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JUDO

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Per non essere da meno
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IL SEGNO DEL MESE
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SERRAVALLE
Sette spettacoli tra febbraio e aprile: ecco la nuova stagione del teatro Francini

11/2/2026 - 13:15

Con un cartellone di 7 appuntamenti, dal 27 febbraio al 23 aprile – 3 in serale e 4 matinées dedicate alle scuole materne, elementari e medie inferiori – si appresta a partire la stagione 2026 del Teatro Francini, che conferma la stretta collaborazione tra il Comune di Serravalle e la Fondazione Teatri di Pistoia, di cui l’amministrazione comunale è socia. Una programmazione all’insegna della toscanità e della nuova drammaturgia, checontribuisce ad arricchire l’offerta culturale del territorio, puntando su intrattenimento di qualità e spunti di riflessione, con l’obiettivo di intercettare l’interesse di un pubblico vasto e transgenerazionale.


Sul palco del Francini, graditi ritorni: Gli Omini, Luca Zacchini e Francesco Rotelli, con l’ironia della “Coppa del Santo” (venerdì 27 febbraio, ore 21), lo sguardo divertito e irriverente di Katia Beni nel nuovo spettacolo “Tutto sotto il tetto”, firmato con Donatella Diamanti (venerdì 20 marzo, ore 21) e la scrittura potente e profonda di Francesca Sarteanesi in scena, con “Nikita”, assieme a Alessia Spinelli (venerdì 17 aprile, ore 21).

 
Per la sezione “A teatro con la scuola”, che conferma il particolare impegno nell’avvicinare le più giovani generazioni al mondo dello spettacolo dal vivo, veicolando temi e valori di fondamentale importanza per la crescita dei più piccoli, due produzioni di Teatri di Pistoia di recente debutto, “Gualtiero Audace Guerriero” (martedì 24 e mercoledì 25 febbraio, ore 10.30) scritto da Francesca Giaconi in collaborazione con Antonella Carrara, protagonista Pablo Ezechiel Rizzo, e “M-Oliere ed altre stoviglie francesi, il teatro da tavolo di e con Massimiliano Barbini (martedì 17 marzo, ore 10,30). Completano ilprogramma “A colpi di mantice. Letture ad alta voce musicate dal vivo”, con Veronica Caggia e Peppe Macauda di Santabriganti (giovedì 5 marzo, ore 9.30 e 11) e “Storie di mamma balena. Come Pinocchio trovò suo padre”, una scrittura scenica di Antonio Catalano e Silvia Elena Montagnini, quest’ultima anche interprete in scena (giovedì 23 aprile, ore 10,30).


“È sempre con una punta di emozione – dichiara Ilaria Gargini, assessore alla cultura – che diamo inizio alla stagione teatrale: quando parliamo di teatro, spesso pensiamo a un momento di svago o di evasione. Ma la verità è che il teatro non serve a scappare dalla realtà: serve a capirla meglio. Il teatro ha un valore immenso perché è l’unica arte che mette l’essere umano davanti a se stesso, dal vivo, senza filtri. È uno specchio magico dove non vediamo solo i costumi o le luci, ma vediamo il mondo reale e gli uomini che lo abitano. Per i più piccoli il teatro è una palestra di empatia: attraverso le storie, i bambini imparano a dare un nome alle emozioni e a scoprire che le sfide della vita possono essere affrontate con coraggio e fantasia. Per gli adulti è uno spazio di riflessione e pausa in un mondo che corre veloce e spesso si accontenta della superficie; il palcoscenico ci costringe a guardare in profondità, a interrogarci sui nostri vicini e sulle contraddizioni della società. Abbiamo scelto spettacoli che parlano di noi, delle nostre fragilità, delle nostre vittorie, delle nostre fantasie e del desiderio incessante di connetterci agli altri. Andare a teatro è una sorta di rito collettivo che ci ricorda che, nonostante le differenze di età o di percorso, facciamo tutti parte della stessa straordinaria avventura umana. Vi aspettiamo!”.


“La felice collaborazione fra la nostra Fondazione e il Comuneper la stagione teatrale del Francini – aggiunge Giuseppe Gherpelli, presidente Fondazione Teatri di Pistoia – ha, anche quest'anno, due aspetti caratterizzanti. Il primo è costituito dalla piena condivisione del ruolo che nelle politiche della cultura deve essere assegnato allo spettacolo dal vivo, come bene sintetizza nella sua presentazione-invito l'Assessore Ilaria Gargini. Il secondo consiste nella serenità e nell'equilibrio con cui le scelte del programma vengono fatte, nel pieno rispetto reciproco, fra la nostra direzione artistica e l'amministrazione comunale, con una bella condivisione delle finalità culturali, delle espressioni artistiche individuate e delle risorse organizzative ed economiche messe in campo."

Gli spettacoli serali


Più volte ospiti in passato con successo della stagione del Francini, Gli Omini, Premio Enriquez 2014 e Premio Rete Critica 2015, tornano a Casalguidi venerdì 27 febbraio (ore 21) con “Coppa del Santo”, scritto da Giulia Zacchini ed interpretato da Luca Zacchini e Francesco Rotelli. Se c’è una cosa su cui proverbialmente non si può scherzare, quella cosa sono i Santi. Ma la “Coppa del Santo”, è in realtà un gioco molto serio, in cui due preti psichedelici conducono la gara, una selezione di 32 santi, scelti con grande cura. Otto squadre. Un tabellone. Una sfida all’ultimo sangue. “Perché i Santi sono duri a morire”, commentano Gli Omini. Martiri contro Crocifissi, Vergini contro Nudi, VIS (very important saints) contro Madonne. I Santi gareggeranno tra di loro sfoderando poteri sovrannaturali. Saranno gli spettatori, tutti insieme, a decidere quale Santo vincerà il torneo, per eleggere ed invocare un unico patrono della serata. Dopo “L’Asta del Santo”, che ha fatto repliche in tutta Italia, con la “Coppa del Santo” prosegue ora la sfida, perché il pubblico continui a giocare questa partita, sul modello dei campionati virtuali che spopolano su giornali, radio e web, ma dal vivo, lasciandosi sorprendere dalle 32 carte disegnate, con ironia e arguzia, da Luca Zacchini.

Katia Beni è la protagonista di “Tutto sotto il tetto”, il nuovo, esilarante lavoro scritto a quattro mani con Donatella Diamanti, con la messa in scena a cura di Carmen Femiano, venerdì 20 marzo (ore 21), produzione Start.tip. La narrazione tragicomica di una sfida improbabile: trovare un rifugio, un luogo tutto per sé, un tetto sulla propria testa, una casa di proprietà, resta un obiettivo da rincorrere per tutta la vita “nella speranza che ci ripari dalle follie del mondo fuori. Salvo poi accorgersi, una volta che il sogno è realizzato, che c’è un prezzo da pagare e che sotto quel tetto, saranno talmente tante le contraddizioni da vivere, che sarebbe stato meglio restare girovaghi il più a lungo possibile”. Lo spettacolo prova a indagare e riflettere sui paradossi vissuti dentro casa, nelle stanze private di private debolezze, al riparo dal mondo, proponendo una galleria infinita di situazioni divertenti, giocate rigorosamente ‘sotto lo stesso tetto’: dall’acquisto dell’immobile al delirio dei lavori di ristrutturazione. Fino ai piccoli fatti che la vita quotidiana ci propone una volta chiusa la porta di casa: la vita di coppia, le relazioni con i vicini di casa, la palestra fatta in casa che non c’è mai tempo per andare in palestra, l’invenzione rocambolesca del sesso fai da te se proprio non si sa a chi rivolgersi…”

Francesca Sarteanesi, performer ed autrice tra le più apprezzate della sua generazione, finalista come miglior attrice al Premio Ubu 2021, dopo “Sergio” (anch’esso già applaudito sul palco del Francini), crea, sempre assieme a Tommaso Cheli, “Nikita”, che la vede in scena, nel ruolo del titolo, con Alessia Spinelli ed in cui tratteggia, come mano sapiente e sensibile, un nuovo ritratto di donna fuori dagli schemi (venerdì 17 aprile, ore 21). Così Francesca Sarteanesi ci introduce nello spettacolo, prodotto da Scarti Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione e Teatro Metastasio di Prato: “Per i compleanni, matrimoni e altre occasioni Nikita arriva sempre con un regalo impacchettato perfettamente dentro una carta a fiori blu. L’aspettativa di chi riceve il regalo è parecchio alta poiché il pacchetto è veramente confezionato bene. Eppure, in breve, l’eccitazione lascia campo libero alla delusione. Nikita assiste sempre allo spacchettamento. Il regalo è più o meno sempre lo stesso: un centrotavola di porcellana, neanche brutto, ma spaccato in più parti.“Oh, mi si deve essere rotto nel tragitto. Mi dispiace”. Nikita si lava a pezzi, non entra mai nella vasca e tantomeno fa la doccia. L’odore non è lo stesso, va detto, ma lo camuffa bene con i Tesori d’Oriente. È l’America che ci ha rovinato – ripete spesso, forse perché ha in testa un’idea di società vagamente comunista, ma molto vaga. Proprio lei che non sa condividere nemmeno una bottiglia di rosso della casa.” Già fondatrice de Gli Omini, Francesca Sarteanesi, al lavoro di attrice e autrice, affianca un’intensa attività artistica e performativa, esponendo in gallerie e spazi culturali. Nel 2018 crea la linea Almeno Nevicasse, una serie di maglioni ricamati a mano con scritte che isolano espressioni del linguaggio popolare mettendo in risalto tutta la forza espressiva della parola.

A teatro con la scuola


Si parte martedì 24 e mercoledì 25 febbraio (ore 10.30; fascia d’età: 5 anni e I elementare) con la produzione di Teatri di Pistoia, “Gualtiero Audace Guerriero”di Francesca Giaconi in collaborazione con Antonella Carrara:protagonista Pablo Ezechiel Rizzo nei panni di un folle cuoco del mondo delle fiabe che si trova a lottare come Don Chisciotte contro i mulini a vento per inseguire i propri sogni e trovare la ricetta della felicità. Lo fa in una grande cucina piena di oggetti, ingredienti, pentole, uno strano portapane e una specie di tv che aprono passaggi ad ospiti stravaganti e verso mondi sconosciuti. Nelle fiabe, i cuochi sono quasi mai indispensabili ma Gualtiero, con quel suo profilo da sognatore distratto, cuoco e mastro gelataio, risolve e ripara, schivando tutti i rischi. Le sue doti di cuoco e creatore di mondi immaginari gli consentiranno di inventare il gelato della felicità. Lo spettacolo chiude la trilogia, dopo il successo di Brutta novella e Smacchia la Wanda, che vedevano protagoniste, rispettivamente, una centralinista e segretaria tutto fare che risolve problemi ed una instancabile lavandaia sognatrice. 

Nell’offerta di una storia letta ad alta voce, o narrata, c’è molto più che una serie di parole delle quali comprendere il significato. C’è una condivisione, un esserci, qui e ora, per l’altro. Un accudimento, un prendersi cura reciproco. Questo il senso profondo del secondo appuntamento in cartellone, “A colpi di mantice. Letture ad alta voce musicate dal vivo”, con Veronica Caggia e Peppe Macauda della compagnia Santabriganti (giovedì 5 marzo, ore 9,30 e 11; fascia d’età: V elementare e I media). La lettura si concentrerà sulle fiabe di Italo Calvino, una raccolta di testi proveniente da ogni regione italiana, straordinario lavoro di studio antropologico, ricerca e trascrizione filologica, sulla cui natura lo stesso autore così si esprimeva: “Sono, prese tutte insieme, nella loro sempre ripetuta e sempre varia casistica di vicende umane, una spiegazione generale della vita, nata in tempi remoti e serbata nel lento ruminio delle coscienze contadine fino a noi”. Ad accompagnare la voce, sarà il suono della fisarmonica, uno strumento molto complesso che apre tante opportunità a chi lo utilizza nella narrazione e nuovi orizzonti percettivi a chi lo ascolta.


Per gli studenti della II e III media inferiore, arriva, martedì 17 marzo (ore 10,30), “M-Oliere e altre stoviglie francesi”, ideato e interpretato da Massimiliano Barbini e prodotto da Teatri di Pistoia. Dopo William Shakespeare, la fortunata esperienza del teatro da tavolo si arricchisce quindi di un’altra figura imprescindibile del teatro universale. Ed è proprio alla luce del genio di Molière che emergono con paurosa evidenza le virtù e soprattutto i vizi che, oggi come ieri, regolano i nostri rapporti sociali e la nostra avventura terrena. Al posto dei grandi eroi, le cui vicende sono mosse dalla Fortuna e dal Destino, Molière racconta le vicende di piccoli tiranni, di borghesucci avari, di ottusi perbenisti, di pericolosi bigotti, e – da Classico che sa il fatto suo – ci pone di fronte alle nostre ambiguità e debolezze per spronarci, riconoscendole, a superarle. Massimiliano Barbini, con ironia, introduce questa sua originale forma di racconto animato: su un tavolo spoglio, a dar forma agli incubi e ai sogni di personaggi più che mai vivi, sono oggetti solo apparentemente inerti e inanimati come oliere, bicchieri, bottiglie, pentole e altre stoviglie che “dopo appropriati casting e provini, siamo certi riusciranno a raccontare da par loro le vicende di tartufi, misantropi, malati immaginari ed altre amenità, anche lontano dalle tavole di un palcoscenico”.

Chiude la sezione, giovedì 23 aprile (ore 10,30, fascia d’età: dalla II alla IV elementare), “Storie di mamma balena. Come Pinocchio trovò suo padre”, con Silvia Elena Montagnini, che firma anche la scrittura scenica assieme a Antonio Catalano, prendendo come punto di partenza le riflessioni sulla sua Pedagogia povera o della meraviglia (fascia d’età: II, III e IV elementare). Un pezzo di legno chiamato Pinocchio è accompagnato da Mamma Balena alla ricerca di suo papà Geppetto. Partiranno così per un viaggio che è anche di iniziazione e di crescita. La Balena, un po' Virgilio, un po' maga, un po' messaggera di Madre Terra, un po’ clochard, porterà Pinocchio ad avvicinarsi ed osservare e ascoltare la Natura nelle sue manifestazioni. Attraverso una storia poetica e surreale, tratta dal celebre testo di Collodi, lo spettacolo narra di incontri con la diversità e l'alterità, suggerendo ai bambini un nuovo modo di ascoltare e di guardare il mondo per sentirsi parte di un ecosistema e quindi di una ecologia (entrambe le parole hanno origine dal greco οἶκος: casa/ambiente in cui si vive) senza pensare di esserne padroni. Una storia che suggerisce, tra le sue pieghe, una possibilità diversa di stare nel mondo, e di conseguenza vivere e relazionarsi in modo differente con ciò che ci sta intorno.

Biglietti spettacoli serali: 12; spettacoli per le scuole 5.


La prevendita per gli spettacoli serali si effettua alla biblioteca Eden di Casalguidi (0573 917414 biblioteca@comune.serravalle-pistoiese.pt.it) nelle date indicate. Per Coppa del Santo: da martedì 17 febbraio; per Tutto sotto il tetto: da martedì 10 marzo; per Nikita da martedì 7 aprile.


Sarà possibile acquistare i biglietti anche alla Biglietteria del Teatro Manzoni di Pistoia (0573 991609 – 27112) e alla Biglietteria del Funaro (0573 977225) e online su www.bigliettoveloce.it

Info: ufficio cultura - Comune di Serravalle Pistoiese 0573 917218

Fonte: Teatri di Pistoia
 
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