Valdinievole OGGI La Voce di Pistoia
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JUDO

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SCHERMA

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Su di un percorso rinnovato e impegnativo sulla distanza di km 11 per i competitivi e km 7 per i camminatori partecipanti alla ludico motoria, si è corsa a Montale la edizione numero dieci del ‘’Trofeo città di Montale-memorial Pier Paolo Becheri’’.

PUGILATO

Nella giornata di sabato nella riunione organizzata dalla boxe Mugello a borgo San Lorenzo ha combattuto martina parlanti classe 2002 di borgo a Buggiano in forza alla fight gym di pieve a nievole.Secondo macht per martina che affronta per la seconda volta l' avversaria pratese 

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Una mattinata di festa, ricca di tante curiosità, domande, sorrisi, cartelloni e autografi quella vissuta dal co-capitano di Estra Pistoia Basket, Gabriele Benetti, nella giornata di venerdì 13 marzo presso l’Istituto Comprensivo “Galileo Galilei” di Pieve a Nievole.

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Un anno fa il trionfo di Bologna. E oggi, 365 giorni dopo, la possibilità di difendere il titolo a Rimini. Pallacanestro Montecatini torna ad abbracciare il weekend della Coppa Italia.

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Raccontami un libro - Consigli di lettura di Valentina.

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Sperimentazioni tra analogico e sovraimpressioni in biblioteca San Giorgio a Pistoia.

Per non essere da meno
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IL SEGNO DEL MESE
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Il segno del mese.

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PROVINCIA
Spi Cgil: "90enne per visita dermatologica deve andare a 170 km di distanza, ma governo taglia risorse alla sanità"

13/2/2026 - 9:35

Andrea Brachi, segretario Spi Cgil Prato Pistoia e Cristina Pierattini, segretaria Cgil Prato Pistoia, intervengono sulle iste di attesa.

 

"Non c’è giorno che non arrivino da parte dei nostri iscritti, ma anche comuni cittadini, lamentele e denunce sulle liste di attesa in sanità. L’ultima è un disperato appello di un nostro iscritto di 90 anni residente a Marliana che doveva prenotare una visita dermatologica. Quando ha provato a prenotare l’unica possibilità che il servizio sanitario metteva a disposizione in tempi ragionevoli era quella di recarsi a Chiusi, a 170 Km di distanza dalla sua abitazione. Ovviamente non ha prenotato e si rivolgerà alla sanità privata pagando una cifra non certo bassa che non tutti possono permettersi.

 

Ma come si fa a pretendere che una persona debba recarsi a 170 Km di distanza per fare una visita dermatologica? La questione non riguarda solo le persone anziane e pensionate, queste cose capitano ogni giorno a chiunque si trovi ad aver bisogno di prenotare una visita. La tanto famigerata prossimità va a farsi benedire, si costringono le persone a spostarsi di molti chilometri, con mezzi propri (utilizzare i mezzi pubblici significa raddoppiare i tempi di percorrenza), perdendo giornate di lavoro, sia che si tratti di se stessi o di familiari che non hanno la possibilità di spostarsi autonomamente.

 

Certo alcuni interventi messi in campo dalla Regione hanno dato i primi risultati, ma non sono sufficienti. Alcune prenotazioni per visite o esami sono ancora lontane dal rispetto dei tempi previsti dalla stessa Regione ed ancora in alcuni casi viene risposto che la lista “è chiusa” pregando di ritelefonare dopo qualche giorno.

 

La situazione è inaccettabile, non rispettare i tempi previsti per permettere visite o esami mette di fatto a rischio la vita delle persone. Si induce, di fatto, il ricorso all’intramoenia e alla sanità privata, costringendo le persone a pagare di tasca propria. E chi non può sostenere questa spesa rinuncia a curarsi.

 

Ma un Paese dove le persone non si curano perché non hanno i soldi e perché il servizio sanitario nazionale non riesce a prenderle in carico, non è un paese civile. L’art. 32 della nostra Costituzione cita testualmente: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti".

 

Noi pretendiamo che sia rispettato e che diventi pratica quotidiana. Invece il Governo sceglie di tagliare risorse alla sanità e, di contro, aumentare in maniera folle le spese militari (da circa 40 miliardi a oltre 130 miliardi). C’è bisogno di investire in salute, in prevenzione, nella sanità pubblica. Occorrono più risorse, più personale e una politica che renda desiderabile mettere a disposizione della collettività e del SS le competenze delle professionalità sanitarie evitando di indurle a guardare e spostarsi altrove".

Fonte: Cgil
 
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16/2/2026 - 15:19

AUTORE:
Cittadino onesto

Ma la CGIL dov'è? Vive su questo pianeta?
A Roma abbiamo un governo indecente. Giusto. Taglia alla sanità, giusto, purtroppo. Spende miliardi in armi, vero.
Ma se siamo arrivati a questo punto ci sono anche recenti e gravi responsabilità della NON sinistra, perché i vostri amici in regione non sono la sinistra.
La sinistra è un'altra cosa.
Suonate il citofono ad Eugenio e alla sua brigata.
Purtroppo per convincere la gente dovreste farvi un bagno di umiltà, andare in TV, sui social, sui giornali e dire "negli ultimi 20 anni siamo stati assenti ingiustificati".

13/2/2026 - 17:26

AUTORE:
Mr. Gingels

La Toscana è sempre stata amministrata dalla Sinistra (vorrei scrivere la verità ..., ma poi mi censurano ...).

Se la Sanità Toscana è ridotta in questo modo la responsabilità è sempre dei soliti: la Sinistra (vorrei scrivere la verità ..., ma poi mi censurano ...) ...

I toscani hanno sempre riconfermato le amministrazioni di sinistra (vorrei scrivere la verità ..., ma poi mi censurano ...) ...

Quindi, vuol dire che ai toscani gli stanno bene le cose così come sono ..., diversamente cambierebbero ...

Quindi ...

I discorsi stanno in poco posto ...

Cari toscani ..., se vi garbano tanto ..., i ........, teneteveli ...

Quando ho bisogno di qualcosa a livello sanitaro ..., vado dove devo andare e gli sventolo sotto il naso la tessera ..., non del PARTITO, ma dell'assicurazione sanitaria ...

E voi, che i ........ vi garbano tanto, a 90 anni fatevi 170 chilometri ...

A tal proposito ...

DIKA ..., ci dica ..., se sbaglio qualcosa sul ragionamento ...

13/2/2026 - 13:39

AUTORE:
Lucia

Certo, il signor Dika enuncia ai 4 venti che la nostra ASL è al top, ma il dermatologo non viene più nemmeno in ospedale di Pescia, per eseguire una visita bisogna trasportare il malato al San Jacopo, senza considerare I costi , i disagi e le criticità. Perché ci sono anche pazienti non trasportabili come i politraumi,pazienti scompesati, tutto questo perché nessun dermatologo vuole venire a Pescia una volta per settimana.

13/2/2026 - 11:03

AUTORE:
Massimo

Questa proposta è rivolta a chi può aprire un tavolo di discussione a livello politico. Si può chiedere che le Asl assicurino l'erogazione della prestazione richiesta nei limiti dei tempi e geografici! In particolare "non oltre 70 km o 1 ora in macchina dalla residenza". Questo sarebbe un modo di assicurare un servizio... altrimenti non è economicamente conveniente e quindi si fa prima a rivolgersi al privato o extra regione. Le Asl che non riescono ad erogare tali servizi vengono pesantemente sanzionate, in quanto inadeguate allo svolgimento della funzione richiesta.