Il venerdì di trotto all’ippodromo Snai Sesana riservato ai gentlemen e in sostegno all’associazione Giuliasmile.
Lumos Pistoia Basket 2000 ssd arl comunica di aver raggiunto un accordo con l’atleta Mario Machetti, che disputerà la stagione 2026/27 con la formazione Under19 Eccellenza biancorossa.
È partita con travolgente entusiasmo la campagna di adesione alla costituenda Fondazione Herons.
Il Montale si rinnova. Non solo la nuova proprietà, ma adesso arrivano anche il nuovo logo e le novità sul fronte dell'organigramma dirigenziale. L'obiettivo è chiaro: consolidare la presenza della società nel panorama calcistico dilettantistico e rafforzare il legame con il territorio.
Fabo Herons Montecatini saluta e ringrazia l'atleta Yannick Giombini, che era ancora legato contrattualmente al club.
Silvano Fedi sempre in piena azione nel fitto calendario podistico di questo periodo.
Tre parole che parlano dell’attaccamento di una piazza che non ha mai fatto mancare il proprio supporto ai colori biancorossi. Il claim “Mai ti lascerò” per la campagna abbonamenti della Lumos Pistoia Basket 2000 per la stagione 2026/27 nasce dai tifosi per i tifosi.
All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme sabato sera di gala che metteva in scena il primo Gran Premio della stagione, la prova intitolata a Nello Bellei, uno dei driver che hanno fatto la storia dell’ippica italiana.
I mesi estivi si confermano ricchi di appuntamenti per il Parco di Pinocchio e lo Storico Giardino Garzoni di Collodi.
Sono pubblicati i primi due episodi del podcast Il sopra e il sotto. Un viaggio nell’archeologia che viviamo.
Giovedì 12 marzo alle 21 si terrà il finissage della mostra Warcity di Filippo Basetti. Proiezione talk con l'artista tra i magnifici affreschi dell'ex-oratorio della Vergine Assunta.
Warcity è il secondo appuntamento del ciclo espositivo Visioni, promosso dall'Assessorato alla Cultura. I prossimi appuntamenti saranno con Andrea Mattiello (21 marzo-2 aprile) e Ginevra Ballati (9-21 maggio).
Con Warcity, Basetti prosegue idealmente il percorso avviato con Covidcity, ampliando la riflessione sulle fragilità urbane, sulle tensioni sociali e sulla percezione collettiva della crisi. Se nel precedente ciclo l’artista indagava la città come organismo vulnerabile, segnato da un’inedita sospensione, in questa nuova serie la metropoli diventa teatro di un conflitto più ampio: interiore, politico, ambientale.
La mostra presenta una selezione di disegni a carboncino e sanguigna e una serie di piccole sculture in legno carbonizzato.
I disegni
Le opere grafiche, caratterizzate da un tratto energico e da una costruzione prospettica che guida lo sguardo verso profondità instabili, mostrano città spezzate, architetture inclinate, strade che si aprono come ferite. L’uso combinato di carboncino e sanguigna intensifica il contrasto tra ombra e luce, tra rovina e bagliore, evocando scenari post‑apocalittici che non rinunciano però a una tensione vitale.
Le sculture
Le sculture in legno carbonizzato, piccole “rovine portatili”, condensano in forma tridimensionale la stessa poetica dei disegni. Blocchi verticali bruciati, torri ridotte a scheletri, frammenti che conservano la memoria del fuoco: micro‑architetture che diventano reliquie di un mondo in trasformazione. Il processo di combustione, controllato e rituale, trasforma il materiale in testimonianza, in reperto emotivo. Un percorso tra visione e memoria
Warcity non è una narrazione della distruzione, ma un’indagine sulla capacità dell’immaginazione di attraversare il trauma e restituire nuove forme di senso. Basetti costruisce città che crollano per rivelare ciò che resta: la struttura, la luce, la possibilità di ricominciare. In questo, la mostra dialoga perfettamente con lo spirito di VISIONI, che invita artisti e pubblico a “vedere oltre”, a interrogare il reale attraverso prospettive non convenzionali.