Giovedì 13 si è disputata la 22^ giornata stagionale di trotto, con tanti spunti interessanti.
La fase due degli Herons Montecatini si caratterizza anche per un nuovo capitano, dato che Nicola Natali è passato al ruolo di direttore sportivo.
È iniziato il conto alla rovescia per l’appuntamento più importante della stagione di trotto all’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme.
Il primo giorno è sempre un'emozione particolare.
L'Fc Pistoiese presenta questaq sua iniziativa.
Una performance a dir poco stratosferica quella firmata da Pavel Group al 23° Rally del Tirreno-Messina, quinto appuntamento della Coppa Rally di Zona 9, andato in scena lo scorso fine settimana in Sicilia.
Nonostante il caldo un discreto numero di podisti si è dato convegno nella frazione di Avaglio per l’edizione numero 3 del "Giro pesca", gara podistica valida anche come campionato toscano di corsa in montagna Uisp.
All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme la seconda uscita di agosto regalava non solo le sette prove in pista valide per la 21^ giornata stagionale di trotto, ma anche i partenti delle due batterie del Gran Premio Città di Montecatini.
Lo Smart Hotel Bartolini di Montecatini Terme ospita, nel mese di agosto, la mostra personale di Laura Corre.
La nuova installazione site-specific dell’artista Mohsen Baghernejad Moghanjoogh.
Buongiorno e buon anno cari lettori. Oggi, nella pagina della mia rubrica, ospito uno scrittore che non ha bisogno di presentazioni: Alessandro D'Avenia. Recentemente ho letto uno dei suoi libri: “L'appello” e mi ha piacevolmente colpito.
Omero, professore di scienze, viene chiamato a fare supplenza in una classe problematica. Trattasi di una classe/ ghetto in cui sono stati confinati i casi disperati della scuola.
Omero è un professore anticonformista, rimasto cieco a seguito di una malattia; ( in Greco Omero significa colui che non vede). Romeo, il cognome, è l’anagramma del nome.
Il professore deve insegnare a dieci alunni con molte fragilità alle spalle: madri single, problemi economici, padri assenti, dipendenza dalla droga. Omero decide di conoscere veramente i propri alunni, privilegiando il rapporto umano al mero insegnamento didattico.
Propone ai suoi allievi l’appello, che non significa la semplice pronuncia di un cognome sul registro, ma un modo rivoluzionario per capire davvero chi sono i suoi studenti. Ogni giorno gli alunni scandiscano i loro nomi e raccontano qualcosa di sé al resto della classe; Omero tocca i loro volti.
Attraverso questa pratica, a tratti bizzarra, Omero conosce desideri e difficoltà dei suoi ragazzi. Stella non riesce a elaborare il lutto paterno; Caterina vuole salvare il mondo; Cesare vive in una casa famiglia; Achille è un vero genio del computer con problemi di asma; Oscar organizza combattimenti clandestini di pugilato per soldi; Ettore non accetta la separazione dei genitori; Mattia dipende dalle droghe; Elisa soffre di anoressia, Aurora non si accetta ed infine Elena che non si perdona per la mancata maternità.
Grazie al professore, tutti i ragazzi trovano il loro riscatto nel mondo. Il libro è una denuncia, neppure troppo velata, ad una scuola che non funziona. D’Avenia sogna una scuola a misura dei ragazzi, laddove possano esprimersi liberamente e diventare ciò che sono.
L’autore, attraverso questo romanzo scritto con uno stile narrativo semplice, ma curato e ricco di spunti di riflessione, si fa portavoce di molti insegnanti che vorrebbero creare una scuola priva di tanta, inutile, burocrazia.
Età di lettura: da 10 anni in poi.
Vi aspettiamo martedì con una nuova recensione di Valentina.
di Ilaria Cecchi