Come il Real Madrid ha gestito il ricambio generazionale a centrocampo, passando dai veterani ai nuovi talenti mondiali senza perdere competitività.
Amarezza e rabbia nella domenica della Lumosquare per l’Estra Pistoia Basket 2000.
Ecco la consueta panoramica sui risultati del settore giovanile di Pistoia Basket Junior.
E’ stato di nuovo un pilota da fuori regione, a vincere il Rally Montecatini Terme e Valdinievole, la cui quarantunesima edizione si è svolta tra il pomeriggio di ieri e la giornata odierna, con 10 Prove Speciali a disposizione, incastonate in iun ampio raggio della Valdinievole e Montalbano.
La T Tecnica Gema Montecatini e Fabo Herons Montecatini, in occasione di una giornata che si preannuncia storica per la città e per la pallacanestro dell’intera Valdinievole, "giocheranno" una partita colorata di rossoblù per tutti i montecatinesi e non solo per i propri sostenitori.
E’ particolarmente negativo il debutto in panchina per il neo coach biancorosso Pete Strobl che, nel recupero della 27° giornata di Serie A2 Lnp 2025/26, incappa in una brutta sconfitta per 87-71.
Match e incroci sempre più decisivi per quanto riguarda le varie formazioni del Pistoia Basket Junior.
Estra Pistoia Basket 2000 Ssd arl comunica che il nuovo direttore sportivo del club sarà Domenico Pezzella che ricoprirà l’incarico fino al prossimo 30 giugno.
Raccontami un libro - Consigli di lettura di Valentina.
Sperimentazioni tra analogico e sovraimpressioni in biblioteca San Giorgio a Pistoia.
Buon martedì a tutti, cosa state leggendo di interessante?
A seguito di Mirador che vi avevo consigliato qualche settimana fa, torno a proporvi un romanzo di Elisabeth Gille, la figlia minore di Irène Nèmirovsky: "Un paesaggio di ceneri".
Il libro inizia con un "No" gridato esattamente come il David Golder della Némirovsky, un romanzo che è un grido di dolore e forse un richiamo di estremo amore e sofferenza nei confrondi una madre mai realmente incontrata: quando Irène viene portata via nel 1942, la piccola Elisabeth ha appena quattro anni.
Mentre la realtà si mescola alla finzione e il mondo assume un aspetto assurdo e indisponente, una bambina soffre di un abbandono incomprensibile e si chiude in sé stessa. In un collegio di suore a Bordeaux viene privata della sua bambola, ultimo suo appiglio alla vita che ricorda, la sua identità viene sostituita. Léa è viziata, intelligente, attaccabrighe, ribelle ma abbastanza furba da non dimentare il suo nome fittizio durante le ispezioni della polizia nazista.
Quando la guerra finisce, Léa si presenta con la madre superiora all'albergo Lutetia a Parigi; quello che le appare così rassicurante all'entrata con gli arredi lussuosi e gli affascinanti lampadari, diventa invece una condizione drammatica: uomini scheletrici, volti irriconoscibili, verità sconcertanti su quanto sia accaduto nei campi di concentramento.
Dopo che la sua coscienza è stata saccheggiata e la sua identità distrutta, inizia per Léa l'ossessione: deve sapere, deve sapere tutto. Non si perde un processo, una condanna, un'assoluzione.
Non vi nascondo che troverete un racconto estremamente triste, quello di una bambina che non vuole sentirsi come realmente é: sola e abbandonata. Ma troverete anche un sentimento fortissimo di rinascita, quello dell'amicizia che la lega a Bénédicte.
Vi ricordo ogni martedì l'appuntamento con la nostra rubrica "Raccontami un libro", la prossima settimana vi aspetta Ilaria Cecchi. Non mancate!
di Maria Valentina Luccioli