Il 13 settembre si è tenuto presso il Pala Golfo di Follonica un importante stage di aggiornamento annuale degli insegnanti di judo della Toscana, indetto dalla Federazione e diretto dal maestro Corrado Bongiorno.
Una storia contraddistinta da ostacoli e momenti molto complicati, ma anche da gioie e dolci ricordi.
Fabo Herons Montecatini comunica di aver raggiunto l’accordo per la risoluzione consensuale dell’accordo con l'atleta Lucas Chaves.
Un decennale vissuto con grande passione, quello del Memorial Massimi che ha portato avanti il Criterium podistico toscano.
L'ultimo appuntamento della Coppa Rally di Zona 6, è andato ai pistoiesi Emanuele Danesi e Jacopo innocenti, con la Skoda Fabia RS by Bianchi.
Alla luce del buon responso della campagna abbonamenti, il Club Pistoia Basket 2000 ssd arl ha deciso di prorogare la Fase 2 fino a sabato 26 settembre.
All’Ippodromo Snai Sesana la riunione di trotto di venerdì 11, per la seconda uscita del calendario di settembre, era un preserale con sette prove tra cui, come clou del programma, il Premio Diamond Way, una condizionata sui 2.040 metri per cavalli di 3 anni.
Presentazione doppia presso la Sala Hospitality della LumoSquare.
Raccontami un libro, di Maria Valentina Luccioli
"La Mascotte della scopa": in mostra a Larciano la creatività degli studenti dell'Istituto F. Ferrucci.
La Fp Cgil interviene sulla sanità pubblica.
"Il problema delle assunzioni fa sentire il suo peso su tutto il comparto sanità. La carenza di personale, l'età media elevata dei dipendenti e le numerose prescrizioni/limitazioni causano crescente difficoltà nell'organizzazione del lavoro e nell’erogazione dei servizi.
Questa situazione si riscontra sul territorio pistoiese e della Val di Nievole in ugual misura sia in ambito ospedaliero e sia territoriale e coinvolge tutte le professioni impegnate nel settore pubblico.
Attualmente le maggiori criticità riguardano il settore assistenziale e in particolar modo per ciò che attiene all’assistenza diretta sul paziente.
Particolarmente sentita la mancanza di infermieri e degli operatori socio sanitari. In numerosi reparti (a partire dalle dalle aree mediche e chirurgiche) il numero degli operatori non è sufficiente a garantire la copertura dei turni. Si registrano continui rientri per la sostituzione di colleghi , aspettative, 104 ecc.
Tutto ciò genera carichi di lavoro insostenibili, rischi di burn-out e un'assistenza che difficilmente può essere all'altezza dei bisogni dei pazienti.
Questa situazione non può essere considerata accettabile in un ospedale pubblico.
E' necessario intervenire con un piano di assunzioni annuali concreto e politiche che rendano il lavoro più attrattivo, sostenibile e che conceda un adeguato equilibrio vita lavoro.
Spesso il personale infermieristico anziché svolgere prestazioni di assistenza avanzata è necessariamente impegnato a effettuare assistenza di base per sostituire gli operatori socio sanitari mancanti.
Alle difficoltà per la carenza di personale si aggiungono anche metodi relazionali non consoni a generare proficui rapporti di lavoro, sempre più spesso e senza nemmeno condividere problemi e soluzioni con i coordinatori e i lavoratori che si trovano a svolgere servizio in reparti diversi dal loro senza un minimo di condivisione e senza raccogliere le disponibilità.
Questo metodo di gestione stravolge impegni modifica continuamente i riposi e i turni di lavoro e non tiene minimamente conto delle necessità del personale che sempre più reclama, con ragione, una adeguata vita privata.
L’ultimo caso si è verificato da pochi giorni nell’area chirurgica dell’ospedale di Pescia dove vengono imposti cambi di reparto modifiche improvvisi dei riposi e dei giorni liberi con metodi poco autorevoli e molto autoritari che mal si conciliano con un esercizio adatto a generare un fattivo clima lavorativo in cui erogare il servizio".