Come il Real Madrid ha gestito il ricambio generazionale a centrocampo, passando dai veterani ai nuovi talenti mondiali senza perdere competitività.
Amarezza e rabbia nella domenica della Lumosquare per l’Estra Pistoia Basket 2000.
Ecco la consueta panoramica sui risultati del settore giovanile di Pistoia Basket Junior.
E’ stato di nuovo un pilota da fuori regione, a vincere il Rally Montecatini Terme e Valdinievole, la cui quarantunesima edizione si è svolta tra il pomeriggio di ieri e la giornata odierna, con 10 Prove Speciali a disposizione, incastonate in iun ampio raggio della Valdinievole e Montalbano.
La T Tecnica Gema Montecatini e Fabo Herons Montecatini, in occasione di una giornata che si preannuncia storica per la città e per la pallacanestro dell’intera Valdinievole, "giocheranno" una partita colorata di rossoblù per tutti i montecatinesi e non solo per i propri sostenitori.
E’ particolarmente negativo il debutto in panchina per il neo coach biancorosso Pete Strobl che, nel recupero della 27° giornata di Serie A2 Lnp 2025/26, incappa in una brutta sconfitta per 87-71.
Match e incroci sempre più decisivi per quanto riguarda le varie formazioni del Pistoia Basket Junior.
Estra Pistoia Basket 2000 Ssd arl comunica che il nuovo direttore sportivo del club sarà Domenico Pezzella che ricoprirà l’incarico fino al prossimo 30 giugno.
Raccontami un libro - Consigli di lettura di Valentina.
Sperimentazioni tra analogico e sovraimpressioni in biblioteca San Giorgio a Pistoia.
Venerdì 6 febbraio, alle ore 20,45, al Funaro di Pistoia Komoco una nuova serata dedicata alla danza, composta da due creazioni: il duetto The Fridas e il trio Wabi-Sabi. Seppur diversi per struttura, i due lavori condividono un percorso profondo di esplorazione dell’identità umana nella sua complessità. Sofia Nappi, nella scrittura coreografica, intreccia contrasti e armonie indagando le fragilità e la molteplicità dell’individuo.
The Fridas, interpretato da Paolo Piancastelli e Adriano Popolo Rubbio è un duetto ispirato al dipinto "Le due Frida" di Frida Kahlo, ed esplora il complesso tema dell’identità umana attraverso un rapporto di complicità e contrasto tra due danzatori. Movimenti speculari e divergenti incarnano conflitti e armonie interiori, così come l’espressività fisica e l’uso dello spazio rappresentano due elementi complementari ed essenziali nella ricerca. Il rapporto tra i due personaggi in scena va però oltre il semplice dualismo. Attraverso gesti che rivelano intimità e vulnerabilità, sfidando le convenzioni sulla mascolinità, i danzatori attraversano stati emotivi e diventano veicolo espressivo delle migliaia di sfaccettature contenute in ogni persona. Il dipinto “esplode”, e il duetto riflette così l'ambiguità e le molteplici personalità che contraddistinguono anche Kahlo: “Dentro di me si nascondono più identità, sono un mélange. Un mix tra una messicana e un’indigena, ma anche una messicana e un’europea. Sono una pittrice e una moglie. Amo le donne e gli uomini (…). Nel mio quadro voglio rappresentare proprio questo: tutta la mia ambiguità, no, non l’ambiguità, le mie tante personalità, la mia complessità”, come scrive Caroline Bernard ne “L’amante segreto di Frida Kahlo”.
Il finale invita a un’accettazione ironica del caos della vita: attraverso movimenti parodistici i danzatori trovano nell’umorismo il balsamo per continuare ad affrontare le sfide dell’esistenza.
L’espressione Wabi-Sabi indica, in giapponese, una visione del mondo incentrata sull'accettazione della transitorietà delle cose e sulla ricerca della bellezza nell'imperfetto, effimero e incompleto delle nostre vite. Wabi-Sabi, che vede sulla scena Glenda Gheller, Adriano Popolo Rubbio, Paolo Piancastelli esplora il nostro viaggio di vita come individui, perlopiù in costante insoddisfazione e in diversi stadi di tormento, e propone una riflessione sulla nostra esistenza. L'accettazione dell'essenza della nostra natura e della bellezza che si può trovare nell’imperfezione, porta crescita, rinnovamento e gioia.
Sofia Nappi è coreografa e direttrice artistica della compagnia di danza italiana Komoco, fondata insieme ad Adriano Popolo Rubbio e Paolo Piancastelli. Diplomata all’Alvin Ailey American Dance Theatre di New York, nella sua formazione ha avuto molta influenza la Hofesh Shechter Dance Company e la tecnica Gaga. Le sue creazioni sono ospiti di istituzioni e festival internazionali, in Europa, Messico, Canada, Serbia, Hong Kong.