Giovedì 13 si è disputata la 22^ giornata stagionale di trotto, con tanti spunti interessanti.
La fase due degli Herons Montecatini si caratterizza anche per un nuovo capitano, dato che Nicola Natali è passato al ruolo di direttore sportivo.
È iniziato il conto alla rovescia per l’appuntamento più importante della stagione di trotto all’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme.
Il primo giorno è sempre un'emozione particolare.
L'Fc Pistoiese presenta questaq sua iniziativa.
Una performance a dir poco stratosferica quella firmata da Pavel Group al 23° Rally del Tirreno-Messina, quinto appuntamento della Coppa Rally di Zona 9, andato in scena lo scorso fine settimana in Sicilia.
Nonostante il caldo un discreto numero di podisti si è dato convegno nella frazione di Avaglio per l’edizione numero 3 del "Giro pesca", gara podistica valida anche come campionato toscano di corsa in montagna Uisp.
All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme la seconda uscita di agosto regalava non solo le sette prove in pista valide per la 21^ giornata stagionale di trotto, ma anche i partenti delle due batterie del Gran Premio Città di Montecatini.
Lo Smart Hotel Bartolini di Montecatini Terme ospita, nel mese di agosto, la mostra personale di Laura Corre.
La nuova installazione site-specific dell’artista Mohsen Baghernejad Moghanjoogh.
"Grazie a Dio non sono perfetto. Percorsi di vita", di Antonio Ciuffreda, sarà presentato giovedì 19 febbraio alle 16,30 nella sala soci UnicoopFi del Centro c ommerciale Montecatini.
L'opera viene proposta nel ciclo di incontri: Intreccio fra letteratura, storia e nostro territorio. Gli appuntamenti vogliono essere momenti di incontro per conoscere autori locali o che ripercorrono vicende storiche del nostro territorio o trattano dei nostri luoghi, o si raccontano vicissitudini familiari e personali che abbracciano le esperienze di ognuno di noi.
In particolare questo libro insegna “a prestare attenzione, a sentirsi responsabile per l'altro, ad agire con delicatezza e tenerezza, ad avere fermezza e ad indignarsi di fronte alle ingiustizie, all'incuria, alla negligenza e alla banalizzazione della condizione di vita... a prendere cura, ma anche ad apprendere di prendersi cura, di sé e dell'altro, ad interrogarsi continuamente sulla qualità del proprio agire...”.(D.Argiropoulos)
Modera l’incontro Giovanna La Porta
Gli incontri organizzati dai volontari di Bibliocoop in collaborazione con la biblioteca comunale Leandro Magnani di Montecatini Terme si svolgono presso la sala soci UnicoopFi del Centro commerciale Montecatini. Presentazione incontri a cura di Edelberta Granai, referente Bibliocoop.
L'autore così si racconta:
"Ritorno spesso a pensare e a pensarmi e cerco i modi di parlarmi, certamente in questo ritrovarsi con me stesso lo scrivere mi è di aiuto e mi riempie di emozioni… Poi mi prende il desiderio di narrarmi e trasmettere le mie parole ed emozioni narrando. Una risposta che a modo significa anche prendersi cura degli altri, bensì un modo significativo ed educativo, volto a dare una dimensione etica e spirituale nell’apertura alle fragilità e criticità, mia come degli altri.
Il libro, “Grazie a Dio non sono perfetto”, nato dai pensieri sulle mie vicende personali e legate alla vita di comunità, vuole lasciare nel lettore un chiaro messaggio di apertura alla vita nel senso più ampio del suo significato. Il titolo “Grazie a Dio non sono perfetto” è già di per sé una provocazione, perché parlare di Dio e contemporaneamente attribuirgli delle imperfezioni è assolutamente fuori da ogni concetto teologico. Ma è proprio la presenza di Dio, forte ed autentica nelle mie vicende narrate, che si palesa in maniera così chiara e manifesta che anche le imperfezioni mie possono essere viste come un “grande dono”, una grande opportunità. Essere persona con disabilità in carrozzina e senza gli arti inferiori mi ha “costretto” a tirare fuori il meglio di me, grazie ad una grande educazione formativa, seppur severa e rigida, ricevuta nella comunità che mi ha accolto sin da bambino e fino al giorno in cui ne sono “definitivamente” uscito per costruire una nuova famiglia con la mia compagna e sposa Annalisa.
Si può vivere la disabilità imprecando contro tutto e contro tutti; si può vivere la propria sofferenza fisica con astio e con dolore; si può imprecare anche contro Dio perché ci ha fatti nascere con delle gravi malformazioni fisiche. Tutto questo può assolutamente apparire legittimo e giusto: io mi arrabbio perché a me hanno fatto un torto, in modo subdolo e indifferente. Ma si può anche vivere nella totale accettazione dei propri limiti, delle proprie incapacità fisiche, delle proprie criticità. Giustamente, voi mi domanderete come ciò sia possibile.
Personalmente ho provato a dare una risposta, che non è l’unica scelta, bensì una strada, la mia, che mi ha consentito di realizzarmi nella mia totale accezione di uomo e nello stesso tempo di rovesciare completamente i contenuti negativi sopra menzionati e fare di questi un punto di leva fondamentale per diventare più forti alle disavventure. Sin da adolescente ho regalato il mio tempo a chi nella nostra società ricopre sempre l’ultimo posto: la persona con disabilità, soprattutto il soggetto con disabilità cognitive più o meno gravi. Aver costituito un’associazione insieme a tanti altri giovani e volontari, aver proseguito nel tempo il mio impegno, la mia dedizione ha rappresentato un punto importante nelle mie relazioni con gli altri. Relazioni che io ho raccontato nel libro che invito a leggere, perché nella mia vita ho sempre cercato di prendermi cura degli altri, perché come recita la bellissima canzone di F.Battiato “Ti salverò da ogni malinconia, perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te” e nello steso tempo ho cercato di insegnare a prendersi cura di sé e degli altri, per poter far crescere una comunità migliore.
Questa è il punto focale del libro, che attraverso percorsi di vita sicuramente particolari, significativi e straordinari, intesi nel significato ampio “fuori dall’ordinario” regala pillole di coraggio, forza, speranza che consentono a chiunque di trarre quelle giuste energie mentali per comprendere il vero grande valore della vita: scoprire insieme i segreti delle vie che portano all’essenza".
Tutto il ricavato dalla vendita dei libri è dato in beneficienza a favore della Fondazione dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.