Parte con il piede giusto l’avventura della Bocciofila Montecatini AVIS nella finale toscana del Final Four.
Parte con il piede giusto l’avventura della Bocciofila Montecatini AVIS nella finale toscana del Final Four.
E' la coppia Abbate - Montiel ad aggiudicarsi la prima edizione del torneo Open Padel Club Montale, disputato questa settimana nell'innovativo impianto di via Garibaldi a Montale.
Una trasferta perfetta, di quelle che lasciano il segno non solo nel medagliere, ma soprattutto nello spirito di squadra. L’ASD Judo Valdinievole Montecatini torna dal 22° Trofeo di Judo Memorial “M. Monti” con un risultato straordinario: tre atleti in gara, tre podi conquistati.
Altra settimana di ottime indicazioni, nonostante i risultati non siano sempre arrisi, per le formazioni giovanili del Pistoia Basket 2000.
Doppio esordio casalingo per il Pistoia Hockey: A2 femminile e Under 12 in campo domenica.
Un’Estra Pistoia Basket 2000 ancora una volta col coltello tra i denti cede infine alla LumoSquare per 84-90 alla Dole Basket Rimini, nella gara infrasettimanale valevole per la trentacinquesima giornata del campionato di Serie A2 Lnp.
Sabato 11 aprile, a partire dalle ore 15,20, la pista dello stadio Roberto Strulli di Monsummano Terme tornerà protagonista con una giornata interamente dedicata all’atletica leggera.
Inaugurate quattro opere permanenti.
Domenica 12 aprile, alle ore 18, prende forma “Aracne”, mostra dell’artista Giulia Razakova.
Più accessi, meno ricoveri. È il segnale che arriva dal pronto soccorso di Pescia dove cresce la domanda di cure e, contemporaneamente, migliora la capacità di rispondere con appropriatezza, senza ricorrere al ricovero quando non necessario.
Nel 2025 il pronto soccorso dell’ospedale della Valdinievole ha registrato 35.778 accessi, in aumento rispetto ai 34.270 del 2024. La distribuzione dei codici resta stabile, con un lieve incremento dei casi più gravi e una riduzione dei codici minori. Un dato che conferma il ruolo del presidio come riferimento per le urgenze reali.
A fronte dell’aumento degli accessi, cala la percentuale di ricoveri. Nel 2025 sono stati 4.520, pari all’11,9%, contro i 4.684 del 2024 (13,7%). Un risultato che indica un filtro clinico efficace e una maggiore attenzione all’appropriatezza.«Questi numeri raccontano il lavoro quotidiano dei medici di un Pronto soccorso che serve il territorio della Valdinievole con oltre 120mila abitanti e non solo – spiega Gianluca Buffini, direttore del Pronto soccorso del Santi Cosma e Damiano –. Valutare bene, decidere in sicurezza e ricoverare solo quando necessario è una tutela per i pazienti e per l’ospedale».
Il bacino di utenza, però, va ben oltre la Valdinievole. Il Pronto soccorso di Pescia serve un territorio molto vasto che ha visto accedere anche pazienti provenienti dalle province, oltre che di Pistoia, anche di Firenze e Prato con accessi che hanno raggiunto le 931 unità (2.60%). Si sono registrati anche accessi di pazienti provenienti dalle province di Lucca, Pisa, Livorno, Massa per un totale di 4.480 pazienti (12,52%). Si registrano anche 77 accessi da residenti in provincia di Napoli, un dato curioso sull'attività del servizio.
Un passaggio chiave del 2025 è stata la riapertura, a marzo, dell’Osservazione breve intensiva. In pochi mesi sono stati trattati 450 pazienti: l’81% dimesso, solo il 19% trasferito in reparto. A questo si affiancano l’Osservazione medica (Ama) e l’Obi chirurgica, che hanno ridotto i tempi decisionali e i ricoveri impropri. Dal 22 dicembre 2022 a oggi, l’Obic ha seguito 840 pazienti, con oltre la metà dimessi o gestiti senza ricorso al ricovero ordinario.
«Il pronto soccorso è una porta sempre aperta e deve funzionare in rete con tutto l’ospedale – sottolinea la dottoressa Giuditta Niccolai, direttrice del presidio ospedaliero Santi Cosma e Damiano di Pescia –. I risultati del 2025 dimostrano che investire su osservazione clinica, integrazione tra reparti e personale dà risposte concrete ai cittadini».
Sul fronte delle risorse umane, nel 2025 sono entrati sei nuovi medici: due a tempo indeterminato, uno in formazione e tre con contratto libero professionale. In un contesto di carenza nazionale, anche questo è un segnale di tenuta e di impegno.