non possiamo subirne di inappropriate.
Il presidente Giani, spenda le sue risorse in rilancio termale per le Terme Excelsior, e investa residui dei fondi europei Fsc e Fesr esistenti o prepari un progetto cercando di intercettare quelli futuri per rigenerazione urbana e termale. Oppure per la riqualificazione delle Terme Excelsior, lasci che privati possano fare hotel e terme romane con piscine interne ed esterne, offrendo l'immobile ad un progetto di costruzione e gestione. A mio parere veramente appetibile per addetti ai lavori, poiché specifico e compatto, utile per portare turismo stanziale di qualità a Montecatini Terme.
Auspico che il presidente Giani, l'amico Bernard Dyka e anche l'assessore alla cultura Cristina Manetti, colgano la costruttività di queste righe e l'appoggio a scelte compatibili da costruire insieme e anche sostenerle per sussidiaretà e per il forte ritorno in ricaduta di immagine e di utilità al nostro territorio di Montecatini Terme".
INSERISCI IL TUO COMMENTO